Luca : [post n° 384459]

IPE troppo elevato?

Buongiorno a tutti,

sto eseguendo un APE per un appartamento sito al 4° ed ultimo piano di un condominio di 17 unità immobiliari, edificato negli anni 30. L'appartamento ha esposizione su 3 lati, il quarto confina per metà con il vano scala, ha superficie netta di 57 mq e sopra ha un sottotetto non isolato ed è servito da una caldaia del 1998 da 260 kw. Le pareti perimetrali sono da 50 cm. Dai calcoli del software che utilizzo, verrebbe un IPE di 381, secondo la vostra esperienza è troppo elevato o può essere plausibile? Ho provato a ritoccare qualche dettaglio, ma più di 10 kW non si sposta... (sono al primo anno di attività ed ho il terrore dei controlli dell'ARPA!)

Grazie per i vostri consigli e la pazienza!

Luca
Luca :
Aggiungo che ha altezza netta interna di 3,20 mt e per l'ACS ha un boiler elettrico.
CertS :
Diciamo che il consumo elevato può essere giustificato dall'elevato rapporto superficie disperdente lorda/Volume lordo riscaldato, infatti da come descrivi, hai 4 pareti, di cui 3 confinano verso l'esterno e l'altra per metà con un ambiente non riscaldato (vano scala), in più il solaio superiore con il sottotetto (che comporta un consumo di energia non trascurabile). La differenza in termini di consumi la fa anche la località, per il calcolo dei gradi giorno, infatti la stessa situazione per esempio a Palermo darebbe un consumo molto più basso. Ti posso dare qualche consiglio:
-il solaio inferiore lo hai messo confinante con un'altra unità riscaldata? (visto che sotto presumo tu abbia un altro appartamento)
-Per quanto riguarda il boiler elettrico, controlla di non aver inserito le perdite di accumulo (in quanto già considerate nella scelta della tipologia del generatore a.c.s.). Il rendimento globale di un generatore "boiler elettrico ad accumulo" è 0,36. Se ti viene inferiore significa che hai inserito le perdite di accumulo.
-Io controllerei pure i rendimenti globali dell'impianto di riscaldamento, che valori ti sono venuti fuori? Che tipo di regolazione c'è? una sonda esterna o è solo manuale? (in quest'ultimo caso i consumi sarebbero altissimi)
-Controlla di aver inserito bene i dati, ad esempio può capitare di aver un ponte termico solaio-parete di 10,5 m e per sbaglio non accorgendosene si inserisce 105
Luca :
Innanzitutto ti ringrazio per la risposta.

- Sì, ho inserito i solai confinanti con altra zona riscaldata;
- Sono fuori ufficio ed non ho il programma installato su questo pc, ho però il doc word composto dal programma: come efficienza media stagionale per il boiler ho 0,36, per la caldaia centralizzata 0,78. (E' una Dietrich CFE AR 407 installata nel 1998, come da libretto impianto. Ricordo che come rendimento di generazione ho 0,92, gli altri ora non mi sovvengono dovrei aprire il programma)
- Come regolazione, c'è una climatica + zona con regolatore (hanno installato i termoregolatori da poco).
- Riguardo al controllo dati...ci ho passato una domenica intera, penso che ricomincerò da capo e paragonerò i risultati.

Inoltre ho simulato anche con il Docet, che spannometricamente dovrebbe dare un'idea se si è fatta qualche castroneria. Il risultato è addirittura peggiore, con IPE a 410.

Grazie per i consigli!
arch.a :
E' normale che con il docet venga peggiore... utilizza un metodo semplificato perciò molto più cautelativo.
In generale però, visto il tipo di unità, non mi sembra così sballato come valore... se hai seguito tutti i consigli non dovrebbero esserci problemi. Poi confronta con l'edificio di riferimento, anche quello non dovrebbe avere una classe eccessivamente elevata vista anche la sfortunata esposizione.
lucia :
buongiorno a tutti,
leggendo la questione, mi verrebbe anche da chiedere che potenza hai assegnato alla caldaia. Avendo un impianto di riscaldamento centralizzato con termovalvole, hai messo la potenza tot della caldaia o hai rapportato la potenza totale al volume della singola unità? in quale regione operi?
Luca :
Ho messo la potenza della caldaia totale...che sia proprio lí l'errore?
arch.a :
Mi era sfuggito il passaggio della caldaia... ma con la caldaia centralizzata in teoria dovresti modellare tutto l'edificio. Perchè il consumo della caldaia non varia solo in funzione del volume da riscaldare ma delle condizioni al contorno di ciascuna unità. Per esempio la tua consuma di più di quella sottostante; quella con esposizione a sud sarà più avvantaggiata etc...
Con la normativa precedente mi pare si potesse fare una ripartizione volumetrica e/o in base ai millesimi ma i software aggiornati non lo consentono più. Se si vuole fare occorre farlo in maniera più "manuale"...
lucia :
anche con l'installazione di valvole termostatiche si deve modellare l'intero edificio?

nella sezione faq del programma che uso io, mi specifica che bisogna rapportare le potenze elettriche degli ausiliari (che vengono calcolate sulla potenza in Kw della caldaia) , riproporzionandole in funzione della quote millesimali (se si conoscono) o in base al volume lordo riscaldato o eventualmente per il numero delle unità servite.
Quindi fare "manualmente" una proporzione tra volume lordo tot / potenza tot e volume dell'unità immobiliare.
Luca :
Lucia anche tu usi Euclide? Ho telefonato ieri all'assistenza e mi hanno riferito che con le termovalvole si deve solo inserire che la distribuzione avviene con "climatica + zona con regolatore", che nella potenza della caldaia centralizzata si devono mettere comunque i kW totali e rapportare al volume solo la potenza degli ausiliari.
lucia :
si esatto anche io uso Euclide e ho avuto molte discussioni con l'assistenza a tal riguardo.
Quindi faresti una semplice proporzione per calcolarti la potenza degli ausiliari:
volume tot:vol appart= potenza tot:potenza appart?! e come potenza caldaia inseriresti la potenza tot della caldaia.
Anche a me hanno confermato la stessa cosa, dicendo che la Regione Piemonte non ha dato specifiche in merito. Alcuni miei colleghi invece hanno scritto una email in Regione Piemonte chiedendo se con la nuova legislazione, nel caso di appartamento con riscaldamento centralizzato, si dovesse ancora simulare l'edificio intero per poi certificare la singola zona (cioè l'appartamento). La risposta è stata che la metodologia rimane la stessa di prima, in quanto derivata dalla metodologia UNI-TS 11300.
Luca :
Ho cercato online e chiesto a colleghi a proposito del tema "caldaia centralizzata e appartamento" ed ho ricevuto ogni tipo di risposta, ma comunque grande incertezza e molti dubbi...in altri forum ci sono persone che riferiscono di aver assistito a convegni organizzati da software house con tanto di ingegneri consulenti della Regione Piemonte in materia di certificazioni che restavano nebulosi anch'essi sul tema...io credo che se una software house che produce un programma di calcolo approvato dal CTI e riconosciuto dalla mia Regione mi dice di inserire i dati in questo modo, io sarei più sicuro di fare la cosa giusta. Probabilmente Euclide procede già da solo a simulare l'edificio di riferimento ed a rapportarlo al nostro appartamento quando si inseriscono i dati di distribuzione, specificando anche i piani dello stabile...io finora mi sono comportato facendo il rapporto degli ausiliari al volume riscaldato, se poi mi becco una multa...amen, seppellisco il settore delle certificazioni energetiche!
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