mancato accatastamento

messaggio inserito lunedì 18 novembre 2013 da pennagomma

pennagomma : [post n° 329662]

mancato accatastamento

ho una abitazione i cui lavori (che hanno variato la disposizione dei muri e il numeor dei vani) furono eseguiti nel 2004 con una semplice comunicazione inizio lavori ... non so quanto aggravi le cose questa inesattezza....

ovviamente non fu compilato un fine lavori e di conseguenza non fu chiesto accatastamento ne nulla....

in una situazione del genere.... a quanto ammonta la multa del catasto nel caso in cui la mia cliente voglia riaccatastare ?

GeoAlessio :
...Quindi in pratica non c'è nessun titolo edilizio che attesti le variazioni effettuate nell'appartamento?...Poiché tu dai due dati fondamentali...Diversa distribuzione e aumento del numero dei vani (ampliamento?)...
Prima del catasto, mi preoccuperei di vagliare bene la situazione dal punto di vista urbanistico e, qualora non esaudiente, cercare di conformarla allo stato attuale dei luoghi...
Arch3B :
Secondo me, il tutto è interamente abusivo, e quindi da sanare (se sanabile) esattamente come se non fosse stata fatta alcuna comunicazione inizio lavori, con sanzione da pagare al comune e conseguente accatastamento da allegare alla pratica.
Un eventuale accatastamento fatto ora, da solo non sanerebbe l'abuso che continuerebbe a gravare sull'immobile.
Ma è bene informarsi all'ufficio tecnico comunale per verificare il da farsi.
Arch3B :
Comunque la CIL depositata cosa prevedeva?
pennagomma :
Sulla cil si parlava di rifacimento pavimentazione e rivestimenti, rasatura dei muri e rifacimento impianti. Invece (col cavolo) hanno chiuso una parte di stanza facendone quindi due, buttato giù i tramezzi e ridisposti bagno e cucina senza ovviamente toccare gli scarichi.
non è in dubbio la legalità. è ovvio che non lo sia.
come si affronta una situazione del genere?

e soprattuto, di quanto è la multa andando a dichiarare la magagna?
Valy :
Secondo me non ha fatto alcuna CIL/CIAL/CIla perché nel 2004 non erano ancora state introdotte, quindi avrebbe dovuto presentare DIA - inizio lavori e chiusura lavori, cosa che secondo il collega non è stato fatto.
Se c'è una DIA e un inzio lavori, potresti provare a chiedere se il comune accetta una chiusura lavori tardiva giustificata ovviamente.
GeoAlessio i vani potrebbero essere aumentati anche senza aver fatto un ampliamento, ma semplicemente facendo un bagno in più, piuttosto che diviso in due una mega stanza... quindi sicuramente non sarà una cosa così onerosa come sarebbe un ampliamento vero e proprio.
Come ti dice giustamente Geo, prima di preoccuparsi di quanto ammonta la mora per la variazione catastale (e non l'accatastamento, se si tratta di un immobile già censito al Catasto) bisognerebbe preoccuparsi della conformità urbanistica.
Se c'è ampliamento, la mora dipende dai mq ampliati e quindi non si può calcolare così su due piedi ma dipende dal comune dove devi operare.
Se si tratta di semplice "nuova distribuzione interna, la multa dipende da quello che accetta il tuo comune: se accettano una CIAL in sanatoria (come a Milano) pagherà "solo" 258 Euro, sennò devi presentare DIA o PdC in sanatoria e per quello sono 516 Euro.
La variazione catastale la farai dopo e, mettendo la data della sanatoria, e non quella del 2004, la tua cliente non dovrà pagare nessuna mora in catasto, ma solo i 50 euro di diritti di segreteria catastale.
Detto questo, se sei stato incaricato solo di questo, nessuno ti vieta di presentare solo la variazione catastale senza aver fatto la conformità urbanistica, però io da professionista farei firmare al committente una carta dove si dice che gli è stato detto che deve prima sistemare la parte urbanistica, che non vuole e quindi si prende lui le responsabilità del caso (ovviamente dovesti scriverlo in italiano e non come te l'ho scritto io :-P).
Buon lavoro
Valy :
Scusa penna stavo scrivendo mentre rispondevi anche tu, qualcosa trovi in quello che ho scritto :-)
kia :
esatto, nessuno ti vieta di fare variazione catastale ma fai presente al cliente che il catasto ai fini di legittimità edilizia e urbanistica vale come il due di picche.
Se il cliente è testone e non capisce (e ce ne sono parecchi), amen...insomma una volta che lo hai informato sei a posto.
pennagomma :
Valy super grazie per la tua abbondanza di particolari.
non c'è DIA c'è solo una CIL.

per chiusura lavori tardiva giustificata che intendi ? che devo produrre qualche documento che testimoni che fino ad adesso c'erano ancora i calcinacci... uhmmm
e per CIAL in sanatoria intendevi CILA immagino...?

insomma, essendo l'immobile a Roma, mi posso anche dimenticare i 258 e orientarmi verso cifre più alte e rassegnarmi ad una DIA in sanatoria.... o almeno dirò così al cliente. vedremo. In compenso eviteremo sanzioni del catasto. Meglio così.

grazie colleghi per la partecipazione. ;-)



Valy :
Ciao, se c'è solo CIL (da noi si chiama CIAL scusa) allora niente chiusura lavori tardiva (significa che presenti la chiusura lavori molti anni dopo la fine dei lavori, ma deve essere giustificata da fatture pagate in quel periodo, per es. foto dello stato attuale, che indicano la conformità dei lavori etc.)
Ovviamente quello che hanno fatto è tutto abuso quindi se la strada è quella della DIA in sanatoria, allora quella sia :-) ... ovviamente se vogliono sanare come ha detto anche la Kia
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