la professione al tempo del coronavirus...

messaggio inserito lunedì 9 marzo 2020 da Alessandro

Alessandro : [post n° 429911]

la professione al tempo del coronavirus...

Voglio fare in bocca al lupo a tutti i colleghi che vivono nelle aree chiuse, a chi ha amici malati o è egli stesso malato, a chi fatica per continuare la professione, a chi si trova i comuni chiusi, a chi ha clienti che bloccano lavori con la scusa o non pagano, a chi ha i capi architetti che idem li lasciano a casa e tanto meno li pagano tanto sei a partita iva.
Forza architetti !
Paolo :
Purtroppo la precarietà e la mancanza di tutele da parte dei liberi professionisti si notano di più in situazioni come questa.
Nessuno ti dice "Lavora da casa tanto hai ugualmente lo stipendio assicurato", "Tranquillo che al limite ci sarà qualche mese di cassa integrazione e poi ricominceremo", oppure "Forse faremo un decreto che tutela i genitori possessori di partita iva se non puoi badare ai bambini".
Ci si arrangia come si abbiamo sempre fatto, parlando con il committente, andando in cantiere a parlare con il capomastro, gli operai, fornitori, cercando di attenersi alle disposizioni sulla sicurezza in cantiere e sulla sicurezza da coronavirus.
Personalmente ormai mi sono abituato a lavorare alla giornata, e a non sperare che qualcun'altro si occupi di noi, l'ho testato sulla mia pelle dopo un incidente che mi ha tenuto bloccato per quasi un anno.
Speriamo sempre in meglio e in bocca al lupo a tutti, cari colleghi.
ArchiFish :
In bocca a lupo a tutti quelli che ha menzionato Alessandro ed a tutti coloro i quali, oltre a complicare vita e lavoro, il fottuto virus ha portato via un caro amico. Ed il fatto che fosse uno dei famosi soggetti "già debilitati" non è di alcuna consolazione, credetemi.
Ily :
Adesso siamo tutti in lock down. La mia agenda è un cimitero di guerra di cancellazioni.
Studio. Studio Blender. Scrivo articoli... do lezioni private di disegno a un ragazzo... che fatturo perché io il nero non lo faccio. Continuerò a dare ripetizioni, perché non posso farlo via skype, mi munirò di autocertificazione e via. Scriverò gli ebook che dovrei consegnare a settembre. Continuerò però quanto possibile a curare il blog, usando foto che ho già scattato...
Cosa posso fare di più? Tutto è fermo, tutto è bloccato.
Sarà un macello ripartire, nei tribunali si creeranno ingorghi pazzeschi di cause in attesa.
Nelle Soprintendenze. Negli uffici tecnici del Comune. Nelle ASL.
Come faremo per la formazione continua? E l'Inarcassa? E le tasse, comprensive di anticipo per il 2021?
Alessandro :
Qui in Germania sembra anche una follia. tutto continua con tranquillitá in mezzo ai casi che si moltiplicano intorno a noi. Domenica mi chiama la maestra di mio figlio, la sua classe resta chiusa per 2 giorni in attesa del risultato del test su un bambino. Se positivo credo che dovremo fare il test anche noi. Forse dovrò lavorare da casa, non so. Da noi abbiamo preparato VPN per lavorare a distanza
fulser :
grazie Alessandro, tienici aggiornati sulla Germania per cortesia, ho amici tedeschi nella zona di Monaco e sono molto curiosa di sapere come il governo tedesco affronterà la cosa. A breve sentirò anche loro.

Alessandro :
Eh te lo posso anticipare... Per ora non fanno praticamente un nulla da mettersi le mani nei capelli, tutto aperto! Solo il morbo della carta igienica ecco quello è già esploso in tutta la Germania! Per il resto fanno veramente troppo gli splendidi, vedremo la settimana prossima come la curva dei malati salirà
desnip :
Mah... da quello che sto vedendo, ormai devo dire che non c'è più da prendere in giro solo gli italiani per la loro incoscienza.
Dal raduno dei Puffi in Francia, a questa cosa della Germania che non prende iniziative, pur essendo ormai appena dietro noi come numero di contagi...
fulser :
decisamente desnip.... ti dirò, forse gli italiani hanno iniziato le contromisure con "anticipo", non tanto per efficienza quanto (anche) per emotività; gli altri (specialmente i tedeschi, per quanto li conosco io che frequento dei bavaresi purosangue da quando ero piccolissima) hanno un temperamento più pragmatico: non avendo niente di certo in mano (e un italiano che gli dice le cose NON è affidabile a prescindere) non hanno fatto niente e paradossalmente questa cosa forse gli si ritorcerà contro.
Non che questo mi consoli, anzi.
ponteggiroma :
in anticipo fulser? Non so dalle vostre parti, ma qui fino a venerdì scorso eravamo ancora con baci, abbracci, ecc...
Edoardo :
Non sanno usare Windows e Outlook amomenti, come si può parlare di smart working?
Archivirus :
Avessi studiato medicina invece di sprecare tempo ad architettura...
Alessandro :
@ Archivirus se lo avessi fatto adesso non sarebbero affatto rose e fiori, richiamato di urgenza in reparto con turni impossibili senza pausa e stress a 1000 nottegiorno a contatto con i malati più gravi e sempre di fronte a quelli che non ce la fanno.
@ Edoardo scusa ma non ho capito chi non sa usare Win e outlook
fulser :
ponteggi infatti ho messo le virgolette..... in effetti all'inizio hanno fatto più allarmismo che altro, perchè niente era chiaro. Però è un fatto che alcune zone le hanno chiuse presto, in altre nazioni hanno avuto delle cose simili e non hanno ancora chiuso nessun centro.
fulser :
....a proposito Alessandro.... ho sentito i miei amici bavaresi. Ho mandato loro le webcam delle città deserte... pare trovino la cosa divertente. Non so se devo offendermi o è un travisamento da mezzo di comunicazione (whatsapp). Che dici, è il caso che, come da proverbio, mi sieda a riva del fiume per vedere passare il cadavere del mio nemico??

O forse saranno loro a vederci passare....
Alessandro :
Si oggi chiudono le scuole in Baviera. Stanno dormendo come tutti gli altri. Aspettano l'onda. Vanno al cinema e si lamentano se annullano la festa della birra della Paulaner. Spero che non ne vengano travolti, così come anche in Francia o in Inghilterra. Tra un paio di settimane richiama i tuoi amici. Allora spero che l'Italia sia ripartita, gli farai una risata anche tu con la webcam su Marienplatz...
ArchiFish :
Mi verrebbe da dire che per la Germania, storicamente, conta di più apparire inscalfibile, che non l'integrità del singolo. Mi verrebbe anche da aggiungere che, dopotutto, sempre storicamente, sono abituati a nascondere e/o negare migliaia di morti, ma rischierei di essere osteggiato per sarcasmo di pessimo giusto.
Ciò premesso, la mia preoccupazione, al di là dei risvolti professionali ed economici della vicenda, riguarda l'eventualità che noi, prima o poi, si esca dalla situazione di crisi e ci si ritrovi circondati dagli idioti (più o meno confinanti) in piena pandemia, che hanno tardato coi provvedimenti. Saremo capaci di cacciarli indietro al confine (come loro fanno con noi attualmente), oppure, in nome di un finto buonismo, sull'onda emotiva di una crisi rientrata, saremo, come al sempre troppo permissivi rischiando di ritrovarci punto e capo?
Kia :
Qui a Venezia, come sapete, hanno concluso con qualche giorno il carnevale. Già da prima che prendessero queste misure, io stavo attenta a non stare troppo a contatto con altri esseri umani. Da mercoledì abbiamo iniziato a lavorare da casa, sospensione dei cantieri, ecc. ecc avevamo già prima abolito man mano gli appuntamenti in studio proprio per evitare che la gente andasse troppo in giro. Per strada adesso non c'è praticamente più nessuno, già siamo pochissimi abitanti in centro storico... fa proprio paura. Noi siamo in zona non rossa ma arancio e quindi di è tutto rallentato per forza di cose...ci portiamo avanti con quello che si può fare da remoto in collegamento con il server di studio in attesa di miglioramenti.
fulser :
io oggi sono incavolatissima per via di quel medico inglese,quello che fa il programma in tv sulle malattie, che ha detto che secondo lui gli italiani stanno esagerando e che abbiamo solo voglia di farci una siesta....
eh certo, non vedevo l'ora di avere l'economia a picco e tutto il resto. Del resto abbiamo una economia così florida che ce lo possiamo permettere. Delle due l'una: o i nostri medici ci stanno taccontando delle balle e stanno facendo party negli ospedali, e la nostra sanità è inadeguata (che può forse anche essere), o questo è un co@@@@@e fatto e finito.
In ogni caso sono un po' stufa di essere presa per i fondelli da quasi ogni europeo (o americano) che passa.
Noi abbiamo un cantiere in Francia, non so come faremo.
ArchiFish :
@Kia
Non c'è più nessuna zona rossa e nemmeno arancione, già da un bel po' di giorni. Al 14/03/2020, almeno questo basilare concetto, dovrebbe essere ormai chiaro a tutti. Anche se, forse, non è poi così scontato, visti i comportamenti disinvolti di molti ed il numero di denunce/ammende che fioccano ogni giorno.

@fulser
inca@@atura a parte, non servono prove più concrete di ciò che stiamo vivendo sulla nostra pelle. Non ho gli strumenti per giudicare le parole di un medico allarmista, nè quelle di un omologo negazionista, ma ho una buona dose di logica ed altrettanta fantasia. Non serve uno scienziato per immaginare gli scenari che si potrebbero prefigurare al diffondersi di una pandemia globale (scenario che, in scala ridotta o locale, osserviamo nel nostro paese).
Fossi in te, per quanto capisco possa costituire fonte di angoscia, il cantiere in francia, sarebbe l'ultima delle mie preoccupazioni. Credo che se non prendono provvedimenti seri, in Francia (ed altrove), le uniche misure da prendere, non saranno in cantiere, ma per le casse da morto. Sempre ammesso che a loro non stia bene così, visto e considerato l'approccio darwiniano ai decessi di alcuni leader di stato. Approccio comprensibile, seppur non condivisibile, se solo non facessimo parte tutti dello stesso pianeta.
Kia :
Archifish, abbi pietà di me, ho sbagliato il tempo verbale. Per me non cambiava niente rosso o arancio , in studio avevamo già deciso le nostre misure e di diradare e poi sospendere le attività che presumessero troppi contatti già da prima del 14 perché appunto eravamo già in zona a rischio e con limitazioni. Il concetto era questo. Forse dovevano fin da subito essere più prudenti nei comportamenti anche quelli in zone senza colori... ma ormai è andata così e vedremo...
desnip :
@fulser: non so se hai letto la risposta di Valentina Ferragni a quel medico... non avrei mai immaginato di applaudire a una Ferragni, ma se lo merita.

P.S.: capisco che siate arrabbiati a essere trattati così dal resto del mondo, ma ricordate che noi "terroni" ci siamo abituati a essere trattati in questo modo, anche dagli stessi italiani.
fulser :
@desnip: no, non ho visto, quando posso me la cerco.
Tranquilla, in realtà, come italiani che hanno esperienza di lavoro all'estero, ce ne sentiamo dire di tutti i colori.........

Ah, Alessandro, ho sentito i miei amici bavaresi, la figlia di uno di loro.... pare siano nello stadio dello sconvolgimento; mi ha detto che i supermercati sono semivuoti, manca la carta igienica, e stanno PENSANDO di chiudere cinema e negozi; lei è giovanissima ma insegna ed è sconvolta perchè hanno chiuso le scuole.
I francesi invece stanno chiudendo i trasporti.... probabilmente il nostro cantiere chiude, anche se per adesso stanno facendo finta di niente. Dio mi perdoni sono contenta.
fulser :
Notizia di pochi minuti fa.
Il nostro cantiere chiude, è un cantiere piccolino ma il nostro committente è una grossissima potenza in Francia e il boss ha detto che chiuderanno tutti i loro cantieri a prescindere da quello che verrà deciso.
Adesso non so come faremo a far rientrare i nostri operai che sono là.....
Praticamente credo che i francesi siano nel panico molto più di noi, per loro è stato tutto un sottovalutare fino a ieri. La situazione è precipitata in modo molto più veloce. Piuttosto non so cosa succederà in Italia, ci sono ancora cantieri edili quasi a pieno regime.
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