differenze tra catastale e stato di fatto

messaggio inserito giovedì 8 settembre 2011 da archimamma

[post n° 271136]

differenze tra catastale e stato di fatto

Buongiorno a tutti. Una cara amica ha venduto casa e il notaio sta facendo storie perché lo stato di fatto non coincide con il catastale (c'e' un tramezzo con una porta in più nella realtà come pero' era il progetto originario). Si e'rivolta a me ma non si cosa fare (ormai faccio quasi solo la mamma e qualche perizia). Una dia in sanatoria mi sembra troppo. Basta riaccatastare e comunicarlo eventualmente al municipio di appartenenza (X mun di Roma)? Grazie per l'aiuto.
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innanzitutto è importante che sia verificato l'allineamento soggettivo ovvero che l'intestazione in catasto sia allineata ai registri immobiliari...la norma (art.19 leggen.78 del 2010) è squisitamente fiscale e finalizzata a fare emergere dalle risultanze catastali le rendite effettive adeguate allo stato di fatto degli immobili. La conformità deve avere ad oggetto sostanzialmente i dati catastali con lo stato di fatto relativamente a quelli che sono gli indici che possono incidere sulle rendite catastali, cioè a dire la consistenza (per esempio nel caso di ampliamento del fabbricato) e il classamento (attribuzione della categoria e della classe). Le altre eventuali lievi difformità (per esempio mere opere interne) non devono essere considerate sostenziali e tali da incidere sulla circolazione immobiliare semprechè non incidano su consistenza, classe e categoria catastale...nel tuo caso se il tramezzo con apertura non impatta sul numero dei vani (tralasciando categoria e classe che presumo di per se restino invariate) allora sarà sufficiente che nella dichiarazione del tecnico da allegare all'atto si faccia menzione della situazione e del fatto che la stessa non incide e dunque non è sostanziale difformità...sul piano edilizio, trattandosi immagino di un abuso edilizio minore, sarà necessario presentare, anche successivamente alla compravendita (da verificare!!!) una DIA in sanatoria...importante è che le parti sia edotte di tutto ciò nel contratto di compravendita...pertanto 1) verifica se si è nel caso di un abuso minore 2) verifica se lo stato di fatto comporta differenze nella rendita catastale (variazione di consistenza, classe e categoria)...spero di esser stato chiaro!ciao
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Ciao...per un caso come il tuo io ho fatto così: ho presentato una CIL come se i lavori non fossero stati ancora eseguiti (si trattava di due pareti per creazione antibagno), sono iniziati i lavori e qulache giorno dopo ho accatastato la nuova planimetria e consegnato la fine lavori con la variazione catastale. Era il XVI municipio.
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