Reazione al fuoco

messaggio inserito martedì 27 novembre 2012 da Tes

Tes : [post n° 304248]

Reazione al fuoco

Ciao a tutti, forse qualcuno mi può aiutare...
Devo prevedere un rivestimento in cartongesso per un asilo privato.
Il problema è che non riesco a capire che classe di reazione debba avere!
Il problema è doppio...pur non essendo necessario il parere vvf...
Esiste un soffitto che è fatto da un soppalco in legno e acciaio, quindi un disastro..leggendo la normativa trovo che può essere verniciato con vernice ignifuga, ma non sono certa che debba raggiungere la classe 1 (non la zero?!). Detto questo, vernicerei la struttura, sia legno che metallo, e poi farei controsoffitto con reazione A1 (ossia vecchia classe 0..) secondo voi ha senso logico il tutto?
Se qualcuno ha capito quello che ho scritto e ha voglia di aiutarmi..hahahahaha!!
Grazie a tutti! :)
Tes :
Dimenticavo...ma qualcuno sa che classe di resistenza abbiano i pavimenti in laminato (tipo quelli economici ikea...)? non trovo info!
mari :
Non ho ben capito proprio tutto, sarà l'orario. Ma un prodotto per essere certificato di una certa classe, deve seguire una trafila, un campione deve essere sottoposto a prove, omologato e ricevere autorizzazione dal Min. Interno. Non tutti i materiali seguono questa trafila, anzi pochi. Non credo che Ikea omologhi i suoi pavim per la reazione al fuoco.
Poi ci sono dei materiali classificati per legge.
Puoi trovare le risposte qui: www.vigilfuoco.it/aspx/page.aspx?IdPage=4253
biba :
Ciao, premetto che ho avuto una situazione simile e, dopo essermi studiata a fondo la norma e aver fatto tanti ragionamenti, quando ho chiamato il Comando dei VVF per una conferma mi è stato detto testualmente: "per un controsoffitto in cartongesso non chiediamo nessuna certificazione perché il materiale in sè è sempre ignifugo". Che è una risposta del cavolo, perché se la possono rimangiare quando vogliono, e di fatto la norma dice che i materiali di rivestimento vanno certificati. Però io ti consiglio intanto di parlarne con i VVF visto che poi l'ultima parola spetta a loro.
Detto questo, secondo me il tuo caso ricade nel punto 3.1 lettera b) della norma (DM del '92) quindi serve un materiale della vecchia CLASSE 1. Valuta tu se deve essere anche REI in base a quello che c'è sopra.
Quanto al soppalco il legno e metallo, ti consiglio di farti fare un preventivo dalle ditte che fanno le vernici tumescenti, perché io l'ho chiesto e ci veniva fuori un prezzo assurdo, oltre al fatto che non garantivano il risultato. Inoltre le strutture in metallo in genere sono complesse da rivestire, non tanto travi e pilastri ma se, avendo un soppalco, hai anche una scala, te lo raccomando applicarci la vernice... Noi vista la complessità della cosa, e visto che anche noi avevamo un pavimento INCERTIFICABILE, abbiamo chiesto una deroga ai VVF barattando tutte queste cose che non riuscivamo a garantire con un impianto di rilevazione fumo e relativo allarme, senza sprinkler, solo allarme sonoro.
In conclusione: vorrei poterti dire che ce l'hanno accordata ma la stiamo aspettando da 4 mesi.....ma è stato lo stesso Comando a proporcela quindi in teoria dovrebberlo concerderla. Altrimenti li strozzo.
Ultima cosa: ma chi ha progettato quel soppalco e non l'ha certificato??? E' reperibile? come ha fatto a dare la fine lavori e l'agibilità senza certificarlo?
Tes :
Ciao ragazzi e grazie mille!:)
Biba: la scala per fortuna non c'è, solo il soppalco che divide completamente pt (che dovrebbe divenire micronido) da p1, uffici. Quindi la struttura incriminata è il soppalco in legno con travi e 4 pilastrini in metallo...
La situazione è complicata ed hai ragione, le vernici costano uno sproposito!!

Sinceramente avevo pensato al controsoffitto rei 120 da applicare, ma se non si trova una soluzione per il soppalco che sta sotto il controsoffitto, ha poco senso,no?

Idem per pareti divisorie, cartongesso classe 0 trovato ad un prezzo non folle...

Ma sai qualcosa dell'acustica? Qui la situazione è ambigua...nel senso che il soppalco divide ovviamente in due "piani" l'ambiente che un tempo era a tutta altezza e che catastalmente compare come unico, ovviamente separato fisicamente in altezza, ma con un'unica destinazione...e soprattutto, dovrà rimanere tale.
Sono fusa, leggo e rileggo le normative ma non ne esco..
Per acustica dovrei garantire rispetto limiti interni vs altri locali a destinazione diversa, ma in questo caso?!
Mamma mia, mando richiesta all'esselunga, voglio fare la cassieraaaaa!!!! ahaahah
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