consiglio apertura P.IVA...

messaggio inserito lunedì 16 marzo 2009 da maddy

[post n° 191612]

consiglio apertura P.IVA...

Ho bisogno di un maggior chiarimento riguardo all'apertura della P.IVA e se mi conviene... Sono laureata e devo sostenere l'esame di stato, collaboro ormai da un pò di tempo con un ark che, naturalmente, mi ha chiesto di aprire la P.Iva. Ho parlato con un commercialista (ai miei occhi un alieno per gli argomenti...) che mi ha proposto di aderire al regime dei minimi.. Vi chiedo cortesemente, se potete, essere più chiari di lui, perchè sinceramente alla fine del colloquio non ne sono uscita molto convinta.. Premetto che ad oggi percepisco 800€ mese, e se riesco a farmi aumentare la "paghetta" non credo mi conceda più di 1000 o giù di li... (Già mi immagino la faccia e la risposta: Sai, con questa CRISI!!!) Quello che chiedo a voi è semplicemente questo, se apro questa benedetta P.Iva mi vado a suicidare da sola?!!! Ce la faccio poi a campare? Quanto mi rimane o meglio quanto andrò a pagare di tasse? Cosa posso scaricare?
Scusate le domande ma se ci siete già passati e sapete quanti sono i dubbi e le perplessità.. Grazie in anticipo a chi vorrà aiutarmi.
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regime minimi
20ritenuta d'acconto
non puoi detrarre nulla tranne che il pc e l'auto (me lo ha detto il mio tutor dell'agenzia delle entrate)
27 %gestione separata inps finche non sei iscritta all'ordine
poi con inarcassa 1550 cisrca di contributi minimi annui + il 10% degli incassa
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archi, io ho il regime dei minimi e detraggo tutto: pc, spese relative all'auto, telefono fisso, cellulare, adsl, libri-riviste-materiale di cartolibreria inerente alla professione, ristorante...
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quoto Fra. Ma forse il termine più esatto non è "detrarre" ma "dedurre", cioè si applica il cosiddetto regime di cassa: ricavi-spese=reddito. a quello che viene si applica l'aliquota forfettaria del 20% di irpef.
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desnip hai ragione :)
ho usato il termine sbagliato!
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aggiungo che, avendo domicilio fiscale e residenza coincidenti, deduco anche in piccole percentuali le bollette delle utenze a me intestate e le spese condominiali (queste sono deducibili solo se si è proprietari o intestatari dell'affitto dell'appartamento)
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ciao, siamo sulla stessa barca!!
l'unica differenza è ke il posto in cui sto lavorando, nell'attesa di dare l'esame di stato, mi permette di scegliere tra partita iva e contratto a progetto.
ank'io ho raccolto un po' di info sul regime dei minimi e credo ke tra tutti sia il meno peggio, ma nel mio caso sceglierò il contratto a progetto, in quanto anke io mi sono confrontata con persone ke lavorano all'inps e consulenti del lavoro e ne è uscito ke quanto meno con il cocopro - versando qualche contributo (2/3 e 1/3) sia ha diritto ad un minimo di assistenza/assicurazione nel qual caso succedesse qualcosa di inaspettato (maternità, malattie,ecc...).mentre con la p.iva nulla di nulla, si è come un pesciolino in mezzo al mare!!
spero un minimo di averti aiutata, anke se anke nel mio caso la confusione è massima!!
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correggetemi se sbaglio ma ho letto pareri assai discordi sull'argomento: il contratto a progetto non dovrebbe essere escluso nel caso di professionisti iscritti all'albo?
qui pare sia così www.professionearchitetto.it/lavoro/info.html
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si è giusto!!ma infatti nel mio caso io al momento devo ancora dare l'esame di stato e tale mi sembra anke la situazione di maddy x questo l'ho scritto.
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Grazie a tutti per la vostra disponibilità...siete MITICI! Purtroppo quello che mi da più fastidio in questa situazione è o aprire P.Iva o aprire P.Iva... non ci sono e non mi danno altre scelte.
Non sono ancora convinta, ma vista la situazione che altro posso fare? Mi rendo conto che le spese da scaricare, almeno nel mio caso, non sono tantissime..forse nulle.
La macchina non è intestata a me, bollette, condominio o affitto niente perchè sono a nome del mio ragazzo, niente materiale di cartoleria perchè lavoro nello studio di altri... Uffi!! Mi sento in mezzo ad un maremoto che non riesco a fermare.. Spero almeno di passare l'esame di stato nelle prossime sessioni...per iniziare a vedere le cose in maniera diversa. Grazie ancora.
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maddy, potresti fare la voltura delle utenze se hai la residenza lì e se vi metti anche il domicilio fiscale.
per materiale di cartoleria si intende tutto ciò che compri legato alla professione (bloc notes, penne, post it, libri o riviste di architettura...). inoltre col regime dei minimi si scarica anche inarcassa
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Apri pi con regime dei minimi non paghi nulla oltre alla ritenuta che ti hanno gia versato detrai inarcassa o inps e fai tutto sola senza commercialista
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Ciao, io ti consiglierei il regime agevolato nuove iniziative art.13 L388/2000 che per tre anni ti dà la possibilità di avere una imposta sostitutiva del 10% però bisognerebbe valutere attentamente la cosa prima di aprire la p.i. perchè è un regime che si può scegliere solo in sede di apertura e non successivamente quindi se non si richiede al momento poi è perso per sempre.
Emanuela
email
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se nn sbaglio (ci capisco veramente poco..) ci sono 2 regimi minimi, quello con l'imposta sostitutiva del 10% di cui parla commercialista emanuela, è lo stesso che ho io. fai conto che io calcolo il mio lordo meno un terzo di tasse...più o meno...perchè hai 10% di imposta + 25% di inps (nn essendo iscritta a inarcassa) quindi 35% da togliere, meno qualcosa che puoi dedurre, ma solo relativo a usi professionali tipo carta, cartucce, accessori e mobili da ufficio, pc, tv, telefono, poi le spese di telefono all'80%, l'auto al 40%, ecc.non puoi scaricare le spese mediche, gli interessi passivi del mutuo. comunque di ciò faccio conto che un terzo del mio stipendio se ne va in tasse varie.
l'altro regime è quello di cui parla archi, non lo conosco bene, ma mi sembra che non perceppisci e nn versi l'iva, non scarichi e paghi solo 20% di trattenute (+ inps penso)
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inca1996 io parlavo del regime dei contribuenti minimi che vele entro i 30000e tu invece hai le agevolazione della legge 388/2000 (che vale 2 anni se ricordo bene).Ritengo che vale la pena non scaricare le spese perché si risparmio molto -per assurdo- pagando piu' tasse non avendo pero' la necessita' di un commercialista (800e/anno).
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Buongiorno Emanuela,
volevo una conferma ulteriore ell'esistenza del regime agevolato (nuove iniziative art.13 L388/2000) avlido per 3 anni fino al trentacinquesimo compiuto.
Grazie
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