DIA IN SANATORIA EDIFICIO VINCOLATO

messaggio inserito martedì 17 novembre 2009 da policano

[post n° 214889]

DIA IN SANATORIA EDIFICIO VINCOLATO

scusate ma ho un pò di confusione. Un cliente ha un appartamento in EDIFICIO VINCOLATO con più accessi verso l'esterno, successivamente all'ultima pratica presentata è stata murata una porta che da sul vano scala.
Ora dovrei regolarizzare la situazione. Cosa dovrei fare secondo voi? e soprattutto posso regolarizzare?
ho rivisto Art. 32 (L) - Determinazione delle variazioni essenziali comma 3, non ho capito se il mio caso (chiusura porta) rientri tra quelli che vengono considerati "tutti gli altri interventi" è quindi debba essere considerato variazione essenziale. Se si in quuanto variazione essenziale cosa dovrei fare? un DIA in sanatoria? Non è suff una DIA in presa d'atto senza versamenti?
grazie a chi saprà indirizzarmi...
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Devi chiedere al comune un Permesso in sanatoria ai sensi dell'art.36 e 37 del d.l.380/2201.
Ma il problema più grosso non sta lì ma con la soprintendenza.
Se il fabbricato è vincolato ai sensi del D.L.42/2004 (gia 1089/1939) come bene culturale di cui all'art.10 con apposito decreto di interesse culturale ricadi nel caso di cui all'art.169 del D.L.42/2004, ovvero guai.
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1. in casi non vincolati mi è capitato di fare una DIA iN SANATORIA (su richiesta del comune) al fine di regolarizzare un appartamento con cambio di una camera da letto in sala da pranzo con demolizione parziale di una tramezza che da sulla cucina. Vorresti dire che la DIA non è corretta? Dovevo richiedere un Permesso? ...inoltre, il comune non ha mai inviato nulla in risposta, ha solo preso i 516 € e non ha fatto altro. Devo considermai a posto?
2. La porta chiusa affaccia su un vano scala di proprità su cui grava servitù di passaggio. Credi che ci saebbero gli estremi di considerarla una variante interna (è sicuramente interna alla proprietà e non visibile sulle facciate, certamente però costituisce anche una rinuncia ad accedere al vano scala da parte della singola unità immobiliare in questione). A qualche significato quello che stoi dicendo per evitare i guai?
3. Ma se io regolarizzo con il comune, non è previsto in alcun modo una richiesta di parere in presa d'atto alla Soprintendenza che regolarizzi il tutto?
4. Ancora, ammesso che io faccia la santoria e regolarizzi il muro; potrei successivamente fare una pratica solo comunale di riapertura della porta (DIA), così da riportare le cose come effettivamente risultano in Sopr?
5. Scusa la rottura, ma mi trovo in difficoltà a consigliare la proprietà e devo nmuovermi con attenzione con il comune per non peggiorare le cose....grazie 1000
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Il testo unico 380/2001 parla sempre di permesso in sanaotria, poi se si chiama Dia poco cambia, l'importante che fai un accertamento di conformità ai sensi dell'art.36 e 37.
Ma, ripeto, se il fabbricato è vincolato secondo un decreto apposto dalla soprintendenza, perchè l'immobile ha carattersitiche architettoniche e ad artistiche particolare etc etc, allora il prorpietario può essere suscettibile di quanto ti ho detto e riportato all'art.169 del dl42/2004. Se invece il fabbrato semplicemente ricade in una zona di interesse paesaggistoco puoi chiedere l'accetamento di compatibilità paesaggistica alla soprintendeza ai sensi dell'art.167.
Poi per quanto riguarda la posizione con il comune è un discorso a parte ma che non esula da quello della soprintendenza.
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la dia in sanatoria per altro caso (diverso da quello per cui scrivo) l'avevo presentata ai sensi dell'art. 37 comma 4.
Verificherò, ma credo proprio che siamo nel primo caso....
non ho capito però se secondo te ha comunque senso regolarizzare con il comune oppure, vista la situazione per la sopr. non serve a nulla? Insomma, meglio risolvere almeno un problema e poi pensare al resto, ho tenersi i due problemi? e delle ipotesi fatte alle domande 3 e 4 che ne pensi? tirate per i capelli? grazie ancora...
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Il comune ti accetta la regolarizzazione qualora venga accettata prima dalla soprintendenza, essendo vincolato.
In ogni caso per regolarizzare il tutto dovresti mettere nel pristino stato il fabbricato secondo l'art.169 se c'è l'uffcialità dell'abuso. Ma io ti consiglio qualora non fosse ancora verificato l'abuso, di rimettere tutto allo stato precedente e poi seguire tutto l'iter normale, altrimentio non te ne esci più. Ma se l'abuso è stato sgamato e denunciato hai poco da fare, devi solo regolarizzare sempre secondo l'art.169.
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Attenzione: devi verificare il tipo di vincolo, se è un vincolo artistico-culturale o se è solo paesaggistico, perchè c'è una bella differenza. In quanto quello paesaggistico per opere interne non necessita di alcuna autorizzazione quindi hai solo un semplice art.36-37.
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insomma sono grane....verificherò il tutto!!
certo per ora nessuno ha denunciato nulla, ma se abbatto una parete e riapro la porta a quel punto se ne accorgono tutti e rischio che salti fuori!
...comunque mi sei stato utilissimo come al solito, grazie 1000 e, se posso, a buon rendere!
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Ciao Policano, sono capitato anche io nella tua situazione di qualche mese fa, ovvero permesso di costruire in sanatoria per edificio vincolato riguardante solo opere inerne.
Ho letto la tua discussione con Beppe e mi è stata già di aiuto.
Mi farebbe piacere sapere se e come ne sei uscito. Quali consigli puoi darmi?
Grazie!
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