esperienza del saltafossi..

messaggio inserito giovedì 25 luglio 2019 da d.n.a.

d.n.a. : [post n° 423453]

esperienza del saltafossi..

per i curiosi e per chi è di passaggio, per chi vuole entrare ma non riesce..
esperienza dopo un paio di mesi nella pubblica amministrazione: confermo ma rattifico la visione che si ha da fuori, ovvero che non è vero che non si fa nulla nella p.a., si lavora, i ritmi non sono certo forsennati, e a meno non si abbia un capoufficio nei dintorni, sostanzialmente non ti controlla nessuno, hai i tuoi compiti da fare, li fai.
Se ne vedono di tutti i colori, tecnici incapaci, bravi e meno bravi, furbi e polli.
io sono in una realtà di comune piccolo, quindi in ufficio siamo in tre, con mesi di pratiche in arretrato, tutti si lamentano, ma vedo che non succede niente.
E' un mondo particolare, un piccolo microcosmo autoreferenziato, diverso dalla realtà dello studio, e non avendo mai lavorato in azienda non so se sia vicino al lavoro di ufficio in aziende grandi, o sia ancora diverso.
Soddisfazioni vere 0, ripeto 0. Dalla parte politica alcuna gratificazione, dal cittadino ovviamente men che meno, ci si "consola" tra colleghi se si è fortunati, se si capita in un bel ambiente come credo sia il mio.
Lo stipendio regolare come l'orologio, sicuro, ferie, tredicesima ecc.. Hai più tempo libero, sopratutto hai la sicurezza che la libera professione non ti da.
In definitiva non si sta male, certo non progetti (ma anche in studio ormai progetto è la parte minore del lavoro), guardi quelli degli altri, se fai edilizia privata, altrimenti sono lampioni da far accendere, impianti da manutenere, determine, ecc..
Quello che veramente mi manca è il non andare più in cantiere, che era la parte che più mi piaceva.
Per come sono io, per quella che è la mia storia, per come stavano andando le cose, per il momento sono contento della scelta, poi magari si vedrà.
carlo :
Ovviamente lavorando all'interno si ha una visione piú completa, con dettagli lavorativi che i professionisti non sanno, ma quello che hai scritto è più o meno quello che un professionista percepisce quando si siede davanti un istruttore e/o rup in ufficio tecnico. Forse i rapporti con la parte politica affiorano poco (come scrivi tu), ma in uffici come lavori pubblici e/o urbanistica e/o manutenzioni si sentono eccome...almeno secondo mia esperienza.
Leonardo :
Grazie! Io ho deciso di provare i concorsi e tutte queste info fanno comodo. Solo che non saprei fare ad esempio una determina o una delibera. Si fa un periodo di formazione o si viene catapultato in ufficio? Sempre se vinci il concorso chiaramente...
ponteggiroma :
quante ore fai?
d.n.a. :
@Leonardo "non saprei fare ad esempio una determina o una delibera" neppure io se è per quello.. imparerò (lo so, fa ridere, ma è così) per il concorso, guardi quelle agli albi dei comuni, ne guardi un sacco, e poi capisci che c'è una parte sempre piu o meno uguale, e una parte di contenuto che di volta in volta cambia, basta che impari la logica sopratutto con cui viene fatta quella parte.
vieni catapultato in ufficio, dipende com'è la situazione dove arrivi, ma se sei di primo pelo come me, è divertente, perchè ti senti in un mondo alieno, dove è tutto nuovo.
@ponteggiroma faccio 30 ore per circa 1250 al mese.
nikosky :
Apprezzo e un pò invidio questo vostro entusiasmo.
Ad agosto tornerò da vincitore di concorso - stavolta a tempo indeterminato - ma ho mille mila dubbi che mi assalgono....non sul da farsi avendo già dato per oltre 9 anni ed avendo lasciato il lavoro pubblico volontariamente perchè sfiancato e sfinito (ho gestito da rup quasi 50 milioni di euro di appalti).
La mia era un'opportunità che in pochi hanno perchè il concorso a cui ho preso parte era riservato al personale che aveva già tot. anni di ruolo in ente similare ma ho partecipato per rispetto di chi, come voi, sono anni che cerca di entrare in un posto pubblico con 1 posto e 3000 partecipanti.
Non potevo moralmente non partecipare.
Lo stupendio è quello che è, ma fisso.....punterò al part-time per continuare comunque a dare sfogo alla mia passione.
Se mi fermo e penso a quel ca22o di pavimento e di pareti per i prossimi 25 anni so già che sarà la mia croce.
Sto riponendo le spade nel fodero con molta amarezza e devo dire che in 8 mesi da quando ho riaperto la P.Iva di certo non mi sono mancati i lavori, per questo sono ancor più rattristato ma siamo due liberi professionisti e di certo, come saprete anche voi, non è tutto rose e fiori.

Fortunatamente 10 anni fa ho avuto una splendida guida da cui ho appreso e rubato tutto ciò che potevo rubare nell'ambito amministrativo (non era un tecnico), non sapevo neanche cosa fosse una delibera o una determina, non sapevo come funzionasse un ente locale, non sapevo nulla.
Solo l'esperienza e lo studio vi daranno la sicurezza professionale interna, negli ultimi 8 mesi ho ricevuto ogni giorni chiamate da colleghi (che sono li da molti più anni di me) dell'intero palazzo per sapere come fare alcune cose, metto passione anche in quello che mi piace meno ma purtroppo dentro un ente pubblico, se molli, muori.
Personalmente mi pago qualsiasi corso professionale, sicurezza, vigili del fuoco etc, lo faccio per me, non per loro perchè se sei uno che fa e parla poco, ogni carta finisce sul tuto tavolo. Ma sono fatto cosi....non posso farci nulla. :)
LucianoTar :
@ nikosky Sei uscito da un ente locale ed ora dopo mesi riesci subito a rientrarci?? Cavolo ... complimenti.
Anche se non capisco la tua amarezza .. rientri nella P.A. perchè la libera professione non ti sta entusiasmando?? Oppure rientri perchè ha trovato una occasione in un ente pubblico diverso ma con un'indennità superiore a quella che avevi? Oppure meno responsabilità?
nikosky :
Sono andato via perché ero saturo di parlare al vento (ero a tempo determinato da 9 anni con un concorso di stabilizzazione passato ma annullato per errori amministrativi).
Non era mia intenzione rientrare né partecipare ad altro concorso pubblico, ma ad aprile hanno indetto lo stesso concorso di stabilizzazione (come quello che avevo già fatto e passato). Ho fatto la domanda perché comunque la sicurezza è fuori discussione e non potevo buttare via questa "occasione".....
Ente, posizione, responsabilità saranno identiche ovviamente con tutti i diritti del tempo indeterminato che non sono uguali al tempo determinato. La libera professione è tutta un'altra cosa, a me piace, ne sono affascinato e sinceramente il lavoro non ci manca, i pagamenti li conosciamo tutti ma se devo dirti che sono stato con le mani in mano direi una menzogna.
LucianoTar :
@Nikosky per concorso stabilizzante penso di avere capito cosa intendi, visto che tra i vari concorsi che ho tentato nei comuni limitrofi dove lavoro spesso ho trovato tecnici che erano li tempo determinato fino a qualche mese prima e io come un "veggente" ovviamente ho sempre imbroccato il vincitore ( ma guarda un po'....) .
Mi sapresti dire un sistema quando pubblicano le liste dei nomi dei candidati per capire se devono stabilizzare qualcuno ?? Dici cercando in amministrazione trasparente posso reperire qualche dato cercando negli organici o nel personale ?? In certi concorsi sembra di perdere tempo visto che oggi come oggi le graduatorie non valgono piu' .
nikosky :
Nel mio caso nasceva già come concorso di stabilizzazione per il personale che aveva già maturato tot anni di servizio negli enti sanitari e non era aperto a personale esterno di altri enti né aperto all'esterno (pensa che in tutta la mia regione ero l'unico tecnico in questa situazione). Diciamo che è un concorso atto ad evitare migliaia di cause di lavoro per personale che era in servizio ben oltre i 36mesi previsti dalla normativa in merito ai lavoratori a tempo determinato.

In quasi il 100% dei concorsi pubblici invece solitamente il 50% delle posizioni da ricoprire è riservato al personale interno motivo per cui è immaginabile sapere chi sarà uno dei vincitori. Se il concorso non ha posizioni riservate il tutto è ovviamente più chiaro e trasparente. Quello che conta molto nei concorsi pubblici è spesso il tempo e la posizione di servizio già svolto in posizioni similari pertanto è inevitabile che già al punteggio base uno che ha prestato svariati anni di servizio in quella posizione avrà rispetto ad altri un punteggio di ingresso maggiore e pertanto più probabilità di entrare.
i bandi di concorso devono essere chiari pertanto dove vedi 50% riservato già puoi sapere che di 2 posti 1 è riservato agli interni.
non so se le amministrazioni hanno tutte gli organici pubblicati ma di solito non c'è il nome nell'organico ma solo la posizione dei soggetti.
Nell' ente sanitario lo scorrimento delle graduatorie c'è stato e c'è quasi sempre ma considera che concorsi per tecnici sono veramente veramente pochi, mentre quelli per personale medico ed infermieristico sono notevoli e scorrono parecchio le gratuatorie di altri enti sanitari della stessa regione.
Tillesa80 :
Io lavoro da circa un decennio nella p.a. In un comune di medie dimensioni (meno di 9000 abitanti).!, per cui credo di conoscere abbastanza bene questo ambito.
Ho fatto sia edilizia privata che lavori pubblici, anche con progettazione interna. Non sono assolutamente d'accordo che le soddisfazioni siano 0. Quando vedi realizzare un appalto che hai seguito (in tutto il lunghissimo iter), o che hai progettato,, quando un tecnico si rivolge all'ufficio per i dubbi normativi, (norme di piano o regolamenti edilizi che siano) e tu offri un supporto tecnico preciso e competente, quando segui le attività del Rup (fra cui i sopralluoghi) e ti confronti con DL, Sovrintendente etc per risolvere un qualsiasi problema.. Beh personalmente le trovo qui le soddisfazioni.
La parte politica è vero, può non essere riconoscente, ma vi assicuro che non è sempre così, io ho lavorato con sindaci che in alcuni momenti, anche critici, mi hanno teso la mano e ci siamo aiutato vicendevolmente. Tutto sta nelle persone.
Conta moltissimo poi il dirigente o il responsabile di settore. Se controllano l'attività dell'ufficio, puniscono i furbetti e se soprattutto essi stessi sono un esempio di buon lavoratore, di riflesso si riversa su tutto l'ufficio.
ponteggiroma :
ecco la PA che vorrei! E devo dire che ultimamente sto riscontrando sempre più spesso casi positivi. Incrociamo le dita
arch_mb :
Anch'io lavoro in ambiente di persone competenti e positive. E con le nuove assunzioni noto una progressiva marginalizzazione degli elementi à la dinosaure. Comunque ho lavorato anche in un ministero, ente locale è meglio in questo senso
architetto30 :
Buongiorno,
io lavoro da poco (sei mesi) presso un ente locale di piccole dimensioni (circa 7000 abitanti) e anche per me le soddisfazioni non sono 0. Essendo un ente piccolo mi occupo un po' di tutto lavori pubblici, manutenzioni, ufficio commercio e non ci si annoia, anzi, di lavoro ce né. Ho avuto la fortuna di entrare in un ente dove il responsabile dell'ufficio e il tecnico che segue l'edilizia privata sono davvero informati, operativi e anche le altre persone dell'ufficio sono disponibili e sempre sul pezzo. Certo di progettazione se ne fa poco/nulla e lo stipendio non è certo da sogno (pure sempre rapportato agli orari che quando lavoravo in studio, a parità di stipendio, potevo solo sognare).
Arko :
Dal 1° agosto, sono diventato uno sporco impiegatuccio, burocrate, anche io.
Per ora mi sento di morire, penso al mazzo che mi sono fatto per quasi 20 anni, e mi pare di aver fatto un downgrade. E pensare che erano anni che speravo in questo scorrimento (concorsone Napoli 2010).
Mi riservo, ovviamente, di cambiare opinione, è troppo poco tempo, e per ora non ho nulla da fare. Aspetto con ansia il primo stipendio, senza doverlo chiedere, forse sarà quello il momento in cui realizzeró il cambiamento in positivo. Lo spero. Per il resto, devo capire il tipo di lavoro che andrò a svolgere ( fortunatamente, sembra che progetteró). Per ora sento in fondo al cuore una tristezza che non so spiegare. So che molti non capiranno, come io da esterno non comprendevo le lamentele di chi aveva uno stipendio fisso in un ente pubblico. Bisogna provarlo per capire.
Ora più che mai, ho deciso, come Niko, che continuerò la libera professione, ovviamente in maniera differente. Non vedevo l'ora di chiudere la p.iva, ora non vedo l'ora che il mio ex socio mi passi qualche progettazione.
nikosky :
@arko, io ho fatto la visita medica e dovevo chiamare per la stipula del contratto, non ho coraggio, faccio finta di essere morto per un pò.....
il pensiero del rientro mi sta logorando!!! aahhahah

i giorni belli sono 3:
il 27 del mese;
la tredicesima;
la email a inarcassa per la cancellazione.

la mia esperienza è ente pubblico sanitario quindi di comune ne so poco o nulla, so solo che mi aspetta il mio vecchio pc con windows vista.
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