Dubbi su APE

messaggio inserito venerdì 16 ottobre 2020 da Malav

[post n° 438324]

Dubbi su APE

Salve,
abito a Nord di Modena. Ho fatto fare rifare l'APE dell'immobile (anno costruzione 1959) ma leggendo la scheda "stato di fatto" noto che l'ingegnere, pur avendo fatto il sopralluogo, ha dichiarato una stratigrafia dei solai e muri portanti esterni non coincidente con la realtà. La motivazione che mi è stata data è che non può certificare le mura esterne esistenti (2 teste, mattone pieno da 12cm e forato da 12cm) e i solai (laterocemento da 12cm) perchè non sono a norma di legge, dunque ha cambiato la stratigrafia di proposito .. Vi risulta che si può dichiarare una cosa non veritiera e che non si può certificare con una stratigrafia non a norma? O, come penso, la stratigrafia deve essere sempre fedele alla realtà?
Grazie a chi vorrà darmi un aiuto.
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Non esiste una risposta del genere. Inventarsi le stratigrafie non è un requisito.. il certificatore deve constatare lo stato dei fatti e non altro.
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La stratigrafia pareti/solai deve corrispondere allo stato reale dei luoghi.

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Al contrario: lo scopo dell'APE è quello di Certificare uno stato finale o di fatto, strettamente dipendente da parametri fisico-dimensionali riscontrabili nella realtà del costruito. Pertanto non è possibile (ne è sensato) dichiarare cosa diversa: il certificato è infatti volto a parametrizzare gli indici di "consumo" dell'immobile, nella sua situazione attuale e reale, e tutto ciò è svincolato da ogni correlazione con la rispondenza ai parametri che riguardano, piuttosto, proprietà e progettista, non certo il certificatore che è persona estranea alla realizzazione dell'opera.
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Grazie per la risposta.
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Grazie anche a Lei per la risposta.
Secondo Lei/Voi, visto che l'ingegnere ha depositato una certificazione non veritiera di proposito, cosa posso fare? Come posso farmi rivalere?
Grazie
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Forse manca un passaggio... quando lei diche che "ho fatto fare rifare l'APE" cosa intende? Perché è stato fatto/rifatto? Sono per caso stati richiesti incentivi relativi a specifici lavori di riqualificazione energetica? In questo caso, oltre all'insensatezza dell'operato come già dagli altri precisato, la questione sarebbe anche più grave
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Grazie per l'intervento. Ho fatto rifare l'APE poichè è scaduto a inizio anno e sto richiedendo incentivi in merito a lavori di riqualificazione energetica (cappotto, pompa di calore, fotovoltaico); proprio per questo vendendo delle discrepanze e sapendo che, in caso di controlli, risultassero delle difformità sarebbero problemi per me. Per questo ho chiesto lumi in merito alle motivazioni che mi ha dato l'ingegnere visto che non mi convincevano.
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A maggior ragione che si debba riconoscere un incentivo, magari basato sul raggiungimento di una prestazione (es. gli scenari ante e post operam del superbonus per la dimostrazione del salto di classe), sarebbe fuori da ogni logica elementare dichiarare il contrario (a quale scopo ancora non riesco comprenderlo), anche perché la data di costruzione dell'edificio è antecedente la prima legge sul risparmio energetico (373/76): si sarebbero avuti dei problemi se e solo se l'edificio, alla data di costruzione o ristrutturazione importante, non avesse rispettato le prescrizioni dell'epoca.
Ad esempio, parlando dei tempi attuali, edifici costruiti/ampliati/ristrutturati dopo l'entrata in vigore della ex Legge 10/91 e privi del "Progetto energetico" possederebbero una grave difformità.

Tutto quanto detto, fermo restando che, il mancato rispettato il progetto energetico non è elemento che "interessa" al certificare il quale ha lo scopo di "fotografare" uno stato di fatto.
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