Vi va di raccontare come siete riusciti a

messaggio inserito mercoledì 21 gennaio 2009 da sil

sil : [post n° 185998]

Vi va di raccontare come siete riusciti a

Ciao a tutti, vengo da un'esperienza lavorativa presso uno studio che mi ha aiutato a capire "cio' che non devo fare" nella mia professione... :) Inoltre mi sono capitati un paio di lavoretti (piccole pratiche di manutenzione straordinaria da committenti privati) che mi hanno fatto comprendere quanto sarebbe bello riuscire a gestire da sola i lavori....magari con la collaborazione di qualche fidata collega.
So di essere giovane, ma allo stesso tempo ritengo che l'esperienza un architetto non se la possa fare dietro al pc come "disegnatore" di uno studio professionale....Pertanto sono a chiedere a coloro che sono riusciti a "gestirsi", mettendosi in proprio come veri "liberi" professionisti , di raccontare i passi che hanno compiuto per percorrere questa difficile strada ..... ;-) per confrontarci e trarre spunto...
sina :
leggendo questo post mi sono spaventanta credendo di averlo scritto io e di non ricordarmene.
per quanto mi riguarda hai colto nel segno, e visto che l'università ti dà ben poco della vita lavorativa reale, iniziare da un piccolo studio, dove hai la possibilità di vedere un pò tutto, è l'ideale.
io adoro il mio lavoro, entrare in un grande studio a fare il disegnatore era un pensiero che mi attirava all'inizio, ma entri disegnatore ed esci disegnatore, con l'umiliazione di una sotto sotto paga, di colleghi presuntuosi che si fregiano del titolo di "padreterno" e, infine, l'amarezza di non aver imparato niente, perchè sono persone avide e vuote che non hanno niente da insegnarti...
io ho un lavoro che mi permette di arrivare non a fine mese, ma al 20. ultimamente in modo molto umile, sto collaborando con un vecchio geometra, li metto a posto dei lavoretti prima che lui vada in pensione. una persona che ne sa, che sa sbrigarsela nal comune, senso pratico, etc, quello che serve secondo me per questo lavoro.
per non farla lunga, questo signore dopo due mesi di collaborazione mi ha proposto di lavorare nel suo piccolo studio, contratto breve, quelli che vanno di moda oggi insomma...
sapete cosa ho deciso?
mollo tutto, il lavoro sicuro, il cartellino da timbrare, l'orario fisso e la settimana corta, la bella scrivania, le ferie pagate, lo stipendio sicuro etc.
finalmente tocca a me, ed è meraviglioso!!!!
nikosky :
ti dico la mia, prevemente...ero dipendente come grafico in una società, non stavo male, stipendio medio...nel frattempo mi laureo a 25 anni, mi abilito subito e mi licenzio.mi sono occupato sempre di 3d e capirai che nel 2002 non ho fatto molta difficoltà a trovare uno studio che mi accogliesse a braccia aperte. all'epoca di 3d se ne vedeva poco anche se io ea dal 96 che mi dilettavo.
entro in questo studio di un collega che si definisce "palazzinaro" per l'alto numero di palazzine che progetta da anni.
resisto per 3 mesi e capisco che non fa per me...no che hai capito non fa per me lavorare in uno studio "sotto padrone" che metto tra virgolette perchè non stavo male ne a livello personale ne economico, anzi....ebbi la fortuna di entrare a percentuale, si la faceva lui la percentuale ma diciamo che mensilmente non prendevo poi cosi poco.
insomma, apro il mio studio, che tutt'ora dirigo felicemente e in cui oggi collabora la mia compagna, architetto anche lei.
insomma dal 2003 ad oggi di cose ne ho fatte parecchie, certo alti e bassi, concorsi vinti, concorsi persi, progetti pubblici e privati..
non mi sono trovato male, oggi stiamo affannando anche noi perchè il periodo è quello che è per cui la salita è lunga e con non poche pretese.
in una città con più di 130000 abitanti ho 1200 colleghi per ci capirai che per lavorare le gomitate non sono poche!!!
mi sarebbe piaciuto uno studio con più colleghi, e devo dire che ho avuto un'esperienza per un paio di anni come socio di una realtà cosi ma purtroppo non è finita benissimo per cui preferisco stare "da solo" ma questo è uno dei tanti problemi degli studi italiani. poca collaborazione, molto egoismo e tant'altro che non sto qui a specificare.
cosa posso consigliarti? bhe non partire da sola, i periodi neri da soli si superano male, ma tieniti anche una porticina aperta perchè quando ci sono interessi in mezzo tutte le società prima o poi si trovano a fare la resa dei conti.
in bocca al lupo, hai scelto un periodaccio per cominciare ma se te la senti non fallirai!!!

ciauz
nikosky :
sembra scritto con i piedi ma su questo portatile mi trovo malissimo a digitare...poi di cose da dire ce ne sarebbero davvero tante..
mi si sono accavallati vecchi pensieri...
scusate per gli errori
dina :
Io sono scappata da uno studio dopo 2 anni sbattendo la porta. Certo sapevo disegnare meglio di quando ci sono entrata ma si ferma tutto lì. Non potevo spostare nemmeno una sedia pur essendo collaboratrice a percentuale e con una miseria mensile.Ho resistito 2 anni perchè pensavo che esistesse la gratitudine e che la persona con cui collaboravo, ben piazzata, mi avrebbe aiutato a lanciarmi un pò di più nel lavoro come singolo professionista.Invece quello se ne fregava altamente malgrado le mie timide esortazioni.Il risultato è che non sapevo fare niente al di là del disegno.Mai una visirta all'UTC. mai in soprintendenza, mai al genio civile ecc. Pratiche burocratiche svolte zero.
Mi sono svegliata all'improvviso e ho sbattuto la porta dicendo al caro collaboratore ciò che pensavo di lui e ce ne era.Ora lavoro da sola , non è facile ma mi barcameno.Ho avuto la fortuna di qualche buon incarico quindi non mi lamento.
Se trovi l'opportunità di un buon lavoro con stipendio dignitoso prendilo altrimenti ti consiglio di fare da sola sarai meno frustrata.
in bocca al lupo!!
diddafly :
racconto la mia:
ho lavorato un anno in un grande studio a Roma, stipendio poco dignitoso, mole di lavoro enorme, imparavi tanto come caddista e poco come progettista.
Ho iniziato a guardarmi attorno, tutti a ROma cercano architetti che sappiano usare tantissimi programmi: quindi inizi come caddista e non sempre avanzi di grado.
Decido di fare un salto nel vuoto:
Mi trasferisco nel SAlento, ero e sono convinta che qui, se hai le capacità e tanto impegno si riesce a costruire qsa.
Ho scartato proposte indecorose, da 100 EURO AL MESE in giù!!!
poi un po demoralizzata ho iniziato a frequentare uno studio associato GRATIS in quanto a detta loro non avevano bisogno di me!!Però in qs mesi ho imparato tanto e alla fine mi hanno anche pagato, a percentuale sui lavori portati a termine ( ho sofferto un po, ma ho dimostrato che forse avevano bisogno anche di me ).
Attualmente lavoro in uno studio ( dove mi hanno parlato di assunzione ), guadagno bene e in più con lo studio precedente continuo con collaborazioni esterne!!
Clienti miei non ne ho ancora in quanto gioco fuori casa, ma sto imparando a farmi conoscere!!!
COSA HO IMPARATO?
NEGLI STUDI PICCOLI, IMPARI DI PIU', ED E' ANCHE PIU' QUALIFICANTE!!!!
mi rivolgo a tanti ragazzi che temono di lavorare qui al sud!!
ho stretto i denti un po, ma l' ho fatto anche a Roma!!!
il risultato pian piano di sta avendo;
sono MOLTO più soddisfatta del mio lavoro qui che nella nostra amata capitale!!!
in bocca al lupo!!!
Vichy :
ciao, mi ha colpito la tua risposta...perchè anche io forse mi troverò in una situazione simile forse...
credo di aver capito che tu eri pugliese trasferita a roma per studio? o hai scelto il salento per le bellezze (io amo la puglia) o forse per un fidanzato non so...cmq io anche ho studiato a roma e lavoro da 7 anni...e ora come ora, in rpeda a una forte crisi credo che in effetti roma sia tanto bella ma a livello di architettura ( e non solo, il mio rgazzo psicologi è da un anno e mezzo che cerca qui perchè c'ero io ma niente di niente - di dignitoso intendo)...quindi forse mi si prospetterà la strada di trasferirmi in provincia (o marche o sicilia paesi di origine dato che magari lui potrebbe avere auzlche possibilità)...io ho un po' paura dopo 13 anni a roma, ma sono anche consapevole che non si può vievere con 1000 euro e avere affitto da 850...leggere che tu ti sei trovata bene nonostante il grande cambiamento mi da un po' di coraggio
diddafly :
io non sono pugliese, ma lucana!!!
L' alternativa lucana non offriva tanto lavoro, quindi sono venuta in Salento, terra del mio ragazzo ( abbiamo vissuto 11 anni a Rm ).
Le paure sono fondate, la vita diversa, ti manca tutto quello che hai avuto per tanti anni, dalle cose pratiche ( vita sociale, scambi culturali....) agli amici....ti mancherà la tua vita!!
ricominciare qui è stato come fare un passo del gambero, è inutile nasconderlo, qui al sud stanno ( nota che non riesco a dire stiamo ) un passo indietro.
Ma la mia apertura mentale, le mie prospettive lavorative positive mi permettono di andare avanti.....e una volta al mese Rm mi aspetta...
l 'importante è rimanere te stessa e cercare i lati positivi di tutto...poi è una terra bellissima!!!
ti lascio dicendoti che dopo 11 anni ho rivisto i papaveri....me li ero dimenticati a Roma!!!
bisogna rischiare ogni tanto!!!
ti auguro di fare qs grande salto e di riuscire ad alzarti come un po alla volta sto facendo lentamente io.....
Vichy :
credo di capire quello che dici....cioè è quello che mi immagino io in effetti...grazie cmq dell'incoraggiamento.
qui è davvero difficile prendere qualsiasi decisione....grazie davvero e spero di ribeccarti qui sul forum....saluti!! in bocca al lupo anche a te!!!
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.