Come devo procedere?

messaggio inserito mercoledì 25 gennaio 2012 da giulia

[post n° 281563]

Come devo procedere?

Ho avuto dei gravi problemi con un architetto che nonostante l'incarico non mi ha fornito in due anni la concessione edilizia ma tralascio tutti i problemi e perdite che mi ha creato. A settembre mi rivolgo ad un legale per chiudere la questione e cercare un accordo ma l'architetto (che si dichiara intenzionato a una trattativa) risponde in tempi lunghissimi senza trovare accordi economici.
Io devo aspettare i suoi lunghi tempi di riflessione o posso rivolgermi ad altro professionista per poter finalmente realizzare la mia casa?
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Si, inviagli una raccomandata in cui ti lamenti di tutti i problemi evidenziando le perdite di tempo... se ha un incarico firmato 2 anni fa dovrà giustificare i suoi ritardi.
Ma il progetto l'hai presentato?
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Grazie della risposta. il progetto è stato presentato a fine novembre 2010, poi essendoci un non meglio specificato errore della cubatura disponibile, l'architetto ha presentato una variante, poi si è dimenticato di presentare il progetto dell'impianto elettrico, poi ho scoperto che si era dimenticato pure di due pilastri portanti e della "nuova legge antisismica"... insomma, senza concessione edilizia ho deciso che preferivo affidarmi a persona più esperta e seria. Mi arriva quindi la parcella di chiusura che equivale praticamente al compenso concordato per il lavoro finito compreso di direzione lavori...
Non intendo utilizzare il suo progetto, ormai mi da la nausea. Ma non capisco se posso contattare un altro architetto o se devo aspettare che si riesca a definire il compenso...ho l'impressione che la tiri lunga per dispetto...
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Se il progetto è stato presentato devi pagarglielo anche se non lo realizzerai:
anche se in ritardo il lavoro lo ha fatto.
Non chiamarla variante, perché altrimenti te la farebbe pagare...in realtà sono modifiche o integrazioni, necessarie per l'approvazione del progetto.
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Ma io non ho capito una cosa: la concessione edilizia non arriva perchè è il comune in ritardo o è il professionista?
Con una pratica veramente insulsa (non un grattacielo) qua in studio stiamo aspettando da quasi un anno l'ok del comune. Vi dico solo questo....
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Premetto che un cospicuo acconto era stato versato alla presentazione del progetto in comune e che nell'atto di aquisto del terreno (cosaa ben nota all'architetto in questione) c'era un vincolo che mi obbligava ad essere almeno al tetto a metà maggio 2011 (quindi ci rimetto circa 14 000,00 euro di agevolazioni fiscale da risarcire, interessi e multa). la concessione edilizia non è stata ritirata perchè mancavano delle integrazioni, ma anche avendola ritirata, sarebbe stato necessario chiedere una variante per inserire i piloni portanti per cui non si poteva comunque essere al tetto nei tempi che avevamo concordato. Ovviamente tutto questo mi è stato comunicato dall'architetto (con le dovute omissioni) circa il 15 aprile !!!!
Scusate lo sfogo, tante altre sono le mancanze di suddetto professionista, ma pre fortuna non sono tutti così!!! Il mio problema rimane comunque quello di sapere, essendoci una contestazione a mezzo legale (solo raccomandate, non causa in corso) se posso contattare ora un altro architetto? oppure devo fare causa per poterlo contattare? grazie.
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Dunque, da ciò che leggo, il permesso non ti è stato rilasciato non perchè mancano un paio di pilastri ma perchè la pratica non è completa, ovvero in mancanza del progetto dell'impianto elettrico non viene rilasciata. I pilastri li puoi integrare una volta rilasciato il permesso a costruire, in quanto prima di dare inizio ai lavori va presentata la pratica dei cementi armati, in quella sede dop aver ritirato il permesso, e prima di dare inizio ai lavori depositi la pratica dei c. armati e richiedi la variante per inserimento dei pilastri. Puoi intanto a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno esonerare il professionista per i ben noti motivi, la parcella per quanto fatto dici di averla pagata, per cui incarichi un nuovo professionista e procedi legalmente per i danni arrecati ma questo solo dopo che il nuovo professionista ha ricevuto l'incarico.
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se poi i due pilastri in questione sono inseriti nella muratura, non occorre nemmeno fare la variante in quanto al comune prima dell'inizio lavori interessa il progetto architettonico ma non il progetto architettonico esecutivo che il professionista redige ai fini esecutivi e che non va consegnato in comune
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