Houzz e simili

messaggio inserito venerdì 20 luglio 2018 da desnip

[post n° 411056]

Houzz e simili

Non so voi ma io sono basita da quanti architetti ci siano in giro disposti a dare consigli gratuiti sul web con tanto di elaborati grafici... Ma poi dove lo trovano il tempo?
Tutta gente che campa di rendita e non ha bisogno di guadagnare?
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sul web, oppure no, un libero professionista investe parte del proprio tempo per cercare di trovare nuovi lavori, nuovi clienti. Partecipare a un concorso, dare un consiglio, fare un piacere a qualcuno, mettere in ordine il portfolio, aggiornare il sito web, è una perdita di tempo se va male, ma non è così se alla fine porta lavoro. E molto dipende da che sai fare.
Si investe in rapporti personali, in comunicazione, c'è chi fa beneficienza, chi organizza eventi, chi non se ne perde uno, chi passa le notti su Instagram. Se vendessimo pane non ne avremmo così bisogno, ma spesso il nostro è un lavoro che può sembrare superfluo, anche se non lo è affatto, e bisogna ingegnarsi.
Per quanto ci abbiano insegnato che un professionista è una cosa diversa, la realtà è che siamo imprese, e le imprese investono per lavorare. Parlo ovviamente di chi fa o tenta la libera professione, non per gli altri che hanno tutto il diritto di ragionare diversamente, da dipendenti.
Eviterei però di fare di tutt'erba un fascio riguardo agli strumenti nuovi che questo tempo ci offre. Probabilmente ci sono realtà che offrono delle vere opportunità e altre che non lo sono affatto, delle vere truffe. Pensare però che il mondo sia lo stesso di 20 anni fa, o che si possa ritornare indietro, non è sano e non è utile a nessuno, perché il mondo va avanti, anche se non gli stai dietro.
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Purtroppo desnip non credo siano "gente che campa di rendita e non ha bisogno di guadagnare" ma proprio l'opposto. Quando non hai lavoro le provi tutte, non approvo questa svendita professionale ma la capisco.
Auspico tempi migliori per tutti noi
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gg io sono la prima a credere nei nuovi mezzi e a tentarle tutte per tirare a campà.... :-) ma il mio stupore è sul "dove lo trovano il tempo". Io, tra casa, impegni vari, corsi di formazione, studio per stare agigornata sulle normative, ecc., faccio i salti mortali. E pensare che non ho nemmeno figli.
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desnip tu sei lenta... questi ragazzi sono più smart di noi.
Le mie figlie ad esempio mi prendono in giro quando mi vedono scrivere i messaggi con un dito alla frequenza di una parola al minuto. Ogni volta che ho a che fare con un portale nuovo mi ci vuole una giornata solo per riuscire ad accedervi.
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Il mondo è esattamente lo stesso di 20 anni fa per chi sta in alto, è per i poveracci che è cambiato. Buona giornata. P.S. altrimenti ai concorsi a inviti saremmo invitati tutti, per esempio.
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ponteggi, parla per te! :-) Io per scrivere i messaggi ho messo la funzione scorrimento ;-P

Cmq nei siti citati ho trovato gente cinquantenne a rispondere ai forum, quindi più vecchi di noi.
Altrimenti non mi sarei nemmeno posta il problema di come fanno: se sono giovani stanno ancora a casa con mammina che gli fa trovare il piatto pronto e i vestiti lavati e stirati.
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Allora da blogger mi sento particolarmente coinvolta, perché anche io fornisco consigli gratuiti, o meglio pubblico post (spero) utili.
La mia idea di base è questa: avere un pubblico, fidelizzarlo e quando uno dei miei followers - nel mio caso al 90% restauratori, architetti e ingegneri - avrà bisogno di una consulenza di rivolgerà alla sottoscritta.
Ma Il Capochiave è un progetto a cui tengo molto, il tempo lo trovo: quando ho poco lavoro scrivo tanti post così da averne pronti sempre almeno tre per quando non posso scrivere.
Un post corrisponde più o meno a un giorno di lavoro.
Diciamo che i post li scrivo per passione, ma grazie al blog a breve dovrei cominciare una collaborazione con una rivista di restauro, quindi...
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blogger ? so' properio vecchio
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Io mi sono fatta un'idea mia: gli architetti cinquantenni o quelli che partecipano proprio come STUDIO PINCO PALLO & ASSOCIATI stanno lì a fare "disegnini" gratis e a discutere tra di loro per quale sia l'idea migliore per l'utente, mentre nella stanza di là gli schiavetti di turno stanno a fare il lavoro dello studio per 500 euro al mese.
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Quoto in pieno desnip...
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Poi gli schiavetti crescono... ...e si para innanzi il bivio: schiavetto benestante=apre studio; schiavetto non benestante=sono ca__i amari.
Dimenticavo: schiavetto che sposa figlia=associato succube.
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Edo ma lo schiavetto benestante non esiste. Quelli il papà gli apre lo studio il giorno dopo che si sono laureati...
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Già se uno è schiavetto e paga pure affitto c'è qualquadra che non cosa (tipo -2000 euro al mese anzichè +1500) ... ma quelli che dico io sono ggiovani! Poi è chiaro che il babbo gli apre lo studios e gli porta qualche amichetto! Voglio dire che lo schiavecchio, cioè lo schiavo vecchio, o è da far vedere da uno bravo o è un pò masochista... mettiamo sia un eremita misogino, anche in tal caso è arduo pensare non desideri mangiare una pizza o comprarsi un paio di scarpe. Anche non di Ferragamo.
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L'architetto non puoi farlo da solo. Hai bisogno di aiuto, di confronto, ma non di schiavi.
Se un collaboratore si ritiene schiavo è anche inutile, e forse non vale quei pochi soldi che riceve.
Farebbe meglio a sperare nel reddito di cittadinanza, sempre che passi da twitter alla gazzetta ufficiale.
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"Se un collaboratore si ritiene schiavo è anche inutile" Il trucco sta proprio li: non farlo sentire schiavo, ma fortunato a poter accedere alla sorgente della conoscenza, avere a che fare con la progettazione vera, tanto vedrai che in futuro ci espanderemo e ci sarà possibilità di crescita anche per te, ecc...
PS. Bella quella: da twitter alla gazzetta ufficiale. Me la rivendo
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Pontè hai colto nel segno. Una volta venne a vedere l'appartamento dove stavo, per comprarlo, il presidente di una importante società di ingegneria, docente universitario, che quando seppe che avevo un contratto regolare mi disse che avevo una "posizione" e quasi mi scoraggiò confidenzialmente ad entrare da loro (6 mesi gratis in prova poi chissà). Rimasi allibito... anche perchè pensavo che dove girassero più soldi ci sarebbero stati più soldi, in proporzione, per i dipendenti (regolari e non). Per me una persona che lavora va valorizzata innanzitutto remunerandola, dopo fai promesse, sorrisi, ecc.. ecc... Se invece si ritiene di prendere gente per insegnare loro si trasformino i studi in scuole senza fini di guadagno sui progetti.
Anche chi non ha esperienza di professione ma lo si utilizza per mansioni specializzate, ed è laureato, svolge un'attività che deve essere remunerata. I disegnatori CAM, con esperienza sui sw, prendono dai 2.000 ai 2.500 al mese netti nell'industria. Questo non lo evidenzio per quegli studi che fatturano 50.000 euro l'anno, ma per quelli che fatturano molto. Io penso che se regolarizzano assumendo non muoiano di fame. L'Italia è il paese col più alto numero di microstudi, chissà come mai. All'estero ci sono società di ingegneria con decine se non centinaia di dipendenti e soci.
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L'intoppo è sempre quello. Se in uno studio, ti stai formando, diventi autonomo, ci sta guadagnare poco in cambio di prospettive di indipendenza. Se in uno studio fai esclusivamente il disegnatore (e lo fai meglio del capo) DEVI essere pagato perché già svolgi lavoro per il quale, senza te, lo studio può anche chiudere. E non mi raccontate la favola del "tu disegni al CAD e il lavoro devi essere bravo a rubarlo"
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"Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno, insegnagli a pescare e lo nutrirai per la vita"
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Le prospettive di indipendenza si hanno a prescindere dalla "formazione"... e dipendono dalle condizioni al contorno e dai mezzi che la possono consentire. Il periodo di formazione, in ambito di lavoro, cioè di profitto, va definito e deve avere come orizzonte un contratto o una proposta di associazione... sennò è una speculazione, dato che nessun professionista fa beneficenza mettendosi in studio gente che non gli serve. La vita insegna a pescare tutti, a prescindere dalle stupidaggini per non pagare chi contribuisce al tuo fatturato. Pochissimi professionisti collaboratori hanno un ruolo a 360° e affiancano totalmente l'attività di un titolare, anche di relazioni... perchè un titolare teme questo, generalmente. La loro formazione, dei sottoposti, è la stessa di tanti altri lavoratori pagati e contrattualizzati... e non parlo di operai ma di ingegneri di alto livello in aziende serie.
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Completamente d'accordo... naturalmente non la mettiamo sugli operai che, giustamente, se non ricevono giusto compenso nemmeno scendono a lavorare.... dal primissimo giorno di lavoro. Non dopo 6 inutili mesi di "prova"
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Il periodo formativo o di adeguamento c'è in molte professioni ma deve essere definito come tempi prima e deve essere finalizzato all'assunzione. Sennò fai dei corsi, con un ente esterno però che controlli che i temi progettuali non possano portare al furto intellettuale del titolare per fare soldi vincendo concorsi a sua firma.
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