inps?

messaggio inserito mercoledì 27 maggio 2009 da leli

leli : [post n° 198878]

inps?

Scusate ma questa domanda non l'avrei mai fatta se non fosse che stamattina all'agenzia dell'entrate mi hanno detto una cosa...
mi hanno detto che mi dovrei iscrivere all'Inps...
Ma scusate non basta essere iscritti ad Inarcassa?
saretta77 :
basta Inarcassa!
Fra :
ma sei dipendente?
desnip :
dipende... sei libero professionista o dipendente?
poipoi :
tanto per dare un senso alle parole.
La Previdenza Sociale è qualcosa che assicura il lavoratore contro gli infortuni e gli permette di avere una pensione quando non lavora più.

La maggioranza dei lavoratori sono assicurati con l'INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale). Alcune categorie di professionisti hanno una Cassa di previdenza propria, nel senso che hanno un'alternativa più conveniente rispetto all'INPS. Gli architetti o gli ingegneri iscritti a un Albo possono optare per la loro Cassa di previdenza, l'INARCASSA, cioè la CASSA di previdenza di INgegneri e ARchitetti.

La legge italiana prevede l'obbligo per ciascun lavoratore di avere una assicurazione presso un istituto o una cassa di previdenza.

Quindi INARCASSA o INPS. Non tutt'e due.
Fra l'altro nello statuto Inarcassa c'è un espresso divieto ad avere altre forme di previdenza.

I soldi che diamo annualmente a una Cassa di previdenza sono il nostro contributo per pagare le pensioni degli altri lavoratori, ma anche le spese per gli infortuni, la cassa integrazione, i contributi per la maternità.
Quindi il sistema che vige in Italia (e in tanti altri paesi d'Europa) è molto diverso dal sistema anglosassone per cui ognuno si paga un'assicurazione, privata, e poi si rifà dei soldi versati in caso di pensione, di infortunio o di morte. Chi ha dato poco, riceve poco, anche nelle spese mediche. Da noi è diverso.

Dobbiamo sempre sperare che quando toccherà a noi ci sia ancora qualcuno che paghi questi contributi, altrimenti si fa la fine dei paesi anglosassoni, con le assicurazioni private. Ed è anche il motivo per cui, in una Italia con tasso di natalità negativo, dobbiamo sperare che ci siano sempre più immigrati architetti e ingegneri che un domani ci pagheranno la pensione.
leli :
Sono libera professionista autonoma
e già iscritta ad inarcassa.
Grazie sono felice delle vostre risposte....grazie 1000 poipoi della dettagliata spiegazione!
Fra :
sarò magari impopolare, ma io preferirei mille volte un sistema anglosassone, anche visto il tasso di evasione spaventoso in italia per cui io, pirla che non fa nulla in nero, paga la pensione (e la sanità, e l'istruzione, e i servizi...) anche agli evasori.
se ognuno dovesse fare i conti con la propria coscienza, stiamo pur certi che l'evasione calerebbe di botto: certo, dovrebbe restare l'obbligatorietà per i cittadini a stipulare assicurazione e fondo pensionistico, ma nella forma che ognuno reputa più consona.
poipoi :
quando ti negano una cura perché troppo costosa poi me lo vieni a raccontare quanto ti piace il sistema anglosassone...
Fra :
io mi riferivo alle pensioni, non alla sanità, cosa c'entra scusa? sono due discorsi ben distinti.
siccome sanità, istruzione e servizi sono pagati con le tasse di tutti, e siccome anche gli evasori usufruiscono di diritti che qualcun altro paga al posto loro, permetti che questo mi giri non poco, ma non per questo inizio a fare il nero...

io parlavo solo delle pensioni, ovvero trovo assurdo che io debba sborsare cifre spropositate che non mi verranno date indietro! con l'assicurazione pensionistica privata io posso in qualunque momento riscattare quanto pagato, e soprattutto se mi succede qualcosa prima di poterne usufruire un mio beneficiario la ritirerà... non solo, con la privata si può decidere se avere tutto il capitale maturato in un'unica soluzione, magari per fare investimenti, o se avere una pensione mensile.
poipoi :
x Fra. Parlavo di infortuni sul lavoro. Quindi c'entra.

Voglio provare ad insinuare un dubbio nella tua monolitica fiducia nel mondo finanziario.

Ti risulta che una banca sia un ente benefico? Ti risulta che le Assicurazioni private siano enti benefici? Hai fatto forse caso che la pubblicità governativa sui fondi pensione è improvvisamente cessata all'indomani del crollo della Lehman Bros?

Da anni si assiste a una dissennata campagna di denigrazione di qualsiasi cosa sia pubblico, che non fa altro che portare i soldi dei contribuenti verso il privato, con la convinzione che sia meglio. Una moda solo italiana. In altri paesi lo Stato esiste e spesso funziona anche bene, ma non è governato da uno che è proprietario di banche e assicurazioni.

Mi spieghi perché un ente di categoria come l'Inarcassa o un organismo statale come l'INPS, che fino a prova contraria non hanno fini di lucro, dovrebbero darti un rendimento maggiore di un Istituto di credito che ha come ragione sociale quello di fare soldi per i suoi azionisti? Credi ancora, dopo tutto quello che è successo, che i soldi si creino dal nulla, come hanno tentato di farci credere finora?
Credi davvero che versando gli stessi quattro soldi di minimo che diamo ad Inarcassa, un'Assicurazione privata di darebbe almeno 1000 euro al mese da 65 anni in poi? Basta fare una semplice comparazione fra il contributo minimo e la pensione minima (è garantita non inferiore a otto volte). 1.200 euro versati all'anno x 30 anni contro 9.900 euro percepiti l'anno per almeno 20. Ti torna?

Credi che un'assicurazione privata avrebbe sospeso il pagamento dei contributi ai colleghi colpiti dal sisma dell'Aquila? Figurati.

Invece di risolvere il problema degli sprechi nel pubblico, si spostano i pochi fondi rimasti sui privati. Col risultato che il pubblico va sempre peggio e la sanità e la scuola sono un lusso per ricchi. Il modello Tatcher-Reagan, appunto.

Poi, sulla questione tasse, appartengo anch'io alla categoria dei pirla-contenti-di-essere-onesti, quindi tutta la mia solidarietà.
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