fabbricato non dichiarato

messaggio inserito venerdì 23 dicembre 2011 da carla

[post n° 279186]

fabbricato non dichiarato

buongiorno ho ricevuto dal comune prov. BG una notifica d'invito alla regolarizzazione della situazione catastale dove mi comunicano che dalla cartografia aerofotogrammatica del volo anno 2000 si riscontra un fabbricato non dichiarato a catasto (tettoia) indipendente dall'immobile, che ho acquistato nel 1993 la tettoia è stato costruita antecedente al 1967 cosi dichiaratomi dai vecchi proprietari nell'atto d'acquisto non è stato menzionato questo fabbricato, come di devo comportare? Eventuali sanzioni sono tutte amio carico o posso rivalermi sui vecchi prioprietati? IL tetto è in eternit e le pareti sono aperte Grazie
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Dunque il fatto che sia stata costruita antecedentemente al 67 non ci garantisce la conformità ai regolamenti edilizi, intendendo con ciò il dovere di verificare comunque la regolarità del manufatto ai regolamenti edilizi e urbanistici. Se nel rogito questo manufatto non è neanche menzionato, si potrebbe erroneamente pensare che lo abbia costruito chi è subentrato dopo nella proprietà, in ogni caso avendo comperato la proprietà te ne accolli diritti e oneri, quindi è normale che il comune cerchi il nuovo proprietario. La dichiarazione fatta dai precedenti proprietari se è solo verbale non serve a nulla. E comunque sia essendo la copertura in eternit dovrai anche occuparti della messa in sicurezza del manufatto stesso e ritengo che purtroppo non avrai modo di rivalerti sui vecchi proprietari. Spero di esserti stato chiaro e di aiuto. Ciao.
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grazie della risposta ma volevo chiederti eventualmente posso dichiararlo ora al catasto a che spesa vado incontro visto che sono all'incirca 70 mq? IL comune mi può chiedere degli oneri arretrati o mi obbliga a demolirlo? Se riesco ad avere una prova scritta dai vecchi proprietari per la cosruzione antecedente al 1967 risolvo il probblema ? grazie molte ciao
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Il problema non è tanto la regolarità catastale quanto quella urbanistica.
Sarebbe troppo bello se bastasse la dichiarazione scritta dei proprietari che l'hanno costruita prima del '67...
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Buongiorno Anna... Vi è un ribaltamento del fronte, nel senso che non puoi dichiararlo al catasto, ma esattamente al contrario sono loro che, con l'idea di far emergere gli immobili fantasma e con un attenta osservazione aereofotgrammetrica ti obbligano, entro un certo lasso di tempo (che era già scaduto, ma che puntualmente viene spostato in avanti per dare modo ai ritardatari di mettersi in regola) a catastare l'immobile per il quale chiedono spiegazione. Riguardo ai costi si tratta di, in prima fase di incaricare un professionista, effettuare il telerilevamento, pagare bolli e tributi, fare la docfa e inserire il bene nei registri catastali. Questa è naturalmente la prima fase, che potresti decidere di saltare, ma in questo caso oltre ad una sanzione di ufficio che se non ricordo male può arrivare ai 2500 € (ma potrai verificare direttamente sulla letterina del comune, vi dovrebbe essere l'importo indicato) si incaricheranno loro d'ufficio a procedere al rilievo ed al successivo inserimento dell'immobile nei registri. Ma il costo "stranamente" è un bel pò più alto di quello che offre il mercato normalmente.
Detto ciò vi sarà una seconda fase, ancora in fase di preparazione e a sorpresa, in cui dopo aver raccolto i dati, e invitati tutti a regolarizzare ciò che non era ancora emerso, si procederà alla raccolta e rastrellamento delle sanzioni, ma di questo non sò ancora darti una risposta certa perchè questa fase è ancora in itinere. Ritengo che sarà proporzionata alla tipologia dell'abuso e naturalmente alle necessità di chi sentirà il bisogno di prelevare un pò di contante. Sugli oneri arretrati... potrebbero anche essere compresi nella quota che decideranno di farti pagare per l'avvenuta comunicazione. La comunicazione scritta (ante 67) comunque non ti toglie il dovere di seguire l'iter che in linea generale ti ho delineato, e non aggiunge nessuna regolarità che potrebbe svincolarti dall'inghippo. Infine ricorda il discordo dell'eternit....Comunque sia non ti scoraggiare sembra più difficile a dirsi che a farsi, si tratta solo di spendere qualche migliaio di euro.
Saluti
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Buongiorno, grazie delle preziosissime informazioni che mi ha dato Anna
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Salve, vorrei domandare per una abitazione civile, ereditata dai miei genitori nel 1966 con atto di notaio. Nel 1985 è stato presentatola domanda di condono edilizio al comune il quale ora pretende di farmi pagare oltre all'oblazione in parte versata nel 1985 anche il costo di costruzione o oneri concessori non versati nel 1985. La mia domanda è, mi spetta pagare il costo di costruzione per un opera realizzata prima del 1967? Inoltre, come si calcola il costo di costruzione di una civile abitazione prima del 1967?
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Buonasera in sintesi : la Legge n. 47/85 (primo condono edilizio) indicava il 1 Settembre 1967 come data anteriormente alla quale non era necessario provvedere ad alcuna sanatoria.
Il dubbio che mi viene è a che titolo è stata presentata la domanda di condono nel 1985?? per lavori successivi?? ampliamenti?? o per regolarizzare la posizione dell'immobile costruito ante 67??
Riguardo alla procedura è corretta nel senso che è doveroso da parte del comune il calcolo e la richiesta di oblazione, ritengo che però loro si riferiscano alla parte oggetto della domanda di condono del 1985. Detto ciò in linea di massima:
il contributo si raddoppia rispetto a quello dovuto con l'iter di concessione normale.
è dovuto in ogni attività comportante trasformazione urbanistica ed edilizia in maniera proporzionale all'incidenza delle spese di urbanizzazione e del costo di costruzione. Per quanto riguarda il contributo sul costo di costruzione la determinazione viene effettuata dal MINISTERO DEI LL.PP. e dalla REGIONE (secondo l'art 6 legge 10/1997), spetta al comune in alcuni casi:
per esempio interventi su edifici esistenti. Riguardo al calcolo:
determinazione della superficie utile abitabile,
determinazione della superficie utile e degli accessori per le unità agibili. Con l'ausilio della tabella di riferimento si determina l'incremento relativo alla superficie utile abitabile:
1) oltre 95 mq e fino ai 110 mq il 5%
2) oltre 110 mq e fino ai 130 mq il 15% e così via.
Poi si calcola l'incremento relativo alla superficie non residenziale dividendo la s.n.r per la s.u ottenendo una percentuale che determina altri incrementi
1) oltre 50 e fino al 75% il 10% e così via. Poi si passa all'incremento per particolari caratteristiche. Calcolati singoli incrementi si sommano per determinare le classi delle edificio che vanno da 1 a 11. Fatto ciò i valori verranno inseriti nelle tabelle di riferimento (decreto assessorato reg. terr. e ambiente del 11.11.1997).
Nella Tabella 1 si inseriscono i dati relativi al numero di alloggi diversificati per classi di superficie.
Nella Tabella 2 si inseriscono i dati relativi alle superfici nette dei servizi e accessori relativi alla parte residenziale determinando così la s.n.r.
Si calcola l'incremento percentuale applicando la formula s.n.r/su x 100 = .....%
Si calcola la superficie complessiva: S.c. = S.u. + 60% S.n.r.
A questo punto se non si è persa la pazienza:
Bisogna Maggiorare il costo di base teorico dell'edilizia agevolata con la seguente formula C= costo di costruzione/mq maggiorato = A x (1 + M/100) dove A è il costo stabilito per la costruzione di edilizia agevolata ed M è la maggiorazione per le classi di edificio. Si calcola adesso il costo di costruzione dell'edificio D moltiplicando la somma delle S.c. e S.t per C ossia (S.c. + S.t ) x C ed infine si dovrà per ottenere il contributo sul costo applicare la seguente formula:
C.c.= Costo di costruzione x Q%
dove Q=A+B+C
A= coefficiente relativo alla caratteristica della costruzione
B= coefficiente relativo alla tipologia
C = coefficiente relativo alla destinazione della zona, sempre con riferimennto alla tabella pubblicata con decreto 11.11.1997 n° 277.
Ho cercato di sintetizzare un pò spero sia chiaro anche se come sempre il pregio della burocrazia italiana forse non è la chiarezza.
Saluti
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Buongiorno ho deciso di accatastare la tettoia che uso per la copertura della legna attrezzi da giardino ecc.(alternativa, entro 90 gioni devo demolire )come mi consiglia di dichiararla visto che ho la volumetria di poter eventualmente costruirci sopra un fabbricato? Da una dichiarazione all'altra le spese, le sanzioni e l'IMU dopo incidono diversamnte? Grazie Anna
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Che domanda è? Se è una tettoia la deve accatastare come tettoia, categoria C/7.
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Buongiorno devo fer fare ad un professionista una planimetria da presentare all'ufficio catasto di un lotto di terreno all'incirca mq 700 dove su di esso c'è una tettoia di circa 70 mq sapate dirmi all'incirca quanto mi può costare la pratica? (accatastamento terreno e tettoia) grazie Anna
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Buongiorno, ringrazio anticipatamente per la risposta. Vorrei sottoporre un'ulteriore quesito, riferito alla mia prima domanda, mi sta dicendo che la domanda di condono presentata nel 1985 dal tecnico incaricato da mio padre per condonare l’ immobile ereditato nel 1966 in base ad un atto di successione e ampliato nello stesso anno non richiedeva alcun condono edilizio? Dove posso riscontare tale diritto di non condonare l’immobile? Ho letto la legge 47/85 non mi sembrava ci fosse l’affermazione di non condonare gli immobili costruiti prima del 1 settembre 1967…) Come posso far valere il mio diritto di non pagare alcuno condono oggi, considerato l’atto ante1967? A quale organo devo rivolgermi per avere riconosciuto tale diritto? Nel quadro del pagamento dell’oblazione vi sono delle classi di pagamento riferite anche a prima del 1 settembre1967 è possibile? Mi sbaglio? Mi spetta avere la Licenza edilizia dal comune e in quali termini considerato che l’immobile è antecedente al 1 settembre 1967?
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Non è esatto quello che scrive liberomuratore.
In realtà i fabbricati costruiti prima del 1967 e fuori dai centri abitati sono legittimi anche se privi di Concessione Edilizia, ma questo in virtù della Legge Ponte e non della 47/85. Bisogna vedere in quale zona ricade l'immobile in questione.
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Salve, in riferimento al messaggio precedente sui fabbricati costruiti prima del 1967 mi ha scritto che sono legittimi, quindi l'opera non doveva essere sanata dalla legge 47/85 e non c'è da pagare nessun costo di costruzione e/o oblazione sull'immobile? Il fabbricato è situato in una zona poco distante dal centro di un paese di 13000 abitanti.inoltre, chiedo se c'è bisogno di autorizzazione o licenzia edilizia rilasciata dal comune e come farmela rilasciare per ristrutturare ed eventualmente costruire una tettoia nuova magari più alta. Il comune pretende comunque che siano pagati il costo di costruzione dell'opera nonostante sia stata eseguita ed ultimata prima del 1967, con valutazione del costo di costruzione calcolato come se l'immobile fosse stato costruito oggi, è normale ciò? Grazie.
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Il fatto che sia stato chiesto un condono nel 1985 equivale ad un'ammissione che l'edificio non sia regolare.
Penso che in virtù di ciò il comune richiede questi oneri, visto che da quanto leggo l'edificio si trova decisamente fuori dal centro abitato.
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