...CaSuaL fRiDaY...

messaggio inserito venerdì 17 maggio 2019 da InGeoAlessio

[post n° 421371]

...CaSuaL fRiDaY...

...ergo un pochino più "libero" per le mie letture professionali...ed ho trovato molto interessante questo articolo di cui caldeggio la lettura agli astanti di p+a...
https://www.ingenio-web.it/23137-lasseverazione-in-edilizia-il-roves…
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Per essere ben applicata una norma deve avere un obiettivo e definirlo in modo chiaro; non è necessario condividere l’obiettivo, ma è necessario conoscerlo e per poterlo conoscere deve essere espresso in modo chiaro e conciso.....
Ma quest'uomo è un genio, solo nell'anteprima è riuscito a esprimere tutti i problemi del nostro paese
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Asseverare la conformità agli strumenti urbanistici e alla vigente normativa è un'attività molto rischiosa. A meno che non si parli di cose per le quali sia eventualmente esclusa l'azione penale repressiva. La causa è la mole della legislazione nazionale e regionale e della regolamentazione locale. Se volete, a tutto ciò aggiungeteci la giurisprudenza dei TAR e del Consiglio di Stato.
Il Testo Unico non ha risolto nulla, come non ha risolto nulla il Codice degli Appalti e quello del Paesaggio, come non ha risolto nulla il Regolamento Edilizio Tipo. Troppa ridonanza e conflitti normativi non consentono di operare serenamente a nessuno; neanche agli Uffici Tecnici perchè anche per loro la "semplificazione" è solo ipocrisia.
Come presentare un accertamento di conformità in applicazione del "Piano Casa" se due Comuni limitrofi interpretano diversamente la questione?
Come affidare serenamente "sotto soglia" se poi l'ANAC ti eccepisce questo e quell'altro?
Come illudere il committente dell'edilizia "libera" se poi l'Ispettorato del Lavoro gli fa un verbale per mancanza della comunicazione di inizio lavori?
Si porebbe continuare all'infinito.
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Bell'articolo, grazie. Io lavoro in ente locale e come ho sempre scritto nel forum, anche noi siamo vittime della furia semplificatrice e rinnovatrice dei diversi governi. Per quanto il mio gruppo di lavoro tenda a risolvere i problemi e non a crearli, è un affanno anche per noi trovare un orientamento certo nella normativa sempre più stratificata, sempre più prolissa e sempre meno chiara. La prima cosa che due di noi fanno la mattina è consultare due portali giuridici, per vedere se nottetempo qualche sentenza ha cambiato qualche interpretazione. È una roba da matti e mentre la fai ti senti pure scemo, e ti domandi cosa ci ha portati a questo punto. Per concludere vi faccio un esmepio: avete presente la L 241/1990, quella sul procedimento amministrativo? Bene, la parte originale, in gran parte vigente, è sottile, coincisa, chiara. Facile da leggere e da applicare, una gioia. Gli articoli sulla conferenza di servizi, aggiunti pochi anni fa, sono tre e occupano tre pagine. Un dramma umano
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