emissione parcella senza assegnazione d'incarico

messaggio inserito mercoledì 17 aprile 2013 da Willy

Willy : [post n° 314406]

emissione parcella senza assegnazione d'incarico

Buonasera,

Sei mesi fa abbiamo chiesto ad un amico architetto di venire a fare un sopralluogo ad un appartamento che pensavamo di acquistare e di scambiarci delle idee di fattibilita'. Lui si e' reso disponibile come favore, infatti non c'e' stato nessun contratto tra le parti, nessun preventivo di spesa per la ristrutturazione, ne per le sue spese come architetto.

In nessun momento, questa persona ha chiarito i suoi costi con noi. Anche quando noi a titolo informativo abbiamo chiesto quanto sarebbe stata la sua parcella in caso di accordo, si e' limitato a dire che avrebbe chiesto il 10% del valore della ristrutturazione.

Oggi ci arriva un parcella di oltre 500 Eu.

Ci rendiamo conto che qualcosa gli potrebbe essere dovuto, per la giornata spesa per il sopralluogo e qualche ora per preparare dei disegni, ma non crediamo che 500 Eu sia il compenso adeguato e soprattutto, ci fa molta rabbia, il fatto di non essere stati avvisati prima di darci la sua disponibilita'.

Cosa possiamo fare? Dobbiamo pagare?

Grazie
sissi :
Mi sfugge qualcosa: non avete chiesto il costo del rilievo e dei "disegni" PRIMA che effettuasse la prestazione?
Archisimo :
Giusto per capire, in cosa è consistita la "consulenza" dell'architetto? Sopralluogo, rilievo, proposte di distribuzione interna? Mi pare di capire che non sia poi stata presentata una pratica al comune e che non abbiate deciso di fare i lavori. A mio modestissimo parere, 500 euri iva inclusa sono una cifra più che giusta. Se invece si tratta della cifra netta, è stato un pò caro, io chiedo quella cifra quando presento anche la CIL al comune. La prossima volta però, anzichè sfiorare l'argomento, mettete le cose in chiaro da subito!
john :
Il tecnico ha diritto di chiedere il compenso anche per il semplice consulto. Nell'istante in cui ti rivolgi al tecnico, viene per un sopralluogo, gli esponi il tuo caso, e lui ti da il tuo parere, l'etica professionale lo obbliga a considerare un compenso congruo per quel parere. Il contratto può essere anche verbale. Secondo me dovete pagare. Potreste contestare la parcella, ma c'è il rischio che se poi si applicassero le vere tariffe orarie per la consulenza che vi è stata fatta e degli elaborati eseguiti si possa salire ben oltre i 500 euro.

Ora detto il mio parere in modo professionale dico la mia su questo commento:
"Ci rendiamo conto che qualcosa gli potrebbe essere dovuto, per la giornata spesa per il sopralluogo e qualche ora per preparare dei disegni, ma non crediamo che 500 Eu sia il compenso adeguato e soprattutto, ci fa molta rabbia, il fatto di non essere stati avvisati prima di darci la sua disponibilita'."

Adeguato??Crediamo???Siete voi a decidere quanto vale il lavoro di un tecnico??? ma sapete quanto costa ad un tecnico una "GIORNATA" con sopralluogo????vi ha fatto un favore così parlando o ha fatto dei disegni??? no perché "DISEGNI" sono lavoro e il lavoro si paga. Ma quando andate dal medico per una visita chiedete il preventivo e la lettera di incarico? Vi visita, state bene e pagate tot Euro....

Può non essere stato corretto a non aver chiarito l'entità della parcella, lui non vi ha avvisati è vero, ma anche voi nel momento in cui al presunto favore si aggiunge un sopralluogo, una serie di disegni....potevate fa

a me fa molta rabbia, vedere che il nostro lavoro viene messo alla stregua del "favore" e si vengono a creare queste diatribe solo nel nostro campo, dal fioraio al gioielliere, dal medico all'avvocato, dall'idraulico al meccanico dell'auto tutti pagano e zitti, con i tecnici si spera sempre nel favore....
gio :
Buongiorno Willy.
Secondo me è corretto pagare.
mentre è assolutamente scorretto non pagare.

sempre
ponteggiroma :
willy a quello che racconti il collega ha dedicato + o - due giornate lavorative a te, quindi considerando un livello di tassazione medio intorno al 50% (le cifre sono quelle) sta mettendo in tasca, detratti i costi, 200 €. All'incirca due giornate lavorative mediamente retribuite, ora la mia domanda è: accetteresti tu di lavorare gratis per due giorni ? Non credo proprio...
M_Arch :
Continua ad essere VERGOGNOSO l'atteggiamento che sempre più clienti si sentono autorizzati ad avere nei riguardi di professionisti che vendono IDEE, che purtroppo non si vedono e non pesano, e quindi non valgono...

Scusa ma quando hai comprato la casa ti sei messo a mercanteggiare con il notaio?? o all'agenzia che ti ha trovato l'appartamento hai ritenuto opportuno non riconoscere nulla??

Ma la cosa che davvero mi fa più rabbia di tutte è la tua frase "Ci rendiamo conto che qualcosa gli potrebbe essere dovuto, per la giornata spesa per il sopralluogo e qualche ora per preparare dei disegni".
Per prima cosa, GRAZIE PER LA CONCESSIONE, PER FORTUNA CHE QUALCOSA VUOI DARGLI.. LUI CI CAMPA, CON QUEL MESTIERE... E NON FA L'ELEMOSINA..
Poi vorrei ricordarti che non tu non paghi il disegno in sè, che chiunque sappia tirare due linee con autocad può fare, ma tutto quello che c'è dietro alla professione di un architetto.

altrimenti, le idee le puoi scambiare con la persona con la quale andrai a vivere, puoi andare da leroy merlin a comprare le piastrelle e tirare due righe su autocad da solo, ma se chiami un professionista, come tale, magari quello ti presenta una fattura..


Se ti può consolare comunque, io avrei chiesto la stessa cifra.
desnip :
Colleghi, ma non vi sembra che post di questo tipo si stiano moltiplicando negli ultimi tempi? Io ne conto almeno 3...
Sono impazziti gli architetti, che all'improvviso lavorano senza che nessuno gli abbia chiesto niente, e chiedono un compenso per questo lavoro, o c'è qulcosa che non torna?
john :
@des Io credo in una serie di coincidenze non casuali,primo il fatto che in questo periodo molti tecnici tendano a non fare più "favori" che prima forse erano più frequenti, secondo, diretta conseguenza, non solo gli "amici" o "parenti" si accorgono che non gli si fanno più i favori, ma oltretutto pesa di più pagare la parcella. Insomma l'uomo della strada/committente si ritrova a passare da una consulenza gratis o giù di lì da "amico" a pagare una parcella di 500 che prima avrebbe pesato come 250 e oggi pesa come 1000. Non so se mi sono spiegato.

e quando la gente deve cacciare i soldi in questo periodo, si informa su internet e trova info disparate sul fatto di dover dare l'incarico scritto o su tante leggine e leggette che prima erano esclusiva materia solo dei clienti più puntigliosi e pignoli.

Aumentato il numero delle parcelle
Aumentato il peso di doverle pagare
Unisci tutto questo e si crea un circolo vizioso
desnip :
Complimenti, John, analisi lucidissima e precisa.
Cmq il mio post era anche un po' ironico.
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