Ma cosa stanno dicendo in giro?

messaggio inserito lunedì 7 maggio 2018 da desnip

[post n° 408824]

Ma cosa stanno dicendo in giro?

Il suocero mi chiede: "Ma è vero che adesso per fare una scala di collegamento tra due unità immobiliari si può fare liberamente, senza alcun permesso"?
Insomma, da quando hanno pubblicato il glossario dell'edilizia libera, ogni giorno ne sento una e questa è il colmo.
Disinformazione pura.
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Purtroppo niente di nuovo sotto il sole... la disinformazione regna sovrana in questo paese purtroppo... anche perchè cose come queste, che sono alla fine tecnicismi, e quindi rivolti ai tecnici, vengono sbandierati da politici, giornali, ministero, e da "il sistema", come liberalizzazioni, ovvero meno incombenze per i cittadini... ma così non è, lo sappiamo io, te, tutti gli altri tecnici in giro, qualche altra persona, ma non tuo suocero o gli altri 55 milioni di italiani..
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quando ho cercato di spiegare ad una cliente che il tipo di intervento che lei voleva fare non si poteva fare senza "permessi" la sua risposta è stata :"ah ma io l'ho sentito al tg!" e se tu poi cerchi di spiegare come stanno davvero le cose ti senti ancora dire "eh va beh capisco che questo vada contro il suo interesse però..." come se stessi tentando solo di estorcerle denaro... è davvero avvilente!!
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Le balle più grosse girano relativamente al piano casa, alle possibilità di condoni e agli incentivi fiscali....
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ah, ma perchè non sapevi che i veri esperti in normativa urbanistica sono i committenti?
Pare che anche per le CIL(A) ora non sia necessaria neppure l'asseverazione. Me l'ha detto oggi un cliente che per questo motivo mi vuole anche dimezzare la parcella... e fa bene!
Ce n'è un altro invece che, siccome l'impresa si sta comportando male, ha deciso di non pagarmi proprio... e fa bene pure lui!
Ho deciso infatti che d'ora in poi lavorerò completamente gratis ed in più ogni volta che incontrerò il committente tirerò fuori un cilicio e mi flagellerò davanti a lui
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Al di là di quelle che sono le magagne proprie della nostra professione, quando succedono queste cose mi rendo conto di quante bufale ci propinano i media da mattina a sera.
Queste cose qua ci rendiamo conto che sono sciocchezze perchè siamo del mestiere, ma a quante altre crediamo, ad esempio relativamente al settore medicina - salute?
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Quasi quasi, era meglio quando si era tutti ignoranti e si rispettava come legge quello che dicevano in ordine di importanza, il prete, il dottore e il sindaco.. questo è la visione da fuori di un popolo per cui l'istruzione o meglio la cultura, sta andando sempre più in secondo o terzo piano. Si pensa di sapere tutto, perchè si ha una mattonella con uno schermo e una sim dentro, che ti sa dire tutto, ma in verità non sa assolutamente niente, perchè appunto dandoti tutto, non riescei a capire cosa è giusto o è sbagliato. La verità è che non ci si fida più di chi fa un mestiere e dovrebbe saperne, un po' a ragione, perchè molti sanno poco anche del loro lavoro e si chiede a google per avere informazioni. Tutti abbiamo la nostra parte di colpa in questo meccanismo.
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L'ultima che mi è capitata è un farmacista con l'hobby dell'architettura che sta "lavorando" su un progetto da 3 anni e vuole tenermi aggiornata sui suoi sviluppi... :-S
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d.n.a. ha centrato in pieno il punto! scarsa fiducia nella professionalità altrui che viene messa costantemente in crisi da chi fa male il proprio lavoro (più o meno consapevolmente), togliendo credibilità a tutta la categoria. Proprio ieri facendo un sopralluogo per un APE, mi accorgo che lo stato di fatto presenta qualche diformità: il bagno è stato ampliato eliminando il piccolo antibagno, affacciando quindi direttamente sul soggiorno. Lo faccio presente al cliente, a titolo puramente informativo, vista la sua intenzione di vendere la casa, e lui con il tipico atteggiamento di chi pensa di essere figo perchè ha fatto tutto senza permessi a suo gusto e piacimento, mi chiede come si dovrebbe fare per sanare la situazione. Io gli spiego che un bagno che affaccia direttamente sulla cucina senza antibagno non si può sanare così com'è, ma bisogna trovare il modo per dismpegnarlo, ventilando comunque dal spesa dei 1000€ di sanzione. La sua risposta è stata: "ah ma va beh, ma lei la pensa cosi perchè è un tecnico, non stiamo a fare i fiscali adesso! chi vuoi che venga a vedere!". Al che ho fatto presente che proprio perchè sono un tecnico è di mia competenza stabilire se una cosa è a norma o meno, fermo restando la sua libertà di fare quello che riteneva più opportuno, io ero lì per un APE in fin dei conti. La discussione l'ho chiusa quando mi sono sentita dire: " massi, al massimo chiamo qualche mio amico geometra che una riga me la tira senza fare storie..." Forse sono i che sbaglio qualcosa, che sono troppo fiscale, che non ispiro fiducia nel cliente, ma spesso mi sembra di avere la stessa credibilità di topo gigio al cospetto di fior di colleghi di vario titolo che sono tutti più furbi ed elastici di me...
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Non siamo soli, quelli che ne escono peggio da questa roba malefica che è l'internet, sono indubbiamente i medici.
Letto oggi:

Vorrei raccontarvi una storia.
La mia bambina di 10 mesi aveva la febbre alta, un po' di nasino colante, un po' di tosse. Viene il pediatra a casa, la visita e sentenzia:" ha la tonsillite con le placche. È streptococco. Antibiotico per 10 giorni". Inizialmente stupita, gli chiedo " è streptococco? Sicuro? Non sarebbe meglio fare il tampone per esserne certi?" E lui un po' infastidito " lo vedo che è streptococco. Non serve fare il tampone". Mi prescrive l'antibiotico e se ne va.
Premetto che due mesi fa il mio bimbo più grande ebbe lo streptococco, confermato dal tampone. Un mal di gola assurdo.. nessun altro sintomo.
Inizio a riflette.. qualcosa non mi quadrava e come mio solito.. parto con le ricerche su internet.
Leggo che lo streptococco e' raro prenderlo prima dei 2/3 anni, che il periodo di incubazione è brevissimo ( 3/4 giorni), che non da altri sintomi quali raffreddore e tosse, che le tonsilliti sono nell'80 per cento dei casi causate da virus, che per la diagnosi certa di streptococco non basta la visita, ma è necessario il tampone. Mi domando come abbia potuto prendere l'infezione essendo stata sempre a casa o a passeggio nei giorni precedenti, come abbia fatto a contrarlo ora dal nulla e non quando lo ha avuto il fratello. Dentro di me si fa largo l'idea che quella diagnosi fosse sbagliata. D'altro canto mi dicevo che un medico che ha 40 anni di lavoro sulle spalle, ne abbia viste a decine di gole.. mi dicevo " saprà riconoscere un infezione batterica da una virale".. eppure.. non ero convinta. Chiamatelo istinto materno.. unito alla logica di quello che leggevo... ho deciso di effettuare il tampone. La sera precedente al tampone, sera in cui avrei dovuto iniziare a darle l'antibiotico, ero inquieta. Glie lo do? Non glie lo do? Se ha ragione il medico e sto continuando a farla soffrire per una mia fissa quando invece potrei darle l antibiotico? Meglio aspettare il tampone?
I dubbi mi assillavano.. erano dubbi come quelli che mi attanagliano sui vaccini. Li faccio? Non li faccio?
Fatto sta che resisto.. e il giorno dopo la porto a fare il tampone. Dopo 3 ore di angosciante attesa arriva la risposta. NEGATIVO. Niente streptococco. La cucciola non ha febbre.. sta molto meglio del giorno prima.
Sono furiosa. Stavo per fare 10 giorni di antibiotico ad una bambina di solo 10 mesi, per l'incompetenza e la presunzione di un medico. UN MEDICO. La persona a cui affidiamo la salute dei nostri bambini. Colui che ha studiato per anni, laureato, lavorato per decenni.. eppure ne so più io dopo un pomeriggio su internet di lui.
La stessa persona che mi assilla per fare i vaccini. La persona che mi ha detto " ancora state ad ascoltare gli stregoni? I bambini senza vaccini muoiono". La persona che non mi credeva quando gli dicevo che nei bugiardini è citato l 'autismo. " siete pazzi incoscienti".
Be.. questa pazza incosciente ha salvato la propria figlia da una terapia senza motivo di esistere. Quindi mi domando.. come ci si può fidare? Come posso credere a ciò che dice sui vaccini, quando non è in grado nemmeno di mettersi in discussione facendole fare un tampone per confermare la sua diagnosi.
Sono sconvolta.
Questi sono i medici.. i medici dei nostri bambini. Questi incompetenti e presuntuosi uomini vestiti con un camice, che solo per aver studiato 40 anni fa, pensano di sapere tutto, di avere la verità in tasca.
Mi vergogno. Mi vergogno per loro.
E sono anche incazzata xke non posso e non devo essere io a passare le ore a studiare su internet lo streptococco. Oppure i vaccini. Dovrei potermi fidare del mio medico. Ma come si fa???
Non date mai ascolto a persone così.
Mettete sempre in discussione tutto.
I vaccini, una tonsillite, tutto.
Approfondite, leggete.
Di soggetti così ne è pieno il mondo. E questo è il motivo per cui oggi siamo messi come siamo.
Chiedo scusa se sono stata prolissa.
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@desnip
XD
rido di gusto perchè, a proposito di farmacisti, tempo fa un amico con cui avevo in comune, per l'appunto, il farmacista, mi raccontò che il dottore in questione aveva ingravidato una finlandese e si era messo, quindi, all'opera per donare alla donzella ed al futuro nascituro, un ambiente più confortevole di un bilocale con angolo cottura. Si era quindi ri-trasferito nella casa paterna, che contava diversi appartamenti ben più spaziosi ( d'altronde la farmacia, si sa, rende bene) e aveva cominciato i lavori di ristrutturazione, contattando impresa e tecnico. Bene, pensai. Ma, subito dopo questo fugace pensiero pregno di speranza per la categoria, l'amico comune aggiunse che i lavori sarebbero stati fatti sulla base di un progetto, udite udite, redatto dal farmacista stesso, che , a dire sempre dell'amico comune, era molto bravo a disegnare.
Non ho idea di come sia andata, né di come il povero tecnico incaricato di realizzare il progetto del dottorino/disegnatore, sia riuscito, eventualmente, ad uscirne vivo.

In ogni caso a me capita spessissimo di avere conversazioni simili alla tua, in cui mi si aggiorna, mi si fanno vedere foto di mobili (orribili) con una certa soddisfazione, come a dire: vedi come sono brava ( sono quasi sempre donne purtroppo) ad arredare, guarda che gusto sopraffino che ho, non c'è mica bisogno di sfondarsi il deretano in sullo sgabello girevole e perdere la vista su piantine al 1000 fino alle quattro di mattina illuminati dalla luce bluastra di uno Zucor, per essere dei designer di interni provetti! No! basta il talento. Ed un abbonamento a Cose di Casa.
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Che dirti, arko: o è lo stesso farmacista o è una passione comune ai farmacisti... :-)))

"non c'è mica bisogno di sfondarsi il deretano in sullo sgabello girevole e perdere la vista su piantine al 1000 fino alle quattro di mattina illuminati dalla luce bluastra di uno Zucor": che ricordi!
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noi l'abbiamo progettata la farmacia al farmacista, non il vostro... poi è arrivato l'arredatore, e dove c'era l'unica parete curva (da allora mai più pareti curve, non preoccupatevi) c'ha piazzato un mobile dritto e nelle altre tutti mobili curvi... sto ancora cercando di capire il perchè... mi metto nei panni del farmacista... effettivamente se faceva tutto lui, faceva i muri curvi dove i mobili curvi, e dove i muri dritti, i mobili dritti...
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"sto ancora cercando di capire il perchè...": :-))))) perchè so' arredatori! Anzi, interior designer....
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