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messaggio inserito giovedì 26 maggio 2011 da claudiiaclaudia

[post n° 263665]

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Ciao..penso che questo sito sia incredibile, e a tal proposito vorrei un consiglio o informazione.
Ho inziato i miei studi a settembre dell'anno scorso nell'area giurisprudenziale, e nonostante il poco piacere che provavo nello studio di tali discipline mi sono applicata e ho dato alcuni esami..ma lo facevo sempre con la consapevolezza che sbagliavo e che quello che studiavo non era quello che mi avrebbe portato felicità in un futuro. Ora, la mia scelta ..come lo è sempre stata, verte su due facoltà in particolare : architettura civile, precisamente architettura delle costruzioni o disegno industriale, preferibilmente degli interni. e.. se penso a quello che vorrei fare basandomi sul piacere, penso a disegno industriale, ma se penso anche a prospettive lavorative la mia scelta si sposta su architettura..e a tal proposito vorrei sapere, se davvero coloro che si laureano in disegno industriali sono così limitati come si dice, e per quanto riguarda architettura io non ho mai fatto disegno, mai neanche alle superiori..e inizierei il mio ciclo di studi al politecnico di milano, che ne pensa?
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io se fossi in te proseguirei giurisprudenza visto che lo sport nazionale dei committenti sta diventando quello di fare causa a architetti,imprese e via dicendo.... pur di non pagare
se non vuoi passare i prossimi anni a chiederti perchè una donna delle pulizie prende più di un architetto....
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scusa se mi permetto, ma se ti preoccupi della questione disegno, consideri la faccenda in maniera veramente riduttiva....fossero questi i problemi.
Il problema in generale è che i mestieri di tipo intellettuale al momento non godono di buona salute a meno che uno nn sia inserito in un contesto facilitato di studio paterno/materno avviato. Vale sia per acrhitetti che per avvocati.
Cmque in un paese di litigiosi come il nostro, l'avvocato va per la maggiore. E poi incutendo anche un certo timore, riesce pure a farsi pagare. L'architetto invece è quello che deve sudare sette camice per farsi pagare una fattura.....Non saprei che consiglio darti. Non potevi fare subito quello che ti piaceva?!
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sono completamente d'accordo con ciccioburliccio (un nome più semplice no???) e kia: dei miei clienti mi hanno fatto causa (a fine lavori ovviamente...) e parlando con i miei colleghi vedo che è veramente lo sport nazionale (anche tra vicini di casa ecc). Insomma l'avvocato lo vedo come un lavoro sicuro ma bisogna esserci fatti. Io so di essere fatta per fare l'archi ma il mio conto in banca non la pensa allo stesso modo. é frustrante pensare che le donne delle pulizie, baby sitter ecc prendono più di noi e probabilmente sono tenute in maggiore considerazione: chiederesti mai a una che ti tiene il pargolo di tenerrlo un paio di ore in più a gratis? Puoi anche chiederglielo ma sai benissimo come ti risponderà. Sto cercando alternative ma non è semplice...
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ok ragazzi è vero tutto quello che dite, però io non butterei così tutto a mare della nostra professione..se abbiamo deciso di fare gli architetti sapevamo a cosa andavamo in contro e lo abbiamo fatto lo stesso perchè avevamo la passione...tutte le professioni hanno dei problemi, però se uno è convinto , tra mille difficoltà ce la si può fare..a claudiaclaudia vorrei solo dire che forse non ti vedo molto convinta neanche di quello che effettivamente vuoi fare..il problema di non aver mai fatto disegno non è un problema fondamentale..il problema è che per diventare architetto devi essere davvero convinta di quello che vuoi..disegno industriale e architettura sono due cose differenti, se no avrebbero fatto un'unica facoltà..quindi, prenditi un po' di tempo, valuta bene cosa senti di voler diventare e se senti dentro una forte passione buttati e fallo...non si sceglie una professione solo in base a cosa offre il mercato
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Legge e architettura sono due cose completamente differenti!idee abbastanza confuse quindi. Io sapevo che volevo fare l'architteto già al primo anno di superiori (nonostante abbia fatto un liceo classico e quindi zero disegno). Il fatto che una persona dopo un anno di legge voglia cambiare ma nn sa se architettura o disegno industriale che sono due cose completamente diverse, denota molta ma molta confusione.
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Claudiiaclaudia devi capire quello che ti piace fare. Per cosa sei portata. Cosa ti ha messo il tarlo dell'architettura in testa. La parola suona bene ma è lontana anni luce da quello che hai fatto finora.
Io personalmente per fare l'unico esame di diritto che avevo nel Piano di Studi ho sudato sette camicie. Perchè? Se uno studia architettura ha un tipo di mente e visione delle cose molto diversa, ci vuole la creatività e le cose non si imparano a memeoria. Persino la statica ha un che di intuitivo. Si passano ore a disegnare e a fare modellini che verranno prontamente distrutti dal prof. di turno, lacrime sudore e sangue (eh i taglierini....)
Penso sia meglio tu ti faccia un giro in facoltà, per studi professionali, per cantieri e ti chiarisca e idee.
Per pensare alla professione ci vogliono ancora anni luce. E anche per le bastonate sul groppone....Magari alla fine del giro scopri che legge non l'avevi scelta a caso.
Inoltre gli architetti non sono ricchi, i notai sì. In bocca al lupo
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