Propostona insomma

messaggio inserito giovedì 30 maggio 2019 da Leonardo

[post n° 421831]

Propostona insomma

Breve storia triste.
Rispondo ad una offerta di lavoro presso una azienda come progettista area bagni - cucine.
Mi propongono, dopo 5 colloqui, uno stage, 500€ al mese, 40 ore a settimana. Per 4 mesi. Senza assicurarmi che dopo avrei avuto un contratto.
Mandati a quel paese.
Fine della storia.
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Benvenuto nel mondo del lavoro in Campania.
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e tu sputi sopra a ben 3,13 euro all'ora..
che ingrato...
ovviamente scherzo, ma fa riflettere su quanto poco sia attribuito valore alla vita umana, di fatto il lavoro è vita, pagare il lavoro così poco è valutare poco la vita, quindi direi che è un assassino chi ti ha proposto una cosa del genere, dopo ben 5 colloqui peraltro..
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Sarebbe interessante, utile al dialogo ed al prossimo, nonché opportuno, iniziare a fare "nomi e cognomi" di certe ditte, aziende, sfruttatori, ecc.
Dopotutto non credo si possa incorrere nel reato di diffamazione per aver divulgato la paga oraria proposta da Tizio o da Caio al povero Sempronio di turno. Soprattutto se è lo stesso Sempronio a raccontare le proprie "avventure".
Iniziamo a dire il peccato col nome del peccatore. Non cambieremo il Mondo(convenienza), ma almeno, sapendo da dove arrivano e quanto sono indecenti certe proposte di collaborazione, qualcuno può starne alla larga evitando umiliazioni e perdite di tempo.
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scusate, ma se questi signori fanno certe proposte vuol dire che si aspettano di trovare qualcuno che le accetti... o no?
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ArchiFish mi piacerebbe, quanto mi piacerebbe... ma non voglio fare lo "spione" se ci fosse una listona anonima dei soggetti X ne scriverei a decine. Ricordo che alla facoltà di Napoli cominiciarono a fare una lista nera gli studi che non pagavano i dipendenti. Saggia cosa!
Ponteggi ahinoi ci sta qualcuno che accetta, eccome se accetta. Se nessuno ma proprio nessuno accettasse di essere sottopagato vedi che o i mega studi sparirebbero oppure sarebbero molto più piccoli, con pochi dipendenti, pagati bene, e senza Mercedes e Bmw...
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Che lo "sfruttamento" sia prerogativa di alcuni studi professionali più o meno strutturati è cosa nota. Malattia del mercato del lavoro inaccettabile, ma conclamata. E' quasi una tradizione del mestiere subordinato di bottega, probabilmente da prima della crisi (oggi, a maggior ragione, ancor di più).
Meno noto o comunque meno dibattuto è lo "sfruttamento" da parte delle catene della grande distribuzione e/o di un certo tipo di (finto) franchising, da parte di aziende di medio o grande respiro, da parte di marchi che i soldi da investire in marketing sembrano averne parecchi.
Oltre all'insensata ricerca di figure di medio o altro profilo professionale cui proporre stipendi da fame, c'è ben altro. Contratti "a norma" solo perchè si interpretano le leggi secondo comodo, fissi ridicoli e provvigioni irrisorie poichè fluttuanti sulla base di fatturati irraggiungibili (vedi marche in perenne "promozione"). E' da tempo che osservo il fenomeno e ho notato che ci sono punti vendita di determinati marchi che cercano personale a ciclo continuo. Mi sorge il dubbio che trovino sì lavoratori disposti ad accettare le summenzionate condizioni, ma che con la medesima frequenza con cui li trovano, questi finiscano per licenziarsi (o essere licenziati). Ci sono annunci per posti di lavoro identici da almeno 4 o 5 anni pubblicati sui principali motori di ricerca per personale.
Si trova anche qualche testimonianza della problematica da parte di chi è rimasto "scottato" e pure traccia di qualche strascico legale, ma sembra regnare un'inspiegabile omertà. In tutto questo marciume, dove stanno quelli che dovrebbero tutelare i diritti dei lavoratori? Forse a far politica o forse a far proseliti davanti ai cancelli chiusi di aziende irrimediabilmente compromesse dove non c'è nulla da raccogliere. Sbaglio o prevenire dovrebbe essere meglio che curare?
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Per questo genere di cose qualche anno fa era spuntato una sorta di pagina chiamata Archleaks dove, anonimamente, i collaboratori potevano scrivere com'era l'ambiente di lavoro nei vari studi.
Mi ricordo che lo guardai e, se negli altri stati c'erano commenti positivi e negativi, nella sezione italiana era tutto un elenco di lamentele.
Ovviamente ci furono pressioni per farlo chiudere
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Se ci fosse un sito del genere ancora ne avrei da scrivere a decine. Non so perché chi viene sfruttato deve stare zitto e chi sfrutta non va sgamato altrimenti è calunnia...
In teoria seconda la legge chi sfrutta paga e chi viene sfruttato dovrebbe trovare risarcimento. Comunque ArchiFish si hai centrato, stiamo parlando proprio di un grande marchio della distribuzione organizzata.
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Un tempo esisteva Archileaks!
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Il problema è che se "parli" e ti esponi pubblicamente poi non lavori più.
Ne da collaboratore né da libero professionista perché ti infangano.
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Ma la cosa più schifosa è che ti propongono uno STAGE anche se sei un architetto con cinque o dieci anni di esperienza dello specifico campo!
Il che - scusate - è come dire:
1) se vado a cena in un ristorante: è la prima volta che vengo, stasera ceno gratis per vedere come va e per le altre volte ci mettiamo d'accordo;
2) se affitto casa: beh intanto ci abito tre mesi gratis, poi discutiamo dell'affitto.
Perché in quei casi il padrone (del ristorante o di casa) ti sputerebbero giustamente in un occhio e invece il titolare di uno studio tecnico pretende un architetto esperto quasi gratis?
Perché il sito di settore per cui scrivo articoli (molto) specialistici di Restauro mi ha chiesto cinque articoli di prova, però me li ha pagati regolarmente a tariffa intera visto che sono andati bene? Oh, anche se il primo ho dovuto correggerlo facendo perdere tempo al responsabile perché dovevo ancora prendere confidenza con il loro formato editoriale. Perché sono seri.
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Brava Ily, così si dice. E così si dovrebbe fare. Archileaks l'hanno fatto chiudere perchè si sentivano diffamati... ...mentre gli altri, alla fame, magari erano affamati.

P.S. mia moglie invece vorrebbe che io prendessi almeno 5000 euro netti al mese ... come faccio? (Salaria a parte).
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Vorrei entrare nella mente di queste visionari dai sogni grandiosi alle spalle dei giovani, dicendogli che IL LAVORO SI PAGA! Altrimenti si chiama schiavitù
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Comunque ci sono anche alcune persone che - scrivendomi tramite il mio blog - vorrebbero la mia consulenza SPECIALISTICA gratis: mi ricordo uno che mi chiedeva come consolidare un solaio in legno. Si vede che si era rivolto a uno strutturista che pero' voleva essere pagato. Perché secondo lui invece io avrei dovuto fargli la consulenza (strutturale) a gratis?!? Solo perché già faccio divulgazione col mio blog? Ma quella è una scelta mia.
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