Valeria Adelina Perra : [post n° 315727]

ne carne ne pesce

Buongiorno,
sono Valeria Perra storica dell'arte infruttuosa dal 2009. La mia carriera universitaria si è conclusa con cotanta velocità e brillantezza per poi abissare nelle più profonde incertezza professionali. Attraverso un brutto periodo dove solo la certezza di un lavoro e lo sviluppo in quello che credo potrebbe ridarmi lo sprint per riemerge. Ma in realtà in che cosa credo? Cosa voglio?
Sono stata cameriera, barman, assicuratrice, sorvegliante della Torre di Pisa, au pair, postina, ma mai una storia dell'arte vera e propria, solo nei miei sogni, subito bruciati ancora prima di laurearmi perché costretta per mantenere affitto e vita da fuori sede a lavorare come cameriera, ancora prima di discuterla la tesi in storia dell'arte. Avrei già dovuto capire che quello era l'inizio di una vita di insofferenza e turbolenze professionali (fossero solo quelle).
Mi ritrovo, oggi a 30 anni (quasi) con una bella laurea, ma non so bene che farmene visti gli insuccessi lavorativi incerti, inesistenti. Riconosco a me stessa di non saper fare bene una sola cosa, ma tante tutte insieme e per giunta neanche troppo bene, daltronde è questo quello che teoricamente ho imparato all'università: sapere un pò tutto di tutto e studiarlo senza una vera finalizzazione pratica: ecco a voi la tuttologa.
Non mi riconosco in niente e nessuno, non vorrei essere come nessuno e non desidero la vita o le cose di nessuno in particolare. La mia vita è un continuo cane che si morde la coda.
Mi trovo a un bivio profondo e pericoloso per la scelta che andrò a compiere. Stavolta non posso sbagliare, stavolta la scelta deve essere giusta, stavolta ti vuoi realizzare, stavolta pretendi per te quella fetta di pane che speravi di ottenere dopo l'università, stavolta non vuoi più le briciole.
Non voglio abbandonare il mio passato universitario, ma desidero portarlo avanti perciò ripenso a studiare per finalmente specializzarmi in qualcosa di valido: architettura.
Quali sono le possibilità lavorative a riguardo? In Italia vale ancora la pena sperare in carriere di questo tipo? Ho bisogno di un consiglio, una mano d'aiuto. Devo cambiare i miei orizzonti e optare per una seconda laurea che non è nelle mie corde ma che può comunque essere redditizia, come infermieristica?
aiutatemi.
con affetto
Valeria Perra

Paolo :
Ciao, ti rispondo con piacere perchè vedo che il tuo sfogo è autentico e semplice.
Purtroppo anche nel nostro campo, si soffre tantissimo in questo periodo. e non è tutta colpa della crisi e dei cantieri o dell'edilizia che non parte.
Il nostro lavoro è inflazionato da migliaia di geometri, ingegneri, ingegneri junior ecc.
Il risultato è l'abbassamento abnorme delle nostre tariffe, i pagamenti moolto dilazionati nel tempo (sia da parte di privati che di Enti pubblici), i grossi studi che licenziano e i molti piccoli studi che chiudono. Se passi un'oretta su questo sito e leggi qualche post, ti renderai conto tu stessa di quello che voglio dirti.
Molti di noi vanno avanti soprattutto per la cocciutaggine e la passione che abbiamo per l'architettura, ma alla passione talvolta si sostituiscono sconforto e voglia di cambiare mestiere.
Tutto quello che hai scritto sopra tu, lo potrebbe benissimo scrivere quasi la totalità dei neolaureati in architettura e degli architetti.
Secondo me una strada che potresti percorrere è, visto il tuo campo, quello della restauratrice (di affreschi, sculture, comunque nel campo dei monumenti). In Italia c'è qualche possibilità di lavoro, e all'estero è una figura molto ricercata.
Potresti così applicare le tue conoscenze e guardare da pochi cm le opere che hai studiato. So che ci sono imprese di restauro che assumono anche part time ragazzi che studiano restauro che non sono ancora specializzati, affidandogli i lavori generali meno difficili.
Qualunque cosa decidi di fare, ti auguro il meglio e...non ti abbattere :)
Valeria Adelina Perra :
GRAZIE,
GRAZIE,
GRAZIE!!!!
linda :
Ciao Valeria, sono anch'io un(a) giovane architetto, e trovo che Paolo non potesse usare parole migliori. La nostra strada non è, ad oggi, quella che ti consiglierei. Trovo invece che il suggerimento di diventare restauratrice sia molto intelligiente: ti consiglieri però di approfondire prima la situazione dei restauratori, esattamente come hai fatto con noi. So che ci sono cambiamenti all'orizzonte. Un altro suggerimento da parte mia: se tornassi indietro cercherei di indirizzare il mio percorso su un binario iper specializzato e iper tecnico. Io darei un'occhiatina anche al campo della diagnostica per il restauro. E' un ambito molto pratico, ma ti permetterebbe di venire a contatto con realtà sicuramente entusiasmanti, forse anche all'estero, volendo. In bocca al lupo di cuore!
Valeria Adelina Perra :
Ti ringrazio linda! quello che effettivamente mi manca è una vera specializzazione, prettamente tecnica e senza tanti giri di parole. Perciò probabilmente come hai detto tu la professione della restauratrice è ancora troppo generico, sarebbe un bene per me optare per la diagnostica. Ma devo ben informarmi conosco poco del settore, si può dire che dal 2009 non ho avuto modo di riscontrarmi con il mondo dell'arte se non da appassionata appena e non laureata.
E' veramente dura la scalata, ma sto cercando di scegliere la strada più giusta per me, intanto devo farmi dei soldini e sto cercando un lavoro, cosa che come ben sai è impensabile! la situazione dell'italia in questo periodo è come la mia vita bloccata ma con tanta voglia di ricrescita e rimboccarsi le maniche.
ti ringrazio per il pensiero che mi hai lasciato, sono sempre molto felice di ricevere messaggi confortanti e pieni di bei propositi! Non mollare a vai avanti anche tu!
grazie
Valeria
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