detrazioni 55% e certificazioni energetiche

messaggio inserito giovedì 19 giugno 2008 da nik

[post n° 165695]

detrazioni 55% e certificazioni energetiche

una cliente mi ha chiesto se, per poter usufruire delle detrazioni fiscali del 55% per le opere per l'efficienza energetica (isolamento a cappotto, sostituzione caldaia etc.) è necessario fare DUE certificazioni energetiche CENED (siamo in Lombardia): una per lo stato di fatto, una per lo stato finale.
Altrimenti come si dimostra il miglioramento apportato, se non certificando le variazioni dell'indice di prestazione energetica?
grazie
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esatto.
praticamente fai due certificazioni. poi in realtà il lavoro non è poi così tanto x' duplichi il file e apporti le modifiche!
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come pensavo, grazie.
mi sai dare il riferimento normativo sulla necessità della presentazione di due ACE?
le detrazioni fiscali non sono il mio forte e la cliente è sospettosa e -secondo me- teme che sia un'idea mia per lucrare su due certificati (anche se glieli ho preventivati a prezzo piuttosto basso, proprio perché so che lo sbattimento la seconda volta si riduce...).

i commercialisti in tutto questo sanno dire ben poco!
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il DM.19/02/2007 (dell'anno scorso) è stato modificato con il DM del 7 aprile 2008.
ovviamente non trovi scritto che devi fare due certificazioni, ma x avere l'indice di verifica sul miglioramento apportato devi fare i due casi!
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risposta molto preziosa.
grazie april!
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Al corso non ci hanno mai detto che bisogna fare due certificazioni!
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non devi fare due certificazioni.è il procedimento di calcolo che si deve fare due volte, uno per l'esistente e uno per l'intervento, per ottenere il valore relativo al risparmio annuo di energia!!!! (praticamente con il programma cened, fai due certificazioni, x' finchè non sei alla fine non scorpi i risultati)
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m'è venuto un dubbio: se è sufficiente ottenere i due valori da confrontare, allora significa che non è necessario "completare" le due certificazioni (con il versamento dei 10€ per ciascun ACE e con la presentazione in comune di entrambi i certificati)!!
sbaglio, spero!
intendo dire: che cosa deve ottenere\inviare la cliente come allegato per le detrazioni? Due certificati completamente finiti, con timbri e firme... oppure solo il certificato finale... oppure nessuno dei due?
fosse per me, allegherei tutto, non credo sia sufficiente solo comunicare il dato di confronto.
ma se la cliente insiste e mi chiede di calcolare "solo" i valori saltando il passaggio del versamento e della consegna in comune?
stiamo parlando di una persona capace di chiedermi lo sconto per la mancata apposizione di timbro e firma...
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tu la certificazione la fai solo per l'intervento. quindi x questa fai l'invio cened, bollettino, e quant'altro richiesto da cened + compilazione allegato/scheda informativa x enea.
prima mi son spiegata male, non è che fai la certificazione (inteso come modulo) x l'esistente ma fai il calcolo, la procedura, x avere i kwh da confrontare con quelli post intervento
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la certificazione che fai all'edificio dopo l'intervento deve esser consegnata al comune. almeno 2007 era così.
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quindi il certificato che fai prima dello stato di fatto lo dai al cliente solo per dimostrare il valore kwh da confrontare con quello finale, però non lo invii mai nè al CENED, nè al comune?
solo mi chiedo: come valore di risparmio annuo si potrebbe dichiarare qualsiasi cosa, visto che non viene richiesta la presentazione "ufficiale" del certificato precedente?!
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il certificato che fai prima dello stato di fatto . IO L'HO NEL COMPUTER, NON LI HO MAI DATI AI CLIENTI MA POTREBBE ESSER INTERESSANTE. comunque,a parte cliente non lo dai a nessun'altro.
IN effetti potresti dichiarare qualsiasi cosa, ma in caso di controllo?si potrebbe individuare il dato inventato!
comunque duplicando il file non è chissà che lavoro fare due calcoli!
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già, è proprio perchè potrebbero esserci dei controlli che io darei alla cliente tutto.
innanzitutto perchè veda che il dato di risparmio annuo non l'ho inventato, bensì calcolato a partire dalla prima procedura di certificazione.
in secondo luogo perché possa la cliente stessa dimostrare ai controllori di aver fatto calcolare questi dati.
ulteriore domanda: gli allegati per l'ENEA (dove si dichiara il dato relativo al risparmio) sono firmati dalla proprietà o dal certificatore?
perché se sono io a firmarli, allora PRETENDO di fare i miei calcoli due volte per dichiarare il vero.
ma se è la proprietaria a firmare... allora è capace di inventare il dato di risparmio in kWh, pur di risparmiarsi un ACE!!
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sono certificatore anch'io...quanto chiedete per un Ace di un appartamento in una palazzina esistente?


grazie
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