Giancarlo : [post n° 411635]

Sondaggio - Laurea triennale e lavoro

Buondì,
cercando sul web qualche notizia sui laureati triennali in Scienze dell'Architettura et al., ho trovato di tutto e di più: da chi si professa architetto iunior di successo, a chi reputa tale titolo totalmente inutile; c'è chi dice che la triennale deve essere ovviamente seguita dalla magistrale, e chi conferma che tali lauree sono ovviamente sorte per entrare più velocemente nel mondo del lavoro.

Al che, vorrei chiedere ai laureati triennali (abilitati e non) di questo sito, se hanno 5 minuti per lasciare un commento che includa:
- Età (<25 anni, 26-35 anni, 36-45 anni, >45 anni)
- Status abilitativo (Laureato/Abilitato non Iscritto all'Albo/Abilitato ed iscritto all'Albo)
- Area geografica (Nord, Centro, Sud, Isole)
- Status Occupazionale (Libero Professionista/Dipendente/Lavoro senza contratto/Disoccupato/Studente)
- Ambito lavorativo (testo libero)
- Altro (commenti, suggerimenti, ricavi [quando e se esistenti], ecc...)

Grazie, e buon weekend :)
Giancarlo :
Dunque in questo sito vi son solo architetti Sezione A e laureati magistrali?
andre :
Ciao ti rispondo io, (laureato magistrale e abilitato sez A) che avevo i tuoi stessi dubbi.
A me, quando feci la tua domanda, hanno risposto così: perché uno studio dovrebbe prendere un laureato triennale quando può prenderne uno con la magistrale e pagarlo comunque poco ? A te le conclusioni.

Inoltre, se vogliamo dirla tutta, la magistrale è necessaria per sapere qualcosa in più e cercare di saperlo un po' bene (almeno io ho visto una forte differenza di nozioni, approccio al progetto ecc.. tra triennale e magistrale), quindi per te stesso ti consiglierei di farla se vuoi provare a fare l'architetto poi.

Mentre il consiglio personale che ti do, non fare proprio la magistrale e trovati un altro lavoro dove sei pagato in modo normale e sopratutto dignitosamente.


Giancarlo :
@andre: Grazie per i suggerimenti. In effetti sono tendenzialmente pessimista, e la lettura di vari post su questo blog non fanno che confermare tal pessimismo: si salvano solo i commenti su vacanze (ma con quali soldi, non si sa), consigli e pareri vari sulle pratiche giornaliere, e quei pochi innamorati della professione che pare non necessitino del denaro.

Per ora la magistrale è economicamente inarrivabile, tenterò qualcosa che molto ma molto alla lontana abbia a che fare con i corsi seguiti: "quello dei disegnini" [cit.] in allestimenti navali (l'ho già fatto per qualche mese), stagista in un'agenzia immobiliare, allievo venditore di forniture per l'edilizia, ecc...

Magari nei prossimi giorni verranno pubblicati altri pareri: c'è ancora un po' di tempo, prima che giunga la disattivazione dei commenti
andre :
Ecco se riesci ad entrare in un'azienda dove ti fanno un contratto vai subito, io tornassi indietro, beh a parte che farei tutt'altra università (architettura mi è piaciuta un sacco s'intende), comunque tornassi neo laureato (quindi in età di apprendistato) cercherei subito aziende dove poi almeno hai un contratto, col cavolo che andrei per studi a far lo schiavo come faccio tutt'ora. Pensaci bene e ascolta chi ti consiglia (non mi riferisco a me, ma se hai altri che ti portano la loro esperienza fidati che è una porcheria come ti dicono).
Jrk87 :
Ciao, laureati magistrale, studia i grandi maestri, impara gli standard BIM, fatti la valigia e vai all'estero.
Io lavoro in inghilterra, lavoro per una compagnia americana che fa grattacieli, 30 anni, iscritto albo A e ARB inglese, paga 3000 mensili. Qui ogni annuncio che troverai inerente alla categoria architetto, è estremamente dettagliato in tutto e richiede spesso determinate specifiche.

Se poi ti vuoi fiondare tra i mirabolanti annunci "professionali" italiani, buona fortuna, è un mondo del lavoro (quello italiano) fortemente ridicolo a partire dagli annunci degli studi. Non so davvero come certi architetti facciano a sopravvivere.
Giancarlo :
Grazie per i suggerimenti; per motivi personali dovrò emigrare all'estero nel breve periodo ancor prima di iniziare la magistrale: fortunatamente lì l'architetto standard è laureato triennale, e se fossi costretto a far tutt'altro lavoro non andrei in crisi esistenziale, ma mi converrà mettere da parte un po' di denaro per tornare in aula tra qualche anno, che sia per la magistrale o per lo standard BIM non lo so ancora.
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