Domanda

messaggio inserito giovedì 25 giugno 2020 da Soū

[post n° 433759]

Domanda

Ho una domanda .sono una ragazza straniera laureata nel 2018 , qua a roma sono brava nella modellazione, e talenteusa, però non riesco a trovare lavoro .nel senso mando il mio cv senza risposta ,ni lavoro mi tirocinio .
Stava solo una volta in 2 anni che ho trovato una opportunità,quando il fattore mi ha visto (ragazza con il velo (il dattore mi ha chiesto un periodo di prova (la prova non stata per sapere il mio livello e se sono in grado di fare il ruolo richiesto )perché Dopo il 2 giorno capisco che il.mio livello stato alto da quelle che lavorano già allo studio.
La mia domanda ,qualcuno poi spiegarmi perché??
Grazie per le vostre rispost!
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E' la condizione comune a tantissimi neo laureati la tua, ovvero non c'è lavoro, e quindi tralasciando il fatto che non assumono nessuno, comunque quei pochi che cercano personale, lo sfruttano e mal pagano.
Se aggiungiamo che da come scrivi, probabilmente hai qualche problema con la nostra lingua (non offenderti per questa osservazione) e visto il fatto che non sei italiana, diventano a malincuore ulteriori motivi di rifiuto.
Questo è il benvenuto che da l'Italia a chi vuole vivere qui e dare il proprio contributo. Mi dispiace.
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prima grazie per la sua risposta.
Lei aveva detto (visto che non sei italiana,diventano a malincuore ulteriore motivi di rifiuto).
Potreste spiegarmi bene cosa possono essere le motivi divrifiuto oltre la lingua ? Sapiendo che parlo perfettamente englese e altri lingue.
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Nella prova che avevo fatto,ho visto dalla prima settimana che il mio livello stava meglio dalle personi che stavano già allo studio, e per questo mi sono trattata male da parte loro, la cosa che mi ha fatto non supportare e lasciarle lo studio .
Pero la cosa che a mi non ho capito e che il dattore di lavoro ,mi ha detto io non ti ho fatto prova per sapere la tua competenza .ma una prova di ambientamento. Sapiendo che stavo io e un altra ragazza italiana che e stata assunta da primo senza fare prova (ni prova di capacità e competenze, ni di ambientamento).
Scusa se ho scritto tanto .
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Il problema in Italia riguarda la dimensione media degli studi di architettura che sono piccole e focalizzate sul mercato italiano, basato molto sull'espletamento della parte burocratica dove è fondamentale una conoscenza approfondita della lingua.
L'altro problema è di natura fiscale, a parte i tirocini, le assunzioni avvengono solo sotto forma di partite iva mascherate.
Ti consiglio di rivolgere i tuoi c.v a realtà strutturate e di dimensioni medio/grosse dove la tua conoscenza di più lingue diventa un surplus, anche se probabilmente questo non è il periodo migliore.
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Albo,Grazie per la sua risposta .
Sono d accordo a tutto quello che lei ha detto.pero non credo che la problema e questa ,perché la major parte delle mie amici che sono laureati con me hanno direttamente trovato lavoro .
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cosa intendi con "il tuo livello stava meglio di quello degli altri"? e sei sicura di poter stabilire, in due giorni, il valore delle tue competenze nella dinamica di uno studio?
il tuo miglior valore rispetto agli altri era per competenze che lo studio cercava?
comunque, come ti è già stato scritto sopra, la tua condizione di donna e persino straniera ti colloca (nella nostra miope gestione delle risorse) un gradino sotto agli altri, a prescindere... non che sia giusto osbagliato, semplicemente, che il nostro non sia un paese meritocratico è evidente da decenni... che non compensi adeguatamente le competenze anche (la partita IVA è un obbligo e non una facoltà nelle nostre realtà)
non vorrei sminuirti ma ho visto e valutato molta gente che si "vende" con un sacco di competenza ed abilità che poi, alla resa dei conti, è molto sovrastimata dagli stessi!
bye
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Grazie Delli
Quindi . Quale sono il crètere base in cui viene scelto un competitore se non le sue competenze e cosa pou aggiungere allo studio?
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Ade, in uno studio di medio-basso livello abituato a lavorare su comune pratiche edilizie di privati non serve a niente saper parlare tre lingue, essere la migliore renderista del paese o un esperto bim manager. Le competenze vanno sempre rapportate al contesto. A questo aggiungi che in Italia l'intera categoria degli architetti non se la passa bene, tra questi le donne fanno ancora più fatica. Tu che sei donna e per di più straniera capisci da te che la missione molto difficile.
Io sono italiana e sono dovuta emigrare all'estero per lavorare, pensa un po' te!
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Personalmente, se le compentenze ci sono e sono di alto livello e le lingue parlate sono molteplici, non vedo perchè cercare una posto di lavoro in un paese che non offre possibilità nemmeno agli autoctoni e costringe, sovente, gli stessi ad emigrare.
Se il mio inglese già scadente non si stesse ammuffendo, se fossi nato 10 o 15 anni dopo, quindi con il BIM e Cinema4D già scritti nel DNA, ed avessi la possibilità economica di provarci, fuggirei a gambe levate da questo Paese di melma. Anzi, probabilmente lo avrei abbandonato già durante gli studi. Ed oggi, forse, avrei 30 anni, godrei del rispetto della comunità in quanto Architetto (anziche essere oggetto di scherno), avrei una casa di design nei boschi (ma a due passi dalla città), una forma fisica invidiabile, farei 50 minuti di corsa e 20 di colazione prima di andare al lavoro, avrei 2 auto ibride e 2 d'epoca in garage, una moglie svedese bellissima che lavora per qualche colosso dell'informatica fondato da hipster, due bambini biondissimi ed un paio di cani. Ovviamente trascorrerei la mia giornata progettando case, aeroporti, ospedali e spazi pubblici, rigorosamente autosufficienti dal punto di vista energetico, realizzati in legno riciclato e terra e paglia provenienti da agricoltura bio, compilando, per farlo, un solo modulo per il PdC da ben 2 pagine.
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ArchiFish, le tue parole sulla ipotetica vita che avresti avuto all'estero mi hanno ricordato la famosa scena finale di Trainspotting :)
"Io cambiero'... Metto la testa a posto, vado avanti, rigo dritto. Scelgo la vita. Gia' adesso non vedo l'ora. Diventero' esattamente come voi: il lavoro, la famiglia, il maxitelevisore del c...o, la lavatrice, la macchina, il cd e l'apriscatole elettrico. Buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai-da-te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario di ufficio, bravo a golf, l'auto lavata, tanti maglioni, natali in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai..."
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Archifish: ti stimo.
@Sou: come ti hanno detto in Italia non è facile per gli autoctoni trovare lavoro, figuriamoci uno straniero. Sul fatto che tu reputi la tua preparazione superiore a quella di chi già lavora nello studio, potrebbe addirittura andare a tuo sfavore, perché chi ti andrebbe ad assumere sa che potresti ambire ad una retribuzione adeguata e/o magari scappare appena trovi un lavoro migliore...
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@Archivirus
Grazie, le tue parole sono una delle poche gioie del 2020...e del 2019...e del 2018...e del 2017...
Ogni tanto, fa bene allo spirito sentirsi compresi...
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Cara Sou,
lascia perdere l'Italia e vieni in Francia, il lavoro c'è e anche il rispetto. Ovviamente c'è anche Inghilterra, Germania, Austria etc..ma lascia perdere Italia e anche Spagna
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quoto delli! Mitica!!! ;-)
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