servitù di passaggio

messaggio inserito giovedì 12 maggio 2011 da untizio

untizio : [post n° 262404]

servitù di passaggio

cari colleghi un consulto interessante:
un cliente ha un terreno in campagna su cui vuole edificare. a questo terreno porta una strada privata fatta fare dai proprietari vicini sulla quale però il mio cliente ha servitù di passaggio solo per un tratto iniziale e non per il restante tratto costruito successivamente.
Ora che i vicini sanno che vuole edificare impugnano la mancata servitù di passaggio dicendo che non sarà permesso il transito ai mezzi dell'impresa costruttrice.
Il fatto è che come consigliato il cliente ha cercato più volte di conseguire servitù di passaggio chiedendo di partecipare alla quota di costruzione risarcendo i vicini, ma essi rifiutano.
Ora vi chiedo: può bastare una semplice servitù di passaggio non acquisita per impedire ad un proprietario di esercitare il suo diritto a costruire sul suo terreno?
vorrei sapere da voi se ci sono mezzi più rapidi per ottenere il consenso al passaggio senza dover mettere in piedi i difficili e lunghi tempi di una causa civile.
grazie
Ante e Post :
Vorrei capire... questa servitù di passaggio... porta da A (strada) a B (accesso al lotto del tuo cliente)?
Perchè non riesco a capire come sia possibile che si interrompa prima di arrivare a destinazione.
Non conoscendo la situazione, mi viene da dire che sulla servitù se costituisce unico accesso al lotto, il cliente può far passare chi crede. Salvo restando il ripristino di eventuali danni causati dal passaggio di mezzi pesanti. Ma immagino che sia più complesso di così!
untizio :
grazie della risposta, mi spiego meglio.
la strada è stata costruita in 2 tempi poichè serve molti lotti di terreno. Il cliente ha partecipato alla spesa molti anni fa del primo tratto di strada interrotto dopo un tot di metri perchè poi si proseguiva a piedi. In seguito è stato costruito questo secondo tratto che prosegue il primo e passa proprio adiacente al terreno in oggetto. Per poterlo costruire i proprietari dei terreni si sono tolti ognuno parte del proprio terreno cedendolo alla strada e assicurandone così la continuità marginalmente ai terreni. Il cliente non ha partecipato alla costruzione nè in termini di cessione di terreno poichè non occorreva nè in termini di contribuzione onerosa poichè non interpellato.
Il fatto di essersi espropriati i terreni tramite un accordo scritto fra le parti (non compreso il cliente) fa della seconda parte della strada un tratto esclusivamente privato che i vicini minacciano di chiudere con un cancello se vedono passare mezzi non autorizzati.
Come detto il cliente ha chiesto ripetutamente di poter avere servitù di passaggio risarcendo dei costi i proprietari, ma senza ottenere riscontro.
Il fatto è che è molto poco probabile che qualsiasi impresa accetti di lasciare fuori dal cancello i mezzi e proseguire carrettando il materiale a piedi per i campi..
senza considerare che in questo caso il cliente avrebbe una proprietà senza accesso carrabile!!!
ringraziando per eventuali nuovi aggiornamenti,
saluti a tutti
Ante e Post :
Ti rispondo velocemente ma devo controllare sul codice civile e anzi, spero che qualcuno confermi quanto sto per dirti.
Dagli studi di diritto mi pare di ricordare che nel caso di fondo intercluso la concessione di una servitù di passaggio è obbligatoria. Quindi per tutto il tratto che ancora non è regolato da contratto e iscrizione all'ufficio del registro temo che il tuo cliente dovrà faticare un po' e passare per vie legali se i vicini non vorranno concedergliela con le buone.
untizio :
ok!gentilissimo, grazie mille!
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.