chi mi consiglia....

messaggio inserito mercoledì 31 ottobre 2012 da maba

[post n° 302398]

chi mi consiglia....

ciao a tutti ho un cliente che ha un'appartamento dove sono stati fatti dei lavori interni (mai denunciati) che hanno cambiato il numero di vani ed in più vorrebbe ora farlo diventare uno studio medico....premetto che l'appartamento è ancora accatastato come residenza......cosa mi consigliate di fare chiedere direttamente la variazione catastale della planimetria dell'immobile e della categoria (da residenziale a uso ufficio) oppure fare una scia e in seguito tutto il resto????ed in più quanto dovrei chiedere come parcella????grazie
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Il procedimento più corretto è ovviamente il secondo.
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grazie des....ma secondo te quanto dovrei chiedergli.......:-SS
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Ho già risposto che mi risulta un po' difficile dare consigli "pecuniari" con la differenza che ci può essere da città a città... cmq proviamoci:
- sanatoria (vedi quale titolo richiede il tuo comune) 1000 euro;
- scia per cambio destinazione d'uso (non so se si può fare contestuale alla sanatoria) 500 euro, perchè c'è già l'altra pratica;
- variazione catastale tra i 350 e i 500.
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Con destinazione d'uso diverse ci sono indici di affollamento diversi, questi vanno ad incidere sulla statica e sulla termica, (pesi e volumi d'aria di rinnovo).

Quindi quando presenterai la s.c.i.a. e autocertificherai che le modifiche non incidono sulla statica dell'edificio e non è necessario redigere una "legge 10" pensaci attentamente.

Le cifre dette da Desnip mi sembrano congrue, ovviamente nel caso che non ci sia nulla da progettare.
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Con la sanatoria fai tutto: cambio di destinazione e modifiche distributive.
Il problema è che il cliente paga il doppio del contributo di costruzione e non penso sia poco.
Io chiederei anche qualcosina di più...
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Infatti, Dotting, ho dotato per scontato che sia un mutamento senza opere e che quindi non ci sia niente da progettare.
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"dato" per scontato.
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Guarda che in molti casi le opere di manutenzione straordinariainterne sono sanate automaticamente dopo 5 nni dalla loro esecuzione: guarda se nel regolamento edilizio del tuo comune questa cosa è prevista. Se si, la SCIA per modifiche interne a sanatoria non serve.
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Davvero??? E' la prima volta che lo sento...
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A Bologna c'è (articolo 100 del RUE). Anche in altri comuni, che io sappia.
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Beh, penso sia una cosa positiva... Una modifica interna fatta 20 anni fa, che si scopre in fase di compravendita, può diventare un grosso problema, invece così si facilita, si sburocratizza, senza incoraggiare alcuna forma di abusivismo grave.
Peccato non ci sia in tutti i comuni...
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Appunto... di solito la magagna si scopre quando si fa una DIA o in caso di compravendita: in caso di compravendita il tecnico fa due righe di relazione da allegare al rogito, invece in caso di DIA si fa un secondo rosso e giallo nella tavola grafica illustrando le modifiche e le seguenti diciture:
- stato legittimo
- stato di fatto con modifiche interne sanate ai sensi dell'articolo 100 del RUE
- modifiche sanate ai sensi dell'articolo 100 del RUE (primo rosso e giallo)
- progetto
- interventi (secondo rosso e giallo)
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