braccia, non cervelli

messaggio inserito lunedì 7 giugno 2004 da nikka

[post n° 22574]

braccia, non cervelli

vorrei consigliare a tutti di leggere l'articolo che trovate seguendo questo link:
www.infonodo.org/modules.php?name=News&file=article&sid=267
dal titolo: "Profondo Italia: laurearsi costa caro poi il lavoro non arriva o è mal pagato".
Svegliamoci! Facciamo qualcosa!
Non accettate lavoro mal pagato ..o gratuito!! Non svendetevi!!
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Non mi è cambiata la vita leggendo l'articolo, considerando che sono quattro mesi che invio curriculum e faccio colloqui senza esiti accettabili. Eppure non ho intenzione di diventare ricca entro l'anno, sono disposta a trasferirmi, ho dimistichezza col computer...vorrei solo imparare quello che non insegnano all'università, magari in un ambiente votato ad un sano modo di fare architettura...e allo stesso tempo sopravvivere! Finchè avrò la forza di non piegarmi, andrà bene, continuerò a tentare e a non vendermi per 300 euro al mese, ma è dura...
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cara nikka
quando mi sono laureato nel 1998 ho lavorato un anno a 400 mila lire al mese e ti assicuro che lavoravo una media di 10 ore al giorno.......
ho preso questa cosa come un'esperienza formativa e in effetti ho imparato molto
per gli altri due anni quando ho preso l'abilitazione alla professione guadagnavo circa 1500000 di lire fatturate
ma questo per dire che purteoppo in italia l'iter è questo
tu hai ragione a dire di non svendersi ma la realtà è che se non lo fai tu c'è la fila fuori dagli studi professionali di neolaureati che aspettano e il coltello dalla parte del manico indovina chi ce l'ha?
ora sono 2 anni e mezzo che lavoro in proprio
le cose non vanno malaccio a parte quest'anno che, sarà la crisi generale, va da schifo
cque credo che in italia ci sia un serio problema di categoria e lo vedo tutti i giorni
non c'è cultura architettonica tra la gente e le imprese a parte qualche rarissimo illuminato.
l'architetto è visto per lo più come un borioso individuo con parcelle molto care e la gente preferisce, soprattutto nei paesi, rivolgersi al geometra che ha "i piedi per terra" ed è meno caro
l'ideale sarebbe proprio cambiare Paese...........mah
quindi copme vedi il problema non è quello che esponio tu..o meglio non è solo quello anzi, forse è la punta dee'iceberg di problemi che riguardano la nostra bella professione.
ti dirò che è solo per questo, solo perchè mi piace davvero che non ho ancora mollato e cambiato strada....
Coraggio comunque
Andrea
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sono ormai un paio di anni che frequento questo forum e ci si lamenta, ci si lamenta, ci si piange addosso e nessuno si guarda dentro vermaramente:
1 - per nikka io la penso come te, non accetto lavori sottopagati pur di far qualcosa.....la lascio fare a chi ne ha voglia e amen....certe volte è meglio dire di no piuttosto che pure grazie a incasso zeroooooo e rimissione
2- bisognerebbe essere più concreti......tutti dicono che l'ordine professionale non funziona ma nessuno poi va agli incontri, lo frequenta assiduamente e si prende loa briga di entrare attivamente all'interno delle molte attività che un odini svolge....forse male ma spesso non andiamo agli inviti neanche di mostre o altre attività correlate per guadagnare quei 5-10€ l'ora però tutti pronti a lamentarsi
3- è un mestiere bellissimo che le riviste tipo cosa per casa caso con casa etc stanno mandando a farsi fottere perchè al cliente non serve un architetto ma una firma
4- fortunatamente non tutti amano realizzare abitazioni ed è così che nascono studi di servizi per architetti.....modellazione.....impaginazione.....design aziendale.......si vive bene e si riesce a fare qualche appartamento e tante conoscenze.......il lavoro oggi va inventato e va creata una nicchia di professsionalità e disponibilità a forza di piangere si resta senza lacrime e non si conclude nulla e poi chi dice che serva lavorare presso qualcuno...dopo 2 mesi sono scappato e la realtà è che solo avendo a chhe fare con clienti e amministrazione impariri a fare qualcosa....
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caro nico
le mie non sono affatto lamentele anzi
è il quadro generale che ho voluto esporre a nikka ed è la pura realtà italiana
sono cque contento per te che le cose vadano così bene evidentemente sei più in gamba di me, bravo!
complimenti di cuore
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grazie tante dei complimenti ironici ma le cose non vanno bene cosi affatto....solo che c'è chi si lamenta e basta(normale prassi italiana) in cui però nessuno tira fuori le p..... e fa nulla....bisogna prendere coscienza delle proprie capacità la concorrenza è spietata, gli ordini professionali assenti e gente che si svende totalmente....sarebbe il caso che si iniziassero ad offrire servizi più professionali anche nelle progettazioni delle cose più semplici
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Caro Andrea, la realtà la conosco benissimo, grazie.
Io per prima ho già dato a lungo, sono la "principessa" tra gli ex-sfruttati. Ho forse pure ricevuto in "formazione"? NO. Ho imparato "smanettando" e confrontandomi con amici e compagni di sventura.
Esaurita, un bel giorno ho mollato lo schiavismo.
Mi sono impuntata e ho trovato un posto discreto presso lo studio di un "geometra con i piedi per terra".
Potrebbe di certo andare meglio, ma più di tanto ora non mi lamento: mi rimbocco le maniche e costruisco il mio futuro e la mia professionalità cercando la massima dignità nel presente.
Mi dà i nervi solo l'idea della "fila fuori di neolaureati" disposti a sottomettersi... In cambio di che cosa?!?
Uccidono un mestiere!
Certo, è un problema di categoria... E' ora che gli appartenenti a questa categoria tirino fuori gli attributi, senza rassegnarsi perchè sono gli altri a tenere il coltello dalla parte del manico!
I manici siamo noi, lo capite o no??
P.S.: ciao pedra! dietro nikka si nasconde la tua nuova amica.. quella del paneciok sul banco dell'esame di stato.. quella dall'utero maturo, per intenderci..
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nico i miei non erano complimenti ironici affatto....erano sinceri
vedi ho a 33 anni un piccolo studio e le cose non vanno proprio benissimo..forse per causa mia..non lo so
le mie erano coniderazioni amare su uno stato generale della nostra professione dalla laurea in poi
e guarda che non mi sbaglio
ma certo che hai ragione a dire di rimboccarsi le maniche e tutte le altre considerazioni su rivistuccole da casalinga bene
e su gli ordini professionali....
diciamo le stesse cosa forse io con molta più amarezza proprio perchè amo questo mestiere come la vita
tutto qui
sono veramente contento che tu abbia intrapreso la via giusta, io la sto ancora cercando.............
buon lavoro collega
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nikka non sono i laureati che uccidono il mestiere
sono le università
la formazione
la mancanza di cultura architettonica generale
le normative
le rivistuccole come cosa di casa casa idea ........
comunque
buona fortuna e buon lavoro
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non ho detto che sono i laureati ad uccidere il mestiere!
sono quelli disposti ad accettare 200 euro al mese, pronti a ringraziare x la fantastica opportunità offerta loro
sono quelli che cercano stage non pagati, convinti che possano valere qualcosa sul curriculum
sono quelli convinti che fare fotocopie e caffè per affermati professionisti si possa considerare "esperienza"
sono quelli che si lamentano perchè l'università non insegna la professione (cosa pur vera), perchè sul lavoro non si impara altro che "fotocopie e caffè", perchè i comuni autorizzano progetti inguardabili e privi di "cultura architettonica" etc. ...ma poi non s'impegnano per studiarsi le leggi e l'applicazione delle stesse, non vanno a discutere con i tecnici comunali, non si confrontano con amici/colleghi, non s'inventano nuove attività "collaterali" che possano aggiungere lustro al titolo "Arch.".
La gente ama "cose di 'sta casa"? Chiediamoci perchè. Forse perchè con un po' di colore è tutto così accattivante...
E allora impariamo anche a dare una certa "forma" ai progetti, a "comunicarli", senza limitarci a sostenere che è la sostanza che conta.
Diventiamo seri professionisti la cui firma è preziosa, ma anche grafici, consulenti, "fornitori di servizi" etc..
Il mestiere sopravvive se lo si alimenta con nuove competenze, non con le lacrime.
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senti nikka
leggi, se ce l'hai, un articolo di Carlo Ratti su ALMANACCO DI CASABELLA Giovani arch. Italiani 2002/2003
leggilo..è illuminante e capirai che non è solo quello il problema della professione e dell'architettura in Italia
non sono solo i camerieri degli studi, ammesso che esistano, io non ne ho mai conosciuti
LEGGILO E' ILLUMINANTE DAVVERO
buona serata
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e bravo a' Andrea che ha strappato a Nico una lacrimuccia...così noi poveri mortali ci sentiremo meno soli !
ciao nikka :-) qualcosa me lo diceva...!
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Mia nonna diceva: una pecorella sola di fronte al lupo, davvero non poteva credere che la fame del lupo valesse la sua stessa vita... cioè c'è una buona parte di chi si lamenta che è a spasso, e se è a spasso è xchè non ha chinato la testa ma alzato la voce e sbattuto i piedi... e che vuoi fà, "adda passà a' nuttata" pure per noi.
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pedra
non volevo strappare una lacrimuccia a nessuno
volevo invece strappare delle riflessioni in più e accendere un dibattito più serio sulla crisi dell'architettura in questo Paese invece di limitarmi al solo discorso dello sfruttamento nel mondo del lavoro che ritengo sia solo un aspetto della questione
io credo che "il dubbio è l'anticamera della verità" e analizzare le cose in profondità sia la strada giusta da percorrere
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il problema reale è che spesso, troppo ci si nasconde dietro il problema e si cerca di far numero mandando gli altri al fronte......ti dico alcune cose per chiarirci.....2002 laurea in arch a roma.....2 mesi in studio presso un architetto che realizza palazzine e niente senza portare alcun caffe o fare alcuna fotocopia ma frustandomi a fare delle residenze a mio avviso lavoro monotono (anche sui 1000€ al mese).....in ognicaso me ne sono andato perche a 27 anni pensare di stare tutta una vita a calcolare mq di superficie firenestrata o disegnare case con timpani e colonne doriche proprio non mi stava e mi sono aperto il mio studio dove spesso guardo chi passa per strada e spesso sto chiuso fino alle 2-3 di notte a produrre ma è una cosa mia e lo faccio con piacere di sabato di domenica di notte a pranzo...etc non mi interessa ma la mattina quando apri il tuo studio e non dovrai dire ìgrazie a nessuno vedrai come ti passa la voglia di sbattert su un forum e ti attiverai per farti valere sul tuo lavoro....dall'appartamento al tridimensionale....sarai te a fare il prezzo con il cliente e non ti prenderai le briciole di un altro sempre se ha voglia quel giorno di dartele senza aspettare che sia te a chiedergliele.....eppoi iniziate a frequentare gli ordini......gli ordini sono cosi perchè la gente che ci va è obsoleta come loro....ringiovaniamo....facciamoci vedere....inseriamoci e tra qualche tempo saremo presenti anche noi giovani e visto mai cambia qualcosa....ma se nessuno prova e tutti piangono piangono si disperano allora fate come volete.....buon lavoro....nico
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vabbè ma volevo solo sdrammatizzare! Ricordiamoci che abbiamo scelto un mestiere bellissimo...molte cose non vanno è vero,il messaggio è arrivato forte e chiaro, e ne siamo responsabili, ma non perdiamo l'entusiasmo se no (come si dice a Napoli) faremo anche noi la fine delle botte a muro!! che il dubbio sia sano, è per me verità assoluta, ma di lì al cinismo e all'arroganza il passo è breve.
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Signori e signore, potrei scrivere due giorni di quello che sto facendo adesso.
cioè niente.Il motivo? Mi son licenziato da uno studio perchè volevo vedere più architettura e volevo essere pagato almeno quanto il ragioniere che lavorava sul tavolo al fianco del mio (che quando ha iniziato aveva anche lui tutto da imparare del mestiere) (non saprò ancora progettare da solo,ma di disegnare e quant'altro son ben capace!) O delle due, almeno una cosa.
Son due mesi che cerco lavoro, e lo cerco tutti i giorni.
n curricula inviati, 10 risposte ottenute, delle quali 8 dicevano di non aver posto ( e ci può stare) e 2 offrivano solo stage. ( Studi piccoli e sconosciuti mi "offrivano" stage! Non Renzo Piano..
Sanno che troveranno una persona da pagare meno di me.
A volte penso sarebbe ora di creare una specie di sindacato, un' associazione del giovane architetto che lo tuteli e gli garantisca una paga minima in un periodo d'apprendistato.
(Chi è d'accordo sottoscriva).
Così si può imparare quanto meno ad essere bravi professionisti senza patire troppo la fame...

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E che pretese certi annunci..
"Cerco per stage ( per non retribuirlo..) architetto che sappia fare questo, questo e quest'altro... a cui praticamente manchi solo la firma per esercitare.
Io non ci sto. Piuttosto continuo a cercare come faccio ora, anche se mi girano le scatole. Ma di passare 8 ore al giorno a disegnare al pc e non imparare niente..
Nel frattempo studio un po' di normativa, di testi di costruzione, quando posso cerco di visitare qualche cantiere.
Tra un po' magari finisco a far pizze, ma se son trattato con dignità..
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masssssiiiiii pedra
hai ragione...comunque un po di sano dibattito non fa mai male!
hai visto quanta gente qui per questo argomento?
va beh, vado a lavorare
un bacione e buon lavoro anche a te
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tirando le somme stiamo su una barca che affonda, il sindacato on line finisce come l'ordine vero comunque robain cercare va bene perchè fortunatamente al mondo non sono tutti cani....ripeto ho avuto modo di lavorare in uno studio dove arrivi a prendere 1000-1200 € al mese....sono andato via solo perchè fare palazzine dalla mattina alla sera mi rendeva incapace di intendere e di volere......quello che attualmente non farei mai?fare uno stage non retribuito fin quando no riescono atrovare qualcun altro che non vuol essere pagato.....in bocca al lupo a tutti voi cari colleghi e che riusciamo a cambiare la testa dei colleghi più vecchi che oltre a farsi disegnare i loro progetti dovrebbero capire che noi, il mondo e l'architettura siamo andati avanti....forse troppo per loro.....ciao cio
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