L'arroganza dei capi, l'ingordigia del collega

messaggio inserito venerdì 18 ottobre 2019 da Archix82

Archix82 : [post n° 425717]

L'arroganza dei capi, l'ingordigia del collega

La vita di noi architetti che lavoriamo in uno studio professionale e’ spesso dura ma nel mio caso si e’ raggiunto un livello paradossale difficile da sopportare. Vorrei condividere con voi la mia esperienza di 8 anni in un piccolo studio professionale romano che ogni anno fattura circa 400000 euro e che ha 3 collaboratori fissi all’interno di una stanza 6 m x 4 e che presto saranno 4.
Vorrei essere breve ma e’ davvero difficile.
Nel 2011 proprio a gennaio entrai in questo studio dopo una selezione di 1 giorno, studio dove lavorava una ragazza che da li’ a 4 mesi se ne sarebbe andata visto che il capo (il papi ricco della capa) non gli accordo’ la mezzagiornata che lei aveva chiesto. La capa quando presento’ le mie mansioni mi disse “Ovviamente ogni tanto ci sta da rispondere al telefono”.
Dopo qualche settimana la capa mi disse “ mio padre e’ soddisfatto di te”. Ero contento. Perche’ fino a qualche settimana prima guadagnavo 600 euro in nero come consulente alle vendite in un negozio di mobili.
Ma quando, dopo 4 mesi dal mio arrivo, la mia collega se ne ando’ (sbattendo la porta), la mia figura di architetto si affianco’ a mansioni di tutt’altro genere: responsabile di archivio (tutti i cd dei lavori realizzati prima di me -20 anni di attività- sono stati visionati da me e indicizzati e catalogati), responsabile dell’archivio prodotti (sono sempre io che parlo con gli agenti commerciali) responsabile delle licenze dei software, responsabile informatico (il tecnico informatico e’ un esterno con cui mi interfaccio sempre), responsabile degli acquisti (ordino tutto il materiale non solo quello di cancelleria ma anche quello informatico), oltre che segretario (rispondo sempre io al telefono, apro quasi sempre io la porta ma queste sono mansioni di poco conto anche se a volte si arriva a punte di 10 telefonate al giorno che frammentato il mio lavoro di architetto davanti al CAD), anche esecutore di plastici.
Dopo 2 anni, nel 2013 arriva a studio un nuovo architetto, parecchio piu’ giovane di me, segnalato (uso questo termine) alla capa dal padre che lavorava in una impresa edile di nostra fiducia, un ragazzo senza nessuna esperienza di cantiere, appena uscito dall’universita’.
Improvvisamente la capa incomincia ad esaltare i miei difetti, anche inventandoseli. Lui mi aiutera’ a montare tutti gli scaffali Ikea dello studio nonche’ scrivanie e tavoli. Assurdo ma ci fu chiesto questo. Nel contempo io continuo a fare SCIA CILA, progettazione esecutiva e tutto il resto che gia’ vi ho detto implicando una enorme difficolta’ a concentrarmi nelle mansioni d’ architetto (nel privato per i fatti miei mi occupo anche di catasto ma faccio l’errore di non dire alla capa che ne ho dimestichezza).
Nel 2014 arriva a studio un altro nuovo architetto, una ragazza, il cui zio ha avuto modo di conoscere la mia capa. Ecco, un'altra raccomandata, perche’ questo era (sentii la chiamata dello zio e la rassicurazione “si si la prendiamo non si preoccupi”)
Dopo qualche mese, vista la notevole mole di lavoro la mia capa sceglie il mio collega come team manager, capogruppo insomma, e nel frattempo gli aumenta lo stipendio mensile a 2000 euro (dai 1500 che guadagnavo anche io dall’inizio e che tutt’ora guadagno.) . La mia capa, quando vide la mia delusione, mi dice “Ho fatto M. capogruppo perche’ so che ne e’ capace. Ognuno e’ capace piu’ di altri in alcune cose ed e’ giusto che faccia le cose per cui e’ piu portato” Ed io “se non mi aveste fatto fare il tuttofare a quest’ora magari sarei stato io il capogruppo.” E lei abbozza e scappa via (e’ il suo stile)
Altra novita’. La collega deve mollare per 6 mesi visto che entra in maternita’. Quando torna in maternita’ noto che le vengono pagati 3 dei 6 mesi in cui e’ stata assente pur negandomi di pagarmi i 3 giorni in cui sono stato fermo a casa per essermi ero rotto il piede. Quando accenno ad una protesta, lei , su suggerimento del padre (che da quando son rimasto solo non ha mai avuto simpatie nei miei confronti) mi dice “scusa ma noi non siamo un ente di beneficienza. Ognuno e’ pagato per quello che produce”. Stavo per rinfacciarle il trattamento privilegiato riservato alla collega ma ho preferito tacere.
Anche perche’ dal 2012 mi son acquistato casa con un mutuo. “mutuo” parolina magica che spesso, quando subisco torti a studio risuona magicamente nella mia testa e mi frena da proteste credo legittime.
Alla fine del 2016 la capa decide di portare a studio un altro collaboratore e incarica e me e l’altro di sceglierlo fra i curriculum arrivati a studio. Questa volta una selezione seria.
Ne scegliamo uno piuttosto giovane ma con esperienza. Questo si rivelera’ bravo, niente di speciale ma un arrivista di prima categoria, assatanato di soldi. Ci rivelo’ che al vecchio studio lo chiamassero “Ebreo”per la sua mania di racimolare denaro .Chiese 1100 euro al mese a inizio della sua collaborazione (visto che proveniva dal lavoro in nero a 900 euro al mese) ma appena gli passa sotto gli occhi il bilancio dello studio si precipita a fare l’elenco delle cose che ha fatto nel primo mese chiedendo un aumento a 1500. Si inizia a distinguere nelle capacita’ di produrre bei rendering, per il resto fa le stesse cose che faccio io a parte quelle mansioni di cui vi ho detto sopra.

Dopo 3 mesi di frequentazione dei municipi per le pratiche urbanistiche (cosa che facevo anche io soprattutto prima del suo arrivo) inizia a fare pressioni sulla capa per un aumento. La capa glissa e lui mi confida che ci stava provando.
Appena lo studio ha necessita’ di un accatastamento (per cui di solito lo studio si rivolgeva all’esterno) si propone di occuparsene personalmente a patto che la sua prestazione sia pagata extra.
E’ la prima volta che si occupa di accatastamento in quanto la sua esperienza era stata fino ad allora di denuncie di variazioni catastali ed infatti gli viene bocciata due volte prima che venga approvata.
Allora, qualche tempo dopo dico alla capa “anche io so fare le pratiche catastali ho bisogno di crescere, non mi far fare sempre le solite cose”. E mi liquida con un “Ah si? Ok”
Intanto percepisco le pressioni del collega per un aumento che stavolta vuole giustificare dal fatto che lui arriva ai municipi alle 8,30 per discutere con i tecnici comunali e ci arriva con la sua auto, il che e’ un altro costo che si aggiunge a quello del suo tempo. ( i nostri orari sono 9,30 – 19,00)
E lo fa anche perche’ stupidamente gli avevo rivelato che avevo chiesto alla capa di affidare anche a me le pratiche catastali.
Dopo pochi mesi dal suo ingresso in studio il mio collega ottiene 1800 euro, 3 aumenti in nemmeno due anni. Nell’aumento ottenuto il mio collega garantiva l’eventuale redazione di pratica catastali. Figuriamoci se la capa avesse mai pagato me extra quando gia’ pagava di piu’ ogni mese il mio collega.
Ed io capisco di essere stato fregato quando, in occasione di un'altra variazione catastale la mia capa mi invita a redigerla ed o le rispondo “ Certo che si, a patto che mi sia riconosciuto quello e’ giusto come e’ successo precedentemente al mio collega” Alche’ la capa sentenzia “Allora no, la pratica catastale la fara’ X – il mio collega- gratis.”
Io le avrei voluto rispondere “Di certo non te la fa gratis la pratica visto che ha ottenuto un aumento”. Ma ho resistito.
Mentre il mio collega fa il rilievo per un’altra variazione catastale, sempre affidatagli dalla studio, gli si avvicina la mamma della cliente che gli affidera’ poco tempo dopo un altro lavoro (era la mamma della cliente della mia capa!) Il mio collega ci confida che si sentiva un po’ in dovere di dirlo alla capa e cosi’ dopo un po’ di indecisione rivelera’ alla mia capa l’esistenza di questo lavoro extra temendo una sua reazione non felice )
Ma non solo, abituato a chiedere stecche all’impresario rumeno che conosce da un po’ e al quale cerca di affidare i lavori di ristrutturazione di tutti i suoi clienti privati. Non si vergogna di chiedere la stecca nemmeno quando a dover fare i lavori di ristrutturazione è la capa, per la propria casa, la quale comunque si è lamentata della qualità del lavoro di questa impresa di fiducia.
Il non plus ultra? Arriva a dicembre dell’anno scorso: il mio collega stampa tutte le sue fatture dell’anno ma se le dimentica sulla macchina fotocopiatrice (ecco il Karma). In quel mazzo vedro’ l’ultima fattura: scopro che il mio collega si era fatto pagare dal cliente della mia capa per quella variazione catastale che la capa gli aveva affidato senza extra money dopo che io mi ero rifiutato di farla gratis!!!!!! Ed ho il sospetto che la mia capa non sappia di tutto cio’, che il mio collega ci abbia provato a scucire 350 euro al cliente per qualcosa per cui era gia’ stato pagato dalla mia capa e che ci sia riuscito.
Intanto e’ riuscito a comprarsi casa con, prevalentemente, il denaro della sua ragazza con cui poco tempo dopo si e’ sposato. Ovviamente ha invitato i capi e noi colleghi a cena per fare vedere la sua casa . Questo evento ha sancito la sua entrata nelle grazie dei due architetti capi .Pero’ mica ha cucinato lui o sua moglie come avevano promesso: ha cucinato tutto la sua suocera (che e’ quella che ha pagato casa e che e’ quella la cui famiglia passa a X tutti i clienti privati possibili ed immaginabili)
Ma le delusioni arrivano anche dal fronte della collega: lo scorso luglio la mia capa ha frequentato il corso di aggiornamento sulla sicurezza con la mia collega (che all’universita’ aveva studiato per qualificarsi come CSP) e non solo non le ha contato le giornate di assenza (lo capisco, stavano insieme) ma le ha pagato per intero la quota di 500 euro!
E non solo!dopo un mese da questo corso la mia collega ha ottenuto lo stipendio di 1800 euro
(la collega sostiene che sia stata una iniziativa dei capi ma ne’ io ne’ il mio collega ci abbiamo creduto)
Sottolineo che la mia collega non hai mai fatto un cantiere, non ha mai avuto un cliente privato a cui fare CILA o SCIA o pratiche catastali, non sa fare rendering (come me ed il mio collega) non sa fare montaggi video per i progetti (come me)e nemmeno usare Photoshop o Illustrator. E’ stata educata a fare SAL (e li sa fare bene) ed esecutivi (che sappiamo fare tutti a studio)
Intanto sia il capo che la capa, anche se dimostro grande flessibilita’, impegno e risultati mi rinfacciano distrazioni accusandomi di non essere concentrato nel lavoro.
Per dirne una: qualche giorno fa avevo il mio pc fuori uso(era piantato in fase di ripristino e lo tenevo d’occhio) e stavo lavorando su un altro pc. Ad un certo punto la mia capa, gia’ in stanza si accorge del mio pc fuori uso e mi chiede cosa fosse successo . E, mentre le rispondo, mi muovo un attimo con la sedia per vedere se il pc si fosse mai sbloccato quando lei mi rimprovera “non ti distrarre abbiamo un sacco di lavoro”
Ogni giorno la capa mi da’ dello smemorato facendomi dei trabocchetti che sembrano fatti ad arte, mi rimbrotta spesso alle mie domande come se dicessi stupidate con un “Ah Daaaa” con arroganza, lasciandomi intuire che abbia bisogno di me per la sua autostima (e’ molto impreparata ed ha poca voglia di lavorare), umiliandomi di fronte ad i colleghi (che intanto si sentono autorizzati a chiedere aumenti)
Ieri mi chiamò nella sua stanza, mi doveva mostrare qualcosa su cui lavorare, le arrivò una telefonata, improvissamente mi congedò. Ed oggi entrando in stanza mi dice “allora hai controllato quel computo??” Io cado dalle nuvole ma immediatamente ricordo “Ieri non mi hai mostrato niente. ”. Copre la mia reazione con il suo rimprovero “ma stai scherzando? Non ti ricordi niente?!!” “Ieri ti e’arrivata una chiamata e non..” Mi ignora e mentre io dico “parliamone” passa a fare altro bisbigliando “lascia stare meglio va” ed io a mia volta sommesso “la mia memoria e’ buona cosa credi” (a tal punto che mi ricordo a memoria i codici fiscali di lei e di suo padre)
Ho la netta sensazione che i miei capi mentano sapendo di mentire, pur di tenere basso il mio profilo (ed il mio stipendio).
Un giorno andai ad un municipio situato molto lontano da studio (parlo di 15 km ed io uso i mezzi pubblici o il motorino) per discutere una pratica con un tecnico municipale. Quando la mia capa torno’ a studio alle 12 non mi vide a studio mi chiamo’ al telefono e mi esclamo’ “Tu ai municipi non ci vai piu’, lo vedi il tuo collega X torna dai municipi molto prima” ed io “X va in auto ai municipi che stanno a 4 passi da studio e non solo: ci va in auto perche’ i suoi costi sono giustificati dal suo stipendio. E non e’ giusto che non mi vuoi piu’ far fare il tecnico che si consulta con i tecnici municipali- l ho sempre fatto per i miei clienti privati e lo vorrei fare sempre, non mi chiudere sempre nelle 4 pareti di studio” Quando tornero’ a studio la vedo uscire dalla stanza di suo padre (che la ha istruita come fa sempre) e mi fara’ una strigliata verbale il cui riassunto e’ “io sono una azienda e non posso regalare soldi a chi perde tempo come hai fatto tu oggi nei tuoi spostamenti. Quando aumenterai la produttivita’ possiamo parlare di soldi e di aumento. Per ora la situazione e’ questa, se non ti piace la porta e’ quella”. Uno spiraglio dunque ma intanto da quel giorno mi impone di andare ai municipi con il motorino (fortunatamente si sta dimostrando propensa ad accogliere quel mio invito a farmi fare le pratiche edilizie e non solo il tuttofare di studio ma non sono sicuro che questo si tramuti in un aumento di stipendio).
Devo dire anche che io in questo tempo non mi son mai risparmiato, quando si rendeva necessario rimanevo anche un ora in piu’ (ed anche di piu’) a studio per completare il lavoro e togliermi l pensiero, ed anche per rispettare le scadenze. Una volta pero’, un venerdi’ e’ successo che sentendomi male rimasi a studio fino a tardi in attesa di sentirmi meglio, cosi’ appena mi sentii meglio decisi di rimanerci per cena ed ordinai una pizza a domicilio. La sorte ha voluto che la vecchia vicina del piano terra abbia visto il fattorino arrivare e il lunedì successivo abbia incontrato il capo e gli abbia rivelato tutto, cosi’ il capo ha voluto sapere chi fosse rimasto a studio e dopo la mia ammissione ho subito la nuova ramanzina della capa (mi chiude nella sua camera e mi dice “qui si deve solo lavorare, se continui a navigare durante il lavoro devo togliere internet e non vorrei arrivare a questo” ed io “perche’ lo dici solo a me??! Andiamo su internet durante la pausa pranzo e dopotutto in 8 anni non e’ mai successo che abbia cenato a studio ed era una situazione di emergenza “ e lei “lo diro’ anche agli altri” So che non lo ha mai detto agli altri due colleghi che puntualmente chiama non con i loro nomi ma con i diminuitivi vezzeggiativi.
Tante, troppe differenze che vanno tutte a vantaggio degli altri due colleghi. Sono forte, paziente, ma tutto sommato galleggio e non e’ una situazione ideale di vita. So bene che se io me ne volessi andare i capi sarebbero contenti anche perche’ il collega diabolico sta riuscendo a far arrivare a studio come nuova collega una sua ex collega di universita’ che lavorava in uno studio in cui ultimamente non era pagata. E sembra che partira’ gia da uno stipendio di 1800, piu’ di me che in questo studio ci lavoro da 8 anni. Il bello e’ che tempo fa incomincio ‘ a lavorare a studio una ragazza a cui le era stato imposto uno stipendio di 1200 perche’ e’ quello di partenza. Ma dopo una settimana di lavoro non venne piu’.
Questa potenziale nuova collega gode invece gia’ della benevolenza da parte del mio capo (che stravede per il mio collega che la sta per introdurre – lo vedo non solo dai vezzeggiativi ma anche delle continue pacche sulle spalle. E non esagero)
Intanto fortunatamente mi sono guadagnato le simpatie dei vicini di casa da cui e’ partito un passaparola che mi ha permesso di progettare e dirigere piccoli lavori di ristrutturazione al di fuori delle ore di studio, briciole davvero.
Ancora piu’ esilarante il fatto che il mio collega mi rimproveri “Quando la capa ti propose quella pratica catastale dovevi accettare di farla gratis, poteva essere un investimento! Hai visto cosa e’ successo a me..ho conosciuto la mamma della cliente e mi ha fatto fare altro” Ed io “ mica sono sculato come te!”
In ogni caso la sorte ha voluto che adesso ci sian due lavori all’orizzonte: la variazione catastale a seguito della ristrutturazione della casa della mamma della mia capa e quella che segue la ristrutturazione della casa della mia capa! Che chances..che botta di fortuna! Proprio i lavori di famiglia. La mia capa mi ha detto “ la affido a te ma all’interno di studio { gratis }anche perche’ e ‘ mia madre” Una squisita occasione per fare quell’ investimento che il mio collega mi ha suggerito di fare ma che lui-paraXXXX- non ha fatto (la prima pratica catastale se la è fatta pagare eccome).
Ovviamente prima o dopo faro’ presente alla mia capa questa prestazione fatta a gratis e mostrero’ quella fattura che il mio caro collega poco avido di denaro ha incassato. Paziente si, stupido no.
Lo so cosa pensate “Cosa aspetti a andarmene?” Sapete bene che non e’ facile al giorno d’oggi trovare uno studio che ti paga regolarmente ogni mese da quasi 8 anni anche se non ho praticamente mai avuto in tutto questo tempo mai un aumento di stipendio ma solo aumento di mansioni. Capite bene che e’ anche umiliandomi che ho potuto pagare 7 anni di mutuo. E grazie a Dio in questo studio si usano i software che amo di piu’ e che so usare meglio ma questo non servira’ a farmi rimanere ancora a lungo, ma andro’ via solo se trovero’ di meglio, perche’ so che e’ facilissimo trovare di peggio (e si trova facilmente di peggio se non ci si fa rispettare fin dall’inizio, cosa che io avrei dovuto fare).

Ringrazio davvero per la pazienza coloro che sono arrivati fino a qui, spero abbiate capito come sia difficile riassumere otto anni di esperienza lavorativa.
Si accettano tutti i tipi di consigli, si ascoltano tutte le opinioni.
Nina :
Ho letto tutto, mi è venuto mal di stomaco perchè mi sono tornati alla mente tutti i motivi per cui ho fatto il grande passo di fuggire all'estero.
Archix82 :
Grazie anche solamente per aver letto tutto. Non era facile. Anche io sto considerando una fuga all'estero.
Red :
Ciao Archix82,
ho solo un consiglio da darti, e non prenderla in malo modo... Rosica di meno. Non è mi intenzione offenderti o giudicarti, ma leggendo il tuo post dall'inizio alla fine è tutto una rosicata. Sono cosciente che è nella natura umana guardare all'erba del vicino, ma rovinarsi il fegato perchè "agli altri sì e a me no" ritengo che prima di tutto non ne valga la pena, secondo non sia il modo corretto di porsi nei confronti dei fatti della vita, soprattutto sul lavoro. Scrivo questo perchè anch'io ci sono cascato, ripeto, è umano guardarsi attorno, desiderare, aspirare, invidiare... Ma quasi sempre non si ottiene niente e ci si rovina solo l'esistenza. Le rimostranze che hai nei confronti dei tuoi titolari falle valere per quello che vali e sai fare, non perchè l'altro ha avuto l'aumento o quel che è. Leggendo ciò che scrivi, mi sembra che nessuno dei tuoi colleghi ti ha fatto torti, personalmente non condivido il modo di agire del tuo collega, ma a te non ha tolto niente. In più fare paragoni trovo che sia poco elegante e anche poco professionale. Impara a farti rispettare, diventa intransigente, spesso si viene trattati male perchè si permette che ciò avvenga e soprattutto, riprendendo ciò che ho scritto all'inizio, vai dritto per la tua, ciò che fanno gli altri non ti deve interessare. Ti assicuro che i raccomandati li troverai sempre, ovunque, come gli arrivisti e i titolari fatti di quel materiale di scarto che produciamo e che galleggia... Quindi pensa al tuo e fregatene degli altri! Vedrai che se riesci a cambiare prospettiva vivrai sicuramente meglio. In bocca al lupo e coraggio!
Nina :
Penso che sia l'atmosfera in sè, più che i colleghi, a farlo stare male. Lo capisco perfettamente, non è semplice quando quel lavoro ti serve, sai che attorno a te puoi trovare solo di peggio e allora ti costringi ad ingoiare rospi grossi come la luna. L'ho fatto per un po' di tempo anch'io, ma ad un certo punto non ho retto, ne valeva della mia salute, e sono andata via. Non nego che abbia influito anche il mio carattere, non sono uno squalo, ed esserlo mi avrebbe senz'altro aiutato ma sappiamo bene che non si tratta solo di questo. Fare l'architetto in Italia è difficile sotto tutti i punti di vista, è la mentalità lavorativa italiana ad essere "marcia". Non è normale elemosinare al proprio capo per il lavoro svolto, non è normale essere sfruttato, non è normale non essere rispettato in quanto professionista e persona. Quando si capirà questo, non ci sarà neanche bisogno di dover fare gli "squali".
Io ti posso dire che all'estero ho ritrovato dignità lavorativa, serenità, un contratto a tempo indeterminato con tutti i benefici del caso, e sto imparando cosa vuol dire davvero avere dei diritti e a non aver paura di farli rispettare qualora ci fossero problemi. A chi vive questa stessa mia situazione consiglio sempre di guardare oltralpe, sarà difficile i primi tempi ma scoprirà un mondo completamente differente.
Archix82 :
Grazie anche a te.No a togliermi non sono i colleghi quanto i capi e la mia intransigenza sara' rivolta a loro nel futuro prossimo. So quello che valgo,lo dimostro per 40 ore della mia settimana ma loro sembrano non vederlo. In mala fede.
Ma noi tre lavoriamo nello stesso posto per almeno 8 ore giorno ed e' anche normale si facciamo confronti.
Archix82 :
Il tuo commento mi carica di ottimismo. Che si aggiunge a quello che gia ho':) grazie
Micio_ark :
Di gente come i tuoi capi e colleghi ne troverai sempre... Bisognerebbe essere scaltri, furbi, egoisti, arrivisti. Purtroppo io non sono così. Ormai sono diventata la "tiralinee" del mio collega amico del capo... io lavoro, lui si prende i complimenti e gli aumenti. A volte mi ribello e quando dico "no" a certe loro richieste si stupiscono. Sono in un periodo di riflessione: 10 anni presso lo stesso studio, oltre al mio mestiere di architetto, anche io come te, ho risposto al telefono, al citofono, ho ricevuto clienti di altri colleghi, mi sono occupata delle stampanti, del server senza mai lamentarmi o protestare. E forse questo è il problema: a volte bisogna far sentire la propria voce e chiedere. Anche io come te vorrei andarmene: ma dove?
kia :
non deve essere facile come ambiente ma tutto sommato mi pare uno studio abbastanza ricco visto le cifre che ci scrivi. Non vorrei fare quella che pensa solo ai soldi ma....mantieni la posizione cercando di cambiare approccio perchè rischi di andare via e finire dalla padella alla brace (del tipo che magari trovi un altro studio che ti paga la metà e altri colleghi strXXXi). Anche io sono una che si fa venire su di quei nervosi a volte ma tanto ho visto che non serve a niente. Cerca di essere più distaccato e non guardare i colleghi con "rosicamento". Diverso sarebbe se i colleghi giocassero sporco cercando di metterti in cattiva luce ma non mi pare che sia così, semplicemente sono più scafati e si fan meno problemi per arrivare a quello che vogliono. Dinamiche del genere secondo me si possono trovare ovunque e non solo negli studi professionali. Quindi chiedi anche tu quello che ti sembra giusto per te senza fare i paragoni.
Archix82 :
10 anni? Sei un santo. Ma quello che ci fa diventare santi e' proprio la mancanza di alternative. Pensa oggi e' arrivata a studio la nuova collega che sta fuggendo via da uno studio (enorme)in cui non la pagavano. E lei gia'vivecol fidanzato che ha un reddito. Io vivo da solo e la mia famiglia vive lontano da me.
Archix82 :
@kia La penso esattamente come te quando penso che potrei passare dalla padella alla brace se andassi via. Devo essere piu' scafato quando chiedero' quel che merito. E lo faro'solo dopo avermi creato il piano B. Se mi sara' negato pero' dovro' puntare i piedi. Pero' il collega ha giocato sporco: a proposito di quel lavoro catastale pagato extra dal cliente della mia capa (fatto in orari di studio e pagato senza che la mia capa lo sapesse) piu'volte su mia esplicita domanda il collega mi ha ribadito che non ha chiesto denaro. Ma la fattura che ho visto parla chiaro! Il bello e' che la mia capa disse " lo fa X gratis"!!!
arko :
Una lamentela infinita.
Questo è un tipico esempio di sindrome da calimero.
Leonardo :
Io la butto li,
visto che hai fatto esperienza di tutto, sembra che tu sia capace di gestire qualunque situazione.
Prova ad allargare la cerchia nei tempi morti ed avviare uno studio tuo. Naturalmente realisticamente il mutuo ti invita a cercare più un lavoro da dipendente che da autonomo, però se sei in gamba, col tempo lo stipendio lo raddoppi! Non so come puoi fare, ma se intravedi una pista, seguila contemporaneamente all'attività di studio.
Alessandro :
I compiti ingrati si danno a chi se ne prende carico. Chi riesce a vendersi come un professionista più bravo e costoso degli altri fa solo bene il suo mestiere, fanne tesoro per le tue future esperienze, non per questo ufficio, è troppo tardi qui.

Nel tuo ufficio non ti valorizzano, questa è una cosa che tu puoi imparare a gestire per te stesso, ma levati dalla mente che tu possa cambiarlo.
Cerca un nuovo impiego, italia o estero sta a te decidere.
Smetti di pensare alle ingiustizie dei tuoi capi / colleghi, non serve a niente!

Vedi come ridurre il tuo orario per prendere del tempo per cercare un nuovo lavoro e prepararti, per es. se vai all'estero allora studierai una nuova lingua. Non dire nulla di questi nuovi progetti ai tuoi capi e colleghi, chiudi i rapporti e i dialoghi al minimo e vivrai meglio.
Archix82 :
E' proprio quello che dissi alla mia capa "se non dai anche a me le pratiche catastali non mi sento valorizzato"e lei fece la gnorri.
Ridurre il mio orario qui è impossibile. La prima collega che trovai a studio quando arrivai chiese di lavorare 4 ore e fu mandata via dal capo.
Sto certificando il mio inglese e le mie proficiencies in vista del piano B, possibilmente all'estero, sto costruendo il mio website, tutto questo la notte.
Archix82 :
I calimeri sanno solo lamentarsi e non essere propositivi. Non è il mio caso.
desnip :
Sono riuscita incredibilmente a leggere tutto solo perchè mi sono ritrovata in più situazioni. Colleghi ultimi arrivati che ti scavalcano (a me è successo più volte), colleghi che giocano sporco... A me è successo pure che i capi l'avessero scoperto e mi avessero lodato per la mia correttezza. Fatto sta però che il collega che giocava sporco sta ancora là ed è tenuto in palmo di mano.
Cmq "Dinamiche del genere secondo me si possono trovare ovunque e non solo negli studi professionali.", come dice Kia, ed è così perchè a me è successo anche in ambito extra-studio di architettura.
Detto ciò, caro Archix82, io mi sono messa in proprio e sto una favola dal punto di vista mentale, però tu hai un mutuo da pagare, mentre io ho la fortuna di avere una casa di proprietà e un compagno con stipendio fisso.
Quindi non mi sentirei mai di consigliarti di fare lo stesso. Ti auguro solo di trovare un impiego migliore.
Edoardo :
Sto cercando il tempo per leggerlo.
Pablo :
Di certo non hai il dono della sintesi...
Archix82 :
Grazie Desnip!
Archix82 :
Ma come si fa! Ho riassunto 8 anni in 2 a4 :)
Alessandro :
Lascia perdere il web site, no serve ne per l'italia ne per l'estero. In quale paese vorresti andare? Inghilterra? Irlanda?
Archix82 :
@desnip grazie mille! si la mia situazione finanzaria richiede massima prudenza.
Archix82 :
@alessandro. Asia o Germania
Archix82 :
In realta un po' lo fanno in modo subdolo..su 10 battute fatte dai due colleghi 7 sono rivolte a ridicolizzare la mia figura, anche di fronte ai capi. Mai che facessero battute su se stessi. Tra l'altro la mia collega aizza il collega nuovo arrivato a provocarmi con battute. E i due ora hanno lo stesso stipendio piu' di 300 euro di me, pur essendo arrivati a studio molto dopo di me.
Archix82 :
Micio_ark
come ti capisco. Ma ho capito la strategia del capo. Si guarda il mio lavoro cercando di trovare il pelo nell'uovo. E lo trova anche quando non ci sta. Per mantenermi in condizione di subordinazione psicologia. Loro sanno benissimo il mio valore e non vogliono darmi aumenti per investire negli altri colleghi che temano se ne vadano da un momento all'altro. E soprattutto fanno in modo che io neanche lo chieda l'aumento mantenendomi in soggezione.
desnip :
" Ma ho capito la strategia del capo. Si guarda il mio lavoro cercando di trovare il pelo nell'uovo. E lo trova anche quando non ci sta." Come mi ricorda qualcuno! Vattene prima possibile!
Alessandro :
Asia o Germania... quindi non sei interessato a Marte...
Senti se non vuoi perdere tempo fai chiarezza in te stesso, "la risposta è dentro di te . E però è sbagliata!"
Asia è un continente non è un paese. cosa fai giochi a Risiko?
Decidi cosa vuoi fare da grande e se vuoi fare l'architetto in Asia vatti subito a iscrivere ad un corso serio di asiatico. Tutto chiaro?
kia :
Archix82 sei succube. Cavolo. E anche i tuoi colleghi mettili al loro posto se fanno battute su di te (va bene scherzare tra colleghi ma ci sono dei limiti che non vanno superati a mio avviso soprattutto se l'ambiente è quello che è). Un bel vaffa in certe situazioni ci sta.
Archix82 :
Sto reagendo in questo senso prendendoli in giro con la stessa moneta e facendo battute davanti i capi.
Credo che lo abbiano capito i capi a tal punto che dopo 8 anni il capo per la prima volta mi ha messo la mano sulla spalla. Credo abbia capito il mio "umore"
kia :
Archix82 usa l'ironia ma nel contempo non esagerare e soprattutto non farti vedere rabbioso/rosicatore altrimenti non è più finita.
Archix82 :
@kia
certamente.
Ma ci sta colpo di scena:
Oggi sulla scrivania del capo ho visto un foglio con un elenco delle spese di dicembre che dice:
Collega 1: 1900 + 2000
Collega 2: 1900 + 2000
Me: 1600
La nuova arrivata: 1500,
assieme ad altre voci
Vado a parlare coi colleghi dicendo se ne sapessero qualcosa circa il + 2000..e mi dicono "ma magari ma il capo non regala niente .." dopo un po uno dei colleghi torna sull'argomento "ci ha chiesto di anticipare una fattura del prossimo anno per pagare meno tasse" Ed io dovrei crederci!!! (è lo stesso che avrebbe dovuto fare gratis secondo il capo la variazione catastale che poi ho scoperto si è fatto pagare dal cliente finale)
E cosi' scopro anche che la nuova arrivata viene pagata quanto bene che sto li da 8 anni.
Sto per esplodere.
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