servizi igienici e zona lavanderia

messaggio inserito giovedì 17 luglio 2014 da Gaia_R

Gaia_R : [post n° 345086]

servizi igienici e zona lavanderia

Salve a tutti,
secondo voi cosa significa "avere in un bagno tutti i servizi igienici"?
Comprende wc, bidet, lavabo e piatto doccia o il piatto doccia non è obbligatorio?
Invece in una stanza adibita a "lavanderia" ha senso mettere wc, bidet e lavabo?



GeoAlessio :
...Per la prima...Non sarà obbligatorio il piatto doccia, a patto che in giro per la casa ci sia almeno un altro piatto doccia e/o vasca da bagno per lavarsi ogni tanto...Invece per il bidet ed il water penso proprio che tu debba considerarli, altrimenti (almeno per il sottoscritto) non avrebbe nessun senso chiamare quell'ambiente "bagno"...Per la seconda...Lavanderia = non residenziale...Ergo niente sosta permanente di persone...Ergo niente servizi igienici...
Valy :
Ciao da noi (Milano) il bagno è come dice Geo, poi c'è il "wc" dove c'è solo lavandino e gabinetto (di solito si ha negli esercizi commerciali) e poi la lavanderia ha un pilotto e l'attacco della lavatrice, no wc e bidet.
kia :
no, scusate ma il locale lavanderia all'interno di una abitazione è dove hai la lavatrice e un lavello. Se ci metti un water diventa un WC.
Valy :
Infatti una volta mi capitò di dover fare una pratica in sanatoria dove il Comune a seguito di un sopralluogo faceva togliere il wc perchè il vecchio progettista aveva dichiarato lavenderia un secondo bagno vero e proprio (c'era il lavello il vaso la vasca e ovviamente la lavatrice) quindi in comune hanno preteso che si staccasse il vaso (non mi ricordo perchè non era fattibile semplicemente cambiare la dicitura da lavanderia a bagno...
kia :
Valy,dove lavoro io esiste un ufficio apposito che valuta le pratiche per aggiunta di bagni e cucine nonché spostamenti degli stessi all'interno di un medesimo appartamento. Sono molto rigidi nella definizione di cosa è cosa....se ti beccano col bagno abusivo al posto della lavanderia dichiarata nei disegni succede il finimondo.:-)))
Gaia_R :
Grazie delle risposte! Si tratta di un edificio in costruzione a milano con sottotetto agibile ma con tutti i requisiti per diventare abitabile tra 5 anni. Il dubbio mi è venuto perchè attualmente su carta nel sottotetto c'è questo locale che loro chiamano lavanderia ma dove è presente un water, un bidet, un lavabo e un attacco per lavatrice...non mi pare molto chiara la questione...nel sottotetto non abitabile è prevista una zona lavanderia, ma l'impresa dice che in quel locale ( descritto prima) posso inserire un piatto doccia...diventa un bagno! E come la mettiamo per l'abitabilitá? L'altezza media di 240 c'è i RAI anche, le dimensioni del bagno anche...non dovrebbero venderlo giá abitabile? Come fanno ad accatastarlo non abitabile?
Valy :
Ciao Gaia, scusa se ti rispondo solo ora, allora il dubbio è giusto che ci sia.
Andiamo per ordine, siccome non ho capito se sei una collega o meno ti spiegherò le cose come se non lo fossi:

il bagno: il R.E. di Milano art 31 consente per i locali sottotetto di nuova edificazione privi di requisiti di abitabilità, di inserire, con ovviamente esclusione dell'abitazione, dei locali accessori come ripostiglio, guardaroba e lavanderia nonché servizi igienici che abbiamo sup. minima di 2 mq e un lato minimo di 1.20. possono essere dotati inoltre di impianto elettrico e riscaldamento.

Per l'abitabilità: Milano consente la deroga alle H medie dei sottotetti a 2.40 se sono sottotetti recuperati ai fini della L.R. 12/2005, ciò vuol dire che se è una nuova costruzione la H media per avere il requisito di agibile e abitabile deve essere il solito 2.70 ( ovvio che altezza media vuol dire che può esserci un altezza minima di 1.50 e una massima di 4 metri, l'importante che la media sia minimo 2.40 e non che l'H massima che si raggiunge è di 2.40)
Ormai, è brutto dirlo sempre ma vivendo in Italia funziona così come si dice "fatta la legge trovato l'inganno" significa che è divenuta prassi, tra i costruttori di costruire sottotetti come il tuo . Loro, presentandoli nel progetto come accessori, non pagano gli oneri ma solo costi di costruzione (quindi in pratica costruiscono un piano in più gratis, in alcuni comuni addirittura quella sup non fa neppure volumetria e quindi totalmente gratis).
A questo punto scatta la furbizia perché lo vendono come sup d'appartamento "vivibile" a clienti che sono più o meno consapevoli: il compratore è consapovole della non abitabilità del sottotetto ma si adatta cmq a sfruttarlo al meglio perché trova il vantaggio del prezzo (tanto il pensiero comune è "chi vuoi che venga a controllare a casa mia")
Un'altra furbizia è che, col fatto che il Comune di Milano, sul fronte edilizio è oberato di lavoro non verranno mai a controllare, quindi loro (sempre i costruttori) dichiarano una misura poi fanno costruire 30/40 cm in più che nel complesso non sono nulla ma alla fine per il recupero del sottotetto del singolo secondo la normativa di prima è più che sufficiente ed è così che dicono al cliente tra 5 anni chiede l'abitabilità, ma "omette" che per chiederla bisogna fare una domanda per recupero sottotetto abitativo (conseguente paesaggistica, Permessi di Costruire e pagamento di costi di costruzione e oneri di urbanizzazione che non sono noccioline, variazioni catastali e quindi aumenti di rendita e conseguentemente delle tasse che sono legate ad essa... etc)
Infine, questa legge ora c'è ma non è detto che tra 5 anni ci sia ancora o magari cambia e quindi i requisiti per richiedere l'abitabilità sono diversi.
Potrebbero anche sorgere problemi col condominio perché ovviamente quel sottotetto non facendo sup abitabile sarà calcolato nel calcolo dei millesimi in maniera diversa e qualche altro condomino potrebbe ovviamente non andare bene...
Spero di non averti troppo spaventata ma meglio essere a conoscenza subito di tutto.
Buona fortuna.
Gaia_R :
Grazie della risposta, sono architetto anche io ed ero già a conoscenza di tutte le normative, ma i dubbi sorgono soprattutto quando vengono smentite da colleghi alcune certezze nel campo.
E' per questo motivo che mi è sorto il dubbio in quanto l'impresa al momento di fermare l'appartamento mi rassicurò che il sottotetto prevedeva un bagno e lo avrebbero consegnato tale con tutti i sanitari posati...
Fortunatamente sono una professionista e sono andata a fondo alla questione, ma mi metto nei panni di chi è ignorante in materia e ai quali non sorge minimamente il problema all'origine e che si trova ad affrontare le grane quando ormai è troppo tardi per tornare indietro.
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