Il femminile di architetto...

messaggio inserito martedì 16 giugno 2009 da Ily

Ily : [post n° 201061]

Il femminile di architetto...

Ripropongo l'annosa questione: qual'è il femminile di architetto?
Ovviamente architetta, ma per motivi di doppi sensi non si può (ancora) usare... Eppure ci terrei molto a potermi dichiarare architetto e contemporaneamente donna (cioè architetto di sesso femminile), senza naturalmente patire doppi sensi e battutine. Ci sono avvocate, notaie, ingegnere, archeologhe, scienziate, ministre, deputate ma non architette (anche se so che purtroppo è prassi usuale dire e sentir dire l'ingegner Maria, il notaio Giovanna, l'avvocato Cristina, il ministro Luisa)?
E inoltre pensate che, alla laurea, sono stata proclamata "dottore", e la cosa mi è dispiaciuta, l'ho considerata un segno di maschilismo Eppure, in un dibattito parlamentare, il presidente del Senato si rivolgeva a una senatrice chiamandola, appunto, "senatrice" (e non senatore!!!).
bonaparte :
guarda ti sembrerò probabilmente superficiale, ma credo che le lotte di parità debbano iniziare da altre cose, come ad esempio lo stipendio, la maternità etc etc... per il sostantivo al maschile, pazienza! :-)
Neo_Ninpo :
I titoli professionali sono tutti al maschile perchè prima erano di sola pertinenza di noi maschietti poi con gli anni sono divenuti neutrali, parere personale?

Non fissarti su queste cose e fai "l'architetto" al meglio della tua professionalità lasciando perdere cose inutili come queste ;)
ArchiSilvio :
io direi "architrave"... è femminile ed è l'unione di due sostantivi di derivane edilizia ...
Tes :
ahahahahaa scusate ma architrave mi ha fatto decisamente sorridere..sicuri che non si da adito ad altri doppisensi!?
Tesarcitetta (potrebbe essere l'alternativa!!)
ps: Ily non volevo sminuire l'intervento e il pensiero che hai espresso...è solo una battutaccia ;-)
francesca :
Sinceramente, non perdo tempo a pensare "architetto" o "architetta". Anche se vengo chiamata architetto so benissimo che ruolo ricopro! Il sostantivo al maschile non è un problema!
inca1996 :
meglio architetto senza doppi sensi...quando vado in cantiere se capita che un muratore mi chiama architetta...99% delle volte so già che mi sta prendendo x il culo o lo dice in un modo che mi fa capire che pensa ad altro...x fortuna mi chiamano sempre architetto...
sono però daccordo che sarebbe giusto avere una declinazione femminile.però pensa anche all'ingegnere...nn c'è ingegnera...si vede che è un mondo di uomini questo, e dobbiamo farci il culo quadrato per saltarci fuori!onore a noi donne!!;-))
archi :
Architetto ingegnere medico presidente direttore avvocato (per ora mi vengono im mente solo questi) NON hanno un femminile perche' derivano da parole latine neutre, piuttosto che perdere tempo in problemi superficiali di grammatica che non potete cambiare, fate delle lotte femministe serie e concrete
Fra :
neanche a me da fastidio il titolo al maschile: preferirei milla volte avere un'effettiva parità sul lavoro (non dover fare il triplo di fatica per mostrare di essere brava la metà di un uomo, non sentirmi cheidere ai colloquio se penso di avere figli) ed essere tutelata come le dipendenti, ad esempio in maternità (perchè una libera professionista che ha una gravidanza a rischio deve stare a zero incassi mentre le dipendenti per un'unghia incarnita stanno a casa pagate a partire dal secondo mese e sguazzano nello shopping?? perchè sono obbligata a rientrare al lavoro quando mio figlio ha 2 o 3 mesi, rinunciando a vivere la sua crescita, quando sono ancora provata dal parto, optando per forza per l'allattamento artificiale che costa quanto un rene?).
tutto ciò in riferimento ovviamente non alle fortunate titolari di studi avviati (e va bene che ormai le primipare hanno più di 35 anni, ma ci sono anche donne che desiderano o si trovano un figlio a 30, quando ancora stanno ingranando collaborando per studi) ma all'80% delle donne che hanno partita iva e doveri da dipendente senza nemmeno un diritto!
archi :
ferma Fra perche inarcassa ci fa pagare il contributo maternita' che viene versato come alle dipendenti
KITTY :
concordo con fra.
non mi frega nulla di come mi chiamano, sinceramente è l'ultimo dei miei problemi.
ArchiSilvio :
Consolati che ormai anche a tanti uomini va più o meno così, e nessuno gli dice nemmeno che hanno ragione. Il problema forse sta anche nel fatto che ormai ci sono più geometri-architetti-ingegneri che muratori-elettricisti-idraulici.
Da :
concordo anch'io con Fra, e cmq preferisco essere chiamata "architetto" è già così difficile lavorare in un ambiente così maschilista, evitiamo di essere prese per il culo. e capita anche di andare in cantiere e sentirmi dire "buongiorno signora", perchè essendo collaboratrice non ho diritto al titolo?
eli.71 :
Chi se ne importa della "o" o della "a" finale,l'importante è che ti chiamino con il tuo titolo.Nell'ufficio dove lavoro il mio collega maschio viene presentato ai professionisti e ai clienti come geometra mentre io,laureata, e la mia collega,architetto,veniamo presentate solo per nome di battesimo.
Fra :
archi: immagino tu sia un uomo se no non paragoneneresti il contributo inarcassa a quello che prendono le dipendenti...

inracassa da i 5/12 dell'80% del reddito di due anni prima del parto, con un minimo sui 900 euro (e per fortuna!!!) e STOP! se ho una gravidanza a rischio MI ATTACCO. devo stare a letto dal terzo mese perchè se no abortisco? inarcassa se ne frega, io non percepisco nulla a parte quei 5 mesi ridicoli che mi passa.

una dipendente ha:
- 5 mesi di matenità obbligatoria a stipendio pieno, compesi premi produzione, tredicesime ecc
-1 mese aggiuntivo al 100% dello stipendio per astensione facoltativa entro i primi 3 anni del figlio
-30% per altri 9 mesi di facoltativa entro i primi 3 anni del figlio
-6 mesi di aspettativa non retribuita (ma al rientro hai il posto mantenuto)
-gravidanza a rischio o maternità anticipata retribuite già dal 1 mese al 30%

mi pare ci sia una bella disparità! certo, se io a 40, con fatturato di 100.000 euro l'anno e collaboratori che mi mandano avanti la baracca faccio un figlio ho un super trattamento, ma se ne ho 30 e posso fare conto solo su di me come la mettiamo?
KITTY :
fra, la mettiamo che o hai un marito/compagno che guadagna per 2, o dei genitori che ti sponsorizzano...
archi :
fra se non ti piacciono le regole di inarcassa puoi lasciare la professione chiudere la partita iva e cercare una posizione da dipendente. Le regole sono queste se ti piacciano o no puoi slo adeguarti.
Fra :
archi, perchè ce l'hai con me? non si può nemmeno esprimere una semplice opinione fatta valutando quelle che sono differenze oggettive? cioè secondo te le alternative sono o essere entusiasti di una situazione o, se noin lo si è, tacere e guai a dire la propria? molto democratico, sì sì... l'ipotesi di notare le incongruenze per te non esiste proprio! tacere a oltranza! anzi, tacere e ringraziare!
prima mi contesti perchè affermi che inarcassa tratta le sue iscritte come le dipendenti, poi quando io ti porto i dati incontestabili di come le cose siano in realtà un tantino diverse mi inviti a chiudere la bocca e a cercare di farmi assumere?
mha...
Fra :
tra parentesi... io sono in una situazione "privilegiata" al momento, ma ciò non toglie che trovi ingiuste queste differenze così abissali soprattutto al giorno d'oggi in cui i liberi professionisti sul mercato da pochi anni guadagnano meno di un operaio e non hanno tutele
bli :
Ci sono tante incongruenze in questo mondo! Non si puo cambiare il sistema! Ma se ci piace il nostro lavoro (donne o uomini) dobbiamo "tirarsi su le maniche" e lavorare!
Ily :
E chi lo dice che non si può cambiare il sistema scusa?!? Allora secondo te dovremo sempre sopportare stipendi da 700 euro, senza cercare di migliorare la nostra situazione?!? In base al tuo ragionamento saremmo ancora all'età della pietra, visto "che non si può cambiare il sistema"...
Fra :
non posso che appoggiare Ily: in una città (mi pare milano ma non sono sicura) i praticanti degli studi legali -che sono obbligati a fare due anni di tirocinio prima di tentare l'esame di stato- hanno fatto un'insurrezione ottenendo di avere un rimborso spese minimo di 500 euro al mese, visto che l'andazzo era che per quei 24 mesi e anche oltre non percepivano nulla per sgobbare come schiavetti sulle 10 ore al giorno.
ciò dimostra che organizzandosi in fronti compatti il sistema si cambia, ECCOME!
archi :
Fra se ti ho offeso chiedo scusa, solo che non puoi pretendere i prvilegi del dipendente con le comodita di un professionista: dovresti sapere che in media inarcassa costa il 10%in meno dell'inps per non parlare dei primi tre anni con l0'agevolzione al 30%
Pier il resto la voce separata che trovo nell'estratto conto inarcassa e' particalrmente odiosa
Ily :
Si, ma per il dipendente gli oneri previdenziali sono a carico del datore di lavoro, e quindi lo stipendio non ne risente...
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