un architetto può...?

messaggio inserito giovedì 22 luglio 2010 da Bell

Bell : [post n° 237622]

un architetto può...?

un architetto può fare e firmare un calcolo del cemento armato, oppure lo può fare esclusivamente un ingegnere?
marta :
se non ricordo male sia architetto che ingegnere possono firmare un collaudo a patto che siano iscritti all'albo da almeno 10 anni
maurizio :
Certo che un architetto può firmare un calcolo strutturale! Allora cosa li avresti fatti a fare gli esami di statica, scienza e tecnica delle costruzioni?
Ovviamente a patto che tu sia in grado di farlo! :)
kitto :
Sempre che bell sia un architetto...
cram :
MA SEI UN ARCHITETTO???
Bell :
sì, sono architetto... e mi sono pure fatta 3 anni di dottorato in ingegneria delle strutture...

la mia domanda è legata al fatto che un geometra mi ha detto che i calcoli non li posso firmare in quanto non sono ingegnere.... ma da cosa ho capito devo essere iscritta all'albo da almeno 10 anni...

scusate l'ignoranza
ciccioarch :
ragazzi ma ancora con sta storia..certo che noi architetti possiamo firmare strutture in cemento armato con relativi calcoli...quando poi i nostri colleghi ingegneri o altri continuano a dire che gli architetti servono solo per fare i disegni degli interni non hanno tutti i torti perchè siamo noi i primi a sminuire la nostra professione.
maurizio :
Braco ciccio! Pienamente d'accordo!

I dieci anni di iscrizione servono, come anche per gli ingegneri, a firmare i collaudi statici.
marta :
io in coscienza preferisco non farli... ma questa è un'altra storia!
desnip :
mio dio... dottorato in ingegneria delle strutture e non sai che puoi fare calcoli strutturali! E che i 10 anni servono per i collaudi!
Ignoranza no, per carità, ma ti trovo quantomeno confusa!

In quanto al geometra che si permette di dirti cosa puoi fare, da che gli deriva tutta questa tracotanza, dalle nuove proposte di legge che gli permetterebbero di fare la qualunque?
poipoi :
x desnip
concediamo a Bell qualche attenuante. Spesso l'Università non è concepita per preparare al mondo del lavoro.
E su alcuni temi, spesso si fa confusione apposta per lasciar fuori i meno esperti. È il geometra quello ignorante, che non sa la differenza fra firmare un progetto strutturale e firmare un collaudo. Meglio: o è ignorante o fa finta.

Mi metto nei panni di Bell. Alle prime armi, ho studiato, arriva una persona che ritengo abbia più esperienza di me, mi spara una balla simile, un dubbio mi viene... e chiedo conforto. O no?
desnip :
per poipoi: assolutamente d'accordo a concedere a bell più di un'attenuante.
Purtroppo è difficile spiegarsi per iscritto: lei dice "scusate l'ignoranza", io volevo dire che non c'è affatto ignoranza, visto che è una persona che ha appena consegutio un dottorato in materia piuttosto tosta.
Tanta confusione, invece, sì! Ora non so se è la stessa università a creare questa confusione, fatto sta, bell, che devi tenere tanto di occhi aperti per stare attenta a stupidaggini come quella che ti è stata detta.
Bell :
Ragazzi,
vi ringrazio per la comprensione...
in effetti, mi sto affacciando ora alla professione... e vi confermo che non ci sto capendo assolutamente nulla in merito alla burocrazia che si incontra per poter esercitare... e mi appoggio a questo sito per chiarire i dubbi che altre persone mi fanno sorgere continuamente.

grazie ancora per le risposte.... almeno su questo adesso mi è tutto più chiaro
desnip :
Tesoro....:-) io sono 15 anni che mi sono affacciata alla professione e ti assicuro che, a livello di burocrazia, ancora non ci capisco niente!
delli :
x desnip.... parole sante :-D ;-)
bye bye
cram :
Scusate ma non so perchè non mi arrivano le mail di risposta da questo sito.
Comunque se sei un architetto e per di più hai svolto un dottorato mi convinco sempre di più che la nostra professione non ha proprio più speranza!!!
Concordo con il fatto che l'università non prepara al mondo della professione, ma se in tanti anni di studio ancora non hai capito cosa può o non può fare l'architetto beh secondo me è grave!
DOVE TI HANNO REGALATO LA LAUREA???
Inoltre se i geometri devono dirci cosa possiamo o non possiamo fare, allora possiamo solo fare una cosa: cambiare mestiere!
Saluti...
poipoi :
x cram
se sei un architetto dovresti sapere che non si insulta un collega. Soprattutto senza firmarsi. Troppo facile dare giudizi.
Probabilmente agli inizi avrai fatto anche tu le stesse figuracce, come tutto noi. L'importante è aver voglia di crescere. Diffida da quelli che credono di essere già cresciuti.
cram :
x poi poi,
io non ho insultato nessuno, mi sono limitato a dare dei consigli e ad esprimere delle opinioni!
Tra l'altro sono anche io ancora all'inizio di questa difficilissima carriera...ma per me è gravissimo che un architetto non sappia cosa diavolo può o non può fare!
Secondo te è normale che uno studia statica, scienze delle costruzioni, tecniche delle costruzioni magari esce dall'università con 110 e lode e non conosce le competenze professionali??? è normale???
Si in un paese di m...a quale è l'Italia è sicuramente normale...ma io nel mio piccolo cerco di fare qualcosa per cambiarlo, di conseguenza colleghi che non conoscono le proprio competenze professionali farebbero meglio a cambiare mestiere!!!
saluti!
poipoi :
cram, sono d'accordo con te che non è normale. Ma c'è modo e modo. Se scrivessero a te "chi ti ha regalato la laurea" non ti sentiresti insultato? Io sì.
Mi sembra quantomeno poco elegante.

Per il resto concordo sui contenuti del tuo post.
Non è normale che si esca dall'Università e non si sappia che mestiere si può fare. Ma col tempo forse capirai che ci sono anche tante altre possibilità, e quindi è una domanda a cui si può rispondere in molti modi.

Noto con un certo stupore che poi alla fine nessuno ha risposto concretamente al quesito, ma molti si sono preoccupati di scandalizzarsi. Allora provo a rispondere io.

cara Bell, un buon punto di partenza è la Tariffa. Quello che c'è nella tariffa è quello che un architetto è abilitato a "firmare"... sempre che riesca a prenderne l'incarico (es. ponti e grandi strutture)!!!

Invece di "cambiar mestiere" suggerirei a Bell di impegnarsi a impararlo bene questo mestiere. E per farlo c'è sempre tempo e siamo tutti qui per dare una mano, non per far polemica.

Detto fra noi, se tutti gli architetti che non sanno cosa può fare effettivamente un architetto cambiassero mestiere, non avremmo più problemi di affollamento.
:)
marta :
sono in parte d'accordo sul fatto che l'università non prepari è pur vero che è assurdo pensare di uscire da un'università di questo tipo e voler fare direttamente la libera professione. A volte mi stupisco nel leggere certi quesiti perchè sembra davvero che non siano mai entrati all'interno di uno studio.
Io non suggerirei a nessuno di cambiare lavoro ma di cambiare approccio al lavoro sì.
Gabriella :
x cram:
dire "DOVE TI HANNO REGALATO LA LAUREA?" è insultare.

Tra colleghi è assolutamente obbligatorio esprimersi in termini corretti ed assolutamente non offensivi,come insegna il codice deontologico della nostra professione (che immagino tu conosca benissimo).

cram :
Per me non è un insulto ma una semplice constatazione!
Mi sono anche limitato, avrei voluto dire ben altro!!!
Gabriella :
Una constatazione si basa su dati di fatto oggettivi,non hai avuto modo di valutare la competenza di Bell,nè,credo,tu ne abbia il diritto.

Lo spirito di questo sito,per come l'ho sempre inteso io, è invitare chi ha un dubbio ad esprimerlo, senza temere di essere offeso ed offrire, a chi è disponibile, la possibilità di rispondere serenamente ,senza offendere o giudicare.
Non c'è bisogno di aggredire.

E che altro volevi dire???!!!Credo che sia bastato l'assaggio che ci hai dato!
cram :
per me è più che oggettivo il fatto che un architetto non sappia cosa può fare o meno!!!
Gabriella :
Infatti,si sta informando,ma ciò non implica che la laurea le sia stata regalata.

cram :
Scusami ma non sono assolutamente d'accordo, un architetto (se tale) le proprie competenze deve conoscerle, punto!
Posso comprendere delle perplessità sulla burocrazia, sull'avviamento professionale, ma diavolo arrivare a chiedere una cosa del genere (e non è la prima volta che la leggo) significa due cose: o Bell non è architetto oppure vorrei proprio sapere dove ha preso la laurea!

Spesso mi è capitato di sentirmi dire: ma l'architetto cosa fa? arredamento d'interni?
No guarda ho fatto trenta esami per applicare la carta da parati e consigliarti l'ultimo modello di mobile ikea!!!

Gabriella :
Quanta categoricità!:)
Non sai quante volte è capitato anche a me di dover spiegare cosa fa un architetto,ma perchè prendersela......e soprattutto perchè prendersela tra noi colleghi???!!!!!
Spieghiamolo con calma ,ma soprattutto dimostriamolo, cosa sappiamo fare.
Probabilmente Bell si sta affacciando ora alla professione e sta allacciando i fili di un discorso che è veramente vasto e sfaccettatissimo per ciò che riguarda le competenze.Certamente l'ambito strutturale è quello che desta le maggiori perplessità,soprattutto ora,con le recenti modifiche.A me è sembrata esagerata la tua aggressione,soprattutto per l'immediatezza con la quale ti sei posto il dubbio sul fatto che Bell sia o meno architetto.Dimostrerà lei di esserlo,imparando ed impegnandosi,come abbiamo fatto tutti,ma soprattutto acquistando fiducia nelle sue conoscenze che,per quanto detto, non mi sembrano poche.Spesso i grandi errori nascono dall'assenza di dubbio.
Detto questo,vado a ritirarmi in eremitaggio,perchè sto parlando come un santone!!!
Ciao!!!
cram :
Ho risposto in maniera poco gentile proprio perché non ne posso più di sentir dire cosa fa un architetto per di più detto da un collega!!!
Io non mai sentito dire da nessuno cosa fa un medico?

Nell'immaginario collettivo la professione di architetto è una professione non ben definita tra l'artista e l'intellettuale nulla facente, poi ci lamentiamo dei geometri (per quanto odiati anche dal sottoscritto) che ci rubano il lavoro!

Buon eremitaggio....
Gabriella :
Hai perfettamente ragione,Cram,ma sta a noi far cambiare idea alle persone,attraverso i nostri progetti ed attraverso le nostre competenze.
Io,personalmente, non sopporto veder associare l'architetto ad un semplice tecnico che presenta la pratica..l'architettura è altro e quando incontro per la prima volta un probabile cliente,do molta importanza (anche economica)alla progettazione piuttosto che alla presentazione della DIA.
Ciò non toglie che poi dobbiamo essere ferratissimi su norme e regolamenti,per cui ,alla fine siamo tecnici per forza.E' un lavoro enorme,ma l'abbiamo scelto noi!

Ora vado.............
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