ESAME DI STATO ALL'ESTERO

messaggio inserito sabato 20 settembre 2008 da KLYMA

KLYMA : [post n° 173713]

ESAME DI STATO ALL'ESTERO

Ho di recente sostenuto la prova orale dell'esame di stato ed aihmè, come molti, mi toccherà ripetere il tutto (tasse comprese ovviamente).. sufficientemente disgustato da questa nazione mi chiedevo se all' estero fosse necessario sostenere una analoga paliacciata o meno..
..frustratamente avvilito vi ringrazio per l'attenzione e spero abbiate info da offrirmi.. grazie..
pier76 :
L'esame di Stato non è una pagliacciata e non è neanche un esame fondamentale della vita, come qualcuno ha scritto ingenuamente. Purtroppo molto spesso non lo si passa per la tensione, per gli errori nei testi (ahimè sempre più frequenti), per tutta una serie di motivi. Rimane comunque un esame e come tale va trattato. Per passarlo bastano pochi anni di lavoro e un ripensamento generale a tutto quello che si è fatto in tanti anni di studio. Klyma non essere frustata perchè se si vuole lo si passa l'esame di Stato, anche al primo colpo come ho fatto io. Basta volerlo. Non servono i libri sull'esame di Stato.
swiss :
premetto che fortunatamente ho preparato e passato l'esame di stato al primo colpo a Torino.dopodichè dissento sul fatto che non servano i libri per la preparazione.io non so se posso scrivere il titolo del libro che ho utilizzato, ma vi sono sia gli esempi per quanto riguarda il progetto (come impaginare e rendere visibile i progetto) che un bel ripasso di leggi urbanistiche, dalla 2359 ai giorni nostri, vari permessi, procedure e co. tutti quelli che conosco hanno fatto lo stesso e chissà come siamo passati.
Credo sia una cosa alquanto utile anche perchè oggettivamente, mica mi rivado a studiare tutti gli esami, dei 3 anni e della specialistica, nè tantomeno posso ricordarmi tutto!
Ora, parlandoci francamente, occorre studiare per carità, io ho preferito smettere di lavorare in questo periodo e mettermi a studiare, ma come al solito ci vuole anche 1 bella dose di fortuna!
io tra laltro i sono trasferita in svizzera, per cui neanche mi serve..per ora, ma non si sa mai che io torni...Per cui, se posso darti 1 consiglio, ridallo ora, tanto volenti o nolenti qui in italia ce lo teniamo..tanto vale farlo ora che non poi tra qualche anno, quando la voglia di rimettersi a studiare se ne è completamente svanita! in bocca al lupo!
swiss :
ah, tra l'altro io l'ho dato dopo 1 anno e 1/2 di lavoro dopo la laurea...e a meno che tu non abbia la fortuna di aver affrontato i temi che escono non ti serve a nulla!io ad esempio ho lavorato su ristoranti e piste di moto per cui....prima si da e meglio è!
pier76 :
L'esame di Stato non è l'ultimo l'esame dell'università e non è neanche il primo esame della propria vita professionale. E' certamente un punto di passaggio che va superato con una buona preparazione. Io non ho detto che non bisogna studiare. E' ridicolo pensare che tutto quello che serve per la preparazione dell'esame di Stato possa essere concentrato in uno o due libri, magari racchiusi in un cofanetto. C'è sempre qualcosa di incognito nel tema, un qualche cosa che ha srettamente a che fare con l'architettura, un qualche cosa in definitiva che ha un legame fortissimo con tutto quello che si è fatto negli anni universitari. Non basta un libro e non basta l'esperienza lavorativa.
pier76 :
Anche io ho passato l'esame di Stato al primo colpo, nonostante i numerosi errori nella traccia del tema. L'ho passato grazie ai cinquanta - sessanta esami che ho sostenuto. Sono passati quattro lunghi anni dalla laurea e mi ricordo, come fosse ieri, non l'ultimo esame, ma il primo esame sostenuto. Ogni esame, se ben preparato, lascia comunque una traccia, senza che ci sia il bisogno di ricordarlo. Attenzione perchè io sono del primo nuovo ordinamento, quello del 93. Io non ho fatto il trienno e poi la specialistica. Non ho ricevuto tutto a bocconi, non ho sostenuto i numerosi compitini, non ho frazionato la mia preparazione per il gusto perverso della applicazione del modello europeo 3+2 anche in Italia. Io ho la laurea quinquennale in mano, quella che mette in primo piano lo studente, visto che futuro professionista. Io mi sono iscritto alla facoltà di architettura, non alla facoltà di scienza dell'architettura, di architettura ambientale, di architettura/ingegneria, di architettura paesaggistica, di architettura scenografica, di architettura strutturale. Per me l'architettura è e sarà sempre una sola. La preparazione che ho avuto non può essere dimenticata, neanche dopo quaranta anni. Quello che si è fatto in un compitino si !!!!
pac :
conocrdo anch'io sul fatto che ci voglia oltre che preparazione molta fortuna!
io mi sono laureata con il n.o. (3+2 quindi) e posso dire che per l'esame mi sono stati senza dubbio molto più utili gli anni che ho lavorato mentre facevo l'università che non gli esami che ho dato. alcuni esami della specialistica soprattutto sfioravano il ridicolo per la non pertinenza con l'iter di studi ed erano esami obbligatori! che dire, certo che uno non può scegliere ordinamento che meglio lo prepara! per me c'era il 3+2 senza scelta! quindi ho dovuto fare questo! ovvio i ritmi sono assurdi se vuoi finire il tutto in 5 anni! dando anche 2- 3 esami a settimana o anche 2 nello stesso giorno! per me i 2 anni di specialistica sono stati davvero deludenti...credo salverei un solo esame tra quelli che ho dato e in quegli anni ho imparato davvero poco. mi ritengo fortunata perchè ho lavorato mentre facevo università e ho acquisito esperienza..altrimenti esame di stao (la prima e seconda prova) sarebbe stato molto più duro. per quanto riguarda il tema invece ho avuto la fortuna che fosse riconducibile alla tesi che avevo fatto e quindi mi è andata benone! alla fine nel caso del 3+2 credo la soluzione migliore sia finire il prima possibile e poi buttarsi nella professione, io ho fatto così e ritengo sia stata la scelta migliore!
Rossana :
ciao io ho fatto il primo esame a roma l'anno scorso commnssione molto severa che ha fatto passare pochissimi all'orale (tra cui io) e poi mi habocciato non perchè impreparata ma perchè troppo "studente" e non porfessionista.ho rifatto l'esame sempre a roma e sono passata.se non cerchi troppe scappatoie (tipo aversa etc...)e non so di dove sei ti consiglio di prepararti lo scritto sviluppando un tema progettuale o urbanistico (dall'inizio alla fine dimesionamento incluso)all'orale la normativa edizione DEI , molte info in merito al protocollo dio Kioto e d energie rinnovabile, sapere come l'ave maria APPALTI e testo unico sull'edilizia 308/2001 è tatno ma non è impossibile all'università abbiamo studiato anceh di piu in bocca la lupo
pier76 :
Capisco in pieno quello che hai scritto. Tutti i presidi delle facoltà di architettura di Italia si sono riuniti e da più parti è arrivato l'appello a ritornare al modello della laurea quinquennale perchè è ridicolo spezzettarla per permettere a chi vuole di laurearsi in tre anni. Purtroppo tu non hai avuto scelta se non quella del 3+2. Io sono stato lambito da tale ordinamento e mi si sono alzati i capelli quando ho sentito: per il primo compitino studiate da pagina 10 a pagina 20. Ma che stiamo scherzando, siamo all'università o alle scuole elementari !!!!!!!
swiss :
no comment, con certi elementi non credo neanche valga la pena di rispondere...da pagina 10 a pagina 20 forse a casa tua, al poli di torino no di certo.e con qui chiudo.non sei tralaltro 1 giovanotto visto che sei del 76,forse prima di parlare io ci penserei 2 volte.
pier76 :
Ho assistito ad un riunione tra presidi delle facoltà di architettura a Firenze. Non ti dico i nomi perchè in professione architetto non si possono mettere. Torino, Milano, Genova, Firenze, Napoli.....io scrivo con cognizione di causa. Tu non eri presente a quella discussione. Il modello 3+2 ha distrutto la facoltà di architettura tanto e vero che Firenze e altre facoltà stanno ritornando al modello quinquennale. Sono un giovanotto è vero, MA CHE AMA L'ARCHITETTURA PIU' DELLA SUA STESSA VITA
swiss :
no, io ho scritto che forse a 32 anni uno potrebbe cercare di essere più maturo.il 3+2 non piace perchè NOI alla fine dei 2 anni dobbiamo dare 1 esame se vogliamo accedere alla specialistica, non ci ritroviamo in 500 agli ultimi anni perchè se non dai gli esami te ne torni a casa. e com'è che noi idioti (perchè è così che ci tratti scrivendo ste cavolate) ci dobbiamo fare 1 mazzo tanto con 3 scritti ed 1 orale all'esame di stato mentre voi con 1 progetto ed 1 orale avete belle che finito??c'è chi si è fatto i 5 anni e chi si è fatto il 3+2.fine.ma che tu inizi a sparar fregnate proprio non mi va. e , accetta 1 consiglio da una che ha fatto il 3+2:uno che "ama l'alchitettura più della sua stessa vita" non perde tempo a spalar vagonate contro le nuove leve.forse se lo fa è perchè non ha poi così tanto da fare di "architettura". diciamoci la verità:i perdigiorno con il 3+2 non ingrassano le casse dello stato, vengono sbattuti via, forse è per quello che non va! poi tu continua a sparare quel che vuoi, sia lodato nel nostro ordine non son tutti come te!
pier76 :
Ti posso dare del tu. C'è una cosa che ti sfugge. Io mi sono laureato e ho passato l'esame di Stato. Non snobbare il mio ordinamento perchè non è il famoso vecchio ordinamento. Io mi sono iscritto con il primo nuovo ordinamento, quello del 1993. Dagli anni Sessanta al 1993 la facoltà di architettura ha avuto un solo ordinamento: il vecchio ordinamento. Poi nel 1993 è subentrato un nuovo ordinamento. Dopo il 1993 sai quanti ordinamenti si sono succeduti. Ti sei mai chiesta il perchè? Ti sei chiesta come mai un preside come quello di Milano in carica da 20 anni si è dimesso due-tre anni fa? Ti sei chiesta come mai a Firenze parallelamente al 3+2 c'è il modello vecchio quinquennale? Ti sei mai chiesta come mai succede tutto questo ???????????????????????????????????????
swiss :
ti dirò , sulla carta siamo tutti uguali (purtroppo, ribadisco purtroppo perchè non capisco come mai noi ci dobbiamo fare più mazzo all'esame di stato di voi?mha) nella professione si vedrà.e non parlo di me, non mi pavonggio.ma mi chiedo.se sforma così tanti cretini il nuovo ordinamento, com'è che noi all'estero siamo stati accolti a braccia aperte?e non parlo di terzo mondo, parlo di svizzera, portogallo, inghilterra.parlo di siza, snozzi e norman foster.non parlo dei primi 3 scemi che passano per strada. dopodichè guardala, pensala come vuoi io ci rinuncio. ti dico solo 1 cosa.stai attento quando parli di 1 corso che non hai frequentato. io sono partita in quarta non per attaccare i 5 anni ma per bloccare le cavolate che spari sul 3+2. poi continua a scrivere ciò che vuoi. io il mio tempo lo impiego in altro modo!tipo fare latua famosa "architettura"! tschuss!
pier76 :
Swiss, hai il nome di un orologio svizzero. Capisco che è tardi, ma cerca di non fraintendermi. Io non sto prendendo in giro i laureati con il modello 3+2. Sei architetto anche tu, ci mancherebbe. Non penso di essere migliore solo per il fatto di essere del primo nuovo ordinamento. E' da stupidi pensare che io sia migliore di te o che sia migliore di me per la scuola che il modello di università frequentato. La scuola è un semplice contenitore. Il contenuto siamo noi !!!!! Il modello 3+2 tu lo hai seguito dal di dentro per cui non sei oggettiva, tanto e vero che lo difendi, ma su che basi??? Io qualche esame l'ho sostenuto con il nuovo ordinamento per cui posso permettermi il confronto, cosa che tu non puoi fare. Io posso solo dirti: leggi gli articoli su Casabella di Dal Co, vai a Firenze a seguire il convegno sulla Identità dell'architettura Italiana, vai a Venezia a vedere la Biennale di architettura.....stiamo sfornando una grande massa di disoccupati. Cosi si è espresso un architetto italiano famoso a Firenze. Dimentica la tua esperienza, si !!! più oggettiva perchè il mestiere c'è lo impone !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
swiss :
stiamo sfornando 1 gran massa di disoccupati...mha.il lavoro c'è.ce nè tanto.solo che è da fame. è da 4 del mattino senza straordinario, è da 500 euro al mese perchè se tanto tu te ne vai,io 1 altro a stipendio da fame lo trovo.è perchè non c'è 1 tutela di categoria che così si possa chiamare.è perchè se cerchi di far valere le tue opinioni ed i tuoi diritti (1 netturbino ne prende 700 di euro al mese, almeno così scrive 1 quotidiano di torino) ti senti ancora dire:ne pagherai le conseguenze. è perchè al tg fanno i servizi sugli immigrati costretti a prendere 6 euro l'ora (io durante la gavetta ne ho presi 2 se andava bene all'ora) ma non sui giovani architetti. è perchè, triste a dirsi ma è così, siamo in italia.
e non è il 3+2 o il 5. è che veniamo tutti presi per i fondelli.
pier76 :
Oh.....finalmente sento l'architetto che è in te. Vedi che anche tu provi un pò di rancore per come sono trattati gli architetti in Italia. Pensa io quando sono uscito dall'università ho denunciato il mio primo capo. Sono andato alla guardia di Finanza, sai perchè? Perchè pagava le sue collaboratrici 600 euro in nero per 12 ore al giorno. E nessuno ha mai detto niente. Ti sei mai chiesta perchè si è arrivato a questo? Per poter lavorare dignitosamente bisogna scappare all'estero come hai fatto tu. Ti sei mai chiesta perchè è successo? Al diavolo il nuovo, vecchio e bisononno ordinamento !!!!!!!!!!!!!!!!
swiss :
600 euro.beate loro ;) sa, buona notte :)
pier76 :
Swiss mi sono alzato presto stamattina pensando a te. Io sono un architetto praticante. Per cui te lo dico, senza mezzi termini anche se tu lo sai meglio di me. Avvicinati un pò allo schermo. Quale ordinamento ha introdotto lo "stage" negli studi di architettura? Quale????? Si !!!, il tuo. Come riforma a prima vista sembra interessante. Peccato che il mondo del lavoro lo ha visto, colto come "manodopera gratis". Sono circa 150 ore per il triennio, 200 per la specialistica. Qualche architetto è arrivato a chiedere il doppio delle ore perchè a suo avviso poco sufficiente...per poi dire allo studente: chiaramente non ti pago. Sei tu che devi pagare me ......con questo ultimo colpo ti lascio e ti auguro buon lavoro. Ho messo insieme un gruppo per la Biennale di Venezia per il 4-5 ottobre. Ti interessa? Si entra a 10 euro anzichè 15. Poca differenza per i comuni mortali, non per gli architetti. Mi trovi nei post sui viaggi di architettura. Ciao, Pier Paolo
pac :
ci avete dato dentro con i post!ho letto velocemente..certo pier76 ammetti che quello che dice swiss è vero per l'esame di stato n.o.! anch'io l'ho scritto parecchie volte in bacheca però com'è come non è...dato la maggior parte è del vecchio ordinamento nessuno dice niente! non è affatto corretto per essere isciritti allo stesso albo e fare la stessa professione dover sostenere 3 prove + orale! a parte questo...il problema da come l'ho vissuto io, ho fatto lo iuav a venezia, è un po diverso da quello che dici tu pier. da noi non ci hanno mai detto studiate da qui a qui...anzi! io ho iniziato univ quando iniziava il secondo anno a regime del nuovo ordinemento e prof erano ancora convinti che il programma che prima si facevain 1 anno diventava da fare in un semstre (nome paradossale dato che si è sempre trattato di 3 mesi di corso!) quindi dati questi ritmi se uno vuol stare al passo studia ai fini dell'esame più velocemente che può e si ritrova a date 7-8 esami a sessione (in un mese) soprattutto alla triennale dove gli esami sono quasi 40 se non ricordo male. alla specialistica invece ci sono dei macro esami di progettazione e altri esami di dubbia utilità per cui alla fine vale lo stesso ragionamento fatto per la specialistica.
detto questo è vero è stata introdotta la possibilità di fare tirocinio. per me è stata un'epserienza positiva dato che lavoro o meglio collaboro ancora nello studio dove ho fatto il tirocinio. almeno è una prima apertura al mondo del lavoro. cosa non facile! soprattutto perchè si sottovaluta che con 3+2 uno se si laurea secondo i tempi previsti si ritrova ad aver finito e a fare esame di stato a 24 anni 8 che rispetto ad ordinamneti precedenti è un grosso passo avanti!). il problema è che a 24-25 anni anche se lavori già da qualche anno con la "concorrenza" che c'è è difficile farsi largo da soli nel mondo del lavoro. io ho iniziato a conoscere clienti impresari etc qui in studio e riesco adesso ad avere ora qualche lavoretto mio (mi sono laureata ad ottobre dell'anno scorso e poi ho fatto subito esame di stato). alla fine ogni ordinamneto ha i suoi pro e i suoi contro..di certo il 3+2 ha reso molto più scolastica l'università imponenedo però anche ritmi che prima erano impensabili nelle facoltà di architettura!
pier76 :
Comunque, se volete, possiamo anche rimanere in contatto. Mi trovate su Facebook (pier paolo ranno). E' stato un piacere scrivervi, un vero piacere.
aury :
io ho studiato con la cara pac a venezia e ti assicuro pier che, anche se siamo del n.o., molti esami li abbiamo sostenuti con gente del vecchio, quindi con uguali programmi me tempi dimezzati per preparare le prove! giusto o sbagliato che sia, la nostra generazione si è dovuta sorbire senza scelta questa modalità di laurea ma non per questo amiamo meno l'architettura! quello che non ci ha dato l'uni (o che ci ha fornito solo come spunto) ce lo continuiamo a cercare/studiare/vedere da soli, come appassionati giovani architetti!
PierPaolo76 :
C'è un professore all'IUAV che insegna storia dell'architettura. E' direttore di Casabella e in quanto direttore ha scritto numerosi articoli sulla rivista proprio in merito al declino della università italiana in nome di quello che viene chiamato "valore legale del titolo di studio". Se vi interessa vi racconto quello che ha detto a Firenze, in occasione del quinto convegno sulla Identità della architettura italiana. Amica di Pac, guarda che io - ripeto - non vi sto prendendo in giro. Amo l'architettura come te e come tutti quelli che hanno scritto in questo spazio. Mi sono laureato con 100/100 al Politecnico di Milano non con il vecchio ordinamento, ma con il primissimo nuovo ordinamento, quello da cui sono nati tutti gli altri compreso il tuo. La mia conclusione credo che sia riassuntiva di un pensiero generale, che ahimè nessuno è disposto ad ammettere. Oggi gli studenti di architettura pagano le tasse per non seguire le lezioni (visto il carico di ore minimo richiesto per gli stage in molti studi) e vanno a lavorare (perchè molto spesso si tratta di lavoro, non di stage con verifiche dell'apprendimento periodiche a cura del tutor) per non essere pagati. Questa è la realtà a Genova, Milano, Torino, Venezia, Como, Roma, Napoli, Trieste, Vicenza, Firenze, Sondrio, Benevento....in tutta Italia
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