SCIA per Lavori in corso di esecuzione o eseguiti???

messaggio inserito giovedì 21 giugno 2012 da giusy

giusy : [post n° 293574]

SCIA per Lavori in corso di esecuzione o eseguiti???

salve, mi è stato incaricato un lavoro, per un immobile a Roma, in pratica la proprietaria ha già iniziato i lavori, ha demolito la copertura a padiglione e ha demolito una parte della tamponatura, quindi modifica dell'immobile (che è isolato).Diversa disposizione interna, praticamente ha aggiunto un antibagno. Questi sono i lavori ESEGUITI. I lavori da eseguire sono ricostruzione della copertura a 2 falde(diverso da quello originale) e vorrebbe realizzare una scala per accedere dall'esterno in soffitta. Bisogna presentare una SCIA (in Sanatoria) per i lavori eseguiti o SCIA per lavori in corso di esecuzione? Visto che ancora sono in corso i lavori? ovviamente dovrò presentare il calcolo strutturale al genio civile sia per la nuova copertura che per la scala! Grazie spero che riusciate a togliermi il dubbio
donovan77 :
Innanzitutto ferma tutto, poi ho dei dubbi:
1. Ma i lavori li sta facendo in economia, cioè da se con l'aiuto di quacuno o ha già un'impresa? 2. Sei sicura che non occorra il permesso a costruire? 3. so che non è correttissimo ma non potrebbe risultare che i lavori "inizieranno" in data ..., eseguiti dall'impresa .... e secondo me ci vorrebbe anche un bel PSC. Ovviamente nella pratica ci metterai tutti i lavori già eseguiti e dichiari che a fine lavori presenterai la variazione catastale.
Buon lavoro giusy
desnip :
Scusa, ma tu te la sentiresti di dicharare come lavori ancora da fare il rifacimento di una copertura praticamente demolita????
Bisognerebbe invece fare prima la sanatoria e poi la richiesta per nuove opere. Non so se la scia si può fare in sanatoria, ma in caso affermativo si potrebbe fare anche una sola pratica.
giusy :
Ciao desnip, e ciao donovan, grazie per i consigli.
Io vorrei fare una sola pratica con una bella relazione tecnica asseverata descrivendo i lavori eseguiti e i lavori da eseguire....ma forse ha ragione desnip meglio separare cioè fare prima la sanatoria e poi la richiesta di nuove opere. Con il tecnico ho già parlato , per quando riguarda la copertura si può cambiare, l'importante che non aumenta il volume dell'edificio . di solito agli edifici antichi ogni 10 o 15 anni, cambiano la disposizione del tetto. Ma poi mi sono dimenticata di farmi dire dal tecnico quale procedura usare. Cmq il modello scia per lavori già eseguiti o in corso di esecuzione c'è. il mio dubbio se è meglio scindere le due pratiche forse c'è meno confusione? mmm........che stress :-(
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