esami di stato

messaggio inserito mercoledì 10 marzo 2010 da francesco81roma

francesco81roma : [post n° 226147]

esami di stato

sono molto indeciso, chiedo il vostro aiuto esame di stato Federico II napoli o aversa?
amy :
Ciao Francesco,
io vorrei farlo ad Aversa... Hai per caso le tracce del 2009 di Aversa?
Angelo :
Aversa assolutamente no...io l'ho fatto 3 volte ed ho buttato via 450euro a botta. Ho cambiato sede e sono passato subito alla prima. E' angosciante e ci sono incompetenti. Ti posso dare la mia opinione e la mia testimonianza giusto perché l'ho provato. Ed è personale; ma te lo sconsiglio.
Pimpi :
E la quarta volta dove l'hai fatto di nuovo?
rava :
Napoli o Aversa? io continuo a consigliare di studiare meglio, capita di non passare a Napoli, ad Aversa, a Roma o a Milano. E' anche questione di fortuna, come ad ogni esame della vita. Vedi i risultati sui siti delle diverse università, non esiste una sede dove promuovono e una dove bocciano (purtroppo, magari a saperlo). Dipende dalle commissioni, dal risultato dello scritto e, ripeto, fortuna tipica di qualsiasi esame.
Angelo :
Esatto Rava...bisogna studiare ed avere molta....fortuna, diciamo. Purtroppo un tempo Aversa era famosa per i promossi, ma ormai tutte le sedi sono "quasi" uguali. Io l'ho fatta a Camerino. Persone serie e temi fattibili. E costo di 150euro, quanto deve essere. Secondo me, chiaro.E' una mia opinione.
and :
Io posso solo dire della mia esperienza.. una volta milano bocciato , una volta aversa bocciato, una volta aversa e passato serenamente.. ma davvero serenamente. All'orale l'attuale commissione non ha praticamente fatto domande. Ovvio bisogna arrivarci all'orale, ma per me e' bastato studiare, fare un po di prove pratiche per imparare a lavorare con il cronometro, prepararmi un paio di temi residenziali (visto che ad Aversa e' quasi sempre residenziale il tema) e ovviamente non fare nessuna vera cazzata il giorno dello scritto. Il mio compito non era certo fenomenale, ma risparmiandomi stupidi errori come sezioni di scale impossibili, piante che non funzionano e pochi altri accorgimenti sono passato. Ultima raccomandazione: non disperate e continuate a provare, studiate e vedrete che con serieta' e preseveranza ci si riesce!
un neo architetto che quasi non ci sperava piu...
passato :
sì, però non cadiamo nelle solite "postproduzioni". nel senso che le statistiche sono chiare. ci sono sedi dove mediamente si passa molto più che in altre. le eccezioni non solo appunto, la regola.
e poi, guardacaso, una volta passato l'esame, molti (non tutti) di coloro che hanno scelto aversa (celeberrima...), vogliono "riabilitarsi" sostenendo che ci sono andati per quello o quell'altro motivo.
ad aversa ci va mezza italia per un motivo solo: storicamente passano percentuali bulgare.
basta con questo "politically correct" che serve solo a prendersi in giro.
aversa è famosa in tutta italia perchè si scopiazza alla grande. lo sa chiunque abbia dato lì l'esame.
certo, c'è l'eccezione, il "posto sfigato", ma chi ci va ci va perchè la considera una sede "facile".
è una cosa risaputa da tutti. infatti, la maggior parte dei candidati, è disposta a pagare quasi il doppio (se non di più) di quanto si paga nel resto d'italia, proprio per quello.
certo che poi rode ancora di più ai "pochi" che statisticamente (la carne da macello c'è ovunque) pagano 450 euro e poi non passano.
sapendo che passano, uso un eufemismo, quasi tutti, poi rode.
dirsi che milano è uguale ad aversa, o venezia uguale a genova (sempre statisticamente), sono balle.
e lo sappiamo tutti, salvo prenderci in giro e volersi raccontare da soli che si va ad aversa magari perchè... passarlo lì è indice di preparazione maggiore!
su, certe storie, lasciamole perdere.
si fa di tutto per passare l'esame, giustamente.
poi sta ad ognuno avere la coscienza di sapere che il timbro, non fa l'architetto.
è solo la reale, costante, seria preparazione continua che fa un bravo architetto.
neanche il numero di progetti "firmati" significano qualcosa, anche se sono indicativi. sappiamo infatti da ua recente statistica, che quella di architetto è la professione "familiare" per antonomasia. più del notaio!
ci sono stuoli di architetti che appena abilitati firmano perchè ottengono dal parente parte del portafoglio clienti.
e tante volte, sappiamo bene, sono architetti giovanissimi senza alcuna esperienza che si "servono" di professionisti più capaci per realizzare progetti, esecutivi, ecc.
però la legge italiana è quella: nessuna verifica di effettiva capacità. il timbro ed il portafoglio clienti è tutto.
poi se si mettessero una volta tanto, in confronto le reali capacità di tantissimi titolari di studi italiani, si vedrebbe che non conoscono nenache l'ABC del mestiere. cioè se dovessere eseguire da soli, realmente da soli, un progetto anche semplice, che so, una villetta, non saprebbero neanche disegnare la parte interrata controterra col relativo drenaggio.
la preparazione è tutto, siate fiduciosi, a prescindere dalla sede.
se ci si prepara seriamente non per "fregare" la commissione, ma onestamente pensando ad esempio che quello che si sa all'esame di stato dovrebbe bastare per ricevere un incarico subito dopo l'esame stesso, allora si va molto più sereni.
certo bisogna rendersi conto se si arriva all'esame con un minimo di competenze per metter su un progetto anche di massima e di "comune" edilizia.
se si attiva lì che a malapena si ha in testa un edificio come fosse una scatola con 4 buchi, allora meglio continuare a prepararsi.
saluti.
saluti.
man :
d'accordissimo
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