Chi fa un altro lavoro ?

messaggio inserito venerdì 2 marzo 2018 da andre

[post n° 406601]

Chi fa un altro lavoro ?

Ciao, c'è qualche architetto che fa un altro lavoro ?
Vorrei cambiare.
Arrivato a 31 anni sono stanco di fare il disegnatore per prendere metà di quello che prendevo a volantinaggio durante l'università, in nero e dopo mesi.
Sto provando a cercare nell'arredamento ma dopo che ai colloqui (evidentemente il cv non lo leggono) vedono che non ho esperienza diretta in quel campo, non mi prendono.

Si accettano consigli su tipologie di aziende dove potrebbe interessare un laureato in architettura (col massimo dei voti).

Grazie a chi mi risponderà :)
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Arredi e complementi da giardino, arredamenti di interni, visual, ecc....Ma sbrigati a cambiare lavoro perchè nelle grandi aziende l'età è molto importante al pari del massimo dei voti...e tu non sei proprio giovanissimo..
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Per me la domanda giusta è "c'è qualche architetto che fa l'architetto?".. Perché di laureati che campino veramente con questa professione ne conosco pochi, a meno che non abbiano altri a mantenerli... Campi alternativi: insegnamento, concorsi pubblici, negozi di interni/serramenti/finiture, illuminotecnica, aziende di produzione interni contract, uffici tecnici di aziende della gdo, società di stime immobiliari, rappresentante materiali edili, aziende di comunicazione visual 3d, ecc...ecc... Ovviamente molto dipende dalle tue competenze (al di la della laurea con il massimo dei voti che scusa la sincerità ma non frega a nessuno)/passioni/possibilità... Concordo con mars che se vuoi cambiare ti conviene muoverti, perché in genere le aziende cercano stagisti/tirocinanti/neolaureati oppure persone molto competenti, le vie di mezzo non interessano nessuno...
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Scappa dall'Italia.
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secondo me non è nè il voto nè il titolo.
Adesso chi ha possibilità di farsi valere, in qualunque ambito, è la persona che sa risolvere i problemi: uno/a che vede le cose, intuisce le problematiche che ci sono o che ci possono essere, trova la soluzione e SOPRATTUTTO sa organizzare le cose per risolvere il problema. Questo implica non solo saper fare le cose, ma anche saper organizzare le persone e saper farsi valere con colleghi e subordinati. E implica anche che non è che il sabato o alle sei del pomeriggio il tuo compito è finito, quindi anche le priorità di vita sono particolari.
Se sei così puoi scegliere dove e come lavorare ed avere anche riscontro economico e di carriera. Ovvio però che bisogna che queste qualità siano riconosciute, che non è detto.
Devo dire anche la verità, non mi pare che ce ne siano molte di persone così in giro, io personalmente non ne incontro più di una (forse!) per cantiere (ultimamente molte meno). E per come è strutturata la scuola da noi, mi sa che ce ne saranno sempre meno. Tra l'altro queste sono cose che per lo più si imparano sul campo (MAI a scuola, nè all'università. Intendiamoci, neanche all'estero) e da molto giovani; questo è il motivo per cui spesso molti di questi personaggi non sono laureati.
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scusate, mi rendo conto che il mio post è ambiguo; ciò che volevo dire è che, siccome in tutti gli ambiti il vero lusso è fare le cose più velocemente possibile e meglio possibile, il profilo che viene cercato è quello che dicevo.
Poi, il laurato in architettura può fare un'enormità di cose, anche ciò di cui sopra; tutto sta a cosa vuole ottenere come contropartita. Ovvio che l'ambiente dell'edilizia è talmente saturo, che le opportunità lì sono poche, a qualsiasi livello.
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Io faccio l'architetta (freelance) e la blogger, il blog serve a fare divulgazione e a farmi conoscere ai potenziali clienti ;-)
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Fulser si può anche tentare la carriera freelance MA occorre essere specializzati in ambiti particolari e poco richiesti, oppure essere veramente bravi o avere un'idea vincente, cioè ideare un servizio non ancora esistente. Io adesso sto tentando la carta delle consulenze specialistiche per architetti e ingegneri o aziende del settore.
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Cambio lavoro.
Ho deciso che aprirò un blog e poi fonderò un movimento politico, così anch'io, entro qualche anno, potrò vincere le elezioni.
Con quali proposte elettorali? Tutte quelle che mi garantiscono un consenso, a prescindere se fattibili o meno.
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Ponteggi ma il mio blog è sull'architettura, o meglio sull'architettura tradizionale, il restauro e il miglioramento sismico e rientra pienamente nella mia attività di architetta/studiosa.
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Ily, sto parlando di quello che voglio fare io, non di quello che hai fatto tu.
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Ma Ponteggi vedi bene che se uno fa tante promesse elettorali - tipo cambiare tutto in tre mesi - e poi non mantiene, la gente al voto successivo se ne ricorda... Magari riprova offrendo una mancetta, che so, di 80 euro pure ai poveri architetti.
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Lolo... lolo... lolo... sopravvaluti la memoria degli italiani...
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Lolo preferirei stendere anch'io un velo pietoso sulla c.d. memoria degli italiani.
Parliamo piuttosto di cose serie, infatti quello che vorrei fare io è qualcosa di mooolto più grande. Mi sono permesso di elencare qualche punto:
1 - il debito pubblico italiano non esiste! Quindi possiamo continuare a fare qualsiasi intervento ci pare in conto debito, tanto troveremo sempre qualche pirla che ci presta i soldi. Fra questi interevnti propongo:
1a - raddoppio delle pensioni e ritorno al sistema retributivo
1b - reddito di cittadinanza per tutti, anche per chi lavora
1c - referendum per decidere se restare o uscire dall'europa e successiva annessione al nordafrica
Ulteriori proposte le decideremo insieme sul mio blog in un'apposita sezione intitolata: "quello che avresti sempre desiderato dalla politica e non avevi mai osato chiedere perchè l'establishment te l'aveva impedito"
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qualora non dovessi riuscire a tener fede alle promesse elettorali di cui sopra ricordate sempre che:
"La colpa sarà stata di qualcun altro"
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Mi raccomando Ponteggi, contieni l'ottimismo. Si sa mai gli elettori poi credono sia fattibile e cominciano a non avere più paura dello Stato cattivo! Matineni alto il livello di paura e di protesta!!! Altrimenti non superi il 19%!
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ponteggi, avvisami quando decidi che io ti voto ;-)
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Leggendo i commenti mi chiedo che tipo di persone frequentino questo forum. Risposte vaghe, fuori tema e a tratti inutili. Sanno tanto di quei profili spam che trovi su LinkedIn a commentare tutto dalla mattina alla sera senza mai far scendere il confronto ad un livello serio.
Credo che lo scopo di chi abbia fatto questa domanda sia quello di capire un po’ che cosa ci si è inventati per tirare avanti, magari senza per forza emigrare o essere drastici nelle scelte.
Semplicemente farsi un’idea leggendo dalle esperienze degli altri, sempre che ne abbiano.
Un forum nasce per favorire il confronto, non per aumentare la confusione e diffondere il senso di insodisfazzione.
Che la situazione non sia rosea è un dato di fatto, ma se si trova il tempo per dare risposte stupide allora credo non sia il caso di starsi sempre a lamentare.

Daniele
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il tuo sarebbe stato un ottimo intervento Daniele, se ci avessi inserito un tuo riscontro invece di limitarti ad una sterile critica. Magari sarebbe stato utile a qualcuno.

Alessio
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ciao Alessio,
la "sterile" critica come la chiami, magari letta con un pizzico di coscienza e in maniera costruttiva da chi commenta sempre a caso e fuori luogo potrebbe aiutare a essere questo forum un utile luogo di scambio.
Restando in tema non posso dare un riscontro a quanto viene chiesto, visto che al momento lavoro come architetto e infatti non avrei commentato, ma mi sarei limitato a seguire il post se non avessi letto i soliti commenti off-topic che troppe volte ho visto.
Però la ritengo una questione interessante e per questo sarebbe utile leggere riscontri effettivi, cercando questa volta di restare in tema.

Daniele

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A mio avviso, su questo sito si trovano eccome risposte serie e sensate. Ma se in un sito che si chiama PROFESSIONE architetto, c'è un topic dove ci si interroga sul cosa fare tranne che l'architetto, mi sembra ovvio che l'ironia salti fuori. E non mi dispiace nemmeno sinceramente se può servire a distendere i nervi...
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Mah, scusami, ma continuo a trovare sterile il tuo intervento, come anche il mio tra l'altro, ma almeno io mi sono divertito a scriverlo.
Ciao Archité
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Resto della mia idea, Polettiana se vogliamo, che se non sei amico di qualcuno che conta l'architetto in Italy non lo puoi fare (o meglio cominciare a farlo, quindi escludo Soloni che esercitano da 30 anni)... soprattutto oggi, dato che pressochè nessuna persona normale richiede un progetto. Resta la competizione saprofaga (ovvero il basso professionismo) su quel che resta dell'edilizia in italia, ovvero manutenzioni.. aggiustamenti.. pecette... competizione spietata, dato che 3 categorie professionali fanno più o meno tutti le stesse cose, ovvero la bassa edilizia manutentiva su fabbricati non di pregio... ed in questo contesto un architetto è svantaggiato.. anche perchè è un contesto che premia il ribasso.
Che dire, se non si ha avuto il c..o di nascere negli anni belli (in cui c'era domanda e si poteva progettare) e non si hanno salvagenti o salvacondotti, come pare l'amico che ha aperto la discussione, bisogna specializzarsi ed espatriare il prima possibile (secondo me).
Adios.
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Edoardo! Bentornato! Com'è andata la luna di miele? ;-))
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Edoardo questo è falso! Sono appena stata contattata da una famiglia... ristrutturazione di un appartamento in palazzo storico, pacchetto completo. Le persone che vogliono investire sulla qualità ci sono eccome, però bisogna saperle cercare creandosi la propria nicchia di mercato. Io lo sto facendo - o almeno ci provo - ma ci vuole tanto impegno, costanza e passione! Dopo anni di lamentele ho detto BASTA e visto che non riuscivo a entrare nel mio campo (restauro) e a fare ricerca per le vie ordinarie ho preso un master in un campo affine, ho creato un blog sull'architettura storica e da qualche tempo offro servizi specializzati di nicchia. Qualche consulenza mi sta arrivando, sto tessendo contatti preziosi e mi avanza pure il tempo di fare divulgazione sia sul mio sito sia in contesti più strutturati (convegno di Bressanone). Certo sono una grandissima privilegiata perché ho il mio (meraviglioso) compagno che mi aiuta e crede in me.
Non è facile eh, sia chiaro! Ma cosa è meglio? Questo o giocare al ribasso sui vari CoContest Facile Ristrutturare o Subito.it? Il committente va anche EDUCATO. E ti garantisco che nel mio "nuovo" campo (miglioramento sismico di edifici storici) un architetto non è svantaggiato rispetto a un ingegnere, di più! Eppure qualche cliente che chiama me e non un ingegnere lo sto trovando! Come? Dimostrando quello che riesco a fare.
Perciò forza, animo e in bocca al lupo e se vuoi scrivermi in privato ti lascio la mia email così posso spiegarti come è nata l'idea per la mia "creatura" che mi sta dando grandissime soddisfazioni - email
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pecette, pecette.... la mia specialità!
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Ily, mi fa molto piacere e gioisco anch'io constatando questa tua auto-promozione sulla bacheca, ma io parlavo di architettura e di quello che per me è fare l'architetto... per me il consolidamento (di architetture progettate) è un altro mestiere rispetto all'architetto, ovvero al progettista. Tu hai la tua storia, che non è la mia... ed hai altri interessi (e forse risorse) che non sono i miei... come non sono di mio interesse le pecette, che spesso mi trovo a fare. In bocca al lupo pure a te.
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Integro il mio intervento citando l'esperienza di un mio ex collega ing. il quale si associò ad un suo amico ing. (ben introdotto nel suo paese). Ebbene la coppia ha potuto avviarsi S O L O grazie all'emergenza della ricostruzione post sisma (Emilia). Perchè? Perchè s'erano creati spazi proprio per il consolidamento degli edifici esistenti e la progettazione di nuovi, residenziali e produttivi. Mi dissero tuttavia: "Per noi GUAI a firmare delle progettazioni... quelle le fanno i soliti noti che hanno bisogno di noi SOLO per i calcoli... non possiamo pestare loro i piedi sennò non lavoriamo più". Ed uno di loro è pure introdotto e conosciuto. Questo per dire che la cappa clientelare ed il sovraffollamento lasciano poco margine per mettersi alla pari o fare concorrenza SANA a chi già occupa la piazza... ed i risultati poi sono i ribassi che i "giovani" (spesso benestanti) possono applicare sulle proprie prestazioni.
Il mondo del post sisma è un mondo a sè, è spesso vitale in un regime di emergenza, e come settore di nicchia è giusto buttarvisi (si ha bisogno di tecnici)... ma le considerazioni mie generali e la constatazione della sofferenza del mestiere dell'architetto, nonchè dei rapporti nepotistico-clientelari dominanti in Italy, restano tali e quali. Appunto, forse è bene fare un altro mestiere.
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