Percorso di formazione

messaggio inserito mercoledì 11 settembre 2019 da Notte

Notte : [post n° 424472]

Percorso di formazione

Ciao a tutti!
Mio figlio l'anno prossimo inizierà la scuola superiore. Stiamo valutando un po' di scuole e indirizzi ma il suo desiderio è diventare architetto... qual è la scuola superiore più adatta? Quale percorso avete scelto voi architetti?
Grazie in anticipo per le risposte!
ArchiFra :
decisamente lo scientifico: preparare nelle materie umanistiche, struttura un pensiero critico, dà solide basi in matematica e in disegno tecnico.
anche il classico va bene, psoto che all'inizio si farà molta fatica sul disegno ma che poi si recupera anche eprchè ormai si fa tutto a pc.
gli istituti tecnici danno ottime basi tecniche ma lasciano forti lacune in altri ambiti.
parlo ovviamente generalizzando perchè ovunque ci sono ottimi insegnanti delle varie materie, come altrettanto disastrosi.
personalmente mi sento di consigliare un liceo perchè è quello che apre maggiormente la mente e fornisce il metodo di studio rigoroso: nessuno inizia l'università preparato al 100%, l'università serve apposta a strutturare le competenze ma se si parte con un validissimo metodo di studio si è avvantaggiati anche nelle materie in cui si hanno più lacune.

piuttosto valuterei bene architettura: magari tra 6 anni la situazione è migliorata, ma oggi come oggi in italia non c'è lavoro epr gli architetti, men che meno quelli giovani.
spulciate un po' questo forum e vedrete tanti post disillusi in merito a cosa è davvero la professione, che no0n è certo la romantica idea dell'artista che gira con taccuino, schizza, progetta grandi cose e fa sfoggio della sua verve creativa. oggi fare l'architetto è avvilente e per nulla remunerativo.
c'è un collega che ha scritto di recente che da gennaio ad oggi ha fatturato meno di 3000 euro, e ha famiglia da mantenere... tanti di noi hanno appeso la matita al chiodo e hanno optato per altre strade, con dolore. non è storia isolata
sclerata :
io a suo tempo feci l'istituto tecnico per geometri che come professione ormai nemmeno esiste più...
però a questo punto anche io come ArchiFra consiglio lo scientifico, così finito il percorso è anche sempre in tempo per fare altro rispetto ad architettura, che oggi come oggi sconsiglierei a chiunque.
Sempre per quanto detto sopra dalla collega.
Alessandro :
Si lo scientifico è indicato, ma voi credete che vostro figlio sarà felice di vivere da expat? Valutate attentamente che una piccola percentuale di chi segue questi studi arriva a lavorare come architetto in Italia. Molti mollano perché gli sbocchi professionali sono davvero pochi, altri lavorano per anni a 1000 euro, finiscono costretti a lavorare per questa cifra a partita IVA e alla fine sono costretti a chiudere perché al netto non rimane nulla. Insomma la passione è una bella cosa ma si deve anche avere chiaro in mente il destino che ci aspetta! Parola di un expat.
Lolo :
Mi associo a quanto già detto, liceo scientifico per la base matematica e di disegno tecnico e perchè in generale permette di accedere a qualsiasi università.. Ma al termine valuti bene se scegliere di proseguire con architettura, francamente non consiglierei a nessuno al giorno d'oggi di intraprendere questo percorso visto il numero esorbitante di architetti in italia per un mercato edilizio da tempo in crisi, cosa che comporta ridicole opportunità di lavoro e retribuzione.
Giusto per capire: https://www.architetti.com/architetti-italiani-i-piu-numerosi-ma-tra…
vince :
Liceo artistico , Istituto tecnico per geometri o Liceo classico.
Edoardo :
Io feci lo scientifico, ma non essere ammessi ad architettura a Ferrara perchè non si sapeva dove fosse Lovanio nè i musicisti Jazz fu una bella presa per i fondelli, in quanto quelle due risposte valevano la differenza tra un 36 e un 60 alla maturità. Se vuole fare architettura, che impari bene l'inglese ed il tedesco e studi fuori, così si ambienta per poter lavorare dove c'è lavoro e remunerato.
Davide :
Io arrivo da un Istituto Statale d'Arte, una sorta di Liceo Artistico. Consiglio decisamente un Liceo Artistico o similari: il disegno e le capacità compositive sono pane per l'architetto ... conosco troppi colleghi che non sanno leggere un disegno, ed è veramente imbarazzante .... assolutamente un percorso che educhi al disegno tecnico ed al disegno a mano libera
kia :
io ho fatto il liceo classico. Ottimo perchè si impara un metodo di studio applicabile anche all'università compresa architettura. Ho fatto chiaramente più fatica all'inizio per il disegno (all'epoca tutto praticamente a mano) e con le materie scientifiche ma tutto sommato me la sono sempre cavata. Ciò premesso....non mi sono diplomata nè laureata l'altro ieri (ho 41 anni) e i tempi erano diversi. Dal 2008 è cambiato tutto. Forse già prima c'erano avvisaglie....Adesso si fa fatica a lavorare, è un mestiere poco remunerativo rispetto alle responsabilità che ci si assume. Poi per carità, tra l'iscrizione di vostro figlio al primo anno di superiori e la laurea ne sarà passato di tempo ma non penso che la situazione cambierà in meglio. Consiglierei di considerare anche altre opzioni diverse da architettura se il ragazzo magari manifesta altri interessi. Per il resto consiglio la lettura delle varie sezioni di questo forum che sono un ottimo spaccato di quella che è la professione da nord a sud del paese.
ArchiFra :
davide, se è per questo io mi sono trovata a leggere planimetrie (di recente) fatte da geometri con le scale disegnate sbagliate sia in pianta che in sezione, e addirittura un progetto con la scala che finiva contro il muro perchè il tecnico (geometra) non sapeva progettarla...
Davide :
Purtroppo ArchiFra, quando capitano in mano certi disegni mi vengono i brividi. Certo spesso non dipende dalla scuola, ma secondo me avere una buona base non è male.
Mi sono recentemente sentito dire che (a fronte di prospetto e pianta che non corrispondono per posizione e dimensione delle aperture) è il prospetto che conta, la pianta no. Mica sono riuscito a fargli capire che l'oggetto rappresentato è lo stesso!
carlo :
Io ho frequentato il liceo scientifico, facendo corsi di disegno tecnico, oltre che corsi extra scolastici su architettura.
Comunque c'è molta differenza tra me e un collega che ha "la mano" e che ha una formazione più artistica.
Mi ricordo ancora con imbarazzo il mio vicino alla prova grafica dell'esame di stato. Ha fatto delle tavole che sembravano dei quadri: ottimo disegno con pennino e colorazione con pantoni (poca ma eccellente).
acheloo :
Ricordo chiaramente la prima lezione all'università da studente di architettura, esattamente analisi matematica. Il mio professore, architetto affermato e precedentemente professore di Scienza delle costruzioni (l'esame forse più difficile del corso di studi). Non uno stupido insomma. La prima cosa che chiese a noi studenti in aula fu il numero di persone che provenisse da un liceo scientifico. Eravamo quasi un terzo. Ci desse chiaramente di dimenticare tutto quello che avevamo imparato per quanto riguardasse la matematica, in quanto secondo la sua personale esperienza sia da studente di architettura che successivamente da professore, non contava la conoscenza pregressa della materia bensì la passione, il metodo di studio e la costanza di applicazione, sia nello studio che nei laboratori. Con il senno di poi, e secondo la mia personale esperienza, ho deciso che se mio figlio avesse voluto fare architettura, gli avrei caldamente consigliato di fare il liceo classico. E' lo stesso consiglio che do a voi per vostro figlio e darei a qualsiasi altra persona che volesse fare la facoltà.
Ah, io fui tra quegli studenti che alzò la mano :) :) :)
ArchiFish :
Personalmente, vista l'aria che tira nel paese, la cronica incapacità/impossibilità di risollevarsi da uno stato di crisi economica che permane dal 2009 e considerata l'incertezza di che scenario si presenterà al ragazzo tra 5 anni, sconsiglierei caldamente di pensare ad un futuro da architetto, soprattutto se la famiglia non è consapevole e certa di poterlo/doverlo "collocare" a mezzo conoscenze o supportare economicamente nel tentativo di crearsi una carriera (in italia o all'estero che sia). Ciò premesso, in totale controtendenza rispetto a quanti mi hanno preceduto, badando "al sodo", sconsiglierei caldamente anche qualsiasi tipo di liceo o di istituto che, finiti i 5 anni, non offra la garanzia di poter rinunciare all'università ed entrare da subito nel mondo del lavoro. In un lustro cambiano un sacco di cose, un quattordicenne cambia pure di più, non vi sono certezze di alcun tipo meglio essere pronti a tutto. In tale ottica, un buon istituto tecnico (non dico per geometri, perchè è ormai formazione defunta) mette al riparo dalle tante incognite e sorprese della vita, dopo 5 anni può costituire un biglietto da visita per entrare nel mondo del lavoro oppure fornire una formazione più che degna per sopravvivere in parecchie università.
ArchiFra :
archeloo invece pensa che 20 anni fa il politecnico di milano organizzava, per le matricole provenienti da classico, artistico, linguistico (quindi tutte le scuole che non fossero scientifico, geometri, itis), corsi gratuiti intensivi da settembre a ottobre/novembre, proprio di matematica in modo da dare le basi (integrali e funzioni complesse) che mancavano totalmente ma che erano presupposto del programma.
ArchiFra :
carlo, sono quasi 20 anni ormai che non si disegna più a mano nè in facoltà nè tantomeno in studio, e all'esame di stato guardano che uno sappia le cose e non che faccia dei quadri. io a mano ho giusto dato gli esami di progettazione e costruzione i primi due anni, e ovviamente gli esami di disegno, ma epr il resto era tutto a cad
carlo :
ArchiFra, ovviamente il mio commento non si riferiva all'esame, al progetto che ha fatto il mio vicino (progetto che potrebbe essere stato insufficiente, chi lo sa, non l'ho guardato nel dettaglio), ma soltanto alla sua capacità di disegnare a mano. Io ho sempre "invidiato" chi ha "la mano" per disegnare senza computer. Nella mia esperienza ci sono volte in cui un disegno a mano serve quanto un render. Capita infatti di dover schizzare velocemente per far capire al committente una soluzione e conosco colleghi che non riescono neanche a stilizzare un'assonometria di un particolare...
Ti dirò di più. Un anno fa abbiamo presentato un progetto all'estero (paese asiatico) e i committenti hanno guardato più interessati due prospettive fatte a mano con pennino che i render realistici. Erano state fatte da un collega bravissimo e colorate leggermente con photoshop, per restituisce un po' l'aspetto dei materiali scelti.
Ily :
Consiglio di iscrivere il ragazzo al liceo scientifico, che da la formazione più completa e interdisciplinare attualmente disponibile. In 5 anni di scuola superiore avrà tempo di cambiare idea decine di volte. 5 anni di scuola superiore + 6 anni di università = 11 anni. Il panorama economico italiano, europeo e mondiale può cambiare radicalmente. Per quello che ne sappiamo, potrebbe esserci stata la fine del mondo, un'invasione aliena o la scoperta dell'elisir di lunga vita.
Edoardo :
E' vero Ily, ma almeno gli alieni pagano subito.
ponteggiroma :
lassa perde, che ultimamente pure da quelle parti non se la passano tanto bene co' sti buchi neri...

www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2019/09…
Edoardo :
Mamma mia, peggio di una Finanziaria sto buco nero! P.S. ...ti sei SCISSO.. a proposito di alieni ?
arko :
Bah... i miei professori di progettazione erano tutti concordi sul fatto che, ovviamente soprattutto i primi anni di università, i "peggiori" fossero gli studenti dell'artistico.
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