Il catalogo degli orrori...

messaggio inserito venerdì 17 aprile 2009 da Ily

Ily : [post n° 195022]

Il catalogo degli orrori...

Salve colleghi, ispirata dal gustosissimo post "La casa all'amico" vi invito a creare com me un catalogo degli orrori che vi è capitato di vedere in casa di amici/colleghi/conoscenti/clienti/parenti ecc, o che vi è stato chiesto di fare.
Allora, io nella mia personale hit parade metto:

5 POSTO:
Villetta post-moderna con facciata principale costituita da pseudo frontone greco con tanto di oblò circolare al centro (probabilmente era la finestra del bagno) e manto di copertiura in rame... assolutamente inguardabile.

4 POSTO:
La "casa colla varicella" come diceva la mia professoressa di restauro, ovvero quelle "graziose" finestrelle ricavate nell'intonaco delle umili casette del centro storico per mettere in mostra archi di scarico, piattabande, conci di pietra a rinforzo dei cantonali ecc: inutile spiegare che è come ritagliare una finestrella nell'intonaco di un condominio anni '70 per mettere in mostra il pilastro in c.a...

3 POSTO:
Un must nelle pizzerie pseudo rustico-campagnole, sopratutto se poste nella zona industriale della città in edifici assolutamente moderni: il finto solaio di legno (se va bene con travi di legno, se va male con travi di plastica). In un caso le "travi" erano fissate al "muro" con evidentissimi tasselli lasciando almeno due dita di spazio fra la testa della pseudotrave e il muro. Quando gli amici mi dicono: hai visto c'è il soffitto di legno, di solito la pizza mi va di traverso.

2 POSTO:
Catene (nel senso di vere catene, di quelle che vendono in ferramenta al metro, giusto per intenderci) al posto delle grondaie. La catena in questione scendeva da una specie di pensilina-veletta aggettante in c.a. della larghezza di circa un metro. La casa era una seconda casa al mare in quel di Grosseto... Purtroppo non son riuscita a vedere le catene-grondaie all'opera, ma penso che dal punto di vista funzionale non fosse proprio il massimo.
Mi è rimasto il dubbio: era la casa di un sadomaso, o il cugino rottamaio gli aveva fatto un regalo?

1° POSTO:
Edificio postmoderno con facciata strutturale in vetro fumè e sopra ogni "finestra" (cioè una specchiatura di vetro si e due no, a scacchiera) una specie di piccolo timpano semidorico in materiale non meglio specificato.
Rabbrividisco al solo pensiero.

Insomma, se le nostre case potessero parlare, come diceva una pubblicità qualche anno fa...
poipoi :
... e c'è chi si fida del buon gusto degli italiani.
Pam :
Pensa cosa cuccederà con il Piano Casa!.....sempre più in basso!!!!!
archi :
ogni paese ha il governo che si merita e l'assenza di ordnung si paga anche cosi'
Fra :
-in comune alpino, per la precisione temù (e mi chiedo come l'assicurazione abbia concesso tale obbrobrio) casa costruita con gli stilemi tipici però... dipinta di turchese vivo

-casa con la varicella, peccato che fosse una villetta nuova in cui ogni tanto erano state applicate delle lastrine di pietra sintetica a imitare una struttura sottostante inesistente. ah, inoltre la pittura della facciata era rosa...

-in sicilia (!!!!), villetta in stile tirolese con rivestimento della facciata in legno, balconi lignei con decorazioni intarsiate floreali, tetto a falde con copertura in ardesia

-alle soglie di un centro storico, dirimpetto alla vecchia struttura daziale, casermone imitante lo stile di le corbusier a chiudere la testa di un isolato liberty (per dire, la zona che corre lungo la vecchia cinta muraria è tutta di ville liberty mentre il centro storico è -appunto- storico, con edifici medievali e successivi
fulser :
un mio prof di progettazione, personaggio grandioso che ancora adesso idolatro, aveva una documentazione fotografica immensa, e dedicava delle intere lezioni all'argomento. Senza spocchia, eh, per carità, nel senso che non si pretende Corbu in ogni progetto, ma insomma, un po' di buon senso...
dina :
X Fra, forse quella casa in Sicilia l'ho vista anche io,il peggio è se ce ne fossero due...
Ma non bisogna andare lontano.Se si va nella nuova facoltà di architettura di Palermo ci si può fare una bella sauna visto che ci sono un mare di vetrate e il clima da aprile a novembre e terribilmente caldo.Io ho fatto gli esami di abilitazione nel lontano luglio di cui non ricordo l'anno proprio dietro una di quelle vetrate e non riuscivo nemmeno a tenere le squadrette in mano.
Bel progetto, ma veramente fuori luogo, anche perchè ci hanno propinato per anni l'adeguatezza dell'architettura araba in questi luoghi particolarmente caldi.
ciao
beppe :
x dina
Per il caldo devi chiedere spiegazioni al Prof. Laudicina, Marra e Bibi Leone, ne hanno redatto il progetto in tutte le loro parti. Certo che se avessere preso spunto dai progetti fatti durantre il corso di Manfredi Nicoletti, sicuramente avrebbero fatto molta più bella figura.
Le aule della vecchia facoltà di Architettura a Palermo in via Maqueda erano veramente fresche, lo diventavano meno quando il Prof. Borzì (grande) faceva esami di statica. Ma forse tu non lo hai consociuto perchè troppo giovane, visto che mi parli della nuova facoltà in viale delle Scienze.
Vecchi ricordi.
ciao
kitto :
non ci vuole molto per combinare guai...
qualcuno è in grado di spiegarmi il senso (se c'è) delle case tinteggiate di ROSA?!!!! e magari fosse un rosa spento, no no, ci vuole quello acceso per farsi notare...
riguardo alla tua classifica mi è piaciuto il terzo posto perchè guarda caso mi fa lo stesso effetto!
dina :
Per beppe.
altrochè se conosco Borzì, ho dato con lui Statica e Scienza delle Costruz. concordo con te, è stato un grande.Io mi sono laureata nella nuova facoltà e poi abilitata niente altro.
Per quanto riguarda il colore rosa acceso delle facciate dipende spesso dai regolamenti edilizi che impongono certe tinte.
La cosa più terribile è che questi orrori ci sono perchè tutti si sentono architetti, dalle casalinghe in sù.Nulla contro le casalinghe, se potessi permettermelo la farei anche io pur di non stare a parlare di idiozie coi clienti.
Ciao
mia :
- Montesilvano(Pe) : intero complesso residenziale di 4 palazzine in stile tirolese, con tanto di torrini e tetto a punta(stile castello di Sissi), finte merlature e finestre gotiche. Il tutto, per chi non conoscesse il posto, si trova a mezzo chilometro dal mare... ah, dimenticavo le BANDIERINE sulle torri!
beppe :

Ognuno può vestirsi come gli pare l'importante è che non si vada nudi in giro.
Ognuo può avere la macchina che vuole l'importante è che non guidi in stato di ebrezza.
Ognuno può tifare per la squadra che vuole basta che non porti la violenza negli stadi.
Ognuno la casa se la costruisce come vuole l'importante, visto il partilare momento, che sia a norma e che rimanga in piedi.

Poi del concetto statico del bello ne riparliamo in un altro momento.

Ily :
Il rosa...
La mia professoressa di restauro (la stessa della casa con la varicella) chiamava quel rosa...
ROSA MUTANDA...
In effetti il rosa era usato, sopratutto nel settecento: ho fatto la tesi di laurea sugli intonaci decorati di Siena e ho trpvato alcune case di un rosa veramente acceso (rosa maialino, tanto per capirci), ma erano tempi in cui usavano anche le case verde prato o azzurro cielo.
La professoressa Marino, la ricordo con grandissima stima e affetto perchè mi ha insegnato davvero tanto, e difficilmente avrei potuto trovare una relatrice di tesi più gentile e disponibile.
Ily :
Ho volutamente tralasciato le case del centro dipinte a calce con pennellate in tutte le direzioni, con risultato simile a un paio di pantaloni a coste o jeans scoloriti... Il mio cuore di restauratrice piange, sopratutto sapendo che le pennellate a calce erano date in senso orizzontale (ci vuol tanto a dare tutte le pennellate parallele? Mah)
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.