magistrale architettura

messaggio inserito sabato 12 ottobre 2019 da zak

zak : [post n° 425435]

magistrale architettura

Buongiorno a tutti, sono uno studente appena laureato alla triennale presso la facoltà di firenze.
Ho deciso di proseguire gli studi in quanto mi piacerebbe completare il percorso.
Sto valutando la possibilità di continuare qui in italia, o se andare in spagna, in quanto ero stato li un anno in erasmus a granada e mi ero trovato benissimo, anche se l'università li mi è sembrato molto impegnativa davvero.
A firenze per proseguire dovrei fare un test in quanto richiedono il 26,5 di media degli esami, altrimenti si deve fare questo test per potersi iscrivere.
Quindi sto valutando di iscrivermi presso altre facoltà, ma voglio essere onesto, non cerco qualcosa di tranquillo, di non difficile quindi le varie Torino, Milano, Ferrara e altri atenei famosi per essere abbastanza impegnativi li escluderei a prescindere.
Seconda cosa, io sono uno studente lavoratore a tempo pieno, e quindi non posso frequentare le lezioni, quindi sto cercando una facoltà che mi permetta di studiare e fare gli esami senza obbligo di frequenza, cosa che a Firenze riuscirei a fare senza problemi in accordo con i Professori.
Quindi le due condizioni sono queste:
- facoltà non impegnativa
- la possibilità di poter studiare senza frequentare le lezioni in quanto studente a tempo pieno
Le facoltà quindi sono: Bari, Bologna, Catania, Chieti, Ferrara, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Parma, Roma, Torino, Trieste.
Mi piacerebbe trovare qualcosa qui in italia per poter continuare e lavorare a tempo pieno e studiare quando riesco anche se ovviamente i due anni di studio non saranno due, ma qualcuno in più, in quanto questo tipo di esigenza allungherà notevolmente le tempistiche di conclusione degli studi.
Ringrazio chiunque possa aiutarmi a scegliere o per esperienza diretta da ex studente o in qualche altra maniera insomma.
Grazie a tutti
Leonardo :
Ciao,
la facoltà di Napoli non ti consente di lavorare durante gli studi perché si frequenta praticamente 4, giorni su 7 fino alle 18, e molti laboratori richiedono l'obbligo di frequenza. Certo, potresti esserne in qualche modo esentato, però ti assicuro che è una facoltà,almeno in termini di tempo speso, molto impegnativa.
carlo :
Ho notato che non hai citato Venezia...
A parte il minimo di frequenza (per esempio a Venezia è obbligatorio ed indispensabile), comunque non credo sia possibile passare i laboratori di progettazione frequentando poco.
Non ho idea di quali accordi hai con i prof di Firenze. Però io penso che in ogni facoltà, se non fai revisioni e il prof non ti vede per tanto tempo, ti può tranquillamente cacciare dal laboratorio.
Non è per polemizzare, anzi. Molto probabilmente lavori per mantenerti e per pagarti gli studi. Ai tempi dell'università conoscevo studenti-lavoratori, che si scontravano contro i ritmi dei laboratori. A partire dall'inizio della riforma 3+2 i ritmi si sono velocizzati molto. Si fanno laboratori integrati (più materie) concentrati in pochi mesi. Puoi anche pensare di sostenere l'esame dopo la prima sessione, ma devi considerare molto la disponibiltà dei professori (oltre ovviamente alle date degli esami).
Edoardo :
Io cominciai nel 1994, primo anno coi LABORATORI con obbligo frequenza e prove ex tempore: d e l i r i o. Ovviamente sovrapposti a mattoni come matematica pura e corsi inutili di prof megalomani (anch'essi tipo laboratori). Adesso è come essere un reduce che ritorna a casa e non se lo fila nessuno perchè il mondo è cambiato. A saperlo, a saperlo nel 1989, una bella scuola tecnica e via a lavurér subito dopo il diploma: contributi, contratto e futura pensione. Ci compravo una casa. Buona giornata e coraggio eh! Non vi abbattete! (vi abbatto io).
arko :
Non ho capito, Torino Milano e Ferrara sarebbero più impegnative delle altre? Quindi tutti quelli che, per esempio, come me, si sono laureati a Napoli in 7/8 anni, sono degli asini, visto che è una facoltà facile?
Resta a Firenze, via.
zak :
non ho di certo detto che napoli sia facile o difficile, cosa che invece ho scritto è che i pochi consigli finora ricevuti negli anni, mi hanno fatto capire che milano ferrara e torino sia abbastanza più impegnativi di firenze, mentre le altre facoltà non saprei in quanto non conosco nulla a riguardo ed è per questo motivo qua che ho fatto il post.
Non facciamo polemiche inutili e gratuite in quanto io ho un dubbio e sto cercando un consiglio per proter proseguire gli studi dove non sia richiesto l'obbligo di frequenza in quanto devo lavorare a tempo pieno e non per scelta.
Tutto il resto sono discorsi a parte, quindi non sentirti preso in causa in quanto non ho scritto mezza parola sulla facoltà di napoli o sui tempi di laurea o percorsi altrui.
Io parlo per me e sono qui per sentire pareri di altri studenti o ex studenti che magari possano darmi una mano con qualche consiglio.
Grazie
Red :
Ciao Zak,
credo sia difficile che tu possa avere dei consigli oggettivamente attendibili, in quanto la quasi totalità di noi ha frequentato un'unica facoltà, al massimo due o tre se si è cambiata sede tra triennale e specialistica, o trascorso un periodo in Erasmus; insomma manca il metro di paragone e ci si può basare solo sul sentito dire e il passa parola.
Io ho studiato a Venezia e sono riuscito a lavorare stagionalmente d'estate solo i primi due anni perchè ero in pari con gli esami; poi non ci sono stato più dietro e ho dato la precedenza allo studio. Di sicuro lavorare durante il periodo delle lezioni era difficile, se non impossibile; c'erano alcuni compagni di corso che ci provavano, ma li ho persi ben presto di vista. Il mio consiglio è di rimanere a Firenze, perchè è un ambiente che conosci e in cui sai già come muoverti.
Per il test d'ingresso alla specialistica non mi preoccuperei molto, a suo tempo l'avevo fatto anch'io a Venezia ed era stato una mezza farsa (anche perchè c'erano più posti che candidati, quindi si entrava per forza), informati da qualcuno che l'ha dovuto sostenere e senti un po' cosa ti dice. Una volta iniziati i corsi fai subito presente la tua situazione ai professori cercando di trovare un compromesso, soprattutto per i laboratori di progettazione che sono i più impegnativi. In bocca al lupo!
ponteggiroma :
hai pensato al CEPU?
desnip :
Una curiosità: ma se hai un impiego a tempo pieno da qualche parte, come fai a spostarti da un'altra parte per iscriverti in quella che sarebbe la facoltà più indicata?
ponteggiroma :
Quoto desnip,
Vi ricordate UNI NETTUNO, la davano su raitre a notte inoltrata: niente di più appropriato per questi casi.
ArchiFish :
Ma soprattutto, se hai un impiego a tempo pieno da qualche parte, chi ca@@o te lo fa fare di provare a diventare architetto?
carlo :
ArchiFish: sono affari suoi se vuole laurearsi in architettura, chi glielo impedisce?
ponteggiroma: le lezioni di UNI NETTUNO erano ottime. Mi ricordo di aver registrato qualche lezione, però di storia dell'arte....mi sembra di Antonio Paolucci
ArchiFish :
@carlo
ironia...questa sconosciuta...
mi pare ovvio che zak sia liberissimo di fare ciò che crede della propria vita...
a questo punto propongo di richiamare all'ordine anche desnip che non si fa i fatti suoi e pretende di ficcare il naso nelle questioni lavorative di zak (ironia 2.0, qualora a qualcuno non fosse chiaro)
carlo :
ArchiFish: Purtroppo non ho la capacità di leggere nel pensiero a distanza. La tua domanda, letta così come è scritta (con tanto di parolaccia censurata), non mi sembrava ironica. Tutto qui.
zak :
Grazie a tutti per le risposte.
Purtroppo non lavoro a tempo pieno per divertimento, ma lo faccio per problemi economici, e smetterei subito e mi concentrerei sull'università anche adesso se potessi, ma non è possibile, e quindi se voglio coltivare il sogno di prendere la magistrale devo armarmi di tanta pazienza e buona volontà studiando la sera e i fine settimana così come ho fatto per la triennale.
Ad ogni modo a Firenze, i professori mi sono venuti molto incontro con revisioni tramite mail, revisioni con appuntamenti all'ora di pranzo e quant'altro e devo dire che se non mi avessero aiutato ora non sarei nemmeno laureato.
Purtroppo ho un giorno di permesso al mese che uso per fare revisioni o dare esami.
E durante i laboratori, in quanto non potevo fare gruppo con altri studenti, mi son sempre fatto un progetto di gruppo da solo, quasi mai alleggerito, ma era l'unico modo per poter dare l'esame.
Sicuramente la stessa cosa sarà anche per la magistrale, ma non mi pesa la cosa.
Leggendo i post precedenti, aggiungo a Milano, Torino, Ferrara e Sassari che per consigli di amici mi hanno detto essere facoltà molto impegnative, anche Napoli e Venezia.
La sceltra si riduce ad altre poche facoltà.
Premetto che mi sto convincendo a provare ad entrare alla magistrale a Firenze, ma anche l'ultimo test di ammissione è stato bocciato da quasi l'80% dei candidati e per questo stavo cercando un'alternativa.
Spero la discussione ed i prossimi messaggi possano essere di aiuto anche ad altri studenti come me che lavorando e non frequentando mai, non riescono nemmeno a conoscere studenti dello stesso corso, come nel mio caso, e quindi faticano ad avere qualsiasi tipo di informazione.
Per quanto riguarda uninettuno o le università online, purtroppo dicono che non sia possibile per quanto riguarda architettura, e un professore mi ha detto che l'unico corso online è la san raffaele di milano ma non per architettura in quanto è moda e design di interni.
Se qualcuno ha delle info più dettagliate mi smentisca pure.
Grazie ancora
desnip :
Infatti anche a me risulta che tra le facoltà telematiche non ci sia architettura.
Edoardo :
Non ci sono più i fogliettini e le liste all'alba a Firenze per fare le revisioni? ....con quelli che segnavano 20 persone, pure i parenti? WOW.
ponteggiroma :
ora capisco perchè non hanno messo architettura tra la facoltà telematiche: troppo complicato gestire le liste per le revisioni in maniera disonesta e quindi la lobby di quelli che segnavano 20 persone per volta l'ha boicottata
carlo :
Liste fatte all'asta?
Ne ho viste appese anche dal giorno prima (non a Firenze).
desnip :
Una volta l'ho fatto anch'io... :-P
Oddio, in realtà scoprii che c'erano alcuni studenti che abitavano di fronte alla facoltà e mettevano queste liste all'alba per delle correzioni che iniziavano il pomeriggio. Di conseguenza, noi poveracci pendolari finivamo non prima delle 20 per tornare a casa alle 21-21,30...
Allora una volta misi una lista il giorno prima, poi alcuni amici che sapevano la cosa mi raccontarono la faccia dei "dirimpettai" quando la videro già là, la mattina dopo...
fulser :
carlo, per alcuni corsi, ai miei tempi a Venezia, anche settimane prima; lo stesso per gli esami. Poi in sede di revisione o di esame c'era la lite, perchè praticamente ogni buontempone che passava aggiungeva liste, per cui non si sapeva mai quale era quella valida.
carlo :
fulser, ora che mi ricordo...è vero, a Venezia c'erano anche le liste multiple ahahah
Bisognava capire quale fosse la lista "ufficiale" per la revisione con il prof.
Le altre venivano divise tra gli assistenti (se c'erano).
desnip :
Da noi le liste d'esame erano fatte "d'ufficio", non potevamo deciderle noi...
Edoardo :
Esatto Carlo... ...anche il giorno prima! (ma solo al Brunelleschi)
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