etica professionale

messaggio inserito lunedì 15 marzo 2010 da Elenina

Elenina : [post n° 226480]

etica professionale

Ciao a tutti!
sono alle prese con una dia per sostituzione del manto di copertura in cemento amianto. si tratta di un box-magazzino di circa 60mq abusivo...o meglio, i proprietari avevano una licenza per costruirlo ma poi è stato demolito per dare spazio alle abitazioni e dunque è stato spostato di circa 15m.
Il geom del comune mi ha detto di inserire nella dia i dati catastai e permesso di costruire del vecchio fabbricato.Questo però non è mai stato accatastato.
Ora le possibilità sono 2:
1) convincere i prorpietari di legalizzare il tutto ossia procedere con la richiesta in sanatoria;
2) dichiarare che il fabbricato è antecedente il 1967.
Naturalmente i prorprietari spingono per la seconda soluzione.
Volevo sapere che rischi posso correre come professionista. o a cosa possono andare incontro i prorpietari.
grazie!
nikosky :
dichiarare il falso è cosa punibile dalla legge.
consiglio di vederti il dpr 445/2000 art.76, questo dpr lo sottoscrivi quando presenti una pratica in comunedove dichiari qualcosa.
ora, ammesso che dichiari il falso e ti beccano non solo rischi una bella denuncia PENALE, te e il tuo cliente, ma chi rischia di più sei te...potresti in caso di accuse accertate, essere radiata dall'ordine (peggiore delle ipotesi).

A questo punto, pur sapendo che avrai già preso una decisione, o firmando quella carta ti metti in tasca un congruo gruzzoletto che possa permetterti almeno di pagarti un avvocato, o proporre di fare la soluzione A di quanto prospettato.

attenzione poi alla storia amianto che deve essere eseguita da alcne ditte specializzate etc etc etc...
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