LAVORI IMPRESA + LAVORI IN ECONOMIA + AUTONOMO....SI PUò??

messaggio inserito mercoledì 29 gennaio 2020 da CARLOS

[post n° 428760]

LAVORI IMPRESA + LAVORI IN ECONOMIA + AUTONOMO....SI PUò??

Buongiorno
Ho il P.D.C. per incremento volumetrico.
Dovrei dare l'inizio lavori, però vorrei prima sapere se posso fare dei lavori in economia a parte quelli che dovrei dare ad una impresa. In sintesi vorrei capire se nel medesimo cantiere si possono svolgere lavori con impresa e lavori in economia. Allo stesso modo vorrei capire come andrebbe regolarizzata la cosa al momento del inizio lavori al comune.
In un secondo momento dovrei anche far entrare in cantiere un impiantista autonomo che faccia i lavori. A questo punto passando dal cantiere una impresa, i lavori in economia e un lavoratore autonomo; ho l'obbligo di far redigere documenti come P.S.C., ecc..?
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Si, i lavori in economia diretta si possono fare. In comune ovviamente comunichi il nominativo della o delle imprese chiamate ad eseguire i lavori.
Per quanto attiene la sicurezza di cantiere, se non sei abilitato al D.Lgs 81/08, ti consiglio caldamente di rivolgerti ad un tecnico abilitato che ti darà supporto all'attività.
P.S. lavori in economia non significa lavoro in nero di ammiocugino, significa che il sign XY proprietario dell'immobile, quale persona fisica, esegue senza l'ausilio di altre persone lavorazioni entro il fabbricato di sua proprietà assumendosene la responsabilità diretta.
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Il committente che opere vorrebbe fare? In maniera autonoma?
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Sui lavori in economia c'è una sorta di vuoto normativo. Per praticità si potrebbe ragionare all'inverso facendo riferimento a tutte le norme che li escludono, che prevedono l'esecuzione di opere da parte di imprese o autonomi "abilitati" con una qualifica professionale o che ne impediscano l'esecuzione per questioni riconducibili alla sicurezza in cantiere. Per intenderci, laddove occorra il rilascio di una certificazione, è palese che il lavoro in economia non sia possibile così come, qualora si decidesse di farsi aiutare da un familiare o un conoscente, si configurerebbe un rapporto di subordinazione e quindi scatterebbero obblighi in tema di sicurezza cui è impossibile ottemperare. In linea di massima, per praticità, sono realizzabili in economia lavori riconducibili alla M.O. che non rientrino, possibilmente, in un intervento di M.S.
Personalmente, in qualità di tecnico, se devo apporre la mia firma su una pratica (ergo dalla M.S. a salire) e se sono direttore dei lavori, ma soprattutto se devo occuparmi anche di questioni inerenti la sicurezza, tendo sempre a escludere categoricamente l'ipotesi di far intervenire il committente in cantiere.
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I lavori in economia da svolgere sarebbero poca roba, per esempio lo smantellamento del bagno che poi l'impresa dovrà rifare, rimuovere qualche porta finestra su un terrazzo dove dovranno fare incremento volumetrico, rimuovere copertine in pietra da muri terrazzo, fare l tracce per l'impiantista....poche cose
Il resto lo farebbe l'impresa.
Il lavoratore autonomo invece verrebbe in un secondo momento per passare qualche cavo, montare i punti luce e collegare l'impianto riscaldamento.
Vorrei capire se con Impresa sola, importo lavori inferiore ai 100000 euro + lavoratore autonomo impiantista, vi è il vincolo o meno di avere PSC e via dicendo.
Il progettista e direttore dei lavori sono io stesso, ma sono giovane e alla prima esperienza e non posso fare il coordinatore per la sicurezza perché non ho il corso.
La commitenza ha un budget limitato e anche per questo motivo vorrebbe fare qualcosina e evitare spese aggiuntive; naturalmente dove sia possibile.
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Ciao Albo....
Guarda, ho risposto poco fa a d.n.a.....trovi la risposta integrata nella sua!
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La discriminante ai fini della sicurezza è "piu imprese". Se hai due imprese, hai CSP, CSE e bla bla, con una impresa e artigiani (senza dipendenti) no.
Al comune devi solo indicare se hai o meno notifica, per il resto, il comune non ha altra necessità.
La logica del "coordinamento" è proprio quella di tutelare i lavoratori delle imprese in cantiere mettendo in pratica delle azzioni che fanno in modo, che la ditta A con es 3 operai, e la ditta B con es 5 operai, trovandosi anche solo chiamate a partecipare al medesimo cantiere, possano avere delle interferenze che aumentano i rischi, ai fini della sicurezza, dei lavoratori. l'artigiano è uomo solo, che benchè lavoratore, non necessita di coordinamento, in quanto proprio per qualificarsi come singola persona, lavora da solo e si accorda direttamente con gli artigiani o con l'unica impresa presente.
il committente, come detto, se fa le tracce per l'impiantista, è a casa sua, e non vi è alcuna norma che lo vieti, per tale ragione può farlo. Ricordiamoci sempre che l'81/08 tratta la "materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro" quindi è a protezione del dipendnete, non del datore di lavoro ( a meno che questi rientri quale dipendente ed esecutore materiale) e nemmeno di chi, nel cantiere, non ci lavora, ma ci fa altro, esempio il CSE, il D.l., l'ispettore dello spisal, il committente, il ragazzino che si intrufola, il ladro che ruba ecc.
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Oook....grazie d.n.a. sei stato/a abbastanza chiaro/a!
Vedrò di coordinare nel modo corretto le maestranze e far fare al committente quelle poche cose esclusivamente nei momenti in cui non ci sarà nessuno nel cantiere, ovvero in casa propria.
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Ecco Carlos hai colto il tema, la regola è: quando il cantiere è aperto le chiavi sono in mano alle imprese e nessun altro ci mette piede. Quando il cantiere è concluso allora la proprietà riprende chiavi e responsabilità.
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