come motivare scelta di non fare analisi costi benefici

messaggio inserito sabato 15 giugno 2013 da catia arch

[post n° 319560]

come motivare scelta di non fare analisi costi benefici

ciao! devo redarre una certificazione energetica per la liguria di un'abitazione.
ho letto nelle faq di celeste che l'analisi costi benefici è obbligatoria, ma si può anche motivare il fatto di non proporre alcun intervento: vi è mai capitato?
fino ad adesso non ne ho mai fatte, ho sempre certificato appartamenti anni 60 classe G o F..
grazie!
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ma perchè non la vuoi fare? Io proporrei comunque gli interventi specificando che la loro attuazione non è conveniente "allo stato attuale ed è da verificare in sede progettuale"
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bhè mi sembra logico! io ho fatto il corso quando ancora era una cosa seria, con l'esame finale e 900 euro di spesa: non ci spiegarono i costi benefici perchè.. non erano obbligatori!!
non è facile improvvisarsi in analisi del genere!
è una responsabilita pesante fare un'analisi c.b! come ci si prepara se non si sono mai fatte? credo dovrebbero farle fare ad ing. o tecnici impiantisti, non a noi! quoto catia, c'è qualcun altro che è d'accordo e ha in mente come aggirare l'ostacolo?? io non uso celeste, ma ne ho sentito parlare molto male, è approssimativo e un'analisi c.b. non può avvalersi di una simile approssimazione, poi chi ci mette la firma che fa? rischia delle dichiarazioni senza fondamenta per 200 max 300 euro!???
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sono daccordo, un'analisi costi benefici nell'ACE...oops APE è inutile, non sarebbe esaustiva non potendo analizzare una miriade di fattori che vanno dai tassi d'interesse ai nuovi materiali, però comunque io consiglierei interventi possibili, magari non convenienti nell'immediato o se affrontati dal singolo e non dal condominio, specificandone comunque i limiti.
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