condono 47/85 con convenzione

messaggio inserito domenica 21 aprile 2013 da Simone

Simone : [post n° 314690]

condono 47/85 con convenzione

Buonasera, mi occorre il Vostro aiuto in merito ad una vicenda complessa. L'immobile in questione è stato oggetto di condono edilizio, Legge 47/85, ne Sardegna. Ho presentato domanda a Marzo 1986, l'ipotesi di calcolo oblazione era: impegno di abitare u.i. come prima casa ad ultimazione lavori e stipula convenzione con il comune, quindi l'oblazione è stata calcolata applicando le riduzioni previste dall'art.34 della Legge 47/85. Nel 2000, su richiesta del comune, ho pagato gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, privi dei costi di costruzione in quanto era stata dichiarata la convenzione in sanatoria. Oggi il comune dovrebbe procedere al rilascio della concessione edilizia, mi richiede copia dell'atto notarile di stipula della convenzione, che non possiedo, in quanto non mi era mai stato richiesto in questi anni, poichè l'ingegnere che seguì la mia pratica nell'86 dichiarò la stipula della convenzione tramite atto notorio, di cui non possiedo copia e che il Comune, non solo ha disperso, ma afferma oggi non essere comunque valido. Mi si richiede quindi di stupulare ora la convenzione con atto notarile e di vincolare l'immobile per i prossimi 25 anni come previsto dalla Legge 27 gennaio 1977, n. 10, o in alternativa di pagare la differenza dell'oblazione con i 27 anni di interessi più i costi di costruzione non corrisposti in precedenza. Qualora decidessi di pagare è giusto corrispondere i 27 anni di interessi? O è possibile avere una riduzione su questi? In merito alla stipula della convenzione, occorreva presentarla con atto notarile o atto notorio? Grazie anticipatamente
ivana :
Posso rispondere solo all'ultimo quesito:
non era sufficiente un atto notorio, era necessaria la convenzione che il Comune doveva registrare a sue spese (L. 10/77- art. 7-8).
Ora verificherei:
poichè era compito del Comune registrare l'atto d'obbligo se era tenuto a controllare la completezza della pratica ed a richiedere le integrazioni.
ing. :
PRIMA DEL 2000 LA CONVENZIONE ERA UN ATTO FATTO DINANZI AD UN NOTAIO, IN SEGUITO SONO STATE EFFETTUATE DIRETTAMENTE DAL SEGRETARIO COMUNALE CON ONERI DI SPESA NETTAMENTE PIU' BASSI.
IN CASO DI CONVENZIONE FATTA QUESTA DOVEVA ESSERE TRASMESSA AL COMUNE DA INSERIRE NEL FASCICOLO, PER CUI SE NON VI E' TRACCIA DI COMPROVARE QUESTO, SI DEVE NECESSARIAMENTE INTEGRARE CON UNA (NUOVA) CONSESSIONE.

ing. andrea gallo
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