ponteggiroma : [post n° 500210]

sempre a proposito di IA

Mi rivolgo soprattutto alle nuove leve, sempre che ce ne siano ancora.
Ma voi, in vista di un futuro inserimento nel mondo del lavoro, come pensate di affrontare il tema, dato che comunque nei prossimi anni volenti o nolenti ci dovrete avere a che fare?
arch.sergio :
Secondo me non sostituisce il lavoro ma lo integra (ho 26 anni), non vedo in futuro l'AI che assevera e si assume responsabilità vedi tema taxi autonomi.
Io la uso molto per le relazioni e per i fotoinserimenti
ponteggiroma :
ok grazie sergio e non hai paura che in questo modo il tuo lavoro possa essere "ridimensionato" a livello remunerativo da parte dei clienti, dato che così sarebbe ridotto a funzione di mero controllo sull'intero processo?
Arch. Esaurimento :
Da non più troppo giovane leva che si avvicina agli anta:

"Funzione di mero controllo sull'intero processo" non è proprio ciò di cui si occupano i professionisti più affermati e che guadagnano di più?

Per come la vedo io è uno strumento, così come lo sono stati CAD, rendering, video, BIM, ecc.

Fra l'altro prima dell'avvento di tutti questi strumenti i progetti venivano redatti tranquillamente senza.

I rischi comunque ci sono e gli architetti non sono il centro del mondo in questo come in tanti altri temi.

Non credo che il tema sia appannaggio esclusivo delle "giovani leve": l'anziano saggio che usa solo il rapidograph e con fatica riesce sporadicamente a mandare in stampa un foglio A4 (non sempre) dovrebbe poi supervisionare il paria adetto ANCHE all'AI, non si sa bene come.
Kia :
Nooo, alle relazioni tecniche non rinuncerei mai. È il mio antistress.
arch.sergio :
Si nel senso che la uso, non che mi sostituisce, faccio un esempio:
scrivo una relazione e dico, controlla che non ci siano refusi
faccio un rendering e poi dico "trasformami la scena come se fosse al tramonto"
io comunque faccio le cose, ma integro solo alcune cose in modo da velocizzare, se dovessi far far tutta una relazione o far da capo con Nano Banana un rendering non otterrei i risultati richiesti, magari risultati accettabili
ponteggiroma :
vabbé, ma questi sono giochini con cui riesco a dilettarmi anch'io che sono un boomer. Mi riferivo a quello che sta per arrivare tra nuovi sistemi BIM, di progettazione strutturale e architettonica avanzati, roba da far drizzare i capelli e che a mio avviso seppellirà completamente quello che abbiamo imparato a fare fino all'anno scorso
Alessandro :
Io sono istruttore BIM e IA, detto questo, oggi IA e architettura sono ancora distanti e un po' per volta si accorciano le distanze. oggi tengo proprio un corso sui 2 temi accostati ma i ponti sono ancora molto immaginari e i plugins per render IA per revit sono peggio di una prospettiva su AutoCAD. Tuttavia presto o tardi non avrà molto senso per esempio mettersi a fare un rendering. La progettazione generativa o quella parametrica sono giocattoli interessanti, ma non sono niente rispetto alla composizione. L'architettura é una materia che non si accosta facilmente alla IA, possiamo fare relazioni, emails, app per organizzare le relazioni sulle visite in cantiere o fare una immagine stupefacente. la testa la dobbiamo sempre mettere noi, e tutte queste dannate app da sole non fanno niente di utile.
ponteggiroma :
io me lo auguro Alessandro, ma a volte mi tornano in mente le parole di tanti prof dell'università nei primi anni 90 che ci dicevano che il disegno a mano (meglio a matita) non verrà mai soppiantato da quello al pc perché quello fatto dal disegnatore ha un'impronta umana che non potrà mai essere sostituita da una linea vettoriale. Ricordo ancora che avevo preparato gli elaborati per la tesi con autocad (forse uno dei primi) e il prof mi fece ridisegnare tutto a mano... sigh!
Kia :
Ahhh Ponteggi, anche io tesi in AutoCAD versione antidiluviana dopo anni di disegno a mano. Penso di aver imparato a tirar righe sull'R14... che era la versione che girava all'epoca, ovviamente eravamo tutti autodidatti, non esisteva un corso base. Alcuni prof preferivano il disegno a mano nonostante tutto. Cose assurde a pensarci e adesso.. siamo a parlare di AI, Bim....
ponteggiroma :
ah ah ah Kia, io non ricordo la versione, so solo che ne dovetti installare due: una che girava su dos e una che girava su windows e per installarlo serviva qualcosa come 30 floppy disk ognuna. Poi se se ne danneggiava solo uno si bloccava tutto perché ancora non c'erano nemmeno i cd. Quasi quasi mi scappa una lacrima
davide :
Anche io sono passato dal disegno a mano all'R14, ma oggi spingo sulla AI per diversi ambiti che riguardano il mio lavoro. Mi sono creato un workflow per i render, analizzo documenti, creo report, preparo presentazioni grafiche accattivanti. Ci vuole tempo per imparare, ma poi trovati i giusti asset si procede veloci. Come tutte le novità bisogna stare attenti, soprattutto con l'AI dove i dati volano nell'etere ... oggi gli strumenti funzionano, domani no, come è successo a Claude recentemente. Come dal disegno a mano, si è passati ad autocad e poi al BIM (io uso correntemente sia revit che archicad), ora c'è l'AI. Ho già superato i 40 da un po' di tempo e sono a metà del mio percorso lavorativo per la pensione ... se penso all'evoluzione della tecnologia degli ultimi anni mi viene male: se non sto al passo coi tempi, diventerò obsoleto ... fra qualche anno ci sarà qualche AI che genererà progetti integrando la disciplina urbanistica con le altre normative ... e noi architetti dovremo solo mettere una firma. I segnali di questo già ci sono
desnip :
@ponteggiroma: eh, anch'io ricordo i tempi in cui per installare autocad serviva un "pacchetto" di floppy... quanto siamo vecchi!

Cmq io con l'IA mi diverto pure: ad es., quando scrivo una nota qui nella pa, la scrivo parlanno come magno e poi gli dico: "traduci questo testo in burocratese"... ragà, sapeste che belle note mi escono! :-)))
ponteggiroma :
ah ti valuta anche l'opzione "testo in burocratese?" ... ecco, ora mi rendo conto che i problemi che scaturiranno dall'IA saranno ancora più gravi di quanto immaginavo
Alessandro :
Veramente i danni già da un paio di anni girano. Ogni tecnologia ha i suoi lati oscuri. Se l'uomo la sa mal usare solo cose pessime possono essere prodotte, tuttavia come dice il poeta... Fummo fatti per seguir virtute e canoscenza...
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.