ETICA

messaggio inserito martedì 16 giugno 2009 da FF

[post n° 201060]

ETICA

Il mio datore di lavoro, ingegnere cinquantenne da poco iscritto all'Albo degli Ingegneri di Milano, si è sempre spacciato per architetto sin dall'inizio della sua attività professionale svolgendo in questo modo una grossa quantità di progetti rivestendo una carica che non gli compete.
Ovviamente non ha mai firmato ufficialmente nessun progetto e non si è mai occupato di direzione lavori ma solo di direzioni artistiche.
Il fatto mi pare molto grave e soprattutto offensivo e deletereo verso chi, come me, è davvero un architetto regolarmente iscritto al proprio albo professionale.
Mi piacerebbe conoscere i commenti di alttri utenti di questo sito e soprattutto sapere se questa persona sta infrangendo qualche regolamento emanato da albi professionali.
Grazie
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E' una mosca bianca :)

Ci sono molti più architetti che si spacciano per ingegneri o per farsi vedere in maniera più competente (mah...) che per poter intervenire in materia tecnica (sempre per la massa che è ignorante visto che noi architetti tutto possiamo fare).

Il buon tecnico ha si bisogno di titolo per esercitare ma quello che è lo dimostra solo con la cultura e la competenza sul campo :)
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e' riuscito a lavorare facendo solo e sempre la Direzione artistica? non ha mai avuto la necessità di firmare nulla? una Dia, un permesso?
Comunque mi è capitato piu' di una volta di sentirne di 'ste storie...nulla di nuovo sotto al sole italico.
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E' successo anche a me di lavorare per un architetto che però non aveva mai ottenuto l'abilitazione e in caso di necessità faceva firmare al fratello ingegnere...
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questi soggetti esistono perche' nell'ignoranza comune nessuno controlla i titoli dei tecnici che assume per fare un lavoro, parimenti una bella condanna penale regolarmente punita zenza sconti sarebbe un efficace deterrente
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non capisco una cosa... questo ha quasi 50 anni e solo da poco si è iscritto all'albo degli ingegneri? prima cosa era? aveva "almeno" il titolo da geometra o era un millantatore al cubo?
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Trovata la risposta:

DAL CODICE PENALE

Art. 498 Usurpazione di titoli o di onori
Chiunque abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale e' richiesta una speciale abilitazione dello Stato, ovvero indossa abusivamente in pubblico l'abito ecclesiastico, e' punito con la multa da lire duecentomila a due milioni.
Alla stessa pena soggiace chi si arroga dignita' o gradi accademici, titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche, ovvero qualita' inerenti ad alcuno degli uffici, impieghi o professioni, indicati nella disposizione precedente.
La condanna importa la pubblicazione della sentenza.
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CODICE PENALE
Art. 498 Usurpazione di titoli o di onori
Chiunque abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale e' richiesta una speciale abilitazione dello Stato, ovvero indossa abusivamente in pubblico l'abito ecclesiastico, e' punito con la multa da lire duecentomila a due milioni.
Alla stessa pena soggiace chi si arroga dignita' o gradi accademici, titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche, ovvero qualita' inerenti ad alcuno degli uffici, impieghi o professioni, indicati nella disposizione precedente.
La condanna importa la pubblicazione della sentenza.
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