Psicodramma di un esame di stato

messaggio inserito venerdì 7 dicembre 2012 da Archipode

Archipode : [post n° 305001]

Psicodramma di un esame di stato

Ciao a tutti,

Faccio il mestiere di architetto ma non sono abilitato all'esercizio della professione di architetto.
In questo momento non mi serve avere timbro e firma, ma non nascondo che un giorno mi piacerebbe avere la possibilità di avere uno studio mio.

L'esame di stato per l'abilitazione alla professione di architetto mi ha visto partecipe a diverse sessioni in questi anni.
Sfortuna o fortuna a parte mi sono fatto l'idea che questo "scoglio" sia semplicemente un modo per bastonare i troppi laureati in architettura, e la dimostrazione che il concetto di "numero chiuso" applicato nelle nostre facoltà è un totale fallimento.
Credo che questo esame sia un altro esempio di come non funzionino le cose nel nostro paese, e di come l'Italia riesca a rimanere indietro rispetto agli altri (spagna, uk.) dove l'abilitazione la prendi con la laurea e con l'esperienza lavorativa, anche in modo graduale.
Da noi invece, la difficoltà e le bocciature diventano demotivanti e ci inducono a smettere di perseguire il sogno di una professione che ci ha appassionato durante gli studi.
Di fondo si legge un protezionismo della specie "architetto"
Translando il concetto di protezionismo su altri ambiti:
E' come in politica, o nelle grandi aziende... Le istuzioni e le caste vano mantenute e difese, all'italiana, con una rigorosissima e complicata burocrazia da applicarsi secondo le più svariate interpretazioni e adoperando le più improbabili deroghe.

Vi faccio qualche esempio di incoerenza totale, vissuto in questi vani numerosi tentativi di superare l'esame di stato.

Ci sono sedi dove la consultazione di qualsiasi tipo di testo è ammessa, ad eccezione delle riviste di settore, altre dove non ti fanno tenere neanche il manuale dell'architetto.
In alcune sedi ti chiedono di disegnare l'impossibile (piante del piano terra e del piano tipo, almeno 2 sezioni, alemeno 2 prospetti nelle scale 1:50, 1:100, 1:200, planivolumetrico di contesto da inventare al 500, relazioni spaziali, progetto del verde e dettaglio tecnico significativo sviluppato a scala idonea) altri che ti lasciano la più ampia libertà di scelta degli elaborati da produrre, purché esaustivi.

Ho provato l'esame in sedi dove per descrivere il contesto di progetto ti viene dato un mega fascicolo in a3 da 40 pagine con foto, plamimetrie nelle varie scale, inquadramenti territoriali, e altre dove non c'è nemmeno rappresentato il rettangolo del lotto: c'è una descrizione generica e il resto è da inventare.

Alla prima esperienza di esame di stato (1 promosso solo su circa70/80 iscritti) mi è capitato un tema che era impossibile da svolgere applicando le normative e le leggi vigenti (TS II 2007).

Ad un esame è entrato il presidente di commissione e ha chiesto quanti studenti provenivano dalla stessa facoltà (circa il 50% veniva da fuori... quasi tutti bocciati). Forse si sono dimenticati dei soldi raccolti negli anni proprio a causa dell'alta percentuale di promossi.

Regole diverse, costi diversi, confusione.

Non ha più senso nel 2012 essere giudicati su una performance di progetto eseguito in 8 ore su delle tematiche che soltanto qualche fortunato tra noi potrà affrontare nella vita reale. Un diplomato al liceo artistico, o in istituto tecnico per geometri, se sottoposto alla stessa prova, è con tutta probabilità in grado di eseguire delle tavole migliori di un qualsiasi laureato in architettura...

Che valore hanno dunque questi 5 anni di studi?

paolinho :
Non è che non ha senso nel 2012, non ha senso e basta! Però come dici tu siamo troppi laureati, quindi dovrebbero abbassare il numero chiuso ed essere più severi durante il corso di laurea!
dagabo :
Quoto in tutto e per tutto. E sono d'accordo con paolinho. Io mi sono fatto un "mazzo" tanto e vedere gente che passa esame di stato dove, magari, ha copiato per tutta la vita e non ha passione per il mestiere. Beh un po' di delusione c'è...
terry :
Io onestamente l'ho fatto a roma e non ho avuto nessuna difficoltà. Tutti mi dicevano di andare ad aversa ma mi sono rifiutata!- Certo ho studiato un mese intero, mi sono esercitata quanto basta, è stata un'ammazzata totale ma non di piu' di qualunque esame che ho dovuto sostenere ad arhitettura!. Nel mio lavoro faccio cose molto piu' difficili e stresanti e trovo che l'esame sia un modo per misurarsi con se' stessi! certo però bisogna studiare un minimo.. Io ho visto persone veramente impreparate..
simone :
Quoto anche io in tutto e per tutto...........aggiungo una cosa, visto che lo dobbiamo sostenere per forza questo esame perché non abbassano la quota d'iscrizione? spendere 500/600 se va bene per sostenere una sessione e non sapere neanche su quali basi si viene giudicati mi sembra un furto bello e buono!
ingarch :
Salve ragazzi, sono un ingegnere abilitato, ho conseguito la laurea in architettura e dopo due sessioni ancora niente, sono titolare di uno studio tecnico da più di vent’anni.
In tutti questi anni non mi è mai capitato di prendere un’incarico professionale la mattina e consegnarlo la sera, completo di: piante, sezioni, prospetti, plano volumetrico, riferimenti normativi, prospettive ecc.
Ho avuto modo di scambiare opinioni con alcuni componenti della commissione, i quali mi hanno confessato che, per come è strutturato l’esame di stato oggi, anche loro avrebbero avuto grosse difficoltà.
lisr :
Aspetta prima di parlare cara terry e vedi se lo hai passato!!!un mese....!!!direi che buttare un mese di vita e di lAvoro(x tutti quelli che lavorano) non e' poco!!!sopratutto lavorare un mese per pagarselo !!!!buffonata per arricchire le università...
Arch. Ir :
Non è questione solo di difficoltà e stress, è questione che se fai un buon esame non è detto che lo superi.
In molte sedi non si è mai sentito di una percentuale elevata di promossi, la commissione a torto o a ragione seleziona con cura le persone da bocciare per limitare l'accesso alla professione, ed è evidente che se si presentano in 100, molti di loro verranno bocciati ingiustamente, in caso contrario, cioè se vengono bocciati giustamente, la colpa cari colleghi, è dei professori che non vi hanno saputo preparare nonostante i soldi che avete pagato.

Nutriarch :
Giusto, utile, importante, non serve nemmeno pensarci. Questo esame va fatto e va passato. Basta segate. Bisogna studiare e basta. E se la commissione decide di farne passere dieci, voi dovete rientrare tra quei dieci. Forzaaaaa.
Deh :
Caro Ing.,
condivido in pieno il tutto.
Anche se ridotta in termini di TITOLO mi trovo nella tua situazione...!!!
Sono Abilitato come Geometra da 15 Anni.....mi sono Laureato in Architettura...diversi anni fà....e non riesco ad Abilitarmi con questo assurdo Esame di Stato.....
Mah!! Ti confesso che oggi giorno il Geom. non è che abbia delle responsabilità tanto minori all'Architetto(considerando i lavori presenti oggi...) però....come vedi anch'io sono alle prese con questo SORTEGGIO dell'esame di abilitazione per Architetto...!!!
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