Perché diavolo ho sprecato il mio tempo studiando?

messaggio inserito lunedì 23 marzo 2020 da Un collega sfiduciato

Un collega sfiduciato : [post n° 430271]

Perché diavolo ho sprecato il mio tempo studiando?

Segui il tuo sogno e ti laurei in Architettura, ti abiliti subito, dopo esserti prostituito per fare un po' di esperienza scopri come funziona realmente il mondo del lavoro e allora capisci che per essere competitivo serve una specializzazione così fai il Master, magari anche il corso professionale.
Ti senti quindi invincibile, hai speso capitali per formarti, farai successo. Falso.
Passi giornate a controllare le offerte di lavoro, COLLEGHI che ti offrono una "collaborazione a p.iva" da 1200 euro, magari a Milano dove ne spendi la metà per l'affitto, ma in cambio ti chiedono 9/10 ore giornaliere, devi conoscere più programmi di renderizzazione, computazione, grafica, BIM, progettazione illuminotecnica, elttrica ed impiantistica, esperienza in cantiere, automunito e con 3/5 anni di esperienza.
Finalmente qualcuno ti assume ma come "finto dipendente", fai fattura ogni mese, senza ferie ne malattia. Hai 30 anni e vorresti fare qualche piano per il futuro, comprare una casa magari.
Ma come? le banche non ti daranno mai un mutuo.
Poi arriva la piaga del Coronavirus e lo studio per cui lavori deve chiudere mandando i dipendenti in cassa integrazione, e tu? Cassa Inculazione, non hai diritto a nulla, nessuna tutela, sarai senza stipendio fin quando non finisce tutto. Rimane solo tanta amarezza e delusione.
Non ci meritiamo tutto questo. Penso che se vogliamo cambiare questo sistema marcio dobbiamo iniziare da noi stessi, valorizzandoci e non prostituendoci in cambio di 2 soldi spicci e un po' di esperienza, esigere garanzie e contratti.
Mi rivolgo anche ai colleghi datori di lavoro, ci siete passati anche voi immagino, ma se volete che il settore si riprenda e se avete una dignità non trattate i vostri giovani collaboratori come numeri o macchine da lavoro, date fiducia e valore, varrà sicuramente la pena.
Andrà tutto bene dicono, magari, ma qualcosa dovrà sicuramente cambiare!
ArchiFish :
1) Welcome to the jungle!
2) "Cassa Inculazione" è la miglior definizione mai sentita degli ammortizzatori sociali che ci competono, ma proporrei anche di definire allo stesso modo la nostra cassa previdenziale (in alternativa mi viene in mente solo Analcassa)
3) Prometto che se usciremo "vivi" dal coronavirus, inizierò a valorizzarmi (come giustamente suggerisci) rifiutando collaborazioni o assunzioni che non garantiscono una paga dignitosa (tanto non cambia nulla, non sono mai stato convocato manco per quelle da due spiccioli)
4) Questa discussione andrebbe spostata nel "lamentatoio/blablabla"

PS
si ride per non piangere, ovviamente
d.n.a. :
Benvenuto nel mondo reale... ce lo dicevano e non ci credevamo vero?..ora anche tu, come tutti quelli che bazzicano nel forum, me compreso, siamo piu o meno nella stessa situazione.
Personalmente sono durato 10 anni cosí, poi ho fatto famiglia, e mi sono accorto che non riuscivo a sfamare il bambino lavorando.
Ho mollato.. sono stato fortunato, perchè con qualche fortuna ora sono un pubblico dipendente. stipendio, tredicesima, ferie.. quando ho ricevuto la prima busta paga della mia vita a 38 anni, mi è scesa una lacrima!... in bocca al lupo!
marS :
E' vivamente consigliato, per chi lo può fare, abbandonare la libera professione in ordine sparso..
fulser :
io sono figlia di artigiani, per me questa situazione non è niente di nuovo. Una P.Iva, per lo stato italiano (e anche per gli italiani in genere, che non sono dentro la situazione), è un evasore e ladro a prescindere.
Al momento sono dipendente in un'azienda, completamente chiusa. Non so se ci sarà un'azienda a cui tornare dopo.
ponteggiroma :
@fulser: un abbraccio...
Daniela :
Pensa che nemmeno un mese fa, prima di tutto questo casino, mi hanno proposto, nonostante 5 anni di esperienza, un periodo di prova di 3 mesi non retribuito...
desnip :
Scusa, fulser, non capisco. Non è una ditta di infissi? E le componenti edilizie non sono considerate beni essenziali? Cioè ora per salvarci dal coronavirus, le case ci possono pure crollare addosso?
Alessandro :
Il lavoro come dipendente a partita IVA é uno sbaglio, un errore, una lacuna nella normativa in cui tutti gli studi ci sguazzano e ordini e confederazioni o sindacati applaudono e ora lo stai commettendo anche tu (come ahime anche io ho fatto ai miei tempi). Non avevi altra scelta? Un posto con contratto non si trova? Te lo ha ordinato il dottore di fare l'architetto?
No
Chi fa l'architetto avvelena anche te!
Tu digli di smettere!
ponteggiroma :
@desnip non è necessario che una ditta rientri nella lista delle attività previste dal governo per chiudere, basta solo che si fermino le commesse. Ti posso assicurare che la maggior parte è messa così in questi periodi, poi la riapertura la puoi riprogrammare solo se sei dotato di spalle forti e/o aiuti statali.
fulser :
desnip, no, il nostro codice ateco non rientra. In realtà abbiamo due aziende piccole, una rientra, ma il grosso delle attività, cioè l'altra, no.
E in ogni caso, dovresti garantire che in cantiere non ci sono pericoli di contagio. Quanti cantieri conosci dove gli operai si lavano continuamente le mani, usano la mascherina costantemente, stanno a distanza di un metro? Se qualcuno si ammala e la fonte viene individuata nell'azienda o nel cantiere, quell'azienda è fo@@@a; per non correre rischi abbiamo deciso di chiudere la principale temporaneamente. Ovvio che questo vuol dire niente SAL, niente fatture, niente pagamenti...... Niente (si fa per dire) IVA, niente (si fa per dire) tasse ecc ecc.....

PS: esatto ponteggi.
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