Claudio : [post n° 336398]

Cila in sanatoria e docfa

Buongiorno a tutti.
un dubbio su un lavoro.
il mio cliente ha fatto dei lavori spostando dei tramezzi senza autorizzazione.
ha chiamato un collega per ripresentare la planimetria aggiornata per poter vendere casa. il colelga ha presentato il docfa senza giustificarlo a livello urbanistico con una cila in sanatoria.... ora il perito della banca non va avanti in quanto manca la cila che giustifica questa variazione planimetrica catastale (ovviamente...)
Dovendo io presentare una cila a sanatoria per sanare la questione, una volta compiuto questo iter, devo provvedere a ripresentare nuovamente un docfa (pur mantenendo la stessa identica distribuzione attuale...) o va bene quello presentato "senza cila" dal tecnico precedente?
GeoAlessio :
...Ripresenti il Docfa ex novo, poichè è vero che lo stato distributivo non varia, ma varia la relazione che lo stesso ha con la cila in sanatoria che presenterai...E poi, fattore non trascurabile (almeno per il sottoscritto), ti distingui dal lavoro del tecnico "farabutto"...;-)...
nika :
VA RIPRESENTATO IL DOCFA. NEL DOCFA DEVI INSERIRE LA DATA DI FINE LAVORI E IL MOTIVO PER CUI LO PRESENTI, AD OGNI PRATICA EDILIZIA DEVE CORRISPONDERE UN DOCFA. TRA L'ALTRO MI CHIEDO COME ABBIA POTUTO FARE UN DOCFA NUOVO SE PER LA PRATICA SERVE IL N° DI RIFERIMENTO DELLA CILA? NON VORREI CHE IL CLIENTE SI RITROVASSE A PAGARE UNA MULTA PER AVER PRESENTATO IL DOCFA SENZA UN PROGETTO, IN SOSTANZA IL DOCFA VA PRESENTATO ENTRO 30 GIORNI DALA FINE LAVORI, QUALI LAVORI MI CHIEDO!
biba :
e con quale causale deve presentarlo il Docfa nuovo?
( scusate, mi intrometto sempre!! :-P )
GeoAlessio :
..Eh mia cara biba, stai dappertutto come il prezzemolo...;-)...La causale sarà planimetrica con diversa distribuzione spazi interni...E nelle note farà riferimento alla CILA in sanatoria che presenterà all'ufficio tecnico del comune...
Kia :
per fare il docfa non serve mica il riferimento alla cila. Per quello che succedono questi casini. Cmque secondo me puoi tenere quello che ha fatto il collega perché stai facendo una cila in sanatoria quindi anche se è stato fatto prima non cambia. Cambierebbe se fosse una cila per interventi ancora da eseguire.
Claudio :
Grazie, come abbia fatto a far passare un docfa senza un protocollo cila nn lo so... Come ha fatto il tecnxio al catasto ad accettarlo nemmeno,... Ora il mio dubbio e', presentata la cila in sanatoria non serve il fine lavori, giusto? Sono stati gia eseguiti.... Quindi in teoria il dicfa posso resentarlo anche il gg dopo aver protocollato la cila, giusto?! Inoltre, a che tipo di sanzioni va incontro? I soliti 258€ di sanzione per la sanatoria oltre agli ovvi 252 della cila o altre sanzioni pecuniarie?
Kia :
@nika
la cila, che io sappia, non è come la dia per la quale bisogna presentare fine lavori altrimenti scade.
Claudio :
Scusami kia, io ogni docfa che faccio lo devo giustificare a livello urbanistico, quindi inserendo estremi cila, se poi chiudono un occhio e un altra storia, ma e buona cosa indicalo sempre altrimenti come dici tu succedono sti casini....
Claudio :
Scusami kia, io ogni docfa che faccio lo devo giustificare a livello urbanistico, quindi inserendo estremi cila, se poi chiudono un occhio e un altra storia, ma e buona cosa indicalo sempre altrimenti come dici tu succedono sti casini....
Kia :
la causale è "variazione catastale" . Non è che chiudono un occhio. Al catasto non hanno il compito di verificare dal punto di vista urbanistico l'intervento e infatti il catasto non può essere assunto come probatorio dal punto di vista edilizio. Poi se uno è diligente/pignolo/serio nella parte del docfa relativa alle "annotazioni" può riportare il protocollo della pratica edilizia ma non mi risulta ci sia nessun campo obbligatorio in questo senso per cui se non metti un protocollo, il docfa ti dà errore.
GeoAlessio :
..Ragazzi, ok che il catasto non è probatorio, ma quello che dice Claudio è sacrosanto...Il DocFa non scaturisce mai senza un intervento edilizio che ne giustifica la redazione dello stesso...Altrimenti non facciamo il lavoro in modo pulito ed onesto...non omologhiamoci alla massa di tecnici che, purtroppo, oltre a non eseguire il proprio lavori secondo codice deontologico (ah, questo sconosciuto...), rubano nel vero senso della parole i soldi alla clientela che ripone fiducia nei loro operati...
Valy :
@Geo: assolutamente d'accordo con te e anche io, come già scritto una volta tempo fa, in un post simile per il quale mi ricordo di aver discusso anche con Ivana, non accetto di firmare pratiche catastali con difformità dallo stato di fatto senza presentare anche la sanatoria in Comune, piuttosto perdo il lavoro, però è anche vero che non è obbligatorio scrivere il riferimento alla pratica, ma è buona norma e ti assicuro che se vai in Catasto non ti rimbalzano la pratica se nelle note non citi il n. di protocollo (ma lo saprai meglio di me).
Il problema è proprio il fatto che di questi tempi, pur di guadagnare uno spicciolo in più molti colleghi venderebbero l'anima al diavolo (per esempio l'agenzia immobiliare che ti "assume" come tecnico di fiducia) fregandosene altamente del codice deontologico ...
Kia :
scusate, io non mi occupo di catasto però dire che i colleghi si vendono l'anima al diavolo per due spiccioli mi pare eccessivo. La verifica della conformità edilizia è proprio una prestazione a parte che richiede tempo, ricerche e collaborazione da parte del committente nel fornire deleghe per andare in archivio o dati essenziali per la verifica.
Kia :
scusate, io non mi occupo di catasto però dire che i colleghi si vendono l'anima al diavolo per due spiccioli mi pare eccessivo. La verifica della conformità edilizia è proprio una prestazione a parte che richiede tempo, ricerche e collaborazione da parte del committente nel fornire deleghe per andare in archivio o dati essenziali per la verifica.
Claudio :
Sono d'accordo con Kia, ciascuno risponde del proprio lavoro e della propria deontologia. Vedendo un po le carte pero' mi sovviene un dubbio. la modifica abusiva che hanno fatto e' semplicemente la creazione di un tramezzo che divide un disimpegno in 2 creando un ripostiglio, probabilmente il tecnico precedente ha usato un po di leggerezza proprio perche la modifica e' irrisoria. ma la cila che ora andro' a fare, rientra in Manutenzione straordinaria o ordinaria dato che non hanno demolito alcun tramezzo?????
Valy :
Kia, non so da te, ma da noi a Milano, c'è il delirio, è uno schifo...Non è un esagerazione ma le agenzie immobiliari fanno il bello e il cattivo tempo... e se vuoi lavorare con loro devi avere anche pelo sullo stomaco e fare questi tipi di lavori in barba alla deontologia, alla burocrazia etc...ormai non ci sono più i professionisti che conoscono il tecnico comunale, quello della soprintendenza etc...ma ci sono loro.
Quest'estate una mia committente che avrebbe dovuto fare una sanatoria per un tramezzo più una correzione catastale mi ha fatto chiamare dall'agente immobiliare che mi ha detto cosa avrei dovuto fare, con anche presunzione e arroganza..."no perché sai io lavorando nell'immobiliare queste cose le so che funzionano così, le vedo tutti i giorni, perché tanto chi se ne accorge... non c'è bisogno di presentare nessuna sanatoria, perché devi fare pagare la multa alla siignora..." :-O
Dimmi tu...
Kia :
@valy
venezia per la parte relativa al centro storico è complicatissima da questo punto di vista. Anche qua le agenzie indirizzano i clienti in maniera spesso errata e poi ci si ritrova a risolvere dei pasticci incredibili quindi il tema lo conosco, ahimè, bene anche io. Però se la presentazione al catasto non prevede la verifica della conformità urbanistica, non è corretto dire che i colleghi fanno qualcosa di deontologicamente sbagliato. Allora quando uno viene chiamato a fare un Ape....anche in quel caso allora dovrebbe fare la verifica? Oppure, esempio, potrebbe anche chiamarmi non un privato ma anche lo studio di architettura pincopallo per fare un accatastamento...e io cosa gli devo fare, l'interrogatorio se è a posto dal punto di vista edilizio?
Valy :
A me personalmente non è mai capitato di dover fare un DOCFA alla cieca, anzi tutte le volte sono costretta ad uscire a fare rilievo perché magari il solaio o la cantina hanno altezze diverse, o anche perché il committente ingenuamente mi dice esplicitamente che ci sono difformità...e li cosa faccio? non posso fare finta di niente, devo comunicare al cliente la solita solfa del catasto non probatorio e parapin parapam... per fortuna non mi è mai capitato di committenti che mi dicessero di fare solo ed esclusivamente il catasto però se così dovesse essere, proprio tu una volta (o Ivana non ricordo bene) mi dicesti di far firmare una dichiarazione al cliente in cui ti solleva da qualsiasi responsabilità in caso di verifiche, e così eventualmente farò.
kia :
mi sa che è stata ivana o qualche altro. Ma hanno ragione da vendere. Si fa la lettera di incarico con scritto chiaramente che la prestazione è solo rilievo e docfa.
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