Sbocchi da urbanista?

messaggio inserito lunedì 4 febbraio 2019 da Stedenbouw

[post n° 417469]

Sbocchi da urbanista?

Ciao a tutti!
Ahime sono una di quelle che lavorano all estero con la fobia pero di rimanerci, il problema e, che non avendo alcuna esperienza in Italia non so quali passi mi conviene fare nel caso mi trasferissi.
Vi spiego brevemente: sono laureata in architettura, vivo in Belgio, una volta laureata ho trovato immediatamente lavoro come architetto, pero dopo un po, ho concluso che architettura non faceva per me, pero in cambio ho scoperto l amore verso l urbanistica. Ho immediatamente cambiato lavoro e ora, da circa 2 anni lavoro nell ambito dell urbanistica con partita iva, non sfruttata. Tutto sommato sono felice, ma dopo 4 anni voglio scendere di latitudine, ma non so come muovermi, ne quale sia la realta dei fatti.
A settembre ho intenzione di intraprendere un master di un anno in urbanistica, sempre qui in Belgio, cosi da avere il titolo da urbanista, e poi eventualmente di cambiare aria.
Ora, quello che non mi e chiaro e: gli urbanisti in Italia esistono o non e ancora una branca sviluppata? (Vi spiego: qui in Belgio e molto comune avere studi di urbanistica ben divisi dagli studi di architettura, ma cercando su google un po studi di urbanistica in Italia, non ne e uscito un granche, sembra che la figura dell urbanista non sia ancora ben definita?)
Il master aggiuntivo in urbanistica mi darebbe qualche valore aggiunto decidessi di tornare?
Poi ho un problema: qui in Belgio non c e assolutamente l obbligo dell esame di stato per aprire una partita iva, quindi io non sono iscritta all albo, pensavo comunque di provarci alla sessione di Novembre in Italia e di iscrivermi come pianificatore territoriale. Pero anche qui, non e ben chiara la figura del pianificatore territoriale: insomma esiste o no? Dove lavora? Avrebbe senso avere una laurea in architettura, una in urbanistica ed iscrivermi all albo da pianificatore territoriale, o rischio di fare solo un gran casino?
Non prendetemi per pazza pero e da un bel po che faccio ricerche in merito a quali sbocchi professionali potrei avere, e se esiste un posto di lavoro simile a quello che ho in questo momento, ma le informazioni sono molto scarse, e proprio non ho a chi chiedere.
Grazie mille a chi mi rispondera.
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Resta in Belgio.
Se sei laureata Architetto, ti abiliti come Architetto e puoi fare urbanista e architetto senza problemi. Ma ripeto, resta la, sopratutto se torni senza un nido sicuro dove approdare.
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L'urbanistica in Italia non esiste più, e quel poco che c'è arranca, da almeno 20 anni. All'IUAV, che ai tempi d'oro era una facoltà coi fiocchi, mi risulta abbia meno di un centinaio di iscritti al primo anno, ed un tasso di abbandono altissimo.
Io non tornerei in Italia, non per fare Urbanistica.
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conosco di vista due urbanisti...uno lavora nella pubblica amministrazione...l'altro è in proprio nel suo salotto di casa, ergo non credo che la sua sia una attività granchè redditizia..

io direi che se vuoi continuare a fare l'urbanista è meglio che resti in belgio, se no...puoi tornare ma come tutti quelli che partono da zero...se sei figlio di nessuno metti in conto vacche magre...se non scheletriche.
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Grazie della risposta. Purtroppo nessun nido sicuro da cui tornare.
Magari hai ragione, magari mi conviene star qui e soffocare la nostalgia quando viene. :)
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Eccomi qua, sempre in ritardo con i tempi ;)
Grazie della risposta onesta
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Ciao! Grazie per la risposta cosi franca, purtroppo so che sarebbero vacche scheletriche ma non volevo ammettermelo. :)
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Se vuoi pensare a tornare in Italia allora ti consiglio di cercare un altro tipo di lavoro. magari che possa utilizzare in qualche modo la tua esperienza all'estero, le tue capacità linguistiche ecc. Questo è quello che faccio per esempio anche io quando penso di ritornare a vivere in Italia (quelle rare volte che mi vengono queste terribili fantasie)
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Resta lì! Conosco molto bene il Belgio e so che l'urbanistica a quelle latitudini è considerata una nobile e necessaria disciplina, come tra l'altro anche nei Paesi limitrofi come Olanda e Germania.
Io ti consiglierei di provare a instaurare rapporti stretti con urbanisti in Belgio per poi, magari fra qualche anno e se ancora ne hai voglia, aprire una tua sede in Italia ma che sia sempre agganciata al Belgio come committenza. In fondo oggi fare il professionista-pendolare per l'estero è diventato molto semplice, e lo sarà ancora di più in futuro.
In Italia la parola urbanistica ormai è sparita totalmente dal'agenda politica e, ad esempio nella mia zona, anche i Piani regolatori non vengono aggiornati alla scadenza anche da trent'anni.
Nella mia città, capoluogo di Provincia, si va avanti da quarant'anni a Piani di Fabbricazione e lottizzazioni singole, che hanno generato un disordine urbanistico ormai non più risolvibile, con problematiche urbanistiche e di viabilità che anche un nuovo PRG non sarà in grado di annullare.
Per il resto, gli unici urbanisti che conosco personalmente, soprattutto dai cinquanta ai sessant'anni di età e assunti con vecchi concorsi negli anni in cui la pubblica Amministrazione lasciava entrare tutti, lavorano alla Provincia occupandosi di viabilità, manutenzione stradale e manutenzione del verde.
Buona fortuna e...Non fare scelte azzardate!! :)
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Vado controcorrente.
Non devi per forza restare li a vita se non ti va... certamente fare l'urbanista in Italia senza pensare di fare l'architetto la vedo nera... però, non scoraggiarti, infondo cosa ti costa cercare di trovare soluzioni alternative? Magari quando la trovi, tra 1 anno, 2, 10, torni.
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