Buonasera colleghi,
vi scrivo per un confronto sul biennio 2026-2027 rispetto al 2024-2025 relativamente al piano sanitario BASE Inarcassa.
Al netto delle comunicazioni ufficiali che parlano di un aumento delle risorse destinate alla prevenzione, il quadro che emerge per l’iscritto appare oggettivamente peggiorativo:
– la prevenzione risulta meno frequente (check-up non più annuale ma biennale);
– vengono inoltre introdotti scoperti/franchigie su prestazioni che in precedenza erano integralmente coperte.
Di fatto, a fronte di costi complessivi crescenti per la Cassa, l’iscritto riceve una tutela meno continua e più onerosa, soprattutto su un ambito – quello della prevenzione – che dovrebbe essere rafforzato e non ridimensionato.
Mi chiedo quindi se anche altri condividano questa sensazione di erosione progressiva delle tutele rispetto agli anni precedenti e se sia possibile portare queste osservazioni all’attenzione della Cassa.
MaMe : [post n° 498945]
Allarme: la prevenzione in Inarcassa sembra subire un forte peggioramento per il
Si ho visto anche io la comunicazioni di Generali ma non mi sorprende l'inserimento delle franchigie/scoperti.
Non vedo grandi soluzioni all'orizzonte.
Non vedo grandi soluzioni all'orizzonte.
PREVENZIONE
"La prenotazione per tutte le prestazioni comprese nel pacchetto deve essere effettuata in unica soluzione"
Cioè per fare il pacchetto prevenzione uno deve per forza farsi tutti quegli esami con uno scoperto del 20% e con un massimale di 1000Euro? Penso che la sola parte b.1 diagnostica superi da sola i 1000Euro.
Mah.... spero davvero di aver inteso male.
"La prenotazione per tutte le prestazioni comprese nel pacchetto deve essere effettuata in unica soluzione"
Cioè per fare il pacchetto prevenzione uno deve per forza farsi tutti quegli esami con uno scoperto del 20% e con un massimale di 1000Euro? Penso che la sola parte b.1 diagnostica superi da sola i 1000Euro.
Mah.... spero davvero di aver inteso male.
Quello che posso dirvi è che è un andamento comune alle assicurazioni sanitarie, anche per le aziende private.
Negli anni scorsi ho usufruito dell'assicurazione con cui era convenzionata l'azienda del mio compagno, pagando una piccola quota. Ebbene, di anno in anno è andata aumentando la quota da pagare, diminuendo le coperture e aggiungendo franchigie... Insomma non conveniva più nulla. E l'andazzo è stato simile anche per altre aziende, da quanto ho visto.
Negli anni scorsi ho usufruito dell'assicurazione con cui era convenzionata l'azienda del mio compagno, pagando una piccola quota. Ebbene, di anno in anno è andata aumentando la quota da pagare, diminuendo le coperture e aggiungendo franchigie... Insomma non conveniva più nulla. E l'andazzo è stato simile anche per altre aziende, da quanto ho visto.
temo di no... da quello che ho capito si devono svolgere tutte le analisi in una sola struttura in un solo giorno ( poco male quindi se magari uno era seguito da un medico per una cosa specifica in un'altra struttura che magari ora non può svolgere tutto il cuccuzzaro ) sarà inoltre interessante capire proprio come si debba svolgere il tutto visto che magari non c'è modo di fare ecografia e visita conseguente nello stesso giorno così come mi si dovrebbe spiegare se mai dovessi farmi la gastroscopia ( che comporta quasi 3 giorni di digiuno) cosa venga fuori per gli esami di urina sangue e feci che risulterebbero ovviamente tutti falsati... davvero un colpo basso di inarcassa che millanta anche di aver speso piu soldi. Io ho scritto a inarcassa vorrei però capire se c'è possibilità di farsi sentire come voce corale per questa ccosa
Purtroppo hai ragione . C'è stato un netto peggioramento per le attività di prevenzione . Inoltre, con la precedente società assicurativa, la prenotazione degli esami era davvero agevole. La nostra cassa purtroppo ha obiettivi più di natura economica che di qualità del servizio. Non sono sicuro, ma forse, è peggiorata anche la situazione del pensionati non iscritti
Mi sembra che non sia propro un incentivo a fare gli esami di prevenzione.
Uno dovrebbe farsi il conto di quanto costano tutte quelle visite, pagare minimo in contanti il 20% e se il totale supera i 1000€ anche l'eccedenza. Se è così il peggioramento è notevole e non basta certo la novità della carta rossa per compensare.
Uno dovrebbe farsi il conto di quanto costano tutte quelle visite, pagare minimo in contanti il 20% e se il totale supera i 1000€ anche l'eccedenza. Se è così il peggioramento è notevole e non basta certo la novità della carta rossa per compensare.
Ho letto anche io....non ho parole proprio. Pacchetto prevenzione ogni due anni. Io mi appoggiavo ad Inarcassa per esami sangue e mammografia+ visita, in strutture diverse però!Per intenderci, Esami sangue più sotto casa per questione di comodità mentre per l'altra prestazione su una struttura con macchinari molto validi ma che ci metto quasi un'ora ad arrivarci con i mezzi. Però alla fin fine mi andava bene così... adesso onestamente non ho capito sta cosa dell'unica soluzione. Ma saranno anche cavoli miei se voglio fare solo una parte delle cose o no?! Se uso invece la card nelle strutture convenzionate per fare quello che ho sempre fatto, si può e con che vantaggio, qualcuno ha capito? Boh! Mi piacerebbe che venisse fatto qualche esempio concreto di come funziona anche la questione del 20% e dei 1000 euro.
Tremendo, a fronte di una spesa di più del doppio... Sembra quasi uno spreco di soldi se si confronta al passato. E' possibile confrontarsi con INARCASSA al riguardo?
Da soli il confronto serve a poco. Sarebbe interessante sentire i delegati degli ordini provinciali che hanno da dire a riguardo. Ad esempio, Inarcassa dovrebbe sondare la soddisfazione degli iscritti. Anche per esperienza diretta, Blue Assistance funzionava bene
si anche il precedente RBM Salute funzionava bene. Stesso sistema di autorizzazioni e stessi prodotti (ogni anno prevenzione assicurata e niente scoperti).
Il peggioramento dei servizi è evidente, a fronte di un continuo aumento di anno in anno delle tasse da versare. Capisco che la situazione è comune a vari ambiti e in vari settori, ma credo che il minimo che si possa fare sia attuare delle forme di protesta e chiedere delucidazioni in merito. Non si puo sempre stare zitti, altrimenti questi se ne approfittano. Se vale silenzio assenso, ora è arrivato il momento di smettere di fare silenzio. Si potrebbe creare un fac simile di mail, cosi che tutti i colleghi possano inviarla ed "intasare" la casella di Inarcassa. Questo puo essere un piccolo passo per far capire che "ci siamo", e siamo scontenti.