riscaldamento a terra

messaggio inserito venerdì 10 settembre 2004 da pandi

pandi : [post n° 28147]

riscaldamento a terra

Ciao a tutti...avrei assolutamente bisogno di un consiglio!
Non so se mettere in un appartamento del centro storico il riscaldamento a terra. In giro ho sentito dire da chi ce l'ha che non scalda tanto...economicamente credo che sia piu' vantaggioso.
Sarebbe compatibile con un pavimento in legno o è meglio evitare?
Vi prego aiutatemi...se chiedo alle ditte me lo spacciano come miglior sistema in assoluto ma...ho bisogno di voi!!!
Sabry :
Bhè direi di si ... è vantaggioso perchè usa acqua a bassa temperatura, ... il benessere interno migliora molto e non vedi i radiatori.
Lo svantaggio è il costo: circa 40-45 euro/mq
Puoi usare benissimo un pavimento in legno, purchè non sia legno massiccio, ma un prefinito a tre strati di buona qualità.
Ciao
Arch. j. G.P. :
Secondo me non è una soluzione conveniente nel medio e lungo periodo: infatti studi effettuati hanno verificato che produce varicocesi alle gambe, essendo i piedi sempre a contatto con una superfice più calda (molte ore per le casalinghe) e per di più se si devono fare lavori di manutenzione che si fa? Si demolisce il pavimento?
Sabry :
Sono d'accordo ... probabilmente ci sono dei limiti anche in questo tipo di impianto; l'ideale infatti sarebbero le pareti radianti. In quel caso però occorre valutare altre questioni inerenti al progetto .... Personalmente non disdegno i pannelli radianti a soffitto.
Tuttavia non mi sento di sconsigliare l'impianto a pavimento; l'importante è avere un riscaldamento ad irraggiamento, quindi più sano, più confortevole, a risparmio energetico, ecc...
A rigor di logica quando l'impianto ( ad irraggiamento) è a pieno regime, la temperatura del locale risulta praticamente costante?
Che ne pensi?
marteo :
Ho sentito che nei momenti di max funzionamento il riscaldamento a terra solleva nell'aria un pulviscolo di polveri che normalmente sono presenti sul pavimento, a causa dell'aria +calda che ovviamente tende a occupare le zone +alte della stanza.
So che esiste un brevetto per riscaldamento che corre lungo il battiscopa, riscalda il perimetro (generalmente +freddo) degli ambienti e la manutenzione è +agevole.
Non conosco ditte specializzate.
Sabry :
Io ho provato il riscaldamento a battiscopa (sono un'appassionata di architettura bioecologica) ... sulla carta è perfetto, ma nella realtà ci sono ancora molte cose da sistemare. Purtroppo dipende molto dalle diverse ditte produttrici, ma secondo la mia esperienza ... devono ancora migliorare ... non ultimo il loro aspetto estetico, ma soprattutto in efficacia!!! Si adattano bene ad un riscaldamento di tipo misto.
Per questo motivo preferisco le pareti radianti ...;per quanto riguarda il riscaldamento a pavimento, come sai funziona per irraggiamento, quindi non riscalda l'aria come i termosifoni, ma irraggia calore ... quindi i moti convettivi interni sono "quasi" inesistenti. Una piccola quantità d'aria leggermente + calda esiste ... ma niente a che vedere con i tradizionali radiatori.
Ciao
bx :
il battiscpoa sporge troppo dal muro ed è molto brutto, funziona peggio del radiante. Iradianti a pavimento sono ottimi , scaldano bene solo che non velocemente; per GP : sappi che le vene varicose e problemi annessi c'erano una volta, quando negli anni 70 funzionavano aad alta temperatura. Sappi poi che se usi sistemi radianti (anche a parete annegati nell'intonaco, meglio ancora) fai risparmiare al tu committente il 30% di combustibile per riscaldamento, che non è poco a medio lungo periodo. Nopn solleva polvere per il fatto che è radiante e non funziona a convezione
ecocomp :
Le condizioni di benessere in un ambiente sono principalmente determinate dalla temperatura superficiale delle quattro pareti, infatti è stato introdotto il concetto di temperatura operante di un ambiente per meglio valutare l'efficienza dei vari sistemi di riscaldamento, che è la media della temperature delle 4 pareti, del pavimento, del soffitto, e dell'aria ambiente.In definitiva tutti i sistemi di riscaldamento devono come risultato finale scaldare principalmente le pareti, anche perchè l'80% della superficie corporea in un ambiente è rivolta verso le pareti che maggiormente influenzano lo scambio termico con il nostro corpo. Conseguentemente sono le pareti da riscaldare, in maniera diretta e non attraverso il riscaldamento di altre superficie.Riscaldando la parete perimetrale di un ambiente, con 2-3 tubi posti nella parte bassa della parete stessa si ha anche un ottimo effetto deumidificante del muro, contrastando efficaciemente l'umidità di risalita per capillarità e anche quella di condensazione. Vedi www.sistemaecotermo.it
Elisa Giacometti :
Anke a mio parere l'idea migliore è la parete radiante, il pavimento radiante può effettivamente causare problemi nel lungo periodo. Ma è logico: è una situazione innaturale avere più caldo verso il basso piuttosto che verso l'alto, non succede neppure d'estate. Il riscaldamento a battiscopa anke è una buona idea secondo me, però purtroppo è effettivamente molto brutto!
Qualcuno potrebbe darmi qualche indirizzo di ditte/fornitori di materiale per pareti radianti vicino a Padova?
Grazie
ecocomp :
Ti invio alcuni nominativi contattabili nella tua zona che hanno installato il sistema Ecotermo proposto dalla Soc.
Calor Eco Srl di Milano, WWW.sistemaecotermo.it, :
Geom. Zorzi, Quarto D'Altino, VE Cell. 338 6837842
Sig. Barens, Quarto D'Altino, VE Cell.335 5942611
Il primo nominativo è l'utente, il secondo è l'installatore del sistema. Spero di esserti stato di aiuto.
andrea :
potrei conoscere chi ha installato nella zona del Lazio o limitrofe questo tipo di impianto per poterlo contattare ed eventualmente vedere?
grazie.
sabry :
Visto che c'è interesse per le superfici radianti ....PARETI E SOFFITTO .... non aggiungo il mio parere al dibattito, ma vi invito a conoscere un "sistema" che ho utilizzato e che vi consiglio. Approfondite davvero questo argomento con una ditta (italiana) affidabile e seria. www.fccplanterm.com
bx :
I sistemi che suggerisci, soprattutto quello a soffitto, vanno bene per ambienti grandi quali capannoni industriali...
quello a soffitto comunque non è che sia il massimo per la salute e nemmeno per il comfort... va bene in caso di ristrutturazione di grandi ambienti.
Elisa Giacometti :
cosa ne pensate dei sistemi radianti a parete che operano con due o tre tubi di rame annegati? Come ad esempio il citato www.sistemaecotermo.it? Quale è la differenza tra questo metodo e quelli a pannelli con un numero maggiore di tubi in plastica?
I sistemi a parete che tipo di problema possono dare con i mobili, ad esempio della cucina? Potrebbero condizionare la scelta dell'arredamento nei tempi futuri?
sabry :
Io ho utilizzato questi prodotti nell'edilizia residenziale, soprattutto nelle ristrutturazioni, con muri non isolati, tetti non isolati, ecc ... Ti assicuto che abbiamo risolto diversi problemi, compresi quelli delle quote esistenti da mantenere. Contrariamente a quello che pensi, ti assicuro che il comfort interno è buonissimo, lo stesso di qualsialsi altra superficie radiante. Ho visto personalmente (dalle fotografie a infrarossi) che quando l'impianto è a regime ... con muratura e intonaco a massa termica, il delta T è minimo! Naturalmente anch'io preferisco le pareti radianti, che si possono comunque fare a piacimento; ma tra arredo, mobili e finestre, la superficie a disposizione davvero non basta!!
Lo svantaggio di questo sistema credo che sia senza dubbio il prezzo!! Infatti è più costoso del riscaldamento a pavimento.
Conosco altre ditte straniere che operano con lo stesso principio, ma sono ancora più costose!!
http\\www.system-service.com
bx :
Io l'ho provato e per me non è così.. comunque anche io mi rivolgo a sysstem service, è un'azienda molto seria
sabry :
Scusate ... la system-service non è straniera !!!
ecocomp :
Condivido buona parte di quanto scritto da "Sabry", ma vorrei aggiungere alcune considerazioni sulle pareti radianti frutto anche della mia personale esperienza di progettista d'impianti termotecnici, ossia:
-le tubazioni in rame sono da preferirsi in quanto trattasi di metallo nobile con un ottimo comportamento con i materiali da costruzione, la conducibilita' termica è circa 500 volte maggiore dei tubi in plastica.Inoltre il rame non subisce cambiamente negli anni, (ancore oggi sono disponibili manufatti in questo materiale, costriti 2000 anni fa), con i tubi in plastica l'eperienza è datata a cieca 10-20 anni e non sempre con risultati positivi
-le pareti non possono essere completamente piene di tubicini come ho visto nel sito http\\www.system-service.com altrimenti si hanno limitazioni all'arredamento, quadri. mensole, etc.
_la soluzione di posizionare pochi tubi riscaldanti 2-3 tubi, solo sulle pareti perimetrali, che non supera in genere l'altezza del davanzale è sicuramente da preferirsi, in sostanza si riscaldano solo le pareti dispersenti e non i tramezzi interni, con l'aggiunta eventuale di una asola verticale in prossimità dei ponti termici (finestre, porte, etc), consiglio di visionare il sito http\\www.sistemaecotermo.it in cui si possono vedere foto di pareti riscaldate con solo 2-3 tubi
-infine, non credo che impianti di questo tipo, con tubi in rame possono essere più cari di un impianto comunissimo a radiatori, in quanto questi ultimi richiedono comunque tubi di collegamento alla caldaia
-sarei interessato ha ricevere il vostro parere, anche perchè gli impianti a parete radiante sono sempre più di attualità per gli innegabili vantaggi riguardo la maggior igienicità degli ambienti e il minor consumo di combustibile, circa il 30% in meno rispetto ad un sistema a radiatori.
eli :
Anke a me piace molto l'idea proposta da un sistema come quello di sistemaecotermo, ma riesce a riscaldare veramente? O va integrato con altri sistemi? Ad esempio noi abbiamo una grande vetrata, che occupa tutta la parete (è un porticato che viene reso soggiorno). Potrebbe conciliarsi con questo sistema?
ecocomp :
Ho visitato durante l'inverno 2003/2004 alcune applicazioni del Sistema Ecotermo: la chiesa del Sacro Cuore di Monza ed alcuni abitazioni loft a Milano in via A. Ponti, in cui ho trovato una soddisfacente temperatura all'interno degli ambienti 18°C per la chiesa e 20-21°C nelle abitazioni, con temperature esterne appena superiori a 0°C, gli impianti visionati non prevedevano nessun sistema di integrazione.
Naturalmente come tutti i sistemi di riscaldamento devono essere calcolati e dimensionati conformemente a quanto richiesto dalla legge n. 10/91 ossia si fanno i calcoli delle dispersioni termiche dell’edificio e si definisce lo sviluppo lineare delle tubazioni riscaldanti in rapporto alle dispersioni del locale.
E’ buona norma che il fornitore del sistema fornisca il progetto esecutivo e di dettaglio tale da garantire la fornitura della quantità di calore disperso e mantenere le condizioni all’interno degli ambienti a 20°C + 2°C come previsto dal decreto applicativo della succitata legge (DPR412/ 93).
L’utente può quindi farsi garantire dal fornitore del sistema il mantenimento delle condizioni termiche citando la succitata legge che regolamenta la resa e l’efficienza degli impianti di riscaldamento.
Spero di averti chiarito i dubbi …….
sabry :
Scusa ecocomp, visto che te ne intendi ti chiedo un chiarimento ...
stiamo parlando di pareti, soffitti o pavimenti radianti, ossia di SUPERFICI RADIANTI, per raggiungere il principio di irraggiamento; ovvero scaldare una superficie fino a renderla radiante. Allora mi chiedo come fai tu con pochi tubi (2 o 3 come dici) a raggiungere lo scopo.... A che temperatura viaggia l'acqua? ... credo non bassa o bassissima!!
Ammesso naturalmente che tu raggiunga lo scopo, e fai, con 2 tubi una parete radiante, ... anche in questo caso i quadri e i mobili impediscono ai raggi di "fuoriuscire" dalla superficie anche se non hai una parete coperta di tubucini...
Ad intuizione personale, comprendo meglio il sistema se utilizzo molti più tubi di piccolo diametro e una temperatura dell'acqua più bassa!
Mi chiarisci un po' le idee? Grazie.
ecocomp :
Ciao Sabry,
il sistema a cui mi riferivo è del tipo a parete radiante, con tubi in rame, annegati nell’intonaco con un 1 cm. di malta sovrastante. Il diametro delle tubazioni può variare da 14 a 18 mm. di diametro esterno e la temperatura del’acqua di mandata non supera mai i 50°C, con una temperatura media di circa 48°C. La resa termica per metro lineare varia da 35 a 45 W/m. Supponi un locale tipo 4x4 m. , h. 2.70 con una parete esterna, munita di una porta finestra di 2 mq., costruito secondo le indicazioni della legge 10/91 ( k=0.5 W/m2 °K) si avrebbe una dispersione dell’ambiente pari a circa 440 W/h.
Come vedi per far fronte a questa dispersione con la sola parete esterna di 4 m. di lunghezza è sufficiente 3 tubi da 4 m., con due “asole” attorno al ponte termico della porta per uno sviluppo complessivo di circa 16 m.
In questo caso la resa richiesta alla tubazione riscaldante è di 440/16= 27.5 W/m., sufficientemente inferiore alla potenzialità termica della tubazione.
Ad ogni tubazione riscaldante viene a crearsi una fascia di intonaco di circa 30-35 cm., la cui temperatura media superficiale del muro è mediamente 24-26 °C, quindi la fascia complessiva riscaldante solo sulla parete esterna è di circa un metro di altezza. Naturalmente per fugare alcun dubbio può essere utile visitare alcuni insediamenti muniti di questo sistema in edifici aperti al pubblico a cui penso sia disponibile la soc. che propone questo sistema contattandola al www.sistemaecotermo.it
Riguardo alla libertà di arredare l’ambiente, le 3 tubazioni riscaldanti occupano solo la fascia di parete con un altezza pari mediamente all’altezza del davanzale lasciando libera la parete per mensole, quadri, etc.
Infine le mie perplessità riguardo i “tubicini” sono esclusivamente di natura idraulica, trattandosi di tubi di diam.interno di 5-6 mm. è facile l’ostruzione al passaggio dell’acqua a causa delle impurità, sali, depositi, etc. normalmente presenti negli impianti. Inoltre, questo sistema occupa superfici estese, a tutta altezza, aumentando i vincoli riguardo l’arredamento, etc.
Un mio intervento analogo, sempre sullo stesso argomento, lo potete trovare su htt://forum.promiseland.it

Spero di averti chiarito le “idee” …… ciao
diego :
Salve vorrei sapere quali sono le temperature di esercizio delle caldaie nel tipo di impianti a pannelli radianti a pavimento e con il sistema ecotermo. Vorrei integrare l'impianto di riscaldamento con un impianto ad energia solare ,quale dei due sistemi sopracitati pensate sia più idoneo allo scopo?
Grazie mille
ecocomp :
I pavimenti radianti e le pareti radianti sono entrambi adatti per essere alimentati con acqua calda prodotta con pannelli solari, pompe si calore, geotermica, la cui temperatura massima dell'acqua generata è di 50°C.
Mentre le altre fonti di calore sono pressochè costanti tutto l'anno (pompa di calore, geotermia,) l'energia solare è abbondante durante i mesi estivi quando il fabbisogno è modesto (acqua calda sanitaria), e sostanzialmente ridotto nei mesi invernali quando il fabbisogno è elevato (riscaldamento degli ambienti).Per ovviare a questo è indispensabile accumulare il calore solare nel terreno p.e. sottostante l'abitazione nei mesi estivi, per poi sottrarlo con l'ausilio di una pompa di calore nei mesi invernali.Posso segnalarti un siti del sistema a pareti radianti, con tubi in rame a cui puoi rivolgerti per informazioni, WWW.sistemaecotermo.it
mary :
Abbiamo capito che consigli il sistema ecoterno e abbiamo memorizzato anche il sito. Anche se non lo citi nel prossimo messaggio fa lo stesso visto che 4 messaggi su 5 evidenziano il belsito.
ecocomp :
Su 5 dei miei 6 interventi in questo forum, ho argomentato il sistema a pareti radianti, anche con dati tecnici che possono anche essere discussi, come mai questa tua animosità polemica....., aspetto un tuo intervento più consono con l'argomento trattato. Grazie
mary :
E' vero, il mio intervento era volutamente polemico e scusa se ho contato male (per difetto)i tuoi interventi che ho letto con interesse e posso anche condividere, però il tuo ripetuto consiglio di rivolgersi ad una particolare ditta potrebbe mettere dei dubbi a chi legge (è un rappresentante? perchè ripete il nome della ditta ogni volta? ect);Ed allora possono sorgere dubbi anche sulla vericità delle spiegazioni, e questo è un peccato poichè ripeto in linea di massima io condivido.
Ho seguito le tue spiegazioni tecniche e posso condividerle ma
diego :
Grazie delle risposte ricevute,visto che siete cosi gentili vi chiedo un consiglio. La mia futura casa presenta degli spazi molto aperti, gli interni sono quasi totalmente privi di muri divisori (ad esclusione naturalmente di bagno e camera),il tutto per una superficie di circa 100-110mq, al piano ,inoltre al piano superiore (notte) è presente un'apertura di circa 16mq che si affaccia sul soggiorno,in queste condizioni secondo voi quale può essere la tipologia di riscaldamento più adatta?
elisa :
Ank'io mi trovo ad avere dei dubbi simili a quelli di Diego, poichè io pure devo scaldare una sala molto grande, (circa 8X5), fatta ad elle, con soppalco e scala sul muro perimetrale, col lato lungo (perimetrale) occupato quasi esclusivam. da una grande vetrata e dall'apertura verso la cucina-veranda. Se i tubi si mettono solo nei muri perimetrali, io ho poco spazio a disposizione, inoltre ho paura che il vano scala aperto (buco di 9 mq) mi porti via il calore. Inoltre si può avere una temperatura più alta nei bagli, ad esempio aumentando la concentrazione dei tubi? Oppure bisogna metterci lo scaldasalviette?
Grazie
mary :
Una delle soluzioni potrebbe essere il riscaldamento a battiscopa che si pùo mettere anche sotto le vetrate e oltre a riscaldare l'ambiente evitano l'umidità e la condensa che può venire a formarsi.
ecocomp :
Per Diego..
Se ho capito bene, il tuo soggiorno è tutta altezza ( 5-6 mt) in quanto coinvolge anche il 1°P. A mio parere in questo caso si presta bene il sistema a parete radiante, in quanto fornisce all’interno della parete il calore che serve a mantenere in equilibrio termico l’ambiente, percui l’energia termica fornita resta all’interno della parete nel punto in cui viene immessa, e non sale verso l’alto come i sistemi che ricorrono al riscaldamento dell’aria. Nel tuo caso bisogna sicuramente creare almeno due anelli riscaldanti a piano terra e altri due anelli nella parte alta del soggiorno.I muri da scegliere sono naturalmente le pareti esterne e in seconda battuta anche una parete interna (tramezzo), nel caso in cui il dimensionamento richiede maggiore superficie di appoggio.
Per Elisa..
Vale quanto suggerito a Diego, per il corpo scala con il sistema dei tubi riscaldanti posti sotto intonaco è possibile girare sulle pareti della scala con 1-2 circuiti in modo di scaldare tutta la zona, ai vari piani della casa.Come già ho avuto modo di dire, il calore resta all’interno del muro e non crea moti convettivi verso l’alto, percui la scala resta uniformemente alla temperatura voluta come la restante parte della casa. Una considerazione importante, è la scelta dei tubi; mi sono spesso misurato con progettisti che operano nella bio-architettura e la convizione diffusa è che il materiale da preferirsi è il rame, trattandosi di un metallo nobile e perfettamente riciclabile.
Elisa :
Grazie a tutti e due, noi abbiamo già deciso che la scelta penderà tra riscaldamento a battiscopa oppure riscaldamento a parete. Sicuramente non metteremo quello a pavimento, e neppure i termosifoni. Non abbiamo ancora capito se per la nostra abitazione è meglio l'uno o l'altro, entrambi presentano parecchi lati positivi. Credo che alla fine il fattore discriminante sarà il prezzo ed il dimensionamento complessivo dell'impianto. Non vedo l'ora che mi consegnino il progetto definitivo della casa, per poterlo mandare a diverse ditte e fare i confronti.
ciao!
A proposito Ecocomp: mi resta ancora il dubbio sul bagno: si può renderlo più caldo degli altri ambienti, senza aggiungere lo scaldasalviette? Grazie!
ecocomp :
Nei bagni la tubazione a parete può essere esteso con un giro della tubazione a pavimento (una sola asola orizzontale), in modo da attemperare anche il pavimento del bagno, comunque non è da scartare neanche lo scaldasalviette che garantisce sempre le salviette asciutte e calde......Saluti
mary :
Penso anch'io che nella tua soluzione la soluzione ideale è riscaldare la parete; La scelta tra i due impianti dipende da diverse cose e cioè: Il fatto estetico, il battiscopa è a vista, la parete radiante è nascosta, però non bisogna sottovalutare il fatto che il battiscopa è ispezionabile in qualsiasi momento; In presenza di grandi vetrate il battiscopa può essere messo sotto il profilo del serramento;
In presenza di soppalche con il battiscopa si può mettere un listello all'altezza della soletta per riscaldare l'aria fredda che tende a scendere.
Hai ragione di vedere i preventivi prima di prendere una decisione.
Se vuoi un consiglio se hai intenzione di richiedere preventivi per il battiscopa chiedine uno anche alla Bestboard; Auguri
bx :
il battiscopa sotto la vetrata è una gramze ca...ata! Perchè funziona per irraggiamento, così buotti via calore che andrebbe invece accumulato per funzionare ad irraggiamento! Mi sa che la situazione sta degenerando!
bx :
Il sisetam a Parete è certamente più efficiente di quello a battiscopa ed anche più esteticamente soddisfacente!
mary :
Sono contento per te, bx, che sei sempre così sicuro di quello che dici, sei convinto che il miglior impianto è quello a parete, e ti invidio..poichè sono sempre pieno di dubbi e sempre alla ricerca di esperienze, pareri sui vari tipi d'impianto e la mia piccola esperienza mi aveva portato a pensare che il miglior impianto è quello radiante (pavimento, parete,battiscopa) e che non vi è una soluzione migliore in assoluto ma una soluzione che più si adatta per quella condizione, senza però poter dire che gli altri siano da meno.
Penso poi che mettere un listello sotto una vetrata non sia una ca.... poichè la superficie fredda della vetrata oltre a provocare la fastidiosa condensa attira il caldo dell'ambiente e quindi vi è lo stesso una perdita di calore.
ecocomp :
Analizziamo un esempio di applicazione del sistema a zoccolino, p.e. una hall di un edificio, con una vetrata alta 3.0 mt.,doppio vetro con coeff. di trasmissione di 3 W/mq.C
Prendiamo a riferimento un metro lineare di vetrata, calcoliamo le dispersioni della vetrata che risultano essere:
3mqX3x25=225W, dove dt=25(t.int-t.est), a questo valore andrebbe aggiunta la quota di energia termica per il riscaldamento delle infiltrazioni dell'aria proveniente dalle porte, serramenti, etc., stimabile a 3mcX0.335x25=25 W, da sommare alle dispersioni.Il nostro zoccolino riscaldante dovra' avere almeno una resa termica di 250W/mt. Qualcuno sa dirmi se esistono zoccolini con questa resa, quali sono le dimensioni di ingombro, a che temperatura l'acqua circola nelle tubazioni, indicativamente quanto è la massa d'aria messa in movimento dallo zoccolino lungo la parete..... Grazie
bx :
sono più di dieci anni che mi occupo di architettura sostenibile, ho fatto anche un master in Inghilterra sugli edifici a risparmio energetico e ho studiato molto l'argomento, fidati... lo zoccolino funziona bene perchè ha alla base il principio dell'irraggiamento, e l'irraggiamento richiede una massa per funzionare correttamente.. con una superficie fredda come il vetro la maggior parte dell'energia va gettata, allora tanto vale mettere i termosifoni
ecocomp :
Condivido pienamente quanto hai detto, penso però che lo zoccolino riscaldante possa essere utile alla base delle vetrate per evitare la formazione di condensa sul vetro interno, sempre che non siano vetrate troppo alte, grazie al flusso d'aria prodotto dallo zoccolino riscaldante, dal basso verso l'alto. Nonostante ciò, nessun effetto irraggiante può produrre la vetrata in quanto troppo piccola è la sua massa....saluti a tutti.
diego :
Grazie a tutti per le risposte, da quel che avete scritto mi sembra di capire che per la tipologia di casa che avrò l'impianto più efficace sia quello a parete. Ho però un ulteriore dubbio, l'uniformità di temperatura non dovrebbe raggiungersi meglio con quello a pavimento visto che quest'ultimo copre tutta la superficie del piano?
Grazie nuovamente
buona giornata
Diego
bx :
La parete "irradia" di calore tutto il corpo delle persone, come il sole, mentre il pavimento solo la pianta dei piedi... e siccome l'irraggiamento funziona per scambio di calore fra superfici, la parete è più efficente.
Elisa :
Per ecocomp e bx: Ieri sera sono andata a prendere i disegni definitivi della nostra casa, e vedendoli nero su bianco mi sono venuti dei dubbi nuovi per quanto riguarda l'impianto di riscaldamento. La mia preferenza va a quello a parete, ma non sono sivura che sia adatto nel mio caso. E' una ristrutturazione di un vecchio fienile, e sono perplessa su come riscaldare il soggiorno, che è anche ingresso e salotto. Purtroppo dobbiamo tenere un arco gigantesco, di 2,6X2,20 circa (ma anche per fortuna: è bellissimo!), che diventerà vetrata e anche portone di ingresso, e sarà l'unica fonte luminosa della stanza, peraltro molto grande (9x5; i 5 diventano 7 in prossimità della scala con vano aperto). L'unica parete perimetrale coinciderà con quella dell'arco, perchè poi si aprono altre stanze, inoltre questa parete non è molto lunga, 4 mt, è praticamente tutta bucata dall'arco! La cucina si interseca perpendicolare rispetto alla casa, ed è un corpo esterno, e comunica direttamente con il soggiorno attraverso un'ampia apertura, quindi mi "ruba" un'altra parete. Riassumendo: in questo soggiorno ci sono grandi spazi, ma poche pareti disponibili: tra arco, scala, porte di altre stanze ed apertura della cucina non resta molto a disposizione. Come faccio a sapere se sono sufficenti quello che ho? Quanta superfice di parete serve per scaldare una stanza di circa 53 mq, con scala a vista e vano scala aperto?
Per il resto della casa non ci sono problemi, sono tutte stanze "normali", però mi preoccupa il fatto di rischiare di avere un soggiorno sempre freddo. Forse per questo ambiente, visti i suoi limiti, sarebbe meglio il riscaldamento a pavimento?
Vi ringrazio!
ecocomp :
Vediamo se ho capito bene la conformazione del tuo soggiorno: la parete disperdente è quella dell'apertura ad arco (2,6x2,2m.), la parete nella sua lunghezza misura 4,0 m. per ui ti resta 1,4m di parete integra disponibile, le altre 3 pareti sono così occupate, una parete ha l'apertura del vano scala che può essere riscaldato utilizzado la parete che vede il soggiorno, la terza parete dà sulla cucina aperta sul soggiorno, anche in questo caso si utilizza la parete di questo locale per se stesso, ma anche per irraggiare calore verso il soggiorno, la quarta parete non è citata nella tua descrizione, ma sicuramente esiste e quindi può essere utilizzata se serve. Le dispersioni del soggiorno non dipendono dalla superficie in pianta del locale, ma dalle superfici esposte verso l'esterno, ossia : vetrata, muro esterno, copertura, etc, cioè di tutte le superfici disperdenti verso l'esterno,della loro composizione, etc, non conoscendo questi dati è impossibile darti dei valori riguardo le dispersioni termiche..spero di averti convinta, ciao
bx :
a questo punto non è più un consiglio ma una consulenza professionale. se ti serve uno studio serio www.biobi.it
Elisa :
Non riesco a collegarmi al sito che mi hai consigliato! E' quello giusto www.biobi.it ?
bx :
Credo che il sito sia in aggiornamento.. provi, se ha pazienza, a ripassare la prossima settimana
ecocomp :
Dopo la mia consulenza....gratuita, mi attendevo una tua risposta sull'argomento , ossia se le pareti che ti ho indicato sono disponibili e che quindi anche il sistema a pareti radianti è proponibile e fattibile nella tua abitazione.......grazie e saluti
mary :
Allora è vero che fai solo pubblicità al tuo impianto...vero ecocomp?
sabry :
Ha ragione mary, questo non è un forum per scambiarsi informazioni o opinioni, ma un'occasione per molti di farsi pubblicità ..... o persino accalappiare qualche nuovo cliente! Andateci cauti ai consigli troppo spinti e piuttosto rivolgetevi al vostro tecnico .... di fiducia!!
bx :
d'altra parte però non è neppure un mezzo per scroccare una cosnulenza così avanzata... ecocomp non doveva spingersi così, ma avvisare prima, come ha affto la sottoscritta
elisa :
Non vedo cosa ci sia di male se qualcuno mette la propria esperienza a servizio degli altri in un forum, e se è un professionista, ancora meglio!! Io fino a qualche tempo fa non ne sapevo nulla di pareti radianti; grazie a molti, come ecocomp o bx ecc, ho capito molte cose. Mi sembra che non si "scrocca" nulla, ne "clienti", ne "consulenze", dovrebbe essere solo uno scambio d'opinioni.... Credo che una persona che va a leggersi un forum abbia l'intelligenza per capire se ha voglia di chiedere consigli, consulenze ecc, oppure no....E se saltano fuori rapporti di clientela, ragazzi, questo è il LIBERO MERCATO, ringraziamo il cielo che c'è, altrimenti ci troveremmo nel monopolio economico....
Mi sembra che non sia dovuto nulla, soltanto tutto a titolo gratuito....altrimenti non sarebbe un forum.....
elisa :
Il mio soggiorno è fatto così: esposto a sud, si entra da un arco di 3 metri (largh) per 2.70 mt (altezza), a sinistra (ovest) c'è una parete di 6 mt , con scala ad elle e ballatoio, ed una porta vicino all'ingresso. Il lato a sud (arco ) misura 4 metri, 3 occupati dall'arco. Il lato nord prosegue ad appoggiare la scala ad elle, è lungo 4 metri, poi rientra di due metri verso il centro della stanza e prosegue altri 5 metri. Il lato est è lungo 4 metri, e comunica con la cucina, che si trova a sud del soggiorno, ed è aperta su questo, l'apertura ampia è a fianco dell'arco di ingresso.Praticamente il soggiorno è a forma di elle, la parte più lunga a sud, la cucina è come un quadrato che si appoggia sul lato sud.
Tutta questa spiegazione per farti capire com'è complicato, capiresti meglio dal disegno, non voglio una tua consulenza gratuita! Ti ringrazio per quelle che mi hai già dato, e scusami se ho approfittato...
Alis :
Porto il mio contributo da osservatore architetto.
Questo è o non è un sito prevalentemente per architetti che fanno la libera professione, quindi .... scambiarsi opinioni o consigli nel merito dei diversi argomenti (c'è anche nel titolo). Mi pare invece di osservare che qui di architetti ce ne sono ben pochi.
bx :
perfettamente ragione... gli architetti tra loro si dovrebbero tutelare. Elisa, tu non centri nulla... è Elisa che non si sta comportando bene.
elisa :
Prima non volevo rispondere, vista l'assurdità del commento......ora mi avete preso in causa!
Ma vi rendete conto di quello che dite? Se volete il vostro portale "privato", non dovete fare altro che crearvi il vostro spazio riservato, con autentica all'ingresso ecc; Se volete vi do il nome di un mio amico che lavora sul campo......!!Quello che è in rete è libero, kiunque può accedervi e commentare....altrimenti, perchè io sarei qui? Chi me lo impedisce?
In ogni caso, cari architetti in erba, credo che dobbiate ripensare un po all'idea che voi avete del rapporto tra professionista e cliente, state attenti che il giudizio dei vostri clienti è molto più importante per la vostra professione del vostro "status" di architetto.
Ve lo dico perchè io non sarò un architetto, ma sono comunque una libera professionista.....oltre che un'eventuale cliente
mary :
Secondo me bisogna distinguere: ci sono info, consigli, opinioni che possono interessare a tutti per migliorare la propria conoscenza e consulenza su casi personali, come mi sembra stia diventando il problema di Elisa con descrizioni particolareggiate della propria casa;In questi casi scambiatevi l'e-mail e continuate i vs discorsi in privato!
Però non condivido l'idea di circoscrivere il forum ai soli Arch. "con la A maiuscola" in quanto ad esempio un perito potrebbe aiutarmi e consigliarmi su un problema d'impiantistica e un geometra su come risolvere un caso catastale oppure un committente aggiornato che può darmi una dritta..........se volete il forum solo per addetti ai lavori allora anch'io vi lascio ai vs ragionamenti e ai vs sponsor pubblicitari, vedi ecocomp e c.
ecocomp :
....è auspicabile l'intervento del moderatore del forum..che spero vorrà confermare l'ospitalità e la libertà di sempre, nonostante il maldestro tentativo di blindare il forum di qualcuno...torniamo ai consigli utili .....saluti a tutti
Elisa :
Concordo pienamente con Mary, io ho sicuramente esagerato e vi chiedo scusa se vi ho fatto perdere tempo....
Ma a qualcun altro.....tiratevela meno!!!
DAIGORO :
Un saluto a tutti.
Sto ristrutturando la mia abitazione e mi trovo a dover decidere quale sistema di riscaldamento adottare (parete, pavimento ecc.)
Consultando i siti di aziende che forniscono tali sistemi, mi sono imbattuto in quello della calor eco s.R.L.
Il sistema proposto risolverebbe tutti i miei dubbi , anche di natura estetica (la mia e' una casa antica ).
Mi rimane una sola perplessita': ma in cosa consiste esattamente il sistema ecotermo?
Nei prossimi giorni inviero' una richiesta di preventivo alla ditta calor eco,
Ma michiedo:
Cosa forniscono? I tubi in rame? Il calcolo termico?...... Va bene ma queste sono tutte cose che potrebbe fare un qualsiasi tecnico del settore.
Allora esattamente di cosa stiamo parlando?
Spero che queste mie domande non appaiano troppo superficiali ed ingenue, ma credo che siano le stesse di molti frequentatori di forum sull' argomento e sicuramente le stesse di chi, come me, si appresta a dover spendere molti soldi per installare sistemi " alternativi" che sicuramente daranno molto in termini di confort ma pochissimo in termini di chiarezza.
ecocomp :
Immagino che alle tue domande possa rispondere meglio e in dettaglio la società che hai interpellato, da parte mia porto la mia esperienza diretta avendo applicato il sistema “Ecotermo” , nella chiesa parrocchiale del S.Cuore di Monza, in alcune case coloniche (cascine), e in questo momento lo sto applicando in un condominio di n.41 alloggi a Senago (MI) in fase di realizzazione.
Come vedi una casistica abbastanza varia, che coinvolge buona parte delle tipologie degli edifici.
Che cosa mi ha convinto a scegliere il sistema a parete radiante, dopo aver di fatto analizzato i vari sistemi proposti dal mercato impiantistico?.
Scartata la soluzione del pavimento radiante per i motivi già discussi in questo forum ed in altri, il sistema a pareti radianti mi è sembrato la soluzione più convincente. Infatti ritengo centrata la frase di “bx” in questo forum in cui dice “La parete irradia di calore tutto il corpo delle persone, come il sole, mentre il pavimento solo i piedi,……”.
Che cosa mi ha convinto del sistema “Ecotermo”, rispetto agli altri sistemi a pareti radianti?
Inanzi tutto, il fatto che gli altri sistemi propongono ampie serpentine riscaldanti, concentrando l’emissione del calore in una sola zona della parete, così un po’ come un grosso radiatore, ponendo in questo modo vincoli all’arredamento.Il sistema in questione segue una logica diversa, porta il calore direttamente su tutte le superfici disperdenti (pareti verso l’esterno), con accorgimenti specifici in corrispondenza dei ponti termici (serramenti, pilastri, travi etc.). In definitiva una distribuzione capillare lungo i muri perimetrali, che evita qualsiasi penalizzazione all’arredamento.Altri argomenti a favore del sistema sono stati l’uso delle tubazioni in rame, invece del tubo in plastica, tubazioni con diametri superiori (da 12 a 20 mm), anziché serpentine con tubi capillari di 5-6 mm., per ultimo, ma non meno importante la garanzia scritta dalla ditta fornitrice del raggiungimento delle temperature come previsto dalla legge n.10/91 e DPR 412/93.
Un altro aspetto importante è stato la capacità deumidificante del sistema, il calore distribuito uniformemente lungo le pareti si oppone alla risalita dell’umidità per capillarità dal terreno, in quanto l’evaporazione dell’acqua mette in pressione l’alveolo del muro contrastando la risalita di nuova acqua. Questo l’ho potuto constatare nella chiesa e nelle cascine i cui muri erano molto umidi fino a c.a. 2 m. di altezza.
Per quanto riguarda il dimensionamento dell’impianto, all’apparenza il sistema sembra semplice, in realtà è importante l’esperienza progettuale in quanto molte sono le variabili, basta pensare alla diversità dei muri, alla presenza di umidità, elementi che influenzano la corretta distribuzione del calore. Inoltre, eseguito il calcolo delle dispersioni termiche (eseguito da tecnico abilitato, eventualmente scelto dal cliente), la ditta provvede al dimensionamento del sistema, e allo sviluppo del progetto esecutivo anch’esso firmato da un tecnico abilitato questa volta della stessa ditta. Trattandosi di un sistema non pre-fabbricato (serpentine), ma modellato su misura a ciascun edificio, diventa importante il progetto a firma del responsabile della ditta stessa, anche per avere tutte le garanzie riguardo la resa e la funzionalità del sistema. Inoltre, la stessa ditta manda il proprio tecnico durante i lavori per verificare l’eseguito rispetto al progetto, rilasciando a fine lavori la certificazione relativa. Da progettista di impianti sconsiglio il metodo “fai-da te”, salvo prendersi a carico tutti i problemi insiti in questa scelta.
Naturalmente, non ho la pretesa di aver sciolto tutti i tuoi dubbi, il consiglio che posso darti è chiedere a questa società di farti visitare un impianto funzionante, magari di una applicazione simile alla tua casa, e comunque qualunque sia la tua scelta, chiedere sempre la garanzia scritta sul contratto che il sistema fornito dovrà garantire il raggiungimento della temperatura di 20°C+2°C, così come richiesto dalla normativa vigente (Legge n.10/91, DPR 412/93).
Scusatemi della lunghezza dell’intervento, ma mi sembrava utile portare questi argomentazioni, anche per dare un piccolo contributo alla conoscenza di questi sistemi, che molto se ne parla, ma scarse sono le informazioni….. saluti a tutti.
Elisa :
Gentile ecotermo, posso porti un'ulteriore questione?
Ho parlato del sist a parete radiante al mio idraulico, che non me l'ha sconsigliato, anzi.
Però mi ha fatto un'osservazione: lui sostiene che il rame, usato nelle tubature ed annegato nell'intonaco, col tempo potrebbe ossidarsi e quindi rompersi, poichè non verrebbe isolato per mantenere la sua conducibilità del calore. Secondo te esiste questa possibilità?
Ti ringrazio
ecocomp :
Il rame resiste benissimo ai materiali da costruzione, dal "Manuale del tubo di rame", pubblicato a cura dell'Istituto Italiano del Rame, a pag. 176 il rame a contatto con la calce ha un comportamento classificato come E=eccellente.Sul WEB è possibile avere informazioni su questo istituto, comunque possiedo la copia del manuale.Da parte mia posso confermarti che la chiesa del mio precedente intervento ha i tubi in rame, è funzionante dall'inverno del 1998 con i tubi perfettamente integri.Le tubazioni in rame negli impianti tecnologici sono molto diffuse negli USA, Inghilterra, etc, molto meno nel nostro paese dove gli idraulici preferiscono tubi in plastica forse per pigrizia e comodità di applicazione. Personalmento ho scartato da tempo i tubi in plastica, materiale non proprio consono con i principi della bio-architettura, ma anche perchè in passato recente hanno dato seri problemi sulla tenuta all'ossigeno, causando seri guai alle caldaie. Ora hanno creato i cosidetti tubi in plastica multistrato con una anima in alluminio per rendere impermabile il tubo all'ossigeno, ma tanto vale passare alla tubazione in rame ben più affidabile del tubo in plastica....saluti a tutti
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