varianti edilizie anni '70

messaggio inserito lunedì 20 agosto 2012 da BRB

[post n° 297001]

varianti edilizie anni '70


Salve a tutti.

ho un rompicapo fra le mani....chiedo urgentemente vostra consulenza.

abitazione realizzata con licenza edilizia anni 70 circa.
il progetto viene poi modificato con variante approvata nel '73. (E' presente pure l'abitabilità).

Ovviamente, come succede in molti casi di questo periodo.. i disegni di quel tempo non sono precisi come quelli di oggi fatti al PC.
In particolare la variante approvata dal comune, consentiva di fatto una variazione di volumetria... senza che questa fosse però validata da nuovi calcoli.

Diciamo che tale variazione non è consistente .. ma è sicuramente oltre il limite delle tolleranze di costruzione.

Tuttavia nella sezione della variante è evidente la modifica all'altezza della copertura, (ma non sono riportare le misure) .

Come mi comporto ? .. me ne frego, tanto la variante fu approvata dal comune. E quindi validata in automatico !

oppure espongo la questione all'ufficio tecnico ??

grazie a chi vorrà partecipare al dilemma con la sua esperienza.
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Non ho capito pero' tu cosa devi fare. Penso tu dovrai fare una ristrutturazione...... o modificare l'esistente. In questi casi cmq devi partire da uno stato di fatto legittimato , quindi stai molto attento a rappresentare lo stato di fatto e a non dichiarare il falso.
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..ciao Fabri, si appunto.
Tuttavia il punto di partenza per me è lo stato legittimato dal comune.
Ed è quello della variante. che coincide con lo stato reale.

Tuttavia, come anticipato sopra ..il tecnico che presentò la pratica di variante nel '73 .. modificò i disegni .. ma non i calcoli del volume.
Tuttavia, il comune approvò la variante, nonostante gli elaborati fossero incompleti.

come dovrei comportarmi ??


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Se fai il riconteggio del volume in base a come e' ora , in comune ti potrebbero bloccare la pratica , perche' dai disegni della variante risulta una cosa ma in pratica il volume e' diverso. Quindi o rischi o fai una sanatoria mettendo a posto il volume non dichiarato (sempre se non c'e' vincolo ambientale) e se hai indice per cui quel volume puo' esistere dal punto di vista urbanistico.
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.. non ho vincolo ambientale e ho del volume a disposizione... sia rispetto alla pratica edilizia presentata.. all'epoca non avevano infatti esaurito tutto il volume consentito (disponibili ulteriori 300 mc all'epoca) .
Ed attualmente il Regolamento Urbanistico mi consente un ampliamento fino al 15%.

Tuttavia, non sono molto convinta del fatto che come dici tu "il volume non è stato dichiarato".
Nei disegni della variante al permesso di costruire (approvata dal comune nel 73) la modifica alle altezze sono evidenti come sono evidenti le modifiche alla sagoma del tetto. ciò che manda sono solo i conteggi. ..
E nel documento dell'abitabilità, rilasciato dall'ufficio tecnico nel '75,il dirigente dichiara che la costruzione è stata eseguita in conformità al progetto e alla variante autorizzata.

Dunque.. mi chiedo perché non dovrei prendere per buoni i disegni di variante ?? che sono effettivamente conformi all'esistente, forse il mio è solo uno scrupolo ??


:
aggiungo

.. non so se si compreso che la variante del '73.. non era una variante finale a chiusura dei lavori. Era una variante al progetto presentato che è stata approvata. E sulla base di quella i lavori sono proseguiti.

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qualsiasi tipo di variante che era , accanto ai disegni andava fatto nella relazione il riconteggio del volume , poiche' se tu fai modifiche al volume con nuovi disegni nella nuova pratica , devi calcolare il nuovo volume che si determina e capirai che manca un passaggio della variante dell'altro tecnico.
Nella relazione che andrai a fare conteggia il volume esistente (se il responsabile del servizio non ti dice nulla e' tutto a posto )
:
Secondo me se lo stato di fatto coincide con l'ultimo progetto approvato, ovvero la variante del 73 possiamo stare tranquilli.
Andare a rivedere conteggi e in questo caso eventuali sviste della commissione edilizia è uno scrupolo inutile.
Non a casa nei progetti il tecnico dichiara che lo stato di fatto coincide con l'ultimo progetto autorizzato.
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... grazie ad entrambi, ovviamente entrambi interpretate la questione da due punti di vista diversi.
Ed è proprio il mio "dilemma" !

@fabri: sono anche io d'accordo sul fatto che i calcoli dovevano essere consegnati.

Tuttavia, non furono fatti e per svista della commissione edilizia la variate fu approvata. E inoltre fu rilasciata l'abitabilità.
Anche se decidessi di rappresentare lo stato attuale secondo il primo progetto presentato.. non sarebbe corretto, perché non sarebbe la realtà e non sarebbe conforme ai disegni della variante.
inoltre ..
Oggi i nuovi calcoli, tuttavia, partono da logiche diverse .. SLP x Hlorda
i nuovi numeri sarebbero comunque un po' diversi e conseguentemente il totale in mc.

Oioi non so come comportarmi. Ma non voglio nemmeno tirarmi la zappa sui piedi andando a chiedere al tecnico del comune !!


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Non c'e' altro rimedio secondo me , se fai ampliamento di volume devi partire da un calcolo esatto del volume esistente. In tal caso tu non sei a rischiare perche' tu dichiari la verita' (ad oggi).Potrebbe rischiare il committente , ma essendo che aveva e che ha a disposizione volume , che non c'e' vincolo ambientale e che i disegni rappresentano la realta' di oggi, alla fine mi sa' che non rischia nemmeno il committente.
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Quindi, te suggerisci in sostanza di fare una sanatoria (accertamento di conformità) del volume in più conseguente alla variante del '73.

Ho capito bene ?
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Tu parla con il committente e spiegagli la situazione:
1)fai il nuovo progetto allegando i disegni della variante come stato di fatto, il volume esistente ad oggi e il calcolo nuovo volume (tu non rischi perche' dichiari la verita').
2)se in comune si accorgono che nella pratica di variante del 73 manca il calcolo del volume , allora farai una sanatoria in cui verranno calcolati eventuali oneri per l'incremento di superfici o volume.

per questo spiega al committente prima queste due opzioni , cosi' tu sei al sicuro
brb (di dove sei........
:

ok, mi sembra chiaro. Mi hai convinto !

; ) molte grazie fabri.

ps. sono di un comune della provincia di Firenze.
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